TIMOTHY DALTON, UN JAMES BOND DA RIVALUTARE

TIMOTHY DALTON, UN JAMES BOND DA RIVALUTARE

Mentre con No Time To Die si chiude l’era Daniel Craig, noi vi consigliamo di rivalutare il dittico anni ottanta con Timothy Dalton, e vi spieghiamo perché lui in fondo è il James Bond più vicino al personaggio creato dallo scrittore Ian Fleming. “Bond non lo sopporto. Fosse per me, gli farei venire i reumatismi e nel prossimo sequel lo farei liquidare da un paio di ragazze”. (Sean Connery)   Quando Sean Connery diede per la prima volta l’addio a James Bond, Timothy Dalton era già in lizza per sostituirlo. Ma all’epoca Connery aveva 42 anni, Dalton 21. La metà esatta, troppa differenza d’età per sembrare lo stesso personaggio. E così, malgrado il gallese Dalton fosse già un attore teatrale affermato, la parte andò a George Lazenby, un simpatico meccanico australiano che aveva in curri... »

GIOCHI STELLARI CHE RENDONO FIGHI

GIOCHI STELLARI CHE RENDONO FIGHI

Giochi Stellari (The Last Starfighter, 1984) è un film difficile da mettere a fuoco. Si tratta di una storia, come dire, di confine. Nel senso che con le unghie dei piedi si aggrappa a quella sottile linea che separa l’assurdo dal ridicolo. Paga pegno a Tron della Disney. E molte sequenze spaziali sono così pericolosamente simili a quelle di Guerre Stellari che se a George Lucas fosse girata storta avrebbe potuto persino fargli causa. Tuttavia, queste cose hanno un’importanza che va da zero a chi se ne frega. Perché Giochi Stellari è un film che va molto oltre la sua data di scadenza: “Congratulazioni Starfighter! Sei stato reclutato dalla Lega Stellare per difendere la frontiera contro Xur e l’armata di Ko-dan!”. Tutto parte da questa frase, che oggi, detta così pare una scemenza, certo. ... »

PV - SI POTREBBE FARE DI PIÙ

PV – SI POTREBBE FARE DI PIÙ

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FRANCESCO VIGO, L’ITALIANO AMICO DEI PELLIROSSE

FRANCESCO VIGO, L’ITALIANO AMICO DEI PELLIROSSE

«L’unico indiano buono è quello morto», questo motto di dubbia attribuzione era probabilmente condivisio da molti bianchi sbarcati in America nei tempi passati. Ma Francesco Vigo, nato a Mondovì (oggi in provincia di Cuneo) nel 1747, la pensava diversamente. A diciannove anni Vigo si arruola in un reggimento mercenario spagnolo imbarcato per le colonie americane. Presta servizio a L’Avana di Cuba, poi a Nouvelle Orleans, oggi New Orleans nello stato della Louisiana sul golfo del Messico. Lasciato il mestiere di soldato, lo troviamo nel 1774 a capo dei cacciatori di pellicce di lingua francese, i voyageurs, che commerciano con gli indiani su e giù per il grande fiume Mississippi. Gli indiani per lui non sono un impedimento, ma preziosi collaboratori che cacciano gli animali e co... »

COCCODRILLO FUMETTOSO 3

COCCODRILLO FUMETTOSO 3

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ARRIVANO LE GIACCHE BLU!

ARRIVANO LE GIACCHE BLU!

