Il regista delle cause perse Sam Peckinpah

SAM PECKINPAH, IL REGISTA DELLE CAUSE PERSE

In una scena del western di Sam Peckinpah Il mucchio selvaggio (The Wild Bunch, 1969), il bandito Pike e gli altri componenti della sua banda decidono di andare contro le truppe del generale Mapache per salvare il loro compagno messicano, votandosi sostanzialmente alla morte. Lo fanno sorridendo, tanto che il sottotitolo del film potrebbe essere Andare incontro alla morte sorridendo. Vari film di Peckinpah si concludono con la morte del protagonista e in generale l’andare incontro alla morte è visto come uno dei tanti modi di essere perdenti, di scegliere la sconfitta come forma di ribellione. Non è detto che non si possa vincere anche perdendo, se si perde per qualcosa in cui si crede. Questa sembra essere sempre stata la filosofia, in soldoni, del regista californiano, definito dal... »

CHIAVI E SERRATURE

POP – CHIAVI E SERRATURE

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Costantino

COSTANTINO, IMPERATORE CRISTIANO FINO A UN CERTO PUNTO

Spinto dalla passione per la storia tardo antica ho appena finito di leggere “Costantino il Vincitore” di Alessandro Barbero. Di sicuro lo conoscete, è ospite fisso di Quark e Ulisse, e anche su Rai Storia, è un ottimo oratore (cercate le sue conferenze su youtube) oltre che un bravo scrittore di saggi storici e di romanzi. La cosa bella di Barbero è il suo continuo uso di fonti primarie. Quando un libro di storia affronta le voci originali è sempre divertente e educativo: la legislazione di Costantino in materia di evasione ed elusione fiscale o in materia di corruzione dei pubblici ufficiali letta oggi insegna molto, soprattutto che in 2.000 anni non è cambiato nulla a parte le pene molto meno cruente del rogo e della crocifissione. “Costantino il Vincitore” è un libro di ottocento pagin... »

MATITE BLU 225

MATITE BLU 225

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annamaria franzoni

ANNAMARIA FRANZONI, LA MAMMA ASSASSINA DI COGNE

Cogne, ridente località turistica della Valle d’Aosta, ore 8.30 del 30 gennaio 2002. «Mio figlio sta vomitando sangue! Venite, presto!». Con queste drammatiche parole gridate da Annamaria Franzoni al numero del pronto soccorso, inizia un terribile caso di cronaca. Samuele Lorenzi, un bambino di tre anni, è disteso immobile sul letto matrimoniale della villetta familiare. Presenta una grande ferita sulla testa, dalla quale esce molto sangue. Uno spettacolo terribile. In attesa dei soccorsi, il piccolo viene lavato da Annamaria Franzoni e portato all’esterno, malgrado il freddo. Attenzioni che cancellano gran parte delle prove del delitto. Infatti, non c’è alcun dubbio che qualcuno ha aggredito Samuele, riducendolo in quello stato. Anche se, a quanto pare, la madre non se ne accorge, perché ... »

10 IMMAGINI ICONICHE DEL FUMETTO

10 IMMAGINI ICONICHE DEL FUMETTO

Quando un’immagine è iconica? L’etimologia non ci aiuta, poiché il termine icona deriva dal greco classico eikon che significa immagine. Un’immagine iconica è dunque una tautologia? O forse questa ripetizione va intesa come una elevazione al quadrato del termine immagine. Una specie di superimmagine capace di esprimere alla massima potenza tutti i significati dell’immagine originale? Per lo Zanichelli l’icona è un’immagine sacra dipinta su tavola. Per il pittore realizzare un’icona equivaleva a pregare e a far pregare davanti a essa i credenti. Le moderne immagini iconiche sono forse l’ultimo rimasuglio di sacralità in una società completamente laica? Forse ci stiamo complicando la vita. Conviene andare a vedere cosa succede nella pratica. Una immagine viene d... »

locali accoglienti

POP – LOCALI ACCOGLIENTI

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CONTI CORRENTI ONLINE

IL SUCCESSO DEI CONTI CORRENTI ONLINE AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

