Blake e Mortimer

GLI ANZIANI BLAKE E MORTIMER RITORNANO CON SCHUITEN

Gli albi di Blake e Mortimer in Italia sono editi da Alessandro Editore, ma siccome il nuovo episodio, Le Dernier Pharaon, è una storia fuori serie al momento non è ancora noto se e quando (e da chi) verrà editata da noi, anche se la pubblicazione da parte dell’editore consueto è assai probabile.     Anni dopo essere stato nella Grande Piramide (“Il mistero della Grande Piramide” – Le Mystère de la Grande Pyramide, Le Journal de Tintin, 1950-1952), i ricordi di quell’avventura egiziana tornano ad animare gli incubi di Philip Mortimer, dal momento che lo scienziato comincia a indagare su di una misteriosa radiazione sprigionatasi dal Palazzo di Giustizia di Bruxelles, in grado di generare un campo magnetico così potente da bloccare i circuiti elettronici e provocare l’aurora... »

che ho le figurine doppie

POP – CHE HO LE FIGURINE DOPPIE

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panopticon

PRIGIONIERI NEL PANOPTICON VIRTUALE

Verso la fine del Settecento il filosofo e giurista inglese Jeremy Bentham ideò il panopticon. Il panopticon era un tipo di edificio dotato di una torretta centrale destinata a una visione totale (dal greco pan=tutto e opticon=visione). Intorno alla torretta si sviluppava un anello nel quale erano ricavate le celle dei detenuti. I prigionieri non potevano vedere i loro compagni perché le celle erano isolate. E non potevano vedere il sorvegliante o i sorveglianti che risiedevano nella torretta centrale. Il guardiano, invece, poteva vedere in qualsiasi momento i detenuti. I prigionieri sapevano di essere sorvegliati, anche se non potevano verificare di essere effettivamente osservati in un dato momento. Questo tipo di edificio, ideato per essere una fabbrica, inizialmente servì come carcere ... »

I CHINSON – SERATONA

I CHINSON – SERATONA

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Insegnante in pensione

LA NOSTALGIA DELL’INSEGNANTE IN PENSIONE

“Si ricorda di me?”. Come potrebbe l’insegnante in pensione dimenticare proprio quell’alunno che ha battuto il record di note disciplinari della scuola e che, per anni, egli ha cercato inutilmente di zittire, fosse anche per un attimo? Una, di nota, se la ricorderà per sempre: “Sorride mentre spiego”. Ed eccolo oggi quel fetente su un marciapiede della città con lo stesso sorriso di allora, solo che questa volta sembra un sorriso sincero e non di presa per i fondelli. L’insegnante in pensione una volta tanto torna a scuola. Va a trovare i colleghi che la Fornero o qualche altro poetico politico ha incastrato tra i banchi e le Lim. “Beato te!”, gli si dice. “Qui è peggio che mai!”. E ci si raccontano le epiche battaglie tra alunni e professori. Tra una parola e l’altra l’insegnante ri... »

IN ITALIA È TORNATO AD AUMENTARE IL CONSUMO DI CARNE

IN ITALIA È TORNATO AD AUMENTARE IL CONSUMO DI CARNE

Negli ultimi sei anni ha pian piano ripreso quota la fettina, tra gli alimenti acquistati abitualmente dagli italiani, tant’è che il suo consumo, nel 2018, dai dati resi noti dall’Osservatorio permanente sul Consumo Carni, è cresciuto del 5%. Un incremento che tocca soprattutto le carni rosse, anche se pollame e carni bianche salgono anch’esse del 4%. Di contro, sul versante strettamente vegano, si registra un abbandono di due appassionati su tre, che hanno fatto ritorno a una dieta completa, reintegrandola con il consumo equilibrato delle proteine animali.   Sempre più persone sembrano abbandonare la dieta vegan Un incremento del 5% sull’acquisto delle carni, rispetto all’anno precedente, è un dato che non può passare inosservato, anche perché è la stessa Coldiretti a comunicare che,... »

