Alan Ford in ex Iugoslavia

ALAN FORD IN REALTÀ ERA AMBIENTATO IN IUGOSLAVIA

Concepito in due anni, tra il 1967 e il 1968, approdato alle edicole nel 1969, dopo una partenza stentata giunge al successo nel 1971 con la trilogia di Superciuk: Alan Ford è forse la creazione più ispirata di Max Bunker e Magnus (Luciano Secchi e Roberto Raviola), di certo quella dalla vita più lunga dato che esce ancora oggi. Tradotto brevemente in poche lingue, forse per le sue peculiarità letterarie difficili da adattare, in un solo caso, nella traduzione croata per la vecchia Iugoslavia, ha ottenuto un clamoroso successo, superiore persino a quello del nostro Paese. In Iugoslavia, il giovane bello e allampanato e i suoi improbabili compari hanno rappresentato un vero e proprio fenomeno di culto, di cui si sono occupati scrittori e giornalisti anche in anni recenti. Nel linguaggio quo... »

Evolution

MOMENTO POP – EVOLUTION

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Sabrina Salerno

LE CURVE ESPLOSIVE DI SABRINA SALERNO IN 13 SEQUENZE

Negli anni ottanta, tra i vari sintomi di quello che veniva definito “riflusso” dall’impegno politico del decennio precedente, ma che potrebbe rientrare anche tra le ossessioni regressive tipiche del postmoderno, si assiste a un fenomeno che aveva avuto grande rilievo ad esempio nel periodo fascista (con la Signorina Grandi Firme, celebrata dalle copertine realizzate dall’illustratore Gino Boccasile) e poi, negli anni cinquanta, con le maggiorate del cinema italiano Sophia Loren, Silvana Mangano, Marisa Allasio. Tutto ciò viene sostanzialmente riproposto in ambito cinematografico e soprattutto televisivo. I varietà di Canale 5 e alcuni show, tra cui Drive-In (che spopola su Italia 1), fanno nuovamente breccia proponendo la figura della bella ragazza maggiorata. Soubrette e attr... »

MATITE BLU 130

MATITE BLU 130

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LA SERIE DI ROBIN HOOD CHE UNISCE MITO E STORIA

LA SERIE DI ROBIN HOOD CHE UNISCE MITO E STORIA

Semisconosciuto in Italia, Robin of Sherwood è un bel telefilm britannico degli anni ottanta che ha rilanciato il mito di Robin Hood meglio di tante pellicole cinematografiche. Una versione talmente ampia e completa che ha regalato ben due incarnazioni dell’eroe. È possibile dire qualcosa di nuovo su Robin Hood? Ridley Scott nel 2010 ha pigiato sulla violenza e sul guerresco, trasformandolo in un ibrido tra Braveheart e Il Gladiatore. “Meno calzamaglia, più sangue in faccia” L’esordiente Otto Bathurst ne ha appena confezionato una versione con un Little John nero, Jamie Foxx, versione Obi-Wan Kenobi e action da videogame, che si è dimostrato subito un flop di pubblico e critica. “Robin Hood: un Assassin’s Creed in Calzamaglia” Eppure c’è stato chi ha saputo rispolverare il glorioso arciere... »

Quante copie vendono i fumetti

QUANTE COPIE VENDONO I FUMETTI IN ITALIA

Il primo numero di Tex Willer, la nuova serie con le avventure giovanili del famoso ranger, ha venduto 100mila copie: un dato che esce dalla bocca dello sceneggiatore e curatore Mauro Boselli in persona (a Cartoomics 2019). Su che cifra si assesteranno le vendite della collana? Si accettano scommesse. Se vengono pubblicizzati i (rarissimi) exploit brillanti, le case editrici tengono invece strettamente riservati gli altri dati di vendita, soprattutto negli ultimi tempi. Qualche giorno fa, un po’ per ridere un po’ per stuzzicare, ho pubblicato una tabella dei dati di vendita delle principali testate a fumetti prodotte in Italia e presenti in edicola. L’operazione ha divertito qualcuno e infastidito altri, come era prevedibile. Posatasi la polvere di qualche minima polemica... »

commando ucraino

MOMENTO POP – COMMANDO UCRAINO ANTI AL BANO

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MARIO MARENCO, ARCHITETTO E SCRITTORE

