IL CAPPUCCETTO ROSSO RITROVATO DI WALT DISNEY

IL CAPPUCCETTO ROSSO RITROVATO DI WALT DISNEY

Ci sono storie che cominciano da lontano, ci sono storie che non si concludono mai del tutto, e ce ne sono altre che prima di arrivare alla loro naturale conclusione affrontano immensi stravolgimenti di percorso. E poi ci sono storie che contengono al loro interno un misto di tutti questi elementi. Di norma sono le storie più interessanti da narrare. E anche le meno conosciute.   Le esperienze iniziali di Walt Disney Nel 1919 due ragazzi diciassettenni con il sogno di diventare animatori si incontrano in uno studio pubblicitario di Kansas City. Si trovano subito reciprocamente simpatici. Il lavoro non dura a lungo, ma quanto basta perché si possa cementare un rapporto che produrrà frutti duraturi. Il primo dei due si chiama Ub Iwerks, l’altro Walt Disney. In seguito sia Disney s... »

POP! I DOLORI DELL'ANZIANO WOLFGANG

POP! I DOLORI DELL’ANZIANO WOLFGANG

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GLI AGNOLOTTI LI PREPARANO I VIGNAIOLI

GLI AGNOLOTTI LI PREPARANO I VIGNAIOLI

Preparare gli agnolotti o, come diciamo noi piemontesi, le raviole, non è un’operazione nostalgica. Tuttavia, quando prepariamo il ripieno degli agnolotti ripensiamo inevitabilmente a quelle mattine freddissime in cui sentivamo le nostre madri che trafficavano in cucina. Sapevamo, senza che ce lo avessero detto, che  stavano preparando il ripieno.   Non siamo grandi chef I piemontesi sono puristi: nessun esperimento, nessuna invenzione strana. Osserviamo un rituale che immaginiamo scritto in qualche codice miniato in fondo a una polverosa sacrestia di Casale Monferrato. È una questione di identità: niente cavolo perché il suo sapore sovrasta tutto, proibitissimi gli spinaci che macchierebbero di verde la pasta. Le nostre madri compravano la bianca, carnosa, croccante scarola per ammor... »

CHI ERA JONNY LOGAN? – LA POSTA

CHI ERA JONNY LOGAN? – LA POSTA

Jonny Logan, il concorrente di Alan Ford Caro Direttore, una delle cose che mi piace di questo “angolo della posta” è che spesso si parli di personaggi e testate di fumetti ormai lontani nel tempo e spesso dimenticati. Mi piacerebbe che venisse ricordato Jonny Logan (mi rendo conto che la mia domanda è probabilmente un po’ bizzarra), un fumetto nato sulla scia di Alan Ford nei primi anni settanta e che durò una sessantina di numeri. Purtroppo me lo ricordo piuttosto vagamente: sarei contento di avere qualche notizia e magari un giudizio… Stefano Fontana Gentile Stefano, Jonny Logan, un tizio in calzamaglia a capo di una organizzazione di cacciatori di taglie milanesi, mi piaceva soprattutto per i testi di Romano Garofalo, uno dei migliori sceneggiatori italiani. Il quale, purtropo per noi ... »

ZOMBIES OF THE STRATOSPHERE, L’ESORDIO ALIENO DI LEONARD NIMOY

ZOMBIES OF THE STRATOSPHERE, L’ESORDIO ALIENO DI LEONARD NIMOY

In questo periodo avrebbe compiuto novant’anni Leonard Nimoy, l’indimenticabile Spock della saga di Star Trek degli anni sessanta. Ma l’attore bostoniano di origine ucraina ha fatto anche molto altro. Nel corso della sua lunga carriera Nimoy è stato fotografo, poeta, scrittore oltre che, naturalmente, attore e regista. Nel 1982, grazie a una coproduzione internazionale, ebbe modo di lavorare anche con gli italiani, benché nelle sue biografie non lo ricordi quasi nessuno. Mi riferisco al Marco Polo televisivo di Giuliano Montaldo, dove interpretò uno dei numerosi “cattivi” della sua lunghissima carriera. Leonard Nimoy ebbe soprattutto una proficua frequentazione con il genere della fantascienza. Non mi riferisco solo al vulcaniano dalle orecchie a punta, delle ... »

SOPRAVVISSUTO

POP! SOPRAVVISSUTO

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ELON MUSK, BLUFF O RIVOLUZIONE?