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IL TRONO DI SPADE, TUTTI I PUNTI DEBOLI

IL TRONO DI SPADE, TUTTI I PUNTI DEBOLI

Si è da poco conclusa Il trono di Spade, serie amatissima e con un sacco di fan insospettabili. Game of Thrones – Il Trono di Spade, la serie tratta dalla saga di romanzi Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di George R.R. Martin, è riuscita a rendere popolare un genere, il fantasy, che fino a pochi anni fa era considerato roba di nicchia, per non dire da nerd. Oggi è una delle serie più amate e chiacchierate al mondo. Cosa si può dire che non sia già stato detto? Beh, per esempio, che a me non è piaciuta poi così tanto.     Il Trono di Spade finisce nelle polemiche… Non discuto l’abilità di Martin nel world building, cioè nel tratteggiare un mondo immaginario perfettamente dettagliato per storia, geografia, folclore, dinastie nobiliari eccetera. Né è in discussione la qual... »

Ritorno alla carta

MOMENTO POP – RITORNO ALLA CARTA

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Jumbo

LUCIO, FASCISTA PER CASO SU JUMBO

Nel 1932 esce Jumbo, pubblicato della casa editrice Saev di Lotario Vecchi: per unanime parere degli storici del fumetto (e per le testimonianze vive dei suoi lettori) è il primo periodico a fumetti “moderno” italiano. Il problema è che tutti ne hanno parlato, ma nessuno ha mai affrontato lo studio di questo settimanale con criteri bibliografici e scientifici, certo anche per la rarità della collezione. Non che voglia farlo qui ora, per carità. Voglio solo provare a raccontare la storia del periodico come se fosse un vero e proprio scavo stratigrafico, per tornare alle favolose origini del fumetto in Italia e del fumetto italiano. Insomma, affronto un territorio vergine.     La rivoluzione di Jumbo Questo settimanale è storicamente importante, ma i contenuti vi lasceranno sicuram... »

MATITE BLU 142

MATITE BLU 142

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Four Against Darkness

FOUR AGAINST DARKNESS: AVVENTURA CON GOMMA, MATITA E DADI

Four Against Darkness è una via di mezzo tra un gioco di ruolo vecchia maniera, un dungeon crawler e un libro game. Finalmente è disponibile l'edizione tradotta in italiano »

CIVITA, ZAVATTINI E PEDROCCHI FANNO GRANDE TOPOLINO

I TRE UOMINI CHE FECERO GRANDE TOPOLINO

La struttura del settimanale di Topolino sembra ormai stabilizzata. Con il n. 151 del 1935, però, la redazione di Mondadori mette in atto un esperimento che oggi potrebbe apparire incomprensibile.   Imitare L’Avventuroso non rende Le domenicali di Mickey Mouse, con l’irresistibile storia di Saltarello, scompaiono dalla prima pagina e vengono sostituite da una storia “naturalistica” di fantascienza con un curioso titolo, SK1, opera di Guido Moroni Celsi. Ma non basta. Sul numero 152, Topolino è scalzato anche dall’ultima pagina, e al suo posto ci sono le domenicali di Audax, a colori. A cosa punta questa rivoluzione? Siamo alla fine del 1935, e in questi mesi L’Avventuroso di Nerbini è lanciato nella sua parabola ascendente di popolarità, con vendite stratosferiche. Se davvero è ... »

allora fallo tu

MOMENTO POP – ALLORA FALLO TU

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LE AUTO DA SOGNO DEGLI ANNI SETTANTA

