BRIDGERTON, CONTRASTI TRA GENTE ANTIPATICA

BRIDGERTON, CONTRASTI TRA GENTE ANTIPATICA

Ho visto la serie di Bridgerton con lo stesso piacere colpevole con cui si addenta un panino al fast food, con tutte quelle salsine e il bacon croccante che infiamma le papille gustative, già stimolate dal lussurioso formaggio filante. Tutto ciò mentre nel retro del cervello già ci si immagina il viso severo del medico di famiglia che sfoglia, scuotendo la testa, la cartellina delle analisi del sangue. Un tripudio di grassi, sali e colesterolo. Delizioso lì per lì, ma che a rifletterci forse alla nostra età avremmo dovuto evitare. La serie di Netflix è stata così, un momentaneo piacere, una sovraeccitazione dei sensi, ma a mente fredda, con il senno di poi e con un po’ di analisi, ti fa chiedere cosa diavolo hai fatto. Mi ha tentato l’atmosfera Regency, di cui non mi sazio mai, e la fotogr... »

MATITE BLU 234

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FERDINANDO CARRETTA, UCCIDE I GENITORI E ORA VIVE CON LA LORO EREDITÀ

FERDINANDO CARRETTA, UCCIDE I GENITORI E ORA VIVE CON LA LORO EREDITÀ

Ferdinando Carretta nasce a Parma nel 1962, da Marta e Giuseppe Carretta. A 27 anni vive in una bella casa in via Rimini, con il padre, capocontabile in una fabbrica di vetri, la mamma casalinga e il fratello più giovane di quattro anni, Nicola, un ragazzo sieropositivo che sta cercando di superare i suoi problemi con la droga. Ferdinando è un tipo schivo e ipersensibile, lo infastidiscono gli operai che lavorano in un edificio vicino come pure i genitori che continuano a sgridarlo. Anche se non lo dà a vedere, dentro di sé ha un grande disagio e, dopo aver riflettuto a lungo sulla propria situazione, decide che è ora di fare qualcosa di radicale.   Per quello che ha in mente ha bisogno di una pistola, così si procura una Walther calibro 6.35. Poi aspetta fino al 4 agosto 1989, il gio... »

I DISEGNATORI DEI FUMETTI AMERICANI ESPOSTI AL MUSEO

I DISEGNATORI DEI FUMETTI AMERICANI ESPOSTI AL MUSEO

Nel lungo processo ancora in corso di riconoscimento del fumetto come forma d’arte autonoma ricoprono una certa importanza le mostre che hanno permesso l’accesso dei fumetti a spazi solitamente riservati all’arte “seria”. Nel lontano 1951 cinque ragazzi brasiliani appassionati di fumetti ebbero l’idea di scrivere ad alcuni disegnatori americani per chiedergli di inviare alcune tavole originali in modo che potessero vedere come funzionava il loro lavoro: la carta usata, il tipo di pennello, le dimensioni eccetera. Scrissero ad Alex Raymond, Hal Foster, Milton Caniff, Al Capp, Will Eisner e altri. Un disegnatore, non si sa più chi, rispose che era la prima volta che qualcuno gli chiedeva un originale da appendere al muro. I cinque ragazzi si resero conto che stavano facendo la prima mo... »

POP! ARBITRARIA

POP! ARBITRARIA

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STRYX, SCANDALO PER LE TETTE DIABOLICHE IN TV

STRYX, SCANDALO PER LE TETTE DIABOLICHE IN TV

Stryx era un varietà televisivo settimanale in sei puntate, trasmesso dalla Rai di domenica sera dal 15 ottobre al 26 novembre 1978. Una settima puntata venne registrata, ma mai trasmessa. Programma tanto innovativo quanto controverso, Stryx nasce nel periodo successivo alla riforma Rai del 1975, quando (complice la dipendenza della tv di Stato dal parlamento e non più dal governo) il servizio pubblico si può ancora permettere una certa sperimentazione e una esplorazione di nuovi linguaggi di comunicazione.   UN “CONCEPT SHOW” CONTRO LA RETE AMMIRAGLIA Al rigore conservatore rappresentato dal Primo canale democristiano (oggi Rai Uno) si contrappone la provocazione culturale del Secondo (oggi Rai Due). Stryx viene concepito in un contesto culturale di assoluta libertà espre... »