Il Coronavirus ha cambiato le abitudini degli italiani e il loro atteggiamento verso i servizi presenti sul web. Il necessario distanziamento sociale ha infatti impresso una nettissima accelerazione all’utilizzo delle piattaforme online per l’acquisto di beni e servizi. Questa era una tendenza in atto da almeno un decennio, ma mai si era registrato un incremento così netto, che riguarda anche il successo dei conti correnti online. Sarebbe riduttivo pensare che si tratti soltanto di una conseguenza del fatto che la maggior parte degli italiani si è trovata costretta a restare in casa. La pandemia ha letteralmente cambiato le abitudini degli italiani, come rilevato da molte indagini che riguardano anche settori tra loro differenti. In questo quadro di generale abitudine all’... »

MASSIMO BOLDI E LA RILEVANZA DELLE ATTRICI

MASSIMO BOLDI E LA RILEVANZA DELLE ATTRICI

Massimo Boldi viene da una tradizione cinematografica e televisiva nella quale la presenza femminile, non solo di pura rilevanza estetica, era considerata fondamentale. In vari casi l’attrice esercitava un tale richiamo da decretare il successo di una pellicola o di uno show. Vediamo quali sono state le partner con cui ha avuto a che fare Massimo Boldi sul grande e piccolo schermo nel corso degli anni.   Uno dei primi film in cui Massimo Boldi ha un ruolo rilevante è Come ti rapisco il pupo, diretto da Lucio De Caro nel 1976, tratto da un romanzo di Donald Westlake. Il suo personaggio, Pinin, fa parte di una banda di ladri sprovveduti che decidono di rapire il figlio di un industriale. Tra i componenti c’è anche una donna, Rita, interpretata da Stefania Casini.   Bold... »

GRANDI VERITÀ

PV – GRANDI VERITÀ

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UFO, GLI ALIENI RAPISCONO I TERRESTRI

UFO, GLI ALIENI RAPISCONO I TERRESTRI

I coniugi Gerry e Sylvia Anderson, che negli anni sessanta avevano prodotto diverse serie di marionette animate come Stingray e Thunderbirds, nel 1969 realizzarono il film Doppia immagine nello spazio per sperimentare una produzione con attori dal vero, il quale ebbe una sorta di seguito ideale l’anno successivo nel telefilm Ufo. Alle 16.45 di domenica 3 ottobre 1971 sul Programma Nazionale (l’attuale Rai Uno), all’interno della “Tv dei Ragazzi” va in onda la serie britannica Ufo (U.F.O., 1970-1971), ideata da Gerry Anderson e sua moglie Sylvia, insieme al modellista e produttore inglese Reg Hill. 26 episodi co-prodotti dagli Anderson, da Lew Grade’s Century 21 e dalla Itc Entertainment company. Sulla Televisione della Svizzera italiana (Tsi) la serie era già in onda da venerdì 17 se... »

POP - MOMENTI INTENSI

POP – MOMENTI INTENSI

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L’INSANICIDA, UN GIUSTIZIERE SUL BARATRO DELLA FOLLIA

L’INSANICIDA, UN GIUSTIZIERE SUL BARATRO DELLA FOLLIA

Il vigilante, o giustiziere urbano, ignora la legge e il diritto dell’imputato di essere processato punendo direttamente chi si è reso colpevole di un grave crimine. Si tratta di un tipo di personaggio sviluppato dalla cinematografia degli anni settanta. Film come L’ispettore Callaghan, interpretato da Clint Eastwood, Il giustiziere della notte di Charles Bronson e Taxi Driver di Robert De Niro hanno colpito l’immaginario collettivo facendo spesso discutere per il messaggio che trasmettevano. La Marvel non è rimasta immune al fascino del giustiziere, e nel 1974 ha creato il Punitore, su testi di Gerry Conway. Il personaggio è un reduce della guerra del Vietnam che ha visto uccidere la propria famiglia dai mafiosi e che da allora ha dedicato la propria esistenza a fare gue... »