MARIO MARENCO, ARCHITETTO E SCRITTORE

Mario Marenco è morto domenica scorsa, 17 marzo. I giornali hanno tutti titolato e commentato ricordando il personaggio di Riccardino a Indietro tutta, programma di fine anni ottanta, e il suo sodalizio subordinato con Arbore. Riccardino è stata la cosa in assoluto minore di Marenco. Mario Marenco è stato un architetto e designer di livello internazionale. Il suo disegno lo rispecchiava, semplicità e genialità delle forme, la visione degli ambienti e degli oggetti ancora legata alla purezza Bauhaus delle linee e delle idee. Negli anni settanta andò da Maurizio Costanzo e aprì di scatto la seggiola da cinema all’aperto su cui sedevano gli ospiti, mostrandone la praticità al perplesso conduttore. Allora non potei non pensare al commento che l’integerrimo Bruno Munari aveva fatto ... »

TOM & PONSI – 23

TOM & PONSI – 23

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l'uomo che ascolta

PV – L’UOMO CHE ASCOLTA

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Nuovi Dei

STAR WARS + HE-MAN = I NUOVI DÈI DI JACK KIRBY

Quanto valgono le idee di Jack Kirby? Solo dalla sua serie dei New Gods (i Nuovi Dèi) è stato attinto a sbafo il materiale per creare due franchise popolari come Star Wars e i Masters of the Universe. Jack Kirby, dopo avere creato nella prima metà degli anni sessanta gran parte dei personaggi attribuiti a Stan Lee, è tentato di lasciare la Marvel insieme a Steve Ditko (come scrivo ne “L’inattuale Steve Ditko è l’Uomo Ragno”), ma alla fine decide di rimanere, pur senza ideare altri personaggi. Così, dopo avere praticamente creato l’universo Marvel, nella seconda metà degli anni sessanta si limita ai virtuosismi grafici. Senza Ditko e con Kirby disaffezionato, Stan Lee da solo riesce a partorire solo un risibile personaggio: Capitan Marvel. Personaggio tanto scarso che l’hanno do... »

WANTED AL BANO

MOMENTO POP – WANTED AL BANO

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La serie di Zorro

LE LEGGENDARIE DUE STAGIONI DELLA SERIE DI ZORRO

Domenica 10 aprile 1966 nella “Tv dei Ragazzi” sul Canale Nazionale (l’attuale Rai Uno), all’interno del programma: “Il Club di Topolino”, va in onda “La prima impresa“, l’episodio iniziale de La spada di Zorro. Una serie della Walt Disney Production intitolata in patria semplicemente Zorro, andata in onda dal 1957 al 1959, in due stagioni per un totale di 78 episodi. Il personaggio mascherato di Zorro è stato creato nel 1919 dallo scrittore pulp Johnston McCulley (1883-1958) in un romanzo a puntate su All-Story Weekly (rivista che già aveva lanciato Tarzan e John Carter di Edgar Rice Burroughs), intitolato “La maledizione di Capistrano”. Portato l’anno dopo al grande successo internazionale dal film Il segno di Zorro (The Mark of Zorro... »

I CHINSON – USCITA

I CHINSON – USCITA

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femminicidi

CHE NOIA, CHE BARBA LO SCANDALISMO SUI FEMMINICIDI

Si grida allo scandalo per il riconoscimento delle attenuanti a chi uccide le donne, ma per “risolvere” il problema dei femminicidi bisognerebbe preoccuparsi degli omicidi in generale. Giornali “seri” e reti televisive un tempo trattavano spesso gli omicidi passionali, poi hanno deciso che era roba da tabloid popolari e hanno iniziato a parlarne meno. Siccome l’argomento continuava comunque a suscitare l’interesse del pubblico, a un certo punto si è scelto di ritirarli fuori alla grande nobilitandoli con una nuova parola figa: femminicidio. Da quel momento è un diluvio di femminicidi. Per mesi un telegiornale ha perfino messo un contatore che ci aggiornava sul numero delle donne uccise dall’inizio dell’anno. Ormai quasi ogni giorno i tg iniziano con: “Nuovo femminicidio a…”. Si... »

l'elefante gay

35 ANNI FA L’ELEFANTE GAY, LA CANZONE PER BAMBINI SULL’OMOSESSUALITÀ

Al di là dei generi musicali, dei ritmi, degli autori, degli interpreti, la canzoni si suddividono essenzialmente in due categorie: quelle belle e quelle brutte. E poi, fuori gara, ci sono le canzoni uniche. “L’Elefante Gay” è una di queste. Ecco la sua storia. Era il 1983 quando mi fu proposto di scrivere una canzoncina per bambini da presentare al concorso canoro Ambrogino ‘84, versione milanese più matura dello Zecchino d’Oro, in quanto tarata su interpreti di età leggermente superiore a quelli dello storico Festival dell’Antoniano (10/13). C’era già la bambina, Erika Mannelli, 9 anni, molto carina, brava e intonata. Ne avrebbe avuti 10 giusti per partecipare l’anno successivo. Mancava solo la canzone. Io avevo da un po’ di tempo un’idea in testa, e il preciso incarico ricevuto mi dette... »