ELON MUSK, BLUFF O RIVOLUZIONE?

Da alcuni giorni si è tornati a parlare con insistenza di Elon Musk. Nella nostra provinciale Italia lo spunto è stato il bisogno del giornalista Massimo Gramellini di trovare qualcosa per riempire il suo trafiletto quotidiano, costi quel che costi. C’è poco da dire su quelle righe, definire Elon Musk “fanfarone” lascia aperte due possibilità: non conoscere il significato della parola (cito la Treccani: “Chi si vanta di aver compiuto o di poter compiere grandi imprese di cui non è realmente capace; spaccone, millantatore, smargiasso”), oppure si è dimenticato di andare a chiedere l’opinione dei quattro astronauti appena rientrati dalla stazione spaziale internazionale con una delle capsule Dragon riutilizzabile della SpaceX, oppure potrebbe andare a vedere i dodici lanci di Falcon 9 solo n... »

MATITE BLU 237

MATITE BLU 237

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QUANDO SUPER PIPPO NON ERA ANCORA SUPER

QUANDO SUPER PIPPO NON ERA ANCORA SUPER

Quando è nato Super Pippo? La personalità di Pippo è sempre stata ritenuta dai vari autori poliedrica, tanto che il suo modo di pensare fuori dagli schemi ha avuto la definizione di “pensiero laterale”. Questa peculiarità ha permesso aglii sceneggiatori di sbizzarrirsi: non è raro leggere storie nelle quali Pippo presenta strani poteri che si esauriscono all’arrivo della parola “fine”. Si pensi, per esempio, a Topolino e il topazio dello zio in ozio (con Pippo poeta e il ritorno di Eta Beta), pseudo-sequel di due classici di Floyd Gottfredson uscito su Topolino 121 del 25 agosto 1955, che riporta in scena allo stesso tempo per la prima volta zio Balatrone con la sua corte dei miracoli ed Eta Beta. In questa storia Pippo ottiene strane facoltà poetiche: può far... »

LO STRANO SAPORE DEL CIBO ITALIANO NEL MONDO

LO STRANO SAPORE DEL CIBO ITALIANO NEL MONDO

Ogni tanto mi capita di guardare su un canale Discovery la gara culinaria Little Big Italy. Il conduttore, un tizio simpatico che penso faccia lo chef, si reca di volta in volta in una diversa città del mondo per mangiare in tre ristoranti italiani consigliati da altrettanti emigrati che vivono da tempo in quella città. Vince il ristorante migliore, ovviamente. Oltre alla qualità dei cibi, in questo programma contano il menu, che se contiene i nomi dei piatti italiani nella lingua del luogo già dà una cattiva impressione, e la fedeltà alle ricette originali italiche delle pietanze. Il ristorante che introduce variazioni in un piatto italiano classico perde un sacco di punti e il cuoco viene considerato una specie di traditore della patria. A volte, i ristoratori còlti in fallo si giustific... »

POP! LA COSA MIGLIORE

POP! LA COSA MIGLIORE

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IL MALE NEI FILM DI WILLIAM FRIEDKIN

IL MALE NEI FILM DI WILLIAM FRIEDKIN

L’esorcista e Vivere e morire a Los Angeles, due tra i migliori film di William Friedkin, hanno molti punti in comune. In particolare, il regista americano li costruisce in modo esemplare su una situazione narrativa che caratterizza il suo cinema: la rappresentazione del male. L’esorcista (The Exorcist, 1973) è sostanzialmente diviso in due parti. Nella prima, la dodicenne Regan MacNeil comincia a mostrare i sintomi di quelli che i medici ritengono sia una malattia. Pur sottoponendo la ragazzina a tutta una serie di analisi, non riescono a diagnosticarla con precisione. Dopodiché inizia la parte, sapientemente preparata, che in fin dei conti più interessa lo spettatore. A dividere in due il film c’è la scena in cui uno psichiatra usa per la prima volta il termine “esorcis... »

