IL CINEMA FANTASCIENTIFICO ITALIANO

IL CINEMA FANTASCIENTIFICO ITALIANO DEGLI ANNI SESSANTA

Il cinema italiano di fantascienza è, con alcune eccezioni, un cinema di serie B. Nato sulla scia dei grandi successi della fantascienza americana degli anni cinquanta, si tratta di un cinema caratterizzato da budget estremamente ridotti, che se da una parte limitavano molto l’utilizzo di effetti speciali dall’altra avevano il pregio di esaltare la creatività e l’ingegnosità degli autori costretti a supplire con la loro fantasia le scarse risorse economiche.   Il cinema italiano ci prova senza convinzione Quello che molti ritengono il primo film italiano di fantascienza giunge relativamente tardi, nel 1958: La morte viene dallo spazio di Paolo Heusch, sulla minaccia portata alla Terra da una pioggia di asteroidi. Non che negli anni precedenti il filone fosse stato completamente ... »

URBAN SPLATTER

POP – URBAN SPLATTER

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Giffen

GIFFEN E DEMATTEIS: LEZIONI DI SCENEGGIATURA

Al pubblico piacciono i fumetti vivaci, agli autori quelli tristi. Oggi che gli autori fanno quello che vogliono in Italia, negli Stati Uniti e altrove, leggere fumetti e stringersi le parti basse è diventato un tutt’uno. Prendiamo la Marvel, se ieri c’erano l’editor-dialoghista Stan Lee o l’editor-sceneggiatore Jim Shooter, oggi non c’è quasi nessun autore brillante tra gli autori dei comic book. Tra le poche eccezioni, peraltro non proprio freschissime, troviamo la coppia composta da Keith Giffen e J.M. DeMatteis.   Keith Giffen e J.M. DeMatteis, la strana coppia Keith Giffen (nato nel 1952) lo seguo dai suoi primi fumetti che ha disegnato per le riviste Marvel in bianco e nero a metà degli anni settanta, quando il suo stile era totalmente kirbyano. Il ... »

MATITE BLU 143

MATITE BLU 143

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IL GOMMAGE DELICATO CON LA FARINA DI RISO

IL GOMMAGE DELICATO CON LA FARINA DI RISO

Il lavaggio quotidiano alla farina di riso, utilizzabile come gommage delicato, si riconduce alle abitudini degli abitanti del Giappone, i quali, già in antichità, scoprirono le proprietà del riso e dell’acqua utilizzata per il suo lavaggio per pulire i piatti, fare il bagno e risciacquare i capelli. Dato che i Giapponesi hanno una tendenziale, nonché encomiabile, propensione al riciclo, i loro consigli sono, oggi più che mai, preziosi. Si erano accorti che, grazie a una serie di semplici accorgimenti, la loro pelle diventava sempre più bella, idratata e trasparente, e anche i capelli, trattati con l’acqua di riso, ne guadagnavano in pulizia, nutrimento e lucidità. »

I MAESTRI ITALIANI DELL'EROTISMO A FUMETTI

I MAESTRI ITALIANI DELL’EROTISMO A FUMETTI

Nell’erotismo, sostiene Bataille, trasgressione e violenza si incontrano. L’erotismo è innanzitutto trasgressione, “nel suo complesso è infrazione alla regola dei divieti”. Inoltre, l’atto erotico è violento: “L’amante non disgrega la donna amata più di quanto non faccia il sacrificatore cruento con l’animale immolato”. Bataille distingue nettamente l’erotismo dalla pornografia, mancando quest’ultima del carattere sacro che contraddistingue l’erotismo. L’erotismo di Bataille non è divertissement, ma culto: il suo significato ultimo “è la soppressione del limite”. L’erotismo emerge con prepotenza anche nel fumetto non dichiaratamente erotico, in quanto intrinseco al medium stesso nella misura in cui quest’ultimo risulta inesorabilmente legato alla sensual... »

Pablo Paperasso

POP – PABLO PAPERASSO

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JOHNNY MNEMONIC TRADISCE WILLIAM GIBSON