apostoli di Goku

MOMENTO POP – APOSTOLI DI GOKU

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Mad Max saga

MAD MAX SAGA: IL NUOVO VOLTO DELLA DISTOPIA

La cosa che mi ha sempre preso di Mad Max, intendo l’intera Mad Max saga, è l’approccio con cui George Miller si è rapportato a un genere già all’epoca largamente sfruttato. Come nel tempo Mad Max, nella sua visio mundi, si sia rivelata un’opera quasi propedeutica. Prima di allora, non c’era niente come Mad Max. Nel 1979 un poco più che trentenne George Miller, medico al pronto soccorso dell’ospedale di Sidney con il pallino del cinema, riesce finalmente a concretizzare il suo sogno: realizzare un vero e proprio film. La somma racimolata era di 350mila dollari circa, che per un film sta a metà strada tra una barzelletta e una presa per il culo.   Interceptor (Mad Max – 1979) Inoltre siamo in un’epoca in cui, a differenza di oggi, i film non uscivano a pacchi da tre tipo offerta ... »

MATITE BLU 129

MATITE BLU 129

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La Spada di Ghiaccio

TOPOLINO E PIPPO NELLA SAGA DELLA SPADA DI GHIACCIO

La Saga della Spada di Ghiaccio è composta da quattro avventure a fumetti Disney di genere fantasy, ideate e disegnate da Massimo De Vita e pubblicate, sempre in occasione delle festività natalizie, sul Topolino dei primi anni ottanta, tranne l’ultimo capitolo che venne realizzato nel gennaio del 1993 e a cui collaborò alla sceneggiatura Fabio Michelini. Si inizia su Topolino n. 1411 del 12 dicembre 1982 con “Topolino e la Spada di Ghiaccio”, storia suddivisa in tre capitoli con i successivi numeri 1412 e 1413 del 19 e 26 dicembre dello stesso anno. L’anno seguente arriva la seconda storia: “Topolino e il torneo dell’Argaar”, pubblicata in due parti, su Topolino n. 1464 del 18 dicembre 1983 e sul n. 1465 del 25 dicembre. Terza avventura: “Topolino e il ritorno del Principe delle Nebbie”, p... »

GLI ALTRI WESTERN DI LOREDANO UGOLINI

NON SOLO BONELLI, GLI ALTRI WESTERN DI LOREDANO UGOLINI

In un articolo di Giornale POP (vedi QUI) Marcello Toninelli ha invitato gli appassionati alla riscoperta della produzione western di uno dei più amati disegnatori italiani: Loredano Ugolini. Nello specifico di Lobo Kid, ideato e scritto da Gian Luigi Bonelli e concluso malamente, almeno secondo Toninelli, da Glauco Verozzi. Personalmente non conosco questa specifica opera perché quando la cercai per completare un articolo sui “Kid” di Gian Luigi Bonelli, mi accorsi che era di difficile reperibilità, a meno di sborsare dai 40 ai 100 euro per il primo albo e dai 20 ai 40 per il secondo. Sto parlando degli albi della collana Rodeo (quelli che negli anni sessanta pubblicarono la prima edizione della Storia del West), molti dei quali ristampati nella successiva collana Tutto West, tranne propr... »

MOMENTO POP - LOIS GRIFFIN LIVE

MOMENTO POP – LOIS GRIFFIN LIVE

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carote

LE CAROTE NON SONO SAPORITE COME UNA VOLTA

Le carote non sono più saporite come quelle che eravamo abituati a mangiare nella nostra infanzia. Un tempo avevano un sapore caratteristico e inconfondibile. La perdita di sapore ha interessato tutti gli ortaggi e, in generale, i cibi. I prodotti ortofrutticoli sono sottoposti alla selezione dei semi che privilegiano gli ortaggi che appaiono più belli: ma se sono turgidi vuol dire che sono pieni di acqua e inevitabilmente meno saporiti. La causa della perdita di sapore potrebbe anche essere legata alla nostra diminuita capacità di assaporare i cibi, provocata dal progressivo invecchiamento della popolazione. Anche il modo in cui gli ortaggi vengono cucinati è cambiato. Fino alla seconda metà del Novecento nel Nord Italia e nel Nord Europa si abbondava nell’uso della panna, del burro... »