PV - LACRIME

PV – LACRIME

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EVA MENDES, SPIRITO EROTICO

EVA MENDES, SPIRITO EROTICO

Eva Mendes non gira un film dal 2014, anno in cui ha partecipato a Lost River, esordio registico di Ryan Gosling. Con Gosling si è poi fidanzata e due anni dopo l’attore canadese è diventato suo marito. La Mendes non è la prima donna del mondo dello spettacolo con una carriera ben avviata che dirada gli impegni artistici per questioni matrimoniali o per la maternità. Potrebbe essere questa la ragione dietro la lunga assenza dal grande schermo, o anche la scarsa riuscita dell’ultimo film: se la visione di Lost River può rivelarsi un’esperienza traumatica per lo spettatore, figurarsi per chi vi ha preso parte. Eva Mendes vi interpreta Cat, la quale gestisce uno strano locale di burlesque esibendosi in performance granguignolesche. In attesa che torni al più presto nelle sal... »

TRADING ONLINE: COME DIFENDERSI DALLE TRUFFE

TRADING ONLINE: COME DIFENDERSI DALLE TRUFFE

L’Esma (Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati) ha lanciato l’allarme sui rischi in ambito finanziario in questo momento storico, in cui la congiuntura macroeconomica particolare richiede maggiore attenzione da parte degli investitori. In particolare, l’Autorità europea ha indicato come il rialzo dei titoli azionari non sia accompagnato da fondamentali economici adeguati, un distacco che potrebbe causare improvvise correzioni dei mercati. A questa situazione si aggiunge il rischio di truffe nel trading online, con la Consob (Commissione nazionale per le società e la Borsa) che ha richiesto l’oscuramento di 5 siti web illegali, un intervento con il quale il numero di portali abusivi bloccati da luglio 2019 ad oggi è arrivato a 405. Nel frattempo anche la Fca inglese ha in... »

POP! COSE TURCHE

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LA RAGAZZA CHE RIFIUTÒ IL “MATRIMONIO RIPARATORE”

LA RAGAZZA CHE RIFIUTÒ IL “MATRIMONIO RIPARATORE”

«C’è un uomo nuovo, in Sicilia, che vuole essere libero dalla paura. Egli, anzi, è già libero: sigillate, voi, questa sua libertà con la vostra sentenza». Tribunale di Trapani, 13 dicembre 1966. L’uomo nuovo indicato dall’avvocato Corrao si chiama Bernardo Viola: è un mezzadro, con la faccia rossa e la bocca tirata in una smorfia caparbia, ma è soprattutto il padre di Franca, la ragazza che sta mettendo a soqquadro tutta la Sicilia per aver osato denunciare Filippo Melodia, «il bullo di Alcamo», dal quale nel 1965 è stata rapita, violentata e tenuta segregata per molti giorni. Il codice, a metà anni Sessanta, parla chiaro: il cosiddetto matrimonio riparatore sana qualsiasi offesa. Se Franca Viola avesse accettato di sposare il suo stupratore la vicenda si sarebbe conclusa come mille altre ... »

GALEP DURANTE IL FASCISMO – LA POSTA

GALEP DURANTE IL FASCISMO – LA POSTA

Chi ricorda Billy Bis? Caro Direttore, trovo incredibile che nei numerosi allegati dedicati ai fumetti nessun quotidiano abbia mai ristampato Billy Bis, l’eroe a fumetti di Antonino Mancuso e Loredano Ugolini: eppure questo personaggio dell’Intrepido negli anni settanta era famoso come Tex Willer! Filippo Gentile Filippo, alcuni anni fa il quotidiano La Repubblica chiese alla Casa editrice Universo di poterlo pubblicare, ma non trovarono un accordo economico. Negli anni settanta, in effetti, Billy Bis era molto conosciuto, anche perché era il personaggio principale dell’Intrepido quando vendeva 600mila copie alla settimana. Negli anni novanta, come curatore dell’Intrepido, chiesi a Loredano Ugolini, disegnatore di Billy Bis e di altri personaggi celebri come Cristal... »