SEI VUOI FARE FUMETTI SCRIVI DIABOLIK – LA POSTA

SEI VUOI FARE FUMETTI SCRIVI DIABOLIK – LA POSTA

Diabolik troppo ripetitivo? Gentile Direttore, Diabolik è sempre uguale. Ho letto una cinquantina di albi sparsi e la trama è sempre la stessa. E ha solo quattro personaggi fissi: Diabolik, Ginko, Eva ed Altea. C’è qualche storia dove si esce dal solito canovaccio? Marco Gentile Marco, oggi i fumetti tendono a non avere una struttura specifica. Spesso si preferisce non fare nemmeno terminare i singoli episodi continuando all’infinito qualcosa che, in realtà, non si può nemmeno più definire una storia. Questo non accade solo ai fumetti, ma anche alle serie televisive. Anzi, penso che si cerchi proprio di imitare i telefilm. Forse Diabolik esagera nel senso opposto, ma dati i tempi è meglio così, perché obbliga gli autori a trovare sempre un trucco per il colpo di Diabolik e uno per la... »

NAMOR E CAPITAN AMERICA UCCISI DALLA MARVEL

NAMOR E CAPITAN AMERICA UCCISI DALLA MARVEL

I primissimi supereroi che nascono alla fine degli anni trenta hanno spesso una carica anarcoide che si rifà ad alcune tendenze giovanili ribellistiche dell’epoca, moderata dagli stessi editori già nei primi anni quaranta per paura di incorrere in censure.   Namor il Sub-Mariner è un ribelle Un personaggio di questo genere è Sub-Mariner, un giovane principe che coniuga gli atteggiamenti ribellistici ai modi aristocratici. Probabilmente per capire Namor il Sub-Mariner dobbiamo rifarci alla subcultura degli hobo, vagabondi che percorrevano a sbafo lunghe distanze sui treni merci. Uno dei quali era Woody Guthrie, il maestro di Bob Dylan.   Bill Everett non è mai stato un hobo, dai 15 ai 17 anni ha girato il mondo come marinaio, ma quando nel 1939 crea Sub-Mariner gli conferisc... »

ATTENTI

POP – ATTENTI ALL’ORCO

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FLASH, PIÙ MODERNO DEI TELEFILM SUCCESSIVI

FLASH, PIÙ MODERNO DEI TELEFILM SUCCESSIVI

Correva (verbo in tema parlando di Flash) il biennio 1990-1991. Il primo film di Batman, diretto da Tim Burton, aveva registrato incassi record nei cinema di tutto il mondo. Soprattutto il film aveva dimostrato che un fumetto di supereroi (malgrado maschere e calzamaglie) poteva essere un prodotto denso, avvincente, spettacolare, ricco di suspense e azione, in grado di attirare un pubblico adulto senza rinunciare a una componente fantastica (capito, Nolan?). Fu così che la Warner Bros, tramite i produttori esecutivi Danny Bilson (padre di Rachel Bilson, la Summer di O.C.) e Paul De Meo, decise di produrre sulla stessa linea una serie tv dedicata a Flash. Basandosi sulla seconda incarnazione del velocista scarlatto, quella creata nel 1956 da Gardner Fox (testi) e Carmine Infantino (disegni)... »

MATITE BLU 224

MATITE BLU 224

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PROFONDO ROSSO E IL MISTERO DEL PITTORE TORINESE

PROFONDO ROSSO E IL MISTERO DEL PITTORE TORINESE

Il rosso è un colore che associamo facilmente a scenari macabri e ad atmosfere inquietanti. La presenza del sangue che schizza a fiotti da teste mozzate e corpi mutilati è una costante del cinema horror degli ultimi cinquant’anni. Basti pensare al celebre film Profondo Rosso, diretto da Dario Argento (4 mosche di velluto grigio, Suspiria) nel 1975. Il titolo subì, nel corso della lavorazione, varie modifiche. Quello che precedette il definitivo, registrato regolarmente alla Siae, fu Chipsiomega: un titolo indubbiamente più criptico di La tigre con i denti sciabola, che avrebbe dovuto proporsi come conclusione ideale della trilogia degli animali. È probabile che Argento abbia scelto Profondo Rosso perché più immediato e adatto a suggerire la natura particolarmente truculenta del film. In un... »

LE PRIME SERIE TV GIAPPONESI IN ITALIA

LE PRIME SERIE TV GIAPPONESI IN ITALIA

Le prime serie tv giapponesi trasmesse dalla televisione italiana negli anni settanta e ottanta erano soprattutto di due tipi: del genere tokusatsu (“effetti speciali”) riferito a serie fantascientifiche, fantasy o horror; e quelle di genere storico, con protagonisti samurai e altri guerrieri del medioevo giapponese. La prima serie ad apparire sulla nostra tv è Ultraseven (Urutora Sebun, 1967), trasmessa alle 17.30 all’interno della “Tv dei Ragazzi”, mercoledì 28 ottobre 1970 nel programma “Giro del mondo in 7 televisioni” (a cura di Mario Maffucci e con la regia di Luigi Martelli). In quella settimana il programma si occupava del Giappone mostrando i programmi tv che venivano trasmessi in quel periodo per i ragazzi del Sol levante. Per la prima volta abbiamo visto all’opera un supereroe g... »

cavolo

POP – CAVOLO!

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MAGIC KNIGHT RAYEARTH, UNA STORIA DI FORMAZIONE

MAGIC KNIGHT RAYEARTH, UNA STORIA DI FORMAZIONE

Tra dame, cavalieri e robot alla Gundam (ma più in stile liberty), il manga e poi anime Magic Knight Rayearth targato Clamp raggiunge una profondità inaspettata ed è in grado di parlare a tutti.   Magic Knight Rayearth (o semplicemente Rayearth) è uno dei più celebri lavori delle Clamp: il manga è composto da sei volumetti (tankobon, in giapponese) scritti e disegnati tra il 1993 e il 1994. La serie animata per la tv, più complessa e articolata, è composta da due stagioni per un totale di 49 episodi, prodotte tra il 1994 e il 1995 dalla Tms – Tokyo Movie Shinsa, storica casa di produzione di classici come Lupin III, Lady Oscar, Georgie, Occhi di Gatto e altri.   È la storia di tre studentesse, la maschiaccia e sbarazzina Hikaru Shido, la bella e aristocratica (ma anche decisa ed ... »

PV - DUBBIO AMLETICO

PV – DUBBIO AMLETICO

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GLI ALBI BONELLI IN UNGHERIA

GLI ALBI BONELLI IN UNGHERIA

L’Ungheria è un paese dove il fumetto non è tradizionalmente radicato, come nel resto dei Paesi dell’Est un tempo controllati dall’Unione Sovietica. Al momento, si trovano comunque fumetti di vario tipo e genere, sempre considerando il limiti del mercato interno fatto di qualche migliaia di appassionati. Non si possono fare paragoni con la situazione italiana, dato che il fumetto in Ungheria è pubblicato solo dopo il 1989, l’anno in cui i Paesi dell’Est si sono resi autonomi da Mosca. Prima di quell’anno esistevano comunque degli adattamenti di classici della letteratura ungherese e straniera in versione fumetto. Oltre a questi, c’erano autori ungheresi di una certa fama e di indubbia bravura che, negli anni del “socialismo reale” e app... »