TOM & PONSI – 22

TOM & PONSI – 22

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PV - UNICO AMORE

PV – UNICO AMORE

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Cino e Franco

CINO E FRANCO DI ALEX RAYMOND SALVANO TOPOLINO

Il settimanale dedicato a Topolino, pubblicato dal 1932 dall’editore Nerbini, all’inizio fatica a decollare malgrado l’ottimo materiale disneyano presentato. Solo con l’introduzione della striscia realistica di Cino e Franco, creata da Lyman Young e disegnata anonimamente dal giovane Alex Raymond, arriverà la svolta decisiva… Le strisce giornaliere di Floyd Gottfredson appaiono già sui numeri 11 e 14 di Topolino, alcune rimontate, con la sequenza dal 16 novembre al 5 dicembre 1931, ovvero la deliziosa vicenda del fidanzamento di Orazio e Clarabella. Topolino e il “chiappacani” Gambadilegno Segue, sul numero 15, con il titolo Le disavventure di Pluto, l’intera sequenza della storia conosciuta in seguito come Topolino e l’accalappiacani, ovvero la produzione di ... »

Spider Lamp

MOMENTO POP – SPIDER LAMP

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Brigitta Boccoli e Natalia Estrada

GLI ANNI DI BRIGITTA BOCCOLI E NATALIA ESTRADA IN 16 SEQUENZE

Nel dicembre del 2006 esce il film comico Olé, diretto da Carlo Vanzina e interpretato da Massimo Boldi e Vincenzo Salemme. Tra i volti femminili che lo animano troviamo Brigitta Boccoli e Natalia Estrada. In periodi diversi e per qualche anno, Brigitta Boccoli e Natalia Estrada sono state autentiche star della televisione italiana (e spagnola, per quel che riguarda la Estrada). Oltre all’anno di nascita, le due soubrette sono accomunate dal fatto curioso di aver avuto a che fare, a inizio carriera, con registi toscani (Boncompagni e Mogherini per la Boccoli, Pieraccioni e Beldì per Natalia Estrada), che le hanno lanciate e valorizzate. Vogliamo omaggiare queste autentiche bellezze del mondo dello spettacolo con sequenze di film e brani di programmi televisivi.     Brigitta... »

FASI POLITICHE

I CHINSON – FASI POLITICHE

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di Lovecraft

GITE D’INCUBO NEI LUOGHI DI LOVECRAFT

Pubblicato da Nicola Pesce Editore a fine 2018, I Luoghi di Lovecraft è una guida turistica, una sorta di Lonely Planet ideata e scritta da Michele Mingrone, qui nella veste niente meno che di Nyarlathotep (“Il Caos Strisciante”), e illustrata da Sara Vettori, che ci porta alla scoperta dei territori e delle località in cui si svolgono i racconti di Howard Phillips Lovecraft. Il volume rilegato si presenta come un libro dei tempi passati (per la precisione del 1936, come si evince dalla data apposta alla fine dell’introduzione all’opera, a firma Nyarlathotep, l’autore dell’opera) con la sua copertina cartonata e simil-telata, monocolore scura e con impresso sopra l’effige dell’autore di Providence, il titolo e poche altre informazioni, rigorosamente in color oro. Anche la scrit... »

Barbie

LA NUOVA BARBIE CURVY SALVA LA MATTEL DALLA CRISI

La donna più bella del mondo? Una bambola prodotta dalla Mattel che nel 2019 compie 60 anni. Misure perfette, corpo da urlo, occhi da fata, il suo nome è Barbie. Icona glamour femminile e punto di riferimento transgenerazionale per milioni di bambine, senza trascurare i maschietti che una sbirciatina sotto i vestiti la danno sempre volentieri, è un modello di donna tanto irraggiungibile quanto agognato. Barbie stregò persino l’algido Andy Wahrol, alfiere della pop art, che le fece un ritratto commissionatogli dalla Mattel nel 1986. Il viso, restituito con un tratto grafico veloce, riprendeva i tratti di Barbie Peaches’n Cream (in Italia conosciuta come Barbie Fior di Pesco), una serie particolarmente fortunata prodotta nel 1984. Ha rappresentato un cambiamento epocale nel settore dei gioch... »

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