Sputnik

SPUTNIK, IL VACCINO RUSSO CHE NON C’È

Non posso nascondere la mia ammirazione per Vladimir Putin, che ha dimostrato negli ultimi anni la straordinaria capacità di sfruttare al meglio le risorse a disposizione del suo paese. È un maestro insuperato nell’arte tutta russa della maskirovka (camuffamento), adattata dalla dottrina militare alla politica internazionale. La federazione Russa ha superbe capacità scientifiche e tecnologiche, in parte eredità dell’Unione Sovietica, ma è ormai chiarissimo che non ha la forza economica e produttiva di trarne vantaggio sul campo. Quello che può fare è solo incantare il mondo con una astuta propaganda. Negli ultimi anni lo abbiamo visto varie volte. Basta pensare al caccia Su 57, presentato come un game changer in grado di cancellare la superiorità aerea americana, che da 10 anni e passa non... »

dissidente

POP! IL DISSIDENTE

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GERMANA STEFANINI, CONDANNATA A MORTE  NEL 1983

GERMANA STEFANINI, CONDANNATA A MORTE NEL 1983

Roma, 11 maggio 1983. Al civico 3 di via Torreglia, gli agenti della Digos scoprono un covo terroristico dei Nuclei per il potere proletario armato, un movimento di estrema sinistra composto da giovani fiancheggiatori delle Brigate Rosse. All’interno dell’abitazione le forze dell’ordine rinvengono il drappo rosso dell’organizzazione, alcuni bossoli e una fotografia che ritrae il “processo proletario” subito alcuni mesi prima da Germana Stefanini, 57 anni, invalida civile e vigilatrice del reparto femminile del carcere romano di Rebibbia, uccisa con un colpo di pistola alla nuca.   L’INTERO “PROCESSO PROLETARIO” DENTRO UN’AUDIOCASSETTA La polizia arresta l’affittuario dell’appartamento, uno studente di architettura: Valerio Ruffo Albanese, venticinque anni, figl... »

MATITE BLU 233

MATITE BLU 233

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HIGHLANDER 3, L’INUTILE SEQUEL AUTUNNALE

HIGHLANDER 3, L’INUTILE SEQUEL AUTUNNALE

Se  Highander 2 falliva perché osava troppo rispetto al capostipite, Highlander 3 ha il problema opposto: è un sequel-fotocopia con qualche guizzo tra musica e fotografia. Highlander 2 era stato linciato da fan e critica. Tuttavia, misteriosamente, aveva incassato bene ai botteghini. Ciò permise la creazione di un nuovo capitolo. Ma, dato che i produttori si erano scottati le dita distaccandosi troppo dal capostipite, stavolta la parola d’ordine sarebbe stata: tornare ai temi e alle atmosfere nei quali la saga era nata. Ed è proprio questa eccessiva aderenza al primo film il problema di Highlander 3. Uscito in originale come Highlander 3: The Sorcerer o Highlander 3: The Final Dimension, fu scritto dal produttore William Panzer e da Brad Mirman (quello di Body of Evidence con Madonna e Wil... »

