Pop

PHIL SPECTOR, L'ASSASSINO CHE VENIVA DAI BEATLES

PHIL SPECTOR, L’ASSASSINO CHE VENIVA DAI BEATLES

La sera del 3 febbraio 2003, Phil Spector, un uomo eccentrico e facoltoso di 63 anni, si fa portare dal suo autista all’House of Blues, uno dei locali notturni più famosi di Los Angeles. Nel locale rimane colpito da una cameriera bionda di 39 anni, o hostess, per usare un termine più “glamour”. Lei si presenta come Lana Clarkson, lui le stringe la mano senza dire il proprio nome,... »

SMILE, I BEACH BOYS ATTESI PER 44 ANNI

SMILE, I BEACH BOYS ATTESI PER 44 ANNI

Uno dei dischi inediti più famoso al mondo è senza ombra di dubbio SMiLE (scritto proprio così) dei Beach Boys. O meglio, sarebbe più corretto dire “era” visto che, dopo essere stato annunciato in uscita per l’inizio del 1967, poi per la fine dello stesso anno, spostato al 1972, slittato al 1989 e successivamente rinviato ancora al 1996, il disco è stato rilasciato ufficialmente a novembre 2011, a... »

MCCARTNEY III, UN DISCO PER OGNI SVOLTA

MCCARTNEY III, UN DISCO PER OGNI SVOLTA

Si può dire che ogni sconvolgimento, ogni trauma, nella vita musicale (e non) di Sir Paul McCartney abbia il suo disco da solista, realizzato completamente con le proprie forze.   Il 17 aprile 1970, quasi un mese prima dell’uscita di Let It Be, il disco con cui i Beatles si accomiatarono dal pubblico, pubblicato l’8 maggio di quello stesso anno, Paul McCartney pubblicò il suo album da solista... »

LA PIÙ TRISTE CANZONE D'AMORE

LA PIÙ TRISTE CANZONE D’AMORE

Quasi tutte le canzoni degli ultimi settant’anni sono canzoni d’amore, persino la Blue Suede Shoes di Carl Perkins che fece notare al mondo Elvis Presley tutto sommato è una canzone d’amore, anche se per un paio di scarpe. Puoi bruciarmi la casa rubarmi l’auto bere il mio liquore […] Insomma, fa’ quello che ti pare ma oh!, dolcezza Lascia stare le mie scarpe [sc... »

Trio Of Awesuhm Giornale Pop

TRIO OF AWESUHM, UNA BAND CON I CONTROFIOCCHI

Come redattore musicale, ogni mese ricevo centinaia di file mp3 e Cd di gruppi e solisti che cercano promozione. Nella maggior parte dei casi è spazzatura sonora, favorita a mio parere anche dai vari talent show che invitano a un’omologazione di basso livello. Nei mesi passati, però, due artisti hanno attirato la mia attenzione e ammirazione. Il primo è Roger d’Arcy, che di mestiere è ... »

di Natale

RIASCOLTIAMO CINQUE CANZONI DI NATALE ALTERNATIVE

Si fa presto a tirare in ballo Mariah Carey. Troppo scontato chiamare in causa Michael Bublé. Pur con tutto il dovuto rispetto, è eccessivamente comodo rifarsi al solito John Lennon. Se volete passare un Natale davvero “alternativo”, la colonna sonora ve la consiglio io. Quella della canzone di Natale è una sfida con cui si sono cimentati tanti autori musicali, quasi una tappa obbligata, un eserci... »

CREPAX PRIMA DI DIVENTARE DISCOGRAFICO

CREPAX PRIMA DI DIVENTARE DISCOGRAFICO

Una decina di anni fa chiesi al produttore discografico Franco Crepax (uno che ha venduto duecentocinquanta milioni di dischi, ringraziatelo per Ricky Gianco e Lisa dagli occhi blu) di fare da speaker per una pubblicità radiofonica che stavo producendo. Avevo bisogno di una voce non giovane, e sapevo anche che Crepax mi avrebbe stravolto il testo inventandosi qualcosa di interessante. Per cavare i... »

L’INDIMENTICABILE PRIMO ALBUM DEI BLOOD, SWEAT AND TEARS

L’INDIMENTICABILE PRIMO ALBUM DEI BLOOD, SWEAT AND TEARS

È il primo album dei Blood Sweat and Tears pubblicato in un anno fatidico: il 1968. Child Is Father To The Man già dalla copertina e dal titolo dell’album (allora si chiamavano LP) dimostra di essere figlio dei tempi e di rappresentare a pieno la forza innovatrice di quella generazione di musicisti. In Italia, in quegli anni, per ascoltare questo tipo di musica bisognava ingegnarsi; infatti ... »

I PET SHOP BOYS E ALAN MOORE ALLA MARVEL

I PET SHOP BOYS E ALAN MOORE ALLA MARVEL

Va be’, Alan Moore è del giro, ma cosa c’entrano i Pet Shop Boys? Per noi italiani Marvel Uk è quasi un mistero. Pochi ne parlano e non se ne sa un granchè, ma è stata un esperimento importante sotto molti punti di vista. È nata nel 1972 per pubblicare comic book identici a quelli americani, con l’unica ovvia differenza del prezzo espresso in penny invece che in cents. Dato che q... »