Lucky Luke era uno dei personaggi di maggior successo del settimanale per ragazzi Spirou. E come tale attirava l’attenzione della concorrenza che, un bel giorno, è riuscita a strapparlo alla Dupuis. L’editore belga, per correre ai ripari, decide di sostituirlo con un’altra serie umoristica western. Tra le varie proposte viene accettata quella di due autori “interni”. Louis Salvérius e Raoul Cauvin sono entrambi impiegati da anni nella redazione del giornale (per la precisione, al Bureau de dessin) dove svolgono vari compiti, dalla realizzazione di piccole e grandi illustrazioni a corredo di articoli, alla scrittura dei dialoghi nei balloon. Il disegnatore Salvérius aveva già realizzato alcune storielle nelle “mini-recits”, piccoli album realizzati ... »

collant contenitivi

VALORIZZARE LA FEMMINILITÀ CON I COLLANT CONTENITIVI

I collant contenitivi sono diventati dei veri e propri accessori di seduzione: non assomigliano più a guaine color carne, ma possono trovarsi in differenti colori. Oppure sono arricchiti di varie decorazioni e svariate fantasie, per far sentire a proprio agio. Chi li calzi non deve sentirsi più costretta a coprire questo accessorio con vestiti lunghi o abiti coprenti. Le calze contenitive possono anche essere fatte sbucare da gonne corte o tubini aderenti, in quanto il proprio fisico verrà verrà rimodellato in modo tale da nascondere gli accumuli adiposi che rendono meno sinuosa la silhouette.   Collant contenitivi: come agiscono I collant contenitivi per le donne sono un indumento che consente di rendere maggiormente armonica la figura, eliminando anche eventuali inestetismi. Grazie ... »

TESORO, MI SI SONO RISTRETTI I RAGAZZI TIENE ANCORA

TESORO, MI SI SONO RISTRETTI I RAGAZZI TIENE ANCORA

Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi (Honey, I Shrunk the Kids di Joe Johnston, 1989) fu un tale successo che il pubblico si metteva ad applaudire pure con i piedi, tanto stavano presi male. Stiamo parlando di una roba che su neanche venti milioni di dollari di budget se ne portò a casa oltre duecentoventi, risultando la sci-fi comedy più remunerativa dei tempi. Sorpassata solo quasi dieci anni dopo da Men in Black. Per un giovane italiano dell’epoca Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi è un film particolare. Al pari di tanti altri titoli similari, rientra in quell’arco temporale in cui gli Stati Uniti erano praticamente l’eponimo dei sogni. C’è stato un tempo in cui il me bambino di trent’anni fa guardava meravigliato tutte quelle cose assurdamente fantastiche e fantasticamente ... »

Tibet

L’ORIGINE DELLA INFLUENZA CINESE SUL TIBET

Il periodo che va dall’ascesa di Ngawang Lozang Gyatso (1617-1682), Dalai Lama dal 1642 ricordato come il Grande Quinto, alla morte del reggente Desi Sangye Gyatso nel 1705, vide l’unificazione politica e religiosa del Tibet nonché il fiorire della sua vita culturale ed economica.   Nel gennaio 1653 l’autorevole Dalai Lama visitò persino Pechino, dietro invito del giovane imperatore Shunzi (anni di regno 1644-1661) della dinastia mancese dei Qing, ancora impegnata nella pacificazione della Cina. Per l’occasione, ricordata dalle fonti sia cinesi sia tibetane, la capitale cinese si arricchì del “Tempio Giallo” (Huangsi), costruito per ospitare l’illustre ospite e il suo seguito, composto da alcune migliaia di persone. Le mai sopite rivalità tra ... »

MATITE BLU 272

MATITE BLU 272

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SANIFICAZIONE: ECCO I MIGLIORI STRUMENTI

SANIFICAZIONE: ECCO I MIGLIORI STRUMENTI

Oggi si parla ormai sempre più spesso di sanificazione: per rendere un ambiente abitativo o un luogo pubblico più sicuro sotto l’aspetto dell’igiene, il mercato offre una vasta gamma di strumenti e prodotti innovativi ed efficaci. La pulizia accurata e la sanificazione sono di importanza determinante per proteggere la propria salute e per vivere in un luogo sicuro e confortevole, la scelta dello strumento giusto dipende essenzialmente dalle dimensioni e dalle caratteristiche dell’area da sanificare. Per esempio, questo macchinario per la sanificazione proposto da Giffi Market è adatto anche per spazi pubblici di dimensioni contenute, in quanto progettato per garantire un trasporto agevole in qualsiasi ambiente.   Le caratteristiche di una macchina per la sanificazione In commercio si ... »

KURT CAESAR DISEGNA PER L’AFRIKA KORPS

KURT CAESAR DISEGNA PER L’AFRIKA KORPS

Kurt Caesar, l’autore italiano che ha creato il fumetto bellico Romano il legionario per il settimanale Il Vittorioso, passò dalla guerra immaginata a quella reale, partecipando al conflitto a fianco dell’Afrika Korps (Deutschen Afrikakorps – Dak).   Tra il 1941 e il 1942, infatti, Kurt Caesar era al seguito del Generalfeldmarschall Erwin Rommel con il grado di Sonderführer Z (tenente), per il quale collaborò al libro Marsch und Kampf des D.A.K. – Band I – 1941 (“Avanzata e battaglia del Deutschen Afrikakorps – Volume I – 1941”) pubblicato nel 1943 dalla Carl Röhrig Verlag di Monaco. Il volume è diviso in due parti (primo e secondo semestre dell’anno in esame), mentre i volumi successivi, che avrebbero dovuto occuparsi del 1942 (il Band II, ... »

COCCODRILLO FUMETTOSO 2

COCCODRILLO FUMETTOSO 2

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BEINEIX NON GIRAVA FILM DA ANNI, E NON È IL SOLO

BEINEIX NON GIRAVA FILM DA ANNI, E NON È IL SOLO

“Nel cinema di finzione, hai la possibilità di alterare, modificare, trasformare la realtà in qualcos’altro, di dare ad essa una forma e di plasmarla come vuoi. È un vecchio dibattito della storia dell’arte. Molte persone vogliono che l’arte sia al servizio della realtà. Penso però che alcuni artisti vogliano mostrare le cose per come le vedono attraverso i propri occhi. Io non ho mai fatto e mai farò un film che sia realistico”. Questa dichiarazione, una sorta di manifesto teorico, è del regista francese Jean-Jacques Beineix, scomparso il 14 gennaio all’età di 75 anni. Beineix si era rivelato nel 1981 con il suo lungometraggio d’esordio, lo straordinario noir Diva (id.), tratto dal romanzo di Daniel Odier. Con Diva e il pur irrisolto Lo specchio del desiderio... »

NOZZE ZERO WASTE: GUIDA AL MATRIMONIO ECO-FRIENDLY

NOZZE ZERO WASTE: GUIDA AL MATRIMONIO ECO-FRIENDLY

Il matrimonio è un evento speciale che sancisce l’inizio di un nuovo capitolo per due persone che si amano. Ultimamente, oltre all’amore per la propria anima gemella, i matrimoni si stanno occupando anche del rispetto e dell’amore per la nostra Terra, attraverso delle opzioni per la cerimonia che evitano lo spreco di risorse, da quelle alimentari a quelle tessili, e che aiutino a contenere le emissioni di CO2. Questo indipendentemente dal fatto che si sia persone comuni o celebrità, come testimonia la ricerca sui matrimoni vip in Italia realizzata da Diamonds Factory. Analizzeremo questa tendenza nel dettaglio, fornendo alcuni spunti pratici per la realizzazione di un matrimonio eco-friendly.   Dalle partecipazioni al sì: un matrimonio a impatto zero   Si comincia dalle partecipa... »

L’EUROPA DEL 1938 VISTA DA VITTORIO GIARDINO

L’EUROPA DEL 1938 VISTA DA VITTORIO GIARDINO

Due fumetti di Vittorio Giardino sono ambientati nel 1938. Sono Rapsodia ungherese, del 1982, e La porta d’oriente, realizzato tre anni dopo. Entrambi hanno come protagonista Max Fridman, agente dello spionaggio francese. Il 1938 è un anno terribile per l’Europa, nel quale tutti i problemi irrisolti dalla conferenza di pace di Parigi presentano il conto.   La conferenza di pace di Parigi   Dopo la fine della Prima guerra mondiale le nazioni che costituivano l’Impero austro-ungarico erano state smembrate e divise dalla conferenza di Pace di Parigi (trattato di Versailles). Il più colpito fu l’Impero austro-ungarico, un grande stato che occupava il cuore dell’Europa comprendendo undici etnie: tedeschi, ungheresi, cechi, croati, italiani, polacchi, rome... »

PV – BE’…

PV – BE’…

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SCREAM, LA GUIDA ALLA SAGA SLASHER

SCREAM, LA GUIDA ALLA SAGA SLASHER

Dopo l’abbuffata degli horror slasher negli anni ottanta (quelle storie dove l’assassino se la prende con un gruppo di ragazzi uccidendoli con oggetti da taglio), il genere non poteva sopravvivere alla cupezza e serietà degli anni novanta. Questo succede fino a quando un rinomato maestro torna a rivoluzionare le cose. Wes Craven, che aveva cavalcato l’orrore dagli anni settanta (L’ultima casa a sinistra) avviando la saga di Nightmare nel decennio successivo, sa meglio di chiunque altro come funzionano le cose. Riprende i punti fermi della tradizione, aggiornandoli e giocandoci su. L’operazione non poteva che riuscire, e nei cinema arriva Scream. Era il 1996, e da allora la saga ha continuato a terrorizzare (soprattutto a divertire) generazioni di spettatori. &... »

I GRANDI AUTORI DEL CORRIERE DEI RAGAZZI

I GRANDI AUTORI DEL CORRIERE DEI RAGAZZI

Nato nel 1972 come tentativo di modernizzare il Corriere dei Piccoli e di sdoppiarlo in due testate diverse per età, nonché di approfittare del boom delle vendite di fumetti in Italia durante i primi anni settanta, il Corriere dei Ragazzi arriverà per qualche anno a proporre sulle sue pagine il meglio del fumetto italiano. Il direttore Giancarlo Francesconi, finché rimane sul ponte di comando, riesce a tenere alto il livello qualitativo degli autori. Non è altrettanto fortunato con le vendite, che calano dalle iniziali 250mila copie alle 100mila del 1975, l’anno in cui lascia la direzione. Ricorda Alfredo Castelli, allora redattore del Corriere dei Ragazzi: “Credo che tutti abbiamo un rimpianto per una situazione particolare; può essere un amore, una vacanza, il sessantotto, una certa sens... »

COMPRATE LIBRI USATI, SONO MIGLIORI DI QUELLI NUOVI

COMPRATE LIBRI USATI, SONO MIGLIORI DI QUELLI NUOVI

Da decenni sento ripetere il lamento del libro in crisi, e in Italia non si legge, e i giovani vanno avvicinati alla lettura e avanti così, e prima era colpa dei fumetti e poi era colpa della televisione, poi era colpa di Berlusconi, poi era colpa di Internet e poi degli smartphone, e che palle tutto quanto. Stessa solfa peraltro per i fumetti, che da corruttori di bambini e giovanotti, dagli anni Settanta sono diventati oggetti di acritica nostalgia, sempre con toni vagamente indignati e persino stupiti: ah, i giovani che non leggono fumetti! Mai uno che dica: be’, se quarant’anni fa per svagarsi c’erano solo i fumetti e i cinema ovvio che si comprassero fumetti e si andasse al cinema (altra menatona, la crisi del cinema), se le possibilità di svago diventano duecento, o... »

COCCODRILLO FUMETTOSO 1

COCCODRILLO FUMETTOSO 1

SERATA ALTERNATIVA NELLA ESCAPE ROOM

SERATA ALTERNATIVA NELLA ESCAPE ROOM

Dopo una giornata di lavoro o di studio, può essere piacevole trascorrere una serata alternativa insieme ai propri affetti, provando forme di intrattenimento che permettano di vivere un’esperienza unica e originale. Una delle esperienze ludiche più apprezzate del momento è l’escape room, un gioco interattivo che si svolge all’interno di una stanza a tema, in cui per vincere è necessario riuscire a risolvere una serie di enigmi, cercando di trovare le soluzioni servendosi del ragionamento e dell’intuito. Fondamentale per il successo sarà riuscire a trovare la via d’uscita entro 60 minuti. Si tratta di una forma d’intrattenimento adatta per i giocatori di tutte le età, in cui la chiave per venire a capo del mistero risiede nella piena e totale collaborazione, sfruttando tutti i vantaggi che ... »

I GRANDI AUTORI DE IL GIORNALINO

I GRANDI AUTORI DE IL GIORNALINO

Il Giornalino è un settimanale illustrato per ragazzi che fece la sua comparsa nel 1924. Pubblicato dalle Edizioni Paoline non ha mai nascosto la sua ispirazione cattolica e la sua vocazione pedagogica, unitamente alla volontà di diffondere il Vangelo attraverso questo mezzo di comunicazione. Un tempo la sua distribuzione avveniva soprattutto attraverso le chiese di paese. Il periodo precedente la Seconda guerra mondiale vede Il Giornalino modellarsi sull’esempio del Corriere dei Piccoli, pubblicando tavole con vignette associate a didascalie, come Magrin della Padella di Attilio Mussino. I balloon dei fumetti venivano ancora considerati “diseducativi”. Negli anni cinquanta e sessanta il formato de Il Giornalino diventa più grande e le pagine vengono finalmente arricchite di fu... »

MATITE BLU 271

MATITE BLU 271

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IL GRANDE GATSBY A FUMETTI – POSTA

IL GRANDE GATSBY A FUMETTI – POSTA

Leggere Il grande Gatsby Gentile Sauro, dopo aver letto l’articolo su Il grande Gatsby pubblicato da Giornale POP mi è venuta voglia di leggere la versione a fumetti che ho visto in libreria. Ne vale la pena? La grande letteratura può essere ridotta a fumetti? Tiziana Gentile Tiziana, si è soliti distinguere la letteratura alta da quella “di genere”, ma io non credo in questa divisione: anche la cosiddetta letteratura alta è composta da ingredienti “di genere”. Il grande Gatsby, per esempio, è un romanzo sentimentale con venature giallistiche. Certo, è anche “lo specchio di un’epoca”… perché, i romanzi “di genere” no? L’unica divisione che accetto è quella tra buoni romanzi e brutti romanzi. Un romanzo di formazione sc... »

1492, PER LA PRIMA VOLTA SULL’ETNA

1492, PER LA PRIMA VOLTA SULL’ETNA

“Incosciente! Non sapevi che Plinio il Vecchio morì osservando l’eruzione del Vesuvio?” Così, nel 1492, scrisse il Signor Bernardo Bembo, patrizio veneziano che per la Serenissima avrebbe più volte ricoperto il ruolo di ambasciatore, al figlio Pietro, non appena ricevette la lettera in cui quest’ultimo lo informava di essersi avventurato, coi mezzi e l’attrezzatura di quegli anni, fin sulla vetta dell’Etna, dopo una salita durissima. Scrupoloso come uno scienziato in erba, incurante del pericolo come soltanto un ventenne può esserlo, Pietro era partito da Messina insieme all’amico Angelo Gabriele, col fermo proposito di “farcela”, di vincere cioè la sua personalissima sfida con quel gigante borbottante ed irrequieto, il “Mongibello”. Dopo essersi prima imbattuti in due piccoli crateri “che... »

MATRIX RESURRECTIONS È IL SEQUEL DI NIRVANA

MATRIX RESURRECTIONS È IL SEQUEL DI NIRVANA

Se n’è parlato per anni e alla fine, l’hanno fatto sul serio: Matrix Resurrections. Nonostante non ci fossero le basi, non ci fossero i presupposti, nonostante non ci fosse praticamente niente su cui poggiarsi, se ne sono usciti davvero con un bel Matrix 4. Alé. Quindi ci sarebbe da fare una, ma giusto giusto piccola, premessa e relativa considerazione. In buona sostanza, Matrix Resurrections è l’ennesimo, “entusiasmante” requel (contrazione di reboot e sequel, si tratta di un film che sfrutta i concetti di un film precedente senza esserne il remake o la continuazione – NdR), arrivato fuori tempo massimo di un franchise andato ben oltre la sua data di scadenza. Pertanto, Resurrections è la prova evidente (come se i due precedenti seguiti, Reloaded e Revolutions, non fosse... »

TWO WEEKS TO LIVE, STORIA DI UNA GIOVANE KILLER

TWO WEEKS TO LIVE, STORIA DI UNA GIOVANE KILLER

Vittoria, ci sono riuscito! Sono riuscito a fare binge watching di una serie! Confesso, c’è il trucco: Two weeks to live sono in tutto sei puntate di nemmeno trenta minuti l’una, ma, ok, che volete da me? Ho una vita impegnata! È una serie che merita e si fa guardare. La potremmo riassumere, in una frase, come un Hanna che non si prende sul serio. Il concept è identico: teenager cresciuta al di fuori della civiltà e addestrata a diventare il killer perfetto. È lo svolgimento che può fare la differenza, un particolare che molti dimenticano spesso. La nostra protagonista è una perfetta Maisie Williams, che dopo aver recitato nella parte di Arya Stark in Game of Thrones ha ovviamente una vasta esperienza nel ruolo di killer psicopatico. Qui riesce a trovare il perfetto equilibrio tra la simpa... »

TRA CINEMA E FUMETTI AL TEMPO DEI SUPEREROI MAINSTREAM

TRA CINEMA E FUMETTI AL TEMPO DEI SUPEREROI MAINSTREAM

È in distribuzione, nelle sale cinematografiche desertificate dal Covid e dalle piattaforme domestiche, un film con un che di ambiguo: Supereroi. Il titolo può far pensare a epici scontri tra personaggi in tute colorate, che lanciano raggi di energia e sfrecciano nei cieli… ma, come ha spiegato in una intervista il regista Paolo Genovese, il titolo scelto era «il primo e l’unico che volevo. Perché penso che fra tutti i supereroi possibili, le coppie siano i più supereroi di tutti. Per resistere, in coppia, ci vogliono davvero i superpoteri: comprensione, pazienza, tenerezza, sensibilità, altruismo». Insomma, il film parla di sentimenti e la scelta del titolo forse è anche un modo per strizzare l’occhio al pubblico di altri generi cinematografici. In ogni caso, chiamare così un’opera ... »

IL PICCOLO GRANDE MAGO DEI VIDEOGAMES

IL PICCOLO GRANDE MAGO DEI VIDEOGAMES

Il piccolo grande mago dei videogames (1989) è un film, come dire, assurdo? Il fatto è che Il piccolo grande mago dei videogames dovrebbe essere un film per ragazzi… ma cosa s’intende esattamente per “ragazzi”? In ogni caso, facciamo che adesso andiamo a buttare l’occhio sul Il piccolo grande mago dei videogames, va’.   Il film inizia con un bel campo lungo che ci fa apprezzare una strada deserta nel bel mezzo del niente in tutta la sua solitaria bellezza. D’un tratto all’orizzonte inizia a delinearsi la figura di un bambino che cammina. Cammina… cammina… e cammina. Per circa tre minuti di orologio. Tradotta in tempi cinematografici equivale a un’eternità. Per un film che si chiama Il piccolo grande mago dei videogames un inizio con il botto, eh. A un certo punto il piccol... »

MATITE BLU 270

MATITE BLU 270

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