I LED ZEPPELIN A MILANO E SI SCATENA L’INFERNO

I LED ZEPPELIN A MILANO E SI SCATENA L’INFERNO

«Era evidente che non potevo cantare prima dei Led Zeppelin, era evidente che i ragazzi a Milano aspettavano loro, non me. Così, ciò che è accaduto è nelle regole del gioco».   È così che Gianni Morandi commenta le violente reazioni del pubblico alla sua esibizione al Velodromo Vigorelli di Milano, poco prima del concerto dei Led Zeppelin. Fischi, insulti, lancio di zolle di terra, bottiglie e oggetti vari. È il 5 luglio 1971, una data storica per il rock in Italia, un evento tramutatosi in scenario di guerriglia urbana: cariche della polizia, lancio di molotov, feriti e contusi. Una furia, quella di una parte del pubblico, che non si placa neppure sulle note della rock-band inglese. Un concerto disastroso che fa inserire l’Italia nella lista nera dei grandi raduni internazionali dell... »

POP! 2020 - 2021: CAMBIA L'APPROCCIO

POP! 2020 – 2021: CAMBIA L’APPROCCIO

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you

YOU, STORIA DI UNA RAGAZZA NEWYORKESE

Voglio parlare di Tu (You) di Caroline Kepnes. Non solo del libro, ma anche della serie televisiva che Netflix ne ha tratto, trasmessa in Italia con il titolo inglese, e il dibattito che ha suscitato. La serie non è una semplice riduzione del romanzo, come si diceva un tempo, ma uno sguardo diverso, se non una espansione. Il protagonista della serie è Joe Goldberg che gestisce una libreria a Manhattan, una di quelle belle vecchie librerie con gli scaffali in legno e l’odore intenso di carta. Joe è cresciuto con i libri e ama i libri. Il suo orgoglio è la collezione di volumi rari conservata nei sotterranei, in una apposita stanza blindata e climatizzata: prime stampe, copie autografe, edizioni pregiate. Un giorno la porta della libreria si apre ed entra la bella Guinevere Beck (per gli ami... »

PV – NUOVE FIGURE

PV – NUOVE FIGURE

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CECCHI GORI, IL CINEMA DA MARIO A VITTORIO

CECCHI GORI, IL CINEMA DA MARIO A VITTORIO

Dai primi film con Totò, al decennale e quantomai proficuo sodalizio con il “mattatore” Vittorio Gassman, fino ai premi ottenuti da Troisi e Benigni, Mario e Vittorio Cecchi Gori con le loro produzioni hanno contribuito in modo determinante al successo della commedia all’italiana, a cui il marchio Cecchi Gori è indubbiamente legato. Nella filmografia dei due produttori tuttavia non mancano, come vedremo, riuscite incursioni in altri generi.   In Ladro lui, ladra lei, diretto nel 1958 da Luigi Zampa, il truffatore di borgata Cencio coinvolge nei suoi colpi la bella Cesira (Sylva Koscina), di cui è innamorato. Cencio si tira indietro quando  sta per restare vittima di una delle truffe  il commerciante Raimondi, con cui Cesira ha una relazione. Alla fine viene arrestato per l’ennes... »

POP! UN RECORD

POP! UN RECORD

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GLI SQUALLOR, L’ARTE TRA GIOCO E SATIRA

GLI SQUALLOR, L’ARTE TRA GIOCO E SATIRA

Amburgo, 1960. In un momento storico di grandi sperimentazioni musicali, gli esordienti Beatles stanno formando il loro sound nei locali del quartiere Reeperbahn. Per i night club della città tedesca si esibisce anche un gruppo di italiani che cattura l’attenzione dei ragazzi di Liverpool[1].   L’ERRATA ETICHETTA DI “GRUPPO NAPOLETANO” Si tratta del quartetto di Marino Marini già noto a Paul McCartney che in Inghilterra ha avuto modo di apprezzarne il chitarrista[2], un ventiduenne napoletano di nome Gaetano Savio. Anche Savio è agli esordi come musicista e presto diventerà una figura importante nel settore discografico italiano. Alcuni lo ricorderanno come l’autore di Cuore matto e di Maledetta primavera, per altri invece resterà nella memoria come il cantante degli Squal... »