CREATIVI

POP – CREATIVI

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JACK OF ALL TRADES, LA SERIE INEDITA DI SAM RAIMI

JACK OF ALL TRADES, LA SERIE INEDITA DI SAM RAIMI

Con Jack Of All Trades parleremo di quando Sam Raimi e Bruce Campbell applicarono la formula di Hercules allo swashbuckling, cercando anche di far rivivere la magia di Brisco County Jr.   Nella stagione televisiva dell’anno 2000 la moda dei telefilm fantasy fatti con pochi soldi e tanta ironia, che avevano spopolato in tv nella seconda metà degli anni novanta, era ormai agli sgoccioli. Xena – Principessa Guerriera, esempio più celebre del genere, sarebbe durato fino al 2001, ma Hercules, capostipite del filone, aveva chiuso i battenti l’anno prima. Sam Raimi, produttore di entrambe le serie, decise di colmare il vuoto in palinsesto lasciato da Hercules con quella che lui chiamava Back2Back Action Hour, cioè due telefilm d’avventura molto diversi tra loro della durata di mezz’ora scars... »

I FAMOSI CARTONI ANIMATI RAZZISTI – LA POSTA

I FAMOSI CARTONI ANIMATI RAZZISTI – LA POSTA

Iconoclastia 2021 Caro Direttore, come mai oggi tutti parlano e si scandalizzano della cancel culture come fosse una cosa nuova, quando questa è attiva fin dagli anni sessanta? Già allora gli americani, sempre loro, cancellavano riferimenti troppo nipponici dai cartoni di Astroboy di Osamu Tezuka. Negli anni ottanta, ma forse prima, le tavole di Gottfredson e Barks per la Disney erano già state modificate nei disegni dove venivano rappresentati graficamente i neri con le “black faces” alla “Tintin in Congo”. Persino in Giappone, nel 1989, un gruppo di famiglie del Kansai fece un gran chiasso per come venivano rappresentate le minoranze etniche nei manga, in particolar modo quelli degli anni cinquanta. Da allora i manga di Tezuka e di Ishinomori riportano delle avvertenze sui contenuti nell... »

I POLIZIESCHI IN TV DEGLI ULTIMI ANNI OTTANTA

I POLIZIESCHI IN TV DEGLI ULTIMI ANNI OTTANTA

Concludiamo la carrellata delle serie tv poliziesche, investigative o simili, illustrando i titoli trasmessi in Italia durante la seconda parte degli anni ottanta. Le serie, quando non altrimenti specificato, sono americane. Sabato 8 giugno 1985, su Italia 1 alle 21.30, va in onda La banda dei sette (The Renegades, 1983) in soli 6 episodi. Con Patrick Swayze (Bandit), Randy Brooks (Eagle), Paul Mones (J.T.), Tracy Scoggins (Tracy), Robert Thaler (Dancer), Brian Tochi (Dragon), Fausto Bara (Gaucho), James Luisi (ten. Marciano), Kurtwood Smith (Cap. Scanlon), Kelly Preston (Lisa Primus), Keenan Ivory Wayans (Lloyd Wayne). A Los Angeles i membri di una gang giovanile sono ingaggiati dalla polizia per formare un gruppo speciale sotto copertura. Il leader dei ragazzi è Bandit, che agisce seguen... »

RIMANERCI MALE

POP – RIMANERCI MALE

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stalag letteratura

STALAG, PORNOGRAFIA ISRAELIANA DELL’OLOCAUSTO

In tedesco, stalag è il termine che indica i campi di concentramento per i prigionieri di guerra nella Germania nazista Stalag è una contrazione di Stamm lager, a sua volta abbreviazione di Kriegsgefangenen-Mannschaftsstammlager, cioè “campo principale degli squadroni di prigionieri di guerra”. Pertanto, tecnicamente stalag significa “campo principale”. In Israele, tra la fine degli anni cinquanta e l’inizio dei sessanta, con il nome stalag si diffuse un genere di libri tascabili pornografici le cui storie narravano di donne ufficiali naziste particolarmente sexy che abusavano sessualmente dei prigionieri del lager. Si trattava di libri tascabili che pare battessero ogni record di vendita: centinaia di migliaia di copie vendute, in una nazione di pochi milioni... »

MATITE BLU 223

MATITE BLU 223

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