PV – VACCINIAMOCI

PV – VACCINIAMOCI

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LE NOCCIOLINE DI SUPER PIPPO PER 17 PERSONAGGI DISNEY

LE NOCCIOLINE DI SUPER PIPPO PER 17 PERSONAGGI DISNEY

Come sicuramente sapete, l’assunzione delle mitiche noccioline conferisce eccezionali poteri e una strampalata calzamaglia. Per questo da una sessantina d’anni Super Pippo, il primo supereroe dei fumetti Disney, è in azione con Super Gilberto, la versione supereroistica del nipote secchione. Questi poteri sono altamente volatili, dato che possono durare da pochi minuti a diverse ore, motivo per cui Pippo tiene sempre una bella scorta di noccioline nel suo cappello: non sarebbe bello esaurirli mentre si sta eseguendo una piroetta acrobatica tra le nuvole. Purtroppo, sbadato com’è, in più di un’occasione il dinoccolato supereroe ha perso queste prodigiose noccioline, rendendo “super” tanti altri personaggi dei fumetti Disney. Ne ho rintracciati addirittura... »

SMARTPHONE, GLI ULTIMI MODELLI SUL MERCATO

SMARTPHONE, GLI ULTIMI MODELLI SUL MERCATO

Il mercato degli smartphone sta risentendo del particolare momento vissuto dall’economia. La crisi indotta dalla comparsa del Covid ha trascinato sul fondo il Pil globale, spingendo un gran numero di persone ad abbassare i consumi. Per capire cosa è successo basterebbe ricordare i dati relativi al primo trimestre del 2020, quando, in Italia, Apple ha fatto registrare un clamoroso calo del 70% della propria quota di mercato. Un dato che è poi mutato nel prosieguo dell’anno, in cui la casa di Cupertino si è giovata della crociata lanciata da Trump contro Huawei, recuperando la cima della graduatoria dopo ben cinque anni. Mentre la casa cinese è stata superata dalle rivali domestiche Xiaomi e Oppo. In questo quadro, un posto di rilievo è occupato dai nuovi modelli ai quali le aziende affidano... »

pandemia e imprese italiane

PANDEMIA E IMPRESE ITALIANE: IL 46% HA CAMBIATO MODELLO DI BUSINESS

In che modo la pandemia ha cambiato il modo di fare impresa e come hanno reagito le aziende? L’ultima edizione dell’Osservatorio di GoDaddy, provider di domini e strumenti digitali per PMI e imprenditori, ha preso in esame circa 5.100 piccole e medie imprese presenti in Italia, Germania, Francia e Spagna per trovare una risposta a queste domande. Lo studio di GoDaddy, condotto dalla società di ricerca Kantar, ha rilevato che in Italia il 51% delle PMI ha subito perdite in seguito alla pandemia, percentuale che sale al 54% per le imprese francesi. In Spagna la situazione migliora leggermente, qui il dato sulle attività penalizzate scende al 47%, ma è la Germania a dimostrare in modo netto la sua solidità economica: il 40% delle imprese intervistate ha dichiarato di non aver subito l’impatto... »

POP! CON LE MANI NEL SACCO

POP! CON LE MANI NEL SACCO

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IL SESSANTOTTO DEI NAZIMAOISTI

IL SESSANTOTTO DEI NAZIMAOISTI

«Un fenomeno curioso, meritevole di essere esaminato, è la suggestione che esercita il “maoismo” su alcuni ambienti europei, in quanto non si tratta soltanto di gruppi di dichiarata professione marxista. In Italia si possono perfino menzionare certi ambienti che rivendicano un’esperienza “legionaria” e un orientamento “fascista”, pur opponendosi al Movimento Sociale in quanto lo ritengono non “rivoluzionario”, imborghesito, burocratizzato, irretito dall’atlantismo. Anche costoro parlano di Mao come di un esempio» [1].   “FASCISTI ROSSI” Con queste parole, il filosofo Julius Evola introduce al suo articolo apparso sul settimanale Il Borghese del 18 luglio 1968. L’anziano esoterista, ormai punto di riferimento culturale per le nuove generazioni dell’estrema destr... »

