COLORLESS, UN MONDO SENZA COLORI

COLORLESS, UN MONDO SENZA COLORI

Sulla scena del manga italiano ha fatto il suo debutto Musubi Edizioni, un editore che per quanto giovanissimo ha dimostrato di credere nel proprio progetto e amare i manga, al punto da partire con due serie che meritano di essere scoperte e portate alla ribalta.
Si inizia con Colorless di Kent, un manga post-apocalittico unico e particolare che mixa influenze provenienti da vecchie e intramontabili opere manga, per catapultarle nel futuro dando vita a una storia ricca d’azione.

In un futuro forse non così lontano, a causa di una crisi ambientale il mondo intero ha… perso i colori! Forti eruzioni solari hanno cancellato dalla faccia della Terra ogni singolo colore, con una vera e propria operazione di de-pigmentazione che ha causato gravi danni e catastrofi a livello ecologico, ma ancor prima ha gravato a livello genetico sulla popolazione mondiale, che si ritrova con fattezze mostruose.
La popolazione prova in ogni modo a sopravvivere e a tirare avanti: in questo scenario trova terreno fertile una nuova “religione”, un culto che sembra intenzionato a prendere sempre più potere.
La chiave di questa ascesa? La misteriosa Chie, l’unica donna a possedere ancora fattezze umane. Spetterà ad Avidia, un intelligente e coraggioso ricercatore di colori, proteggere lei e il mondo intero dal Culto e dal destino ormai sempre più tragico della Terra. 

COLORLESS, UN MONDO SENZA COLORI


Se dovessi scegliere una parola per descrivere quest’opera sarebbe senz’altro azione. Seppur immersa in uno scenario futuristico post-apocalittico, questa carica esplosiva sembra affondare le radici nel passato cinematografico western, sia per le inquadrature sia per il susseguirsi delle scene e delle ambientazioni. Per quanto proiettato verso il futuro, infatti, Colorless sembra strizzare l’occhio a quei film ormai un po’ “datati”. Inoltre mi è sembrato di ritrovate elementi e caratteristiche tipiche di Akira di Otomo, un’opera che a Kent deve piacere parecchio.

COLORLESS, UN MONDO SENZA COLORI



Quello che di Colorless mi ha lasciato veramente a bocca aperta è lo stile grafico dell’autore, non propriamente pulito e meticoloso, ma bensì sporco e intenso, con bianchi e neri che gettano forti luci ed ombre su ogni singola vignetta.
Nonostante questo non si può certo dire che Kent non sia attento al dettaglio e lo si può capire anche soltanto guardando la maschera di Avidia e il suo (per nulla semplice) abbigliamento. A dare quel tocco in più ci pensa il colore: eh sì, anche se il mondo che ci viene descritto ne è sprovvisto, di tanto in tanto qualche sprazzo di colore (verde acqua per lo più) fa capolino nelle scene, donando alle tavole una potenza ancora più sorprendente.

La caratterizzazione dei personaggi, invece, nel primo volume è ancora un po’ “ibrida”, poiché sembra che l’autore voglia dedicarsi maggiormente al world building di questo futuro e alla sua complessa costruzione sociale. Avidia a mio parere ha ancora tanto da mostrare e Chie ancor di più, visto che i misteri sembrano addirittura avvolgerla. 

Quel che mi è piaciuto di questo volume della serie (che conta sette volumi), subito dopo l’assetto grafico, è proprio l’attenta e minuziosa costruzione del mondo che ospita i protagonisti, che anche se sembrerebbe così lontano è allo stesso tempo realistico, come se fosse una finestra sull’avvenire. 

Ormai sono totalmente dentro la storia che voglio sapere cosa ne sarà dei due protagonisti, ma ancor prima cosa nascondono e qual è il destino che sembra tenerli così vicini e uniti…

COLORLESS

  • Autore: Kent
  • Editore: Musubi Edizioni
  • Genere: Seinen
  • Pagine: 185
  • Uscita: 6 febbraio 2023
  • Prezzo: € 7,90
  • Nazionalità: Giapponese




LA STORIA

A causa di forti eruzioni solari, la Terra ha perso i suoi colori e l’intera umanità, vittima di mutazioni genetiche, è in declino. Avidia, che indaga sul potere racchiuso nei colori, rischia la vita per proteggere la giovane Chie dal Culto, un’organizzazione religiosa che brama di impossessarsi dei frammenti di colore rimasti per dominare il mondo.


(Da Everpop).



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