JOHNNY MNEMONIC E WILLIAM GIBSON

Johnny Mnemonic, o magari Johnny Mnemonico come conosciuto da noi nell’antologia La notte che bruciammo Chrome, è un racconto di una ventina di paginette che William Gibson tirò giù nel 1981. Era ‘na roba infognante Johnny Menomic, era la sostanza primigenia di ciò che da lì a breve sarà il cyberpunk. Genere codificato dallo stesso William Gibson, tra l’altro, con il successivo Neuromante. “Johnny Mnemonic? No. Mi chiamo Johnny. Johnny… e basta”.   Era pionieristico il racconto Johnny Mnemonic, pieno di avveniristica immaginazione e di idee. Si poteva scorgere Il fantasma dentro la macchina, il saggio psicofilosofico di Arthur Koestler sulla dualistica relazione tra mente e corpo sul concetto di olone. La dicotomia del transumanesimo, “l’uomo che rimane umano, ma che trascende se stes... »

TOM & PONSI – 36

TOM & PONSI – 36

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ALTA GRADAZIONE

PV – ALTA GRADAZIONE

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Blake e Mortimer

GLI ANZIANI BLAKE E MORTIMER RITORNANO CON SCHUITEN

Gli albi di Blake e Mortimer in Italia sono editi da Alessandro Editore, ma siccome il nuovo episodio, Le Dernier Pharaon, è una storia fuori serie al momento non è ancora noto se e quando (e da chi) verrà editata da noi, anche se la pubblicazione da parte dell’editore consueto è assai probabile.     Anni dopo essere stato nella Grande Piramide (“Il mistero della Grande Piramide” – Le Mystère de la Grande Pyramide, Le Journal de Tintin, 1950-1952), i ricordi di quell’avventura egiziana tornano ad animare gli incubi di Philip Mortimer, dal momento che lo scienziato comincia a indagare su di una misteriosa radiazione sprigionatasi dal Palazzo di Giustizia di Bruxelles, in grado di generare un campo magnetico così potente da bloccare i circuiti elettronici e provocare l’aurora... »

che ho le figurine doppie

POP – CHE HO LE FIGURINE DOPPIE

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panopticon

PRIGIONIERI NEL PANOPTICON VIRTUALE

Verso la fine del Settecento il filosofo e giurista inglese Jeremy Bentham ideò il panopticon. Il panopticon era un tipo di edificio dotato di una torretta centrale destinata a una visione totale (dal greco pan=tutto e opticon=visione). Intorno alla torretta si sviluppava un anello nel quale erano ricavate le celle dei detenuti. I prigionieri non potevano vedere i loro compagni perché le celle erano isolate. E non potevano vedere il sorvegliante o i sorveglianti che risiedevano nella torretta centrale. Il guardiano, invece, poteva vedere in qualsiasi momento i detenuti. I prigionieri sapevano di essere sorvegliati, anche se non potevano verificare di essere effettivamente osservati in un dato momento. Questo tipo di edificio, ideato per essere una fabbrica, inizialmente servì come carcere ... »

I CHINSON – SERATONA

I CHINSON – SERATONA

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Insegnante in pensione

LA NOSTALGIA DELL’INSEGNANTE IN PENSIONE

“Si ricorda di me?”. Come potrebbe l’insegnante in pensione dimenticare proprio quell’alunno che ha battuto il record di note disciplinari della scuola e che, per anni, egli ha cercato inutilmente di zittire, fosse anche per un attimo? Una, di nota, se la ricorderà per sempre: “Sorride mentre spiego”. Ed eccolo oggi quel fetente su un marciapiede della città con lo stesso sorriso di allora, solo che questa volta sembra un sorriso sincero e non di presa per i fondelli. L’insegnante in pensione una volta tanto torna a scuola. Va a trovare i colleghi che la Fornero o qualche altro poetico politico ha incastrato tra i banchi e le Lim. “Beato te!”, gli si dice. “Qui è peggio che mai!”. E ci si raccontano le epiche battaglie tra alunni e professori. Tra una parola e l’altra l’insegnante ri... »