JULIE DRISCOLL O JULIE TIPPETT? QUANDO UN COGNOME FA LA DIFFERENZA

JULIE DRISCOLL O JULIE TIPPETT? QUANDO UN COGNOME FA LA DIFFERENZA

Alla fine degli anni ’70 sorse in Gran Bretagna un movimento di giovani jazzisti che diede vita a una serie di formazioni e di esperimenti discografici. La critica internazionale, con stupefacente originalità, poi li riunì sotto un’unica definizione: New British Jazz. Stiamo parlando di gruppi come  Weather Report, Soft Machine, King Crimson, Colosseum, Mahavishnu Orchestra e di musici... »

“57TH & 9TH” DI STING: STUPIRE CON IL CLASSICO

“57TH & 9TH” DI STING: STUPIRE CON IL CLASSICO

Sting ama fare sorprese al proprio pubblico e, dall’alto della sua pluridecennale carriera, può ampiamente permettersi il rischio di azzardare proposte inusuali. Se negli ultimi anni alcuni lavori come Songs from the labyrinth (raccolta di musiche barocche di John Dowland), si sono rivelati dei progetti di nicchia e quindi non esattamente dei successi di massa, altri lavori sembrano essere stati l... »

THE CURE LIVE, NON CHIAMATELI (SOLO) DARK

THE CURE LIVE, NON CHIAMATELI (SOLO) DARK

Quanti di voi sono passati attraverso un periodo-Cure nella propria vita? Tanti, a giudicare dal gran parlare che si fa sui social network a proposito del nuovo tour di Robert Smith e soci. Questa eccitazione generale dimostra che il quintetto inglese ha rappresentato e rappresenta ancora qualcosa di importante nella vita e nella cultura di tanti di noi. Ma credo che questo clamore sia anche detta... »

MR. NEWMAN DEGLI SCISMA: UNA RECENSIONE TARDIVA (E STRUMENTALE)

MR. NEWMAN DEGLI SCISMA: UNA RECENSIONE TARDIVA (E STRUMENTALE)

Getto subito la maschera: questa recensione tardiva è un mero pretesto per mettere nero su bianco la mia passione viscerale verso uno dei gruppi italiani più interessanti degli ultimi venti anni e per invocare (per quanto mi sia possibile) il loro ritorno in studio al più presto. Riassunto delle puntate precedenti: anni novanta, nel pieno dell’ondata di musica indipendente di qualità che invade i ... »

MAINSTREAM VS. INDIPENDENTI: UNA STORIA D’AMORE

MAINSTREAM VS. INDIPENDENTI: UNA STORIA D’AMORE

La scena musicale italiana, almeno dagli anni ’80 a oggi, è come divisa in due livelli: uno composto dagli interpreti e autori “mainstream”, le cui canzoni tutti conoscono e cantano grazie a una distribuzione importante garantita dalle grandi case discografiche, e uno appartenente alla sfera cosiddetta “indipendente”, composta da gruppi e cantautori legati a etichette più piccole ma in grado di ri... »

EVERYTHING EVERYTHING, IL SUONO DEL CONTEMPORANEO

EVERYTHING EVERYTHING, IL SUONO DEL CONTEMPORANEO

Nella scorsa recensione, parlando di “Ha perso la città” di Niccolò Fabi (a cui vanno le mie più sincere congratulazioni per avere vinto il Premio Tenco per il miglior album), scrivevo di quanto sia importante per un cantautore l’essere ben sintonizzato con la realtà che lo circonda. Il brano di Fabi descrive la cupa, gretta e alienante situazione in cui sono sprofondate le città italiane, attrave... »

PERFECT ILLUSION: IL RITORNO ROCK DI LADY GAGA

PERFECT ILLUSION: IL RITORNO ROCK DI LADY GAGA

Lady Gaga è tornata. E ha detto basta ad abiti sgargianti e make-up fantasiosi a favore di short di jeans e di uno stile musicale lontano dagli eccessi pop di Paparazzi e Pokerface e dalla verve swing sfoggiata al fianco di Tony Bennett in Cheek to Cheek. Lo fa con Perfect Illusion, nuovo brano che anticipa il suo quinto album in studio, in uscita entro la fine dell’anno. Trasmesso in esclus... »

“UNA SOMMA DI PICCOLE COSE” DI NICCOLÒ FABI (UNA RECENSIONE INVIDIOSA)

Negli anni in cui capii che scrivere canzoni era una delle cose più belle al mondo, non esisteva ancora il concetto di “home recording” (ovvero la possibilità offerta dai moderni personal computer di realizzare registrazioni di buona qualità anche nella propria camera). Per realizzare demo estemporanei dei miei brani, in modo da fissare rapidamente le idee e non dimenticarle, avevo un unico strume... »

“A MOON SHAPED POOL” DEI RADIOHEAD: UNA RECENSIONE INVIDIOSA

“A MOON SHAPED POOL” DEI RADIOHEAD: UNA RECENSIONE INVIDIOSA

Da più di vent’anni ho questa specie di fissa compulsiva di scrivere canzoni, registrarle, fare album, suonare dal vivo e tutto il resto. Nel farlo coinvolgo altre tre persone pazienti e comprensive, insieme ci diamo il nome Belzer (lo so, è il mio cognome, ci sto lavorando con uno specialista). Quelli che hanno il mio stesso problema sanno come vanno le  cose quando vuoi fare un disco nuovo... »