I FUMETTI E LE DITTATURE – LA POSTA

I FUMETTI E LE DITTATURE – LA POSTA

I fumetti nei paesi totalitari Caro Direttore, è vero che in Russia non esistono fumetti? Daria     Gentile Daria, quando nel 1917 i comunisti presero il potere in Russia congelarano il Paese così com’era, e siccome i fumetti non erano ancora arrivati nessuno pensò a introdurli. Soprattutto, come i fascisti (ne parlo qui), i comunisti si affidavano al giudizio dei pedagogisti, che dei fumetti all’epoca dicevano peste e corna. In Italia il capo del Partitio comunista Palmiro Togliatti era pure contrario ai fumetti, anche se per arginare le pubblicazioni per bambini cattoliche e liberali, come Il Vittorioso e il Corriere dei Piccoli, lanciò con scarsa convinzione Il Pioniere. Negli Stati Uniti, il quotidiano comunista Daily Worker pubblicava articoli contro i fumetti, s... »

L’EVOLUZIONE ACCIDENTATA DI LUKE CAGE

L’EVOLUZIONE ACCIDENTATA DI LUKE CAGE

Gli anni settanta sono stati molto intensi dal punto di vista dei cambiamenti sociali e da quello dell’industria dell’intrattenimento. La Marvel ha costruito molte delle sue storie e dei suoi personaggi tastando il polso di quanto avveniva nella società, e tenendo conto dal consenso di pubblico ottenuto da certe pellicole, ispirandosi a esse per le nuove testate. Per questo motivo lanciò diverse serie horror e creò personaggi come Shang Chi e Iron Fist, ispirati al boom delle arti marziali dei film di Bruce Lee. Infine, ispirandosi al genere blaxploitation, girando pellicole in cui i protagonisti erano tutti neri, la Marvel pubblicò Luke Cage, eroe a pagamento. Delle origini di Luke Giornale POP ha parlato qui.  Oggi analizzeremo l’evoluzione che il personaggio ha avuto n... »

bellezza in estate

SALUTE E BELLEZZA IN VISTA DELL’ESTATE

I mesi caldi dell’estate sono i più attesi e amati, spesso coincidono con il desiderio di essere al top della propria forma. Una questione di bellezza ma anche di salute, visto che è necessario cercare di coniugare il più possibile i due aspetti. I rischi, in effetti, esistono. Come quando si trascorrere sotto al sole un numero eccessivo di ore, per raggiungere una abbronzatura impeccabile. Il pericolo è quello di ottenere l’effetto opposto, ovvero arrecare danni alla pelle e, indirettamente, al nostro organismo. Vediamo quali sono le cautele da tenere a mente e i consigli sulla bellezza nei caldi mesi estivi. L’importanza dell’idratazione: un concetto valido universalmente, ancor più nei mesi estivi quando ci si espone a temperature elevate. L’idratazione è fondamentale per mantenere in p... »

POP! BELLISSIMA

POP! BELLISSIMA

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DREDD 1995 – LA LEGGE DI STALLONE

DREDD 1995 – LA LEGGE DI STALLONE

Venticinque anni dopo Dredd – La legge sono io, da qui in poi Dredd 1995 per distinguerlo dall’altro film, quello fatto bene, se ci pensi un attimo ti accorgi che aveva tutto: soldoni, attoroni, Sylvester Stallone. Un film ad alto budget, adattamento di un famoso personaggio dei fumetti. Con queste premesse, uno pensa, cosa mai potrà andare storto?… Un blockbuster spintissimo e largamente pubblicizzato che fallisce è sempre una cosa imbarazzante. Dredd 1995 – Demolition Man 2: La vendetta di Rocky Dredd – La legge sono io (Judge Dredd) usciva il 30 giugno 1995, lo stesso giorno di Apollo 13 con Tom Hanks. Quello che aveva vinto l’Oscar due volte di seguito con Philadelphia e Forrest Gump. Allora dici: va be’, manco a parlarne. Quel 30 giugno nelle sale usciva pure Mighty Morphin Powe... »

MATITE BLU 236

MATITE BLU 236

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FRATE MITRA INTRAPPOLA I BRIGATISTI ROSSI

FRATE MITRA INTRAPPOLA I BRIGATISTI ROSSI

Silvano Girotto, meglio conosciuto come “Frate mitra”, nasce a Caselle Torinese il 3 aprile del 1939. Figlio di un maresciallo dei carabinieri, appena adolescente sconfina in Francia dove rischia l’arresto per immigrazione clandestina. Mentendo sull’età riesce comunque ad arruolarsi nella Legione straniera. Viene inviato in Algeria, dove la Francia è impegnata in una spietata repressione contro i moti indipendentisti locali. Dopo soli tre mesi diserta disgustato dagli innumerevoli episodi di tortura perpetrati dai francesi ai danni dei patrioti algerini. Al rientro in Italia viene arrestato perché coinvolto in un furto compiuto da alcuni coetanei. Decide di entrare nell’Ordine francescano, prendendo il nome di padre Leone. L’attività pastorale e il contesto sociale nel quale op... »

ORSON WELLES NEL LABIRINTO DELLE IMMAGINI

ORSON WELLES NEL LABIRINTO DELLE IMMAGINI

Nel periodo in cui è vissuto, Orson Welles era ritenuto da alcuni un regista che dissipava il proprio enorme talento (anche attoriale, in molti film considerati di quarta categoria), impegnandosi su una miriade di progetti perlopiù irrealizzabili. In questi giorni sta per essere distribuito nelle sale cinematografiche italiane Mank, di David Fincher, incentrato sulla figura dello sceneggiatore Herman Manckiewicz. In particolare sul periodo nel quale collaborò con Welles per la sceneggiatura di Quarto potere (Citizen Kane, 1939). Sul film, che ancora oggi è in cima alla lista dei più belli di sempre, e speriamo che ci resti a lungo (magari in coabitazione con un’altra opera d’arte di Welles, L’orgoglio degli Amberson), si espresse anche Jorge-Luis Borges, come ha scritto i... »

POP! VASTO ASSORTIMENTO

POP! VASTO ASSORTIMENTO

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PAPERINIKA, LE ORIGINI SEGRETE

PAPERINIKA, LE ORIGINI SEGRETE

Vi proponiamo una rivelazione sull’esordio di un personaggio mascherato Disney: Paperinika, che, ricordiamolo, è l’alter ego supereroistico di Paperina.   Dove e quando è apparsa la prima volta Paperinika?   Be’, per l’I.N.D.U.C.K.S. (il database mondiale dei fumetti Disney) e per la wiki ufficiale sul sito di Topolino, la prima apparizione risalirebbe alla storia Paperinika e il filo di Arianna, scritta da Guido Martina con disegni di Giorgio Cavazzano, uscita su Topolino 906 dell’8 Aprile 1973 (per la cronaca, sullo stesso numero iniziava una saga di cui forse avete sentito parlare: Il segreto del totem decapitato).   Il filo di Arianna sarà anche la sua storia d’esordio, dove ne vengono narrate le origini e motivazioni, ma il personaggi... »

alzarsi

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I MIGLIORI FUMETTI DI SEMPRE

I MIGLIORI FUMETTI DI SEMPRE

Qualcosa nell’essere appassionati di fumetti ci spinge a compilare liste. I più grandi, i migliori, i più nuovi, tutto può essere infilato in un elenco. Nel 1994 la rivista specializzata Hero Illustrated pubblicò una lista dei “100 fumetti più importanti di tutti i tempi” (che includeva, peraltro, anche il n. 1 di Youngblood di Rob Liefeld). Qualche anno dopo, per la precisione nel 1999, il concorrente The Comics Journal pubblicò l’elenco dei “migliori” fumetti del ventesimo secolo che si stava chiudendo. Da quel momento, molti altri in America hanno stilano liste analoghe, alzando ogni volta la posta in gioco: nel 2005 uscì l’elenco delle 101 migliori graphic novel. Nel 2008, era già diventato “le 500 graphic novel essenziali”. E nel 2011, difficile da battere, usc... »

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