IN ITALIA È TORNATO AD AUMENTARE IL CONSUMO DI CARNE

IN ITALIA È TORNATO AD AUMENTARE IL CONSUMO DI CARNE

Negli ultimi sei anni ha pian piano ripreso quota la fettina, tra gli alimenti acquistati abitualmente dagli italiani, tant’è che il suo consumo, nel 2018, dai dati resi noti dall’Osservatorio permanente sul Consumo Carni, è cresciuto del 5%. Un incremento che tocca soprattutto le carni rosse, anche se pollame e carni bianche salgono anch’esse del 4%. Di contro, sul versante strettamente vegano, si registra un abbandono di due appassionati su tre, che hanno fatto ritorno a una dieta completa, reintegrandola con il consumo equilibrato delle proteine animali.   Sempre più persone sembrano abbandonare la dieta vegan Un incremento del 5% sull’acquisto delle carni, rispetto all’anno precedente, è un dato che non può passare inosservato, anche perché è la stessa Coldiretti a comunicare che,... »

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IL TRONO DI SPADE, TUTTI I PUNTI DEBOLI

IL TRONO DI SPADE, TUTTI I PUNTI DEBOLI

Si è da poco conclusa Il trono di Spade, serie amatissima e con un sacco di fan insospettabili. Game of Thrones – Il Trono di Spade, la serie tratta dalla saga di romanzi Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di George R.R. Martin, è riuscita a rendere popolare un genere, il fantasy, che fino a pochi anni fa era considerato roba di nicchia, per non dire da nerd. Oggi è una delle serie più amate e chiacchierate al mondo. Cosa si può dire che non sia già stato detto? Beh, per esempio, che a me non è piaciuta poi così tanto.     Il Trono di Spade finisce nelle polemiche… Non discuto l’abilità di Martin nel world building, cioè nel tratteggiare un mondo immaginario perfettamente dettagliato per storia, geografia, folclore, dinastie nobiliari eccetera. Né è in discussione la qual... »

Ritorno alla carta

MOMENTO POP – RITORNO ALLA CARTA

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Jumbo

LUCIO, FASCISTA PER CASO SU JUMBO

Nel 1932 esce Jumbo, pubblicato della casa editrice Saev di Lotario Vecchi: per unanime parere degli storici del fumetto (e per le testimonianze vive dei suoi lettori) è il primo periodico a fumetti “moderno” italiano. Il problema è che tutti ne hanno parlato, ma nessuno ha mai affrontato lo studio di questo settimanale con criteri bibliografici e scientifici, certo anche per la rarità della collezione. Non che voglia farlo qui ora, per carità. Voglio solo provare a raccontare la storia del periodico come se fosse un vero e proprio scavo stratigrafico, per tornare alle favolose origini del fumetto in Italia e del fumetto italiano. Insomma, affronto un territorio vergine.     La rivoluzione di Jumbo Questo settimanale è storicamente importante, ma i contenuti vi lasceranno sicuram... »

MATITE BLU 142

MATITE BLU 142

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Four Against Darkness

FOUR AGAINST DARKNESS: AVVENTURA CON GOMMA, MATITA E DADI

Four Against Darkness è una via di mezzo tra un gioco di ruolo vecchia maniera, un dungeon crawler e un libro game. Finalmente è disponibile l'edizione tradotta in italiano »

CIVITA, ZAVATTINI E PEDROCCHI FANNO GRANDE TOPOLINO

I TRE UOMINI CHE FECERO GRANDE TOPOLINO

La struttura del settimanale di Topolino sembra ormai stabilizzata. Con il n. 151 del 1935, però, la redazione di Mondadori mette in atto un esperimento che oggi potrebbe apparire incomprensibile.   Imitare L’Avventuroso non rende Le domenicali di Mickey Mouse, con l’irresistibile storia di Saltarello, scompaiono dalla prima pagina e vengono sostituite da una storia “naturalistica” di fantascienza con un curioso titolo, SK1, opera di Guido Moroni Celsi. Ma non basta. Sul numero 152, Topolino è scalzato anche dall’ultima pagina, e al suo posto ci sono le domenicali di Audax, a colori. A cosa punta questa rivoluzione? Siamo alla fine del 1935, e in questi mesi L’Avventuroso di Nerbini è lanciato nella sua parabola ascendente di popolarità, con vendite stratosferiche. Se davvero è ... »

allora fallo tu

MOMENTO POP – ALLORA FALLO TU

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LE AUTO DA SOGNO DEGLI ANNI SETTANTA

