RONALD REAGAN, FUMETTI ALLA CASA BIANCA

RONALD REAGAN, FUMETTI ALLA CASA BIANCA

Era il luglio 1969 quando su Eureka, una delle storiche riviste-contenitore che sdoganarono il fumetto quale linguaggio artistico anche per adulti, nelle pagine dedicate alla serie Soliloquy, comparve questa strip. Quanti lettori erano in grado di individuare nel protagonista un ex attore di Hollywood che non era mai stato una stella di prima grandezza, e che tuttavia sarebbe diventato, di lì a dodici anni, il quarantesimo presidente degli Stati Uniti? Per la verità, sin dal primo numero della rivista, l’autore della strip, Richard Mathias “Ric” Hugo (1927 – 2003), aveva preso in giro Ronald Reagan, attribuendogli una qualità (il comportarsi, da politico, come una star del cinema, ottimista e ridanciano anche quando c’era ben poco da ridere) che gli sarebbe stata contestata anche negli ... »

POP! SNOOPY È PROPRIO UN BRACCHETTO

POP! SNOOPY È PROPRIO UN BRACCHETTO

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CLASSE 1999 IN MANO AI CYBORG

CLASSE 1999 IN MANO AI CYBORG

Classe 1999 (Class of 1999 di Mark L. Lester, 1990) è piuttosto sopra le righe, ma ciò non significa necessariamente che sia un brutto film. Una delle cose che più mi manca degli anni ottanta è, come dire, la “semplicità”, la faciloneria volendo, con cui si affrontavano le cose. Classe 1999 è un residuato di un’epoca in cui i film non erano solo il frutto di complesse strategie di marketing. Non era solo una questione di numeri, di rientro del capitale investito e di massimizzazione dei guadagni. Certo, l’interesse nel guadagno c’era eccome, c’è e ci sarà sempre, ovvio. Però c’era anche un valore aggiunto mica da ridere, oggi sempre più difficile da trovare. Mi riferisco alla voglia di raccontare una storia. A volte le produzioni erano ai limiti del miserabile, d’accordo. C’erano gli... »

PV - LA NUOVA ONDATA

PV – LA NUOVA ONDATA

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PISTOLE E FUCILI ICONICI DI FUMETTI E FILM

PISTOLE E FUCILI ICONICI DI FUMETTI E FILM

Le armi sono una componente essenziale dei film e dei fumetti. Non c’è eroe senza la sua arma, fin dagli albori, pensiamo alla fionda di Davide che sconfisse Golia, passando per l’arco di Ulisse, fino ad arrivare alle pistole dei western e ai fucili delle storie di guerra. L’arma è quasi un prolungamento dell’eroe, l’oggetto magico che gli conferisce un potere sovraumano. Molte armi esistono solo nella fantasia, come lo scudo di Capitan America e il martello di Thor. Altre sono prese dalla realtà per la loro particolare potenza visiva e inserite così come sono all’interno di film e fumetti. Vediamo come alcune delle armi più famose dell’era moderna siano state utilizzate dai mezzi di comunicazione di massa.   Kentucky Long Rifle (inizio Settecento) Nei primi anni del Settecento divers... »

stickers

LA MODA DEGLI STICKERS PER DECORARE CASA

Stickers sempre più belli I proprietari di casa che desiderano abbellire il proprio arredamento potrebbero non essere sempre disposti a fare grandi acquisti per raggiungere questo obiettivo, investendo molto tempo ed energia. È qui che entrano in scena le decalcomanie da parete, comunemente chiamati adesivi da parete o murales. Gli adesivi murali, come i vestiti, sono disponibili in tutte le forme, dimensioni e materiali. Negli ultimi anni si assiste a un incremento di adesivi murali avente come tema la famiglia, frasi che abbelliscono le pareti di casa e danno un tocco originale, non solo dal punto di vista estetico: creano anche un’atmosfera calda. Le frasi più diffuse degli stickers sono citazioni di grandi autori. La moda degli stickers non solo può aggiungere raffinatezza e un nuovo l... »

POP! ANNAMO BENE

POP! ANNAMO BENE

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MRS. DOUBTFIRE È UN FILM INQUIETANTE

MRS. DOUBTFIRE È UN FILM INQUIETANTE

Mrs. Doubtfire (1993), a voler essere brutali, potrebbe essere brevemente riassunto come il sorello scemo di Tootsie. Perché, in sostanza, la Mrs. Doubtfire di Robin Williams e Chris Columbus altro non è che, come dire… la copia for dummies del film di Sydney Pollack. Mrs. Doubtfire si aggrappa con le unghie e con i denti a Tootsie, in bilico su un baratro di va be’ e ma perché, nel disperato tentativo di non sembrare ciò che è in realtà. Per essere ancora più chiari, il soggetto del film è tratto dal romanzo Madame Doubtfire di Anne Fine, conosciuto qui da noi col titolo Un padre a ore. Il quale, seriamente, è tutto tranne che una divertente storia per tutta la famiglia. Mrs. Doubtfire inizia con Pudgy & Grunge, un corto animato realizzato appositamente dal leggendario Chuck Jones del... »

CONAN DIVENTA UN AVENGER – POSTA

CONAN DIVENTA UN AVENGER – POSTA

Il nuovo Conan della Marvel Gentile Direttore, cosa ne pensa del nuovo corso di Conan il Barbaro alla Marvel? Ho sempre trovato che la cifra di Conan stesse nella suspense, nel sapiente uso della magia e nel ritmo. Gli autori delle nuove serie non sanno come scrivere una storia davvero avvincente, che abbia una qualsivoglia atmosfera da vera era hyboriana. Amo il Conan disegnato o comunque inchiostrato da Alfredo Alcala. Alcala portava davvero il lettore in un’altra epoca e la suspense era garantita. Persino le brevi storie a fumetti allegate alle action figure di He-Man negli anni ottanta diventavano belle se disegnate da Alcala. Che ne pensa invece della versione francese della Glénat, uscita in Italia per Star Comics come Conan il Cimmero? Sulla versione italiana, The Barbarian Ki... »

TAIWAN DAGLI INSEDIAMENTI CINESI ALL’INVASIONE GIAPPONESE

TAIWAN DAGLI INSEDIAMENTI CINESI ALL’INVASIONE GIAPPONESE

Prima del Seicento l’isola di Taiwan, pur distando dalle sponde cinesi del Fujian meno di 160 km nel punto più vicino, era ancora in gran parte sconosciuta agli stranieri: forti correnti, tifoni e banchi di sabbia ne proteggevano le coste mentre le pianure infestate dalla malaria nella parte occidentale e le catene montuose in quella orientale (con picchi che sfiorano i 4000 metri) ne garantivano l’isolamento. Per giunta la popolazione aborigena, appartenente al gruppo linguistico austronesiano e da migliaia di anni sull’isola, non era amichevole, scoraggiando ulteriormente l’esplorazione e l’insediamento da parte dei forestieri.   A parte alcuni cenni a Taiwan nelle cronache dinastiche a partire dal periodo dei Tre Regni (220-280 dopo Cristo), la più ant... »

POP! QUANDO NON ARRIVI MAI

POP! QUANDO NON ARRIVI MAI

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PROMETHEUS COME SAREBBE DOVUTO ESSERE?

PROMETHEUS COME SAREBBE DOVUTO ESSERE?

Prometheus. Allora, ehm… sì. Ehm… Dunque, lo dice la parola stessa, uhm… Prometheus è: quando uno o più persone si mettono a fare cose, beh… cioè che si sfidano, insomma. Più o meno… Nel momento stesso in cui pensi al “Prometeo” di Ridley Scott, a come approcciarlo, come parlarne, inevitabilmente partono questi “flash scolastici”. Quelli di quando da ragazzino non sapevi una beata mazza di niente e le tue frasi erano per tre quarti composte da “ehm”, “uhm” e “beh-sì-insomma-cioè”: più temporeggiavi e più le domande incalzavano, assumendo un tono sempre più inquisitorio. A quel punto il dado era tratto e non c’erano barbabietole da zucchero e transumanza che tenessero. Con questa delirante analogia intendo dire che Prometheus è un film estremamente particolare: bello, sì. Da vedere, senza d... »

MATITE BLU 266

MATITE BLU 266

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ROSE E FRED WEST CERCANO BABYSITTER

ROSE E FRED WEST CERCANO BABYSITTER

Rosemary Letts, detta Rose, nasce nel 1953 in una famiglia che conta già sei figli, a Northam, nell’Inghilterra Sud-occidentale. Il padre, Bill, è un uomo instabile, prepotente e violento. La madre, Daisy, malata di depressione, viene regolarmente sottoposta a elettroshock in una clinica psichiatrica. Andrew, uno dei fratelli di Rose, ricorderà così i giorni dell’infanzia: “Se andavamo a dormire troppo tardi, nostro padre ci tirava addosso un secchio d’acqua fredda. Se non gli era piaciuto come avevamo zappato l’orto, ce lo faceva rifare tutto da capo. Se facevamo rumore, ci ricopriva di lividi con la cintura. Finché mamma non interveniva, e allora era lei a doversi nascondere”. La famiglia continua a cambiare casa, probabilmente perché non è in grado di... »

UGO CIAPPINA, MILANO COME CHICAGO

UGO CIAPPINA, MILANO COME CHICAGO

Nella fredda e nebbiosa mattinata del 27 febbraio 1958, il veicolo blindato della Banca Popolare di Milano lascia piazzale Brescia dirigendosi, come al solito, in via Rubens per scaricare i pacchi di denaro a una succursale. Il 27 del mese c’è sempre bisogno di molta liquidità per gli stipendi. Alle 9.30 il blindato si trova a metà strada, in via Osoppo. A bordo ci sono l’autista e un commesso della banca, più un poliziotto armato di mitra. Non immaginano che all’angolo con via Caccialepori, un nome evocativo data la situazione, alcuni rapinatori vestiti con la tuta blu degli operai li stanno attendendo fumando una sigaretta dopo l’altra. I cacciatori di lepri che hanno suggerito il nome della via non devono essere spariti da tanto tempo dalla zona, dato che negli a... »

POP! AUGURI IN ANTICIPO

POP! AUGURI IN ANTICIPO

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L’UOMO OMBRA (THE SHADOW) NON È STATO RIPENSATO

L’UOMO OMBRA (THE SHADOW) NON È STATO RIPENSATO

The Shadow, ovvero L’Ombra (da noi L’Uomo Ombra), nasce nel 1931 come voce narrante del radiodramma americano Detective Story Hour. Il programma radiofonico servì anche per lanciare nel 1932 l’omonima pulp, in pratica una serie di pubblicazioni che contenevano un romanzo breve ciascuna. In brevissimo tempo L’Uomo Ombra ebbe un enorme successo. Lo scrittore Walter B. Gibson scrisse per anni questi brevi romanzi sotto lo pseudonimo di Maxwell Grant, alternato con altri autori che usavano lo stesso nome. The Shadow, presumo sia chiaro a questo punto, fu una vera icona della cultura pop dei suoi tempi. Tanto grande da essere stato pure fonte d’ispirazione per la creazione di successivi personaggi come Batman, tanto per dire. Perciò, com’è che da questi presupposti si è finiti con i... »

PV - RIVELAZIONI

PV – RIVELAZIONI

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GHOSTBUSTERS LEGACY HA POCO DI GHOSTBUSTERS

GHOSTBUSTERS LEGACY HA POCO DI GHOSTBUSTERS

A prendere giusto un attimo le distanze, ci metti poco a capire che quel running time di Ghostbusters Legacy è la dimostrazione di quanto diceva John Le Carré quando definì il cinema un “legame forzato di opposti inconciliabili”. Si parte sempre da una storia scritta, una sceneggiatura di centoventi pagine che, però, ha bisogno del denaro di qualcun altro. Poi quel denaro arriva, ma arriva pieno di note sulla storia, di telefonate, discussioni economiche, leggi sindacali, problemi di programmazione e post-produzione. In pratica, un regista diventa l’amministratore delegato di una società dove la creatività è solo una delle tante attività manageriali secondarie.   Ghostbusters Legacy – Emozioni un tanto al kg per te e solo per te Alla fine ti rendi conto che c’è una specie di nota ston... »

POP! GRANDI CLASSICI

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IL COMIC BOOK CON I SUPEREROI DI BILOTTA – POSTA

IL COMIC BOOK CON I SUPEREROI DI BILOTTA – POSTA

Comic book all’italiana Egregio Direttore, non le pare interessante l’esperimento in formato comic book della Panini intitolato “Gli uomini della settimana”? Potrebbe essere utilizzato per sfondare in America? Adriano Gentile Adriano, “l’esperimento”, se verrà riproposto come albo dopo il cartonato, è destinato a fallire perché gli italiani comprano solo il formato bonelliano. Se invece il formato comic book è pensato per il mercato americano, non mi pare che il prodotto sia particolarmente vendibile neppure da quelle parti, dati i suoi contenuti. Purtroppo con Gli uomini della settimana, i bravi e originali Alessandro Bilotta e Sergio Ponchione hanno toppato. Nel senso che di questa storia pseudo-supereroistica non si capisce niente. Puoi permette... »

IL GRANDE GATSBY, DAL ROMANZO AI FILM FINO ALLA TV

IL GRANDE GATSBY, DAL ROMANZO AI FILM FINO ALLA TV

New York, estate 1922. Il giovane Nick Carraway viene travolto dalla vita mondana, frenetica e sfarzosa della città, in un vortice sfavillante a suon di jazz e art déco. Alle prese con gli studi per sfondare a Wall Street, Nick riallaccia i rapporti con la cugina Daisy Buchanan e suo marito Tom, una coppia di ricchi ereditieri felici solo in apparenza. In questo viaggio all’insegna dell’eccesso, fa la conoscenza del misterioso Jay Gatsby, un giovane gentiluomo comparso dal nulla con un’incredibile quantità di denaro. Tra feste e intrighi, Nick scoprirà che quella che sembrava una serie di coincidenze è in realtà un piano ben congegnato per riportare in superficie un passato di passioni e rimpianti, nel quale egli stesso sembra essere coinvolto. Il Grande Gatsby fu pubblicato da Francis Sco... »

NICK RAIDER, DAGLI ESORDI AL RITORNO

NICK RAIDER, DAGLI ESORDI AL RITORNO

Alla fine degli ottanta, la Bonelli lancia sul mercato una testata di genere giallo-poliziesco, con tocchi hard-boiled e sicuramente noir: Nick Raider. Vestiti comodi, scarpe da ginnastica, impermeabile e pistola nel cinturone: come un cowboy (l’ideatore, Claudio Nizzi, aveva lavorato a lungo proprio su Tex), Nick vive in una New York frenetica e selvaggia, piena di criminali grandi e piccoli, di storie coinvolgenti e drammatiche. Dopo diversi anni dalla chiusura della testata, Nick Raider torna in edicola con una collana inedita di dieci numeri: Le nuove indagini. Ripercorriamo la storia editoriale del personaggio, tuffandoci poi nel sequel… Nel 1988 Claudio Nizzi crea Nick Raider, una serie incentrata sull’omonimo detective della Squadra Omicidi di New York. L’ide... »

POP! IL PUFFO MORTO

POP! IL PUFFO MORTO

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FUGA DA LOS ANGELES PER JOHN CARPENTER

FUGA DA LOS ANGELES PER JOHN CARPENTER

Da quel 1983 in cui uscì Christine – La macchina infernale fino al 1996 di Fuga da Los Angeles, in tredici anni, John Carpenter non ne ha azzeccata una. Sono stati tredici lunghi anni di fallimenti commerciali e logoranti battaglie con i grandi studios. Battaglie portate avanti per avere il controllo e la direzione artistica dei suoi progetti, che perdeva sistematicamente. A un certo punto, ormai stanco, Carpenter spara il suo colpo più duro verso Hollywood, all’apparenza terra dei sogni, ma in sostanza gabbia dorata. A Hollywood si ragiona per numeri e la creatività è solo un accessorio da sfruttare alla bisogna. Nasce così Fuga da Los Angeles. La fuga, virtuale e idealistica, di John Carpenter le cui veci sono affidate e reggono sulle spalle una figura in grado di sostenere tutte quelle ... »

MATITE BLU 265

MATITE BLU 265

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RUTH ELLIS, L’ULTIMA INGLESE IMPICCATA

RUTH ELLIS, L’ULTIMA INGLESE IMPICCATA

David e Clive stanno avvicinandosi all’auto parcheggiata, mentre dall’altra parte della strada Ruth Ellis si mette gli occhiali per vederli meglio. La giovane donna grida “David!”. Lui non sente o, forse, non vuole sentire. Sta cercando le chiavi per aprire la macchina, in quale tasca le avrà messe? Ruth emette un piccolo sospiro di rassegnazione e anche lei si mette a frugare, ma nella borsetta dove trova subito la Smith & Wesson calibro 38. Quando estrae il revolver, i due uomini non fingono più di non vedere quella giovane dall’aria decisa. Mentre Clive rimae impietrito, con uno scatto David cerca riparo dietro il veicolo. Viene sparato il primo colpo. “Togliti di mezzo”, ordina Ruth a Clive, mentre va a stanare la preda ferita. Finalmente C... »

UMIDITÀ IN CASA, COME RISOLVERE I PRINCIPALI PROBLEMI

UMIDITÀ IN CASA, COME RISOLVERE I PRINCIPALI PROBLEMI

Il fenomeno dell’umidità all’interno degli ambienti abitativi è piuttosto diffuso, ed è spesso causa di disagio non solo dal punto di vista estetico, considerando le formazioni di muffa e macchie sulle pareti, ma anche per quanto riguarda la salute delle persone. Un’umidità eccessiva, e la conseguente presenza di muffe, può provocare diversi problemi: dolori reumatici, asma, allergie e patologie respiratorie, soprattutto nei soggetti più fragili, come anziani e bambini. Un eccesso di umidità nell’aria di casa può dipendere da infiltrazioni provenienti dall’esterno, attraverso infissi e serramenti difettosi o non sufficientemente isolanti, oppure da un problema che riguarda la struttura stessa dell’edificio e delle sue fondamenta. In ogni caso, un livello di umidità superiore al 50% è consi... »

HUGO PRATT IN ARGENTINA

HUGO PRATT IN ARGENTINA

Ugo Eugenio Prat nasce a Rimini il 15 luglio del 1927. Nasce “Ugo”, senza la “h”, come tutti gli Ugo nati in Italia, e con una “t” sola nel cognome. Pare che al suo arrivo in Argentina, quando aveva poco più di 20 anni, nel 1949, il suo nome e cognome fu “storpiato”, come sembra fosse consuetudine all’epoca, aggiungendogli una “h” e una “t”. Attraverso questa procedura doganale, “Ugo Prat” divenne per sempre Hugo Pratt. Almeno così si racconta, anche se sembrerebbe più probabile, piuttosto, una volontaria “anglicizzazione” del nome tipica di quei tempi per gli autori dei fumetti e per i personaggi dello spettacolo.   Nonostante fosse nato casualmente a Rimini, Venezia era la città dov... »

POP! PROBLEMA RISOLTO

POP! PROBLEMA RISOLTO

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ATTO DI FORZA È MIGLIORE DEI BLOCKBUSTER DI OGGI

ATTO DI FORZA È MIGLIORE DEI BLOCKBUSTER DI OGGI

Atto di forza (Total Recall, 1990) come si è mantenuto più di tre decenni dopo? Siccome il tempo è un tiranno che tanto dà soddisfazioni quanto impietose fregature, questo Atto di forza di Arnold Schwarzenegger a buttargli un occhio oggi com’è? Un gran film come fu all’epoca, oppure la sua bellezza è solo uno scherzo della memoria annebbiata dal tempo? Per quel che mi riguarda, dico che Atto di forza, basato (anche se ispirato sarebbe più corretto) sul racconto di Philip K. Dick Ricordiamo per voi, nelle mani del regista Paul Verhoeven e degli sceneggiatori Dan O’Bannon e Ronald Shusett è, nella sua forma di complex-tie-in all’apparenza ingestibile, uno di quei pochi casi in cui non ti sale lo schifio. Atto di forza inizia con una coppia che fa una passeggiata romantica nell’incantevole co... »

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