LA P2 ANTICIPATA DA UN FUMETTO – LA POSTA

LA P2 ANTICIPATA DA UN FUMETTO – LA POSTA

007 contro la P2 Caro Direttore, in un suo articolo accenna al misterioso disegnatore del primo numero di Diabolik, del quale non si conosce nemmeno il nome. C’è qualche altro mistero interessante legato al fumetto? Sofia Gentile Sofia, se non ricordo male, di quel disegnatore si sa solo che aveva la moglie tedesca: si sarà trasferito in Germania con lei e per questo non avrà saputo del successo di Diabolik, del quale non rammenterà neppure il nome. Di un altro “mistero” ne ho già parlato in un post del mio blog oggi praticamente inattivo, Sauro piace alle ragazze. Si intitola “Un P2 può fare una strage”. Dany Coler è un fumetto tascabile di genere spionistico pubblicato nel 1965 dalla casa editrice Cofedit. Scritto da Furio Arrasich e illustrato da disegnator... »

VIA LA PAROLA “NORMALE” DAGLI SHAMPOO

VIA LA PAROLA “NORMALE” DAGLI SHAMPOO

In un futuro mondo distopico ormai al tramonto si ergono qua e là i decrepiti monumenti innalzati in onore al Grande Salvatore, il cui terribile dominio ha lasciato una profonda ferita che mai si rimarginerà. Tutto ebbe inizio da alcune vaghe notizie provenienti dall’estero. Durante la notte fonda della permalosità bianca, maschile ed etero, diventata ormai pari a quella nera, femminista e omo (o meglio, dei loro autonominatisi aedi), avvenne l’indicibile. Le prime avvisaglie si erano avute già nel lontano 2018, quando la statua di Gandhi venne rimossa dall’Università di Accra, capitale del Ghana. Questo perché il campione dell’anticolonialismo, il Mahatma Gandhi, da ragazzo aveva parlato male dei neri (la notizia è qui, per chi legge l’inglese). Se Gandhi aveva lib... »

NON SONO LE STELLE

POP – NON SONO LE STELLE

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I FESTEGGIAMENTI PER I 40 ANNI DI LAMÙ

I FESTEGGIAMENTI PER I 40 ANNI DI LAMÙ

Per me era un mostro bipolare con canini, corna e orecchie a punta. Ma per molti della mia generazione è stata ahem… la donna che li ha resi uomini. Nel 1981 debutta sugli schermi tv giapponesi Urursei Yatsura, serie anime tratta dall’omonimo manga creato da Rumiko Takahashi tre anni prima. Urusei Yatsura (che significa all’incirca “Quei rompiscatole della stella Uru”) ha vinto il premio Shogakukan sia per la categoria shonen (i manga per il pubblico maschile) sia per la shojo (quelli per il pubblico femminile), diventando il primo successo della Takahashi, che poi sceneggerà e disegnerà altri classici come il romantico Maison Ikkoku, il demenziale Ranma ½ e il fantasy Inuyasha. In Italia il fumetto giungerà solo nel 1991, mentre la serie animata arriva già nel 1983, con il titolo Lamù – L... »

MATITE BLU 232

MATITE BLU 232

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OCCHIALI A RAGGI X PER VEDERE DONNE NUDE

OCCHIALI A RAGGI X PER VEDERE DONNE NUDE

È la primavera del 1978 quando un articolo del quotidiano milanese del pomeriggio Corriere d’informazione denuncia la dubbia affidabilità di un prodotto della Same Govj, azienda meneghina specializzata nella vendita per corrispondenza di merci singolari e bizzarre.   «CON LA SUPER ANTENNA SOLO MINI RISULTATI» Secondo il giornale milanese, la «prodigiosa Superantenna» proposta alla modica cifra di 7.800 lire su riviste nazionali (e addirittura sul retro delle schedine del Totocalcio) sarebbe in realtà un prodotto estremamente scadente, di scarsa utilità e dal valore effettivo di circa 500 lire. In altre parole: una vera e propria fregatura. Nel pezzo intitolato «Con la superantenna solo minirisultati» possiamo leggere quanto segue: «”È una superantenna per il televisore che agisc... »

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