LE AUTO DA SOGNO DEGLI ANNI SETTANTA

L’auto diventa poesia? “Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova, la bellezza della velocità. Un’automobile da corsa col suo cofano adorno di grossi tubi simili a serpenti dall’alito esplosivo, un’automobile ruggente, che sembra correre sulla mitraglia, è più bella della Vittoria di Samotracia”.     Cosi scriveva nel 1909 il poeta Filippo Tommaso Marinetti nel “Manifesto del Futurismo”. La velocità è stata uno dei temi principali del movimento futurista e l’appena inventata automobile uno dei simboli nel quale si incarnava questo concetto. L’elogio della velocità, del movimento e della rapidità è alla base della filosofia futurista fin dalla sua nascita nella Milano dei primi del Novecento.   Auto come opere d’... »

TOM & PONSI – 35

TOM & PONSI – 35

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mente porca

PV – MENTE PORCA

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Le stelle del goth

LE BRILLANTI STELLE OSCURE DEL GOTH

Il goth è il risultato di una epopea precedente. “L’era post punk è senza dubbio in competizione con gli anni sessanta per quanto riguarda la mole di splendida musica prodotta, allo spirito d’avventura, all’idealismo di cui era intrisa e al legame inestricabile che sembrava unire la musica alla turbolenza politica e sociale del tempo”, scrive il critico musicale Simon Reynolds nell’introduzione al suo libro “Post-punk”.   La nascita del goth dalle ceneri del punk L’estetica dark nasce come un riflesso della Gran Bretagna degli anni settanta, dove la modernizzazione industriale iniziava a mostrare segni di decadenza. Secondo Greil Marcus, la cultura punk cominció a diffondersi in seguito all´aumento della disoccupazione giovanile, al riaccendersi del terro... »

COSA FARE ALLE FIERE

MOMENTO POP – COSA FARE ALLE FIERE

MOMENTO POP - COSA FARE ALLE FIERE »

I quattro Dylan Dog Horror Fest

LE EDIZIONI DEL DYLAN DOG HORROR FEST IN 16 SEQUENZE

Per celebrare il primo anno di vita di Dylan Dog, l’investigatore dell’incubo a fumetti creato nel 1986 da Tiziano Sclavi e pubblicato dalla Bonelli, venne organizzato a Milano il Dylan Dog Horror Fest. L’idea, fortemente caldeggiata da Sergio Bonelli, nacque probabilmente anche dopo l’ottima accoglienza riservata alle trasferte milanesi (nelle estati del 1986 e 1987) del Fantafestival di Roma.   Per l’immagine: Mino @dylan_dog su instagram   La prima edizione del Dylan Dog Horror Fest si svolse dal 12 al 31 ottobre 1987 nel Teatro Actor’s Playhouse Baires International in Piazza Napoli (oggi tornato a essere ciò che era originariamente, cioè il cinema Ducale in versione multisala), che spesso ospitava rassegne cinematografiche alternative cura... »

APPENA RILASCIATO

I CHINSON – APPENA RILASCIATO

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Dicono che,,,, di Giles Rochier e Daniel Casanave

DICONO CHE… QUELLO CHE SI DICE E ANCHE DI PIÙ

Dicono che… in una cittadina di provincia dove tutti si conoscono. Una cittadina come tante, né grande né piccola. Una cittadina tranquilla dove non accade molto. Dove tutti hanno la verità in tasca su qualsiasi accadimento. Ora pare che il figlio dei Gabory sia tornato in città. Proprio quel ragazzo “che…”, “dopo quel che ha fatto…”, “non si vergogna?”. Ma perché è tornato? Forse per vendicarsi? Un banale punto di partenza dà il via a una catena di eventi legati tra loro da un passaparola incessante da una vignetta all’altra, calamitando l’attenzione del lettore fino all’ultima pagina. La storia di Gilles Rochier e Daniel Casanave è costruita come un unico lungo dialogo condotto da persone diverse. Ogni vignetta mostra un luogo differente, ma il soggetto è sempre lo stesso. Og... »

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