LE AUTO DA SOGNO DEGLI ANNI SETTANTA

L’auto diventa poesia? “Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova, la bellezza della velocità. Un’automobile da corsa col suo cofano adorno di grossi tubi simili a serpenti dall’alito esplosivo, un’automobile ruggente, che sembra correre sulla mitraglia, è più bella della Vittoria di Samotracia”.     Cosi scriveva nel 1909 il poeta Filippo Tommaso Marinetti nel “Manifesto del Futurismo”. La velocità è stata uno dei temi principali del movimento futurista e l’appena inventata automobile uno dei simboli nel quale si incarnava questo concetto. L’elogio della velocità, del movimento e della rapidità è alla base della filosofia futurista fin dalla sua nascita nella Milano dei primi del Novecento.   Auto come opere d’... »

TOM & PONSI – 35

TOM & PONSI – 35

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mente porca

PV – MENTE PORCA

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Le stelle del goth

LE BRILLANTI STELLE OSCURE DEL GOTH

Il goth è il risultato di una epopea precedente. “L’era post punk è senza dubbio in competizione con gli anni sessanta per quanto riguarda la mole di splendida musica prodotta, allo spirito d’avventura, all’idealismo di cui era intrisa e al legame inestricabile che sembrava unire la musica alla turbolenza politica e sociale del tempo”, scrive il critico musicale Simon Reynolds nell’introduzione al suo libro “Post-punk”.   La nascita del goth dalle ceneri del punk L’estetica dark nasce come un riflesso della Gran Bretagna degli anni settanta, dove la modernizzazione industriale iniziava a mostrare segni di decadenza. Secondo Greil Marcus, la cultura punk cominció a diffondersi in seguito all´aumento della disoccupazione giovanile, al riaccendersi del terro... »

COSA FARE ALLE FIERE

MOMENTO POP – COSA FARE ALLE FIERE

MOMENTO POP - COSA FARE ALLE FIERE »

I quattro Dylan Dog Horror Fest

LE EDIZIONI DEL DYLAN DOG HORROR FEST IN 16 SEQUENZE

Per celebrare il primo anno di vita di Dylan Dog, l’investigatore dell’incubo a fumetti creato nel 1986 da Tiziano Sclavi e pubblicato dalla Bonelli, venne organizzato a Milano il Dylan Dog Horror Fest. L’idea, fortemente caldeggiata da Sergio Bonelli, nacque probabilmente anche dopo l’ottima accoglienza riservata alle trasferte milanesi (nelle estati del 1986 e 1987) del Fantafestival di Roma.   Per l’immagine: Mino @dylan_dog su instagram   La prima edizione del Dylan Dog Horror Fest si svolse dal 12 al 31 ottobre 1987 nel Teatro Actor’s Playhouse Baires International in Piazza Napoli (oggi tornato a essere ciò che era originariamente, cioè il cinema Ducale in versione multisala), che spesso ospitava rassegne cinematografiche alternative cura... »

APPENA RILASCIATO

I CHINSON – APPENA RILASCIATO

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Dicono che,,,, di Giles Rochier e Daniel Casanave

DICONO CHE… QUELLO CHE SI DICE E ANCHE DI PIÙ

Dicono che… in una cittadina di provincia dove tutti si conoscono. Una cittadina come tante, né grande né piccola. Una cittadina tranquilla dove non accade molto. Dove tutti hanno la verità in tasca su qualsiasi accadimento. Ora pare che il figlio dei Gabory sia tornato in città. Proprio quel ragazzo “che…”, “dopo quel che ha fatto…”, “non si vergogna?”. Ma perché è tornato? Forse per vendicarsi? Un banale punto di partenza dà il via a una catena di eventi legati tra loro da un passaparola incessante da una vignetta all’altra, calamitando l’attenzione del lettore fino all’ultima pagina. La storia di Gilles Rochier e Daniel Casanave è costruita come un unico lungo dialogo condotto da persone diverse. Ogni vignetta mostra un luogo differente, ma il soggetto è sempre lo stesso. Og... »

Il caso François Schuiten

IL CASO SCHUITEN: SI PUÒ ANCORA VIVERE DI FUMETTO?

L’annuncio da parte di François Schuiten (raffinato autore, tra l’altro, dell’ultimo album di Blake e Mortimer) del suo abbandono del fumetto ha riportato con forza sul tavolo della discussione il tema: è ancora possibile vivere di fumetto? Il sito francese ActuaLitté riprende le dichiarazioni di Schuiten fornendo qualche dato: per il 2019, grazie all’uscita di un nuovo Asterix, si attende una buona “annata” per la bédé, ma già il 2018 con 44 milioni di volumi venduti e un giro d’affari di 510 milioni di euro aveva registrato una crescita del 2,5%. Che non sia tutto oro quello che luccica neppure nella fumettisticamente fortunata Francia lo dimostrano però i crescenti lamenti da parte degli autori, perché se gli editori tengono botta (non ci scordi... »

COME GLI ALIENI VEDONO LA TERRA NEI FILM

MOMENTO POP – COME GLI ALIENI VEDONO LA TERRA NEI FILM

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serial killer

I SERIAL KILLER NEI FILM DEGLI ANNI NOVANTA

L’espressione serial killer è entrata a far parte del linguaggio comune. Si parla in continuazione di serial killer in televisione, al cinema e nei romanzi, ovviamente soprattutto nei gialli. In realtà questa figura criminologica è relativamente recente: i primi studi risalgono agli ultimi decenni del Novecento, quando negli Stati Uniti si registrarono diversi casi riconducibili a questo fenomeno.     Serial killer che passione! Scoppiò così la mania mediatica dei serial killer, che godono di una popolarità e di un interesse sempre maggiori da parte del pubblico. Il delitto seriale rappresenta una delle espressioni più inquietanti e misteriose della criminologia: sono soprattutto l’efferatezza dei crimini e la mancanza di un movente a suscitare angoscia e interrogativ... »

MATITE BLU 141

MATITE BLU 141

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ALCUNI ESEMPI PRATICI DELLA LOGICA ECCESSIVA DEI TEDESCHI

ALCUNI ESEMPI PRATICI DELLA LOGICA ECCESSIVA DEI TEDESCHI

A proposito di logica, il tedesco è una lingua ordinata, rigorosa e indubbiamente complicata, quindi è ragionevole aspettarsi che il popolo che la utilizza lo sia ancora di più. Le apparenti calma e semplicità che contraddistinguono gli abitanti della Germania mascherano, in realtà, un sistema di pensiero estremamente elaborato che spiega perché si sono distinti in campo filosofico. In generale, la loro “filosofia” non accetta di rimanere relegata in qualche polveroso trattato, al contrario, viene spesso sfoggiata in vari aspetti della vita quotidiana. Quelli che in Italia sarebbero dei semplici passaggi logici, in terra teutonica assumono la proporzione di veri e propri costrutti filosofici in grado di far impallidire anche i pensatori dell’antica Grecia. Qualche anno fa, desi... »

L'avvocato Maschera Nera

MASCHERA NERA E GLI ALTRI STRANI AVVOCATI DEL WEST

Avere un’idea originale come Maschera Nera può essere relativamente semplice, ma è improba l’impresa di essere sempre in grado di sfruttarla adeguatamente. Immaginare che, nel Far West, lo sceriffo di un paesino immaginario potesse spedire il figlio a studiare legge a Oxford, perché praticasse l’avvocatura ad alti livelli una volta tornato in patria, era certamente una trovata originale. Luciano Secchi, in arte Max Bunker, la ebbe nel 1962 e così mandò in edicola Maschera Nera con i disegni di Paolo Piffarerio. Materiale su cui lavorare ce n’era: formalismo giuridico di marca british contro la brutalità dei cow boy, mentalità poliziottesca da sceriffo contro cultura garantista da difensore, forza del Diritto contro violenza delle armi.     Se poi aggiungiamo che l’avvocato in que... »

MOMENTO POP – NON SI È MAI TROPPO PRUDENTI

MOMENTO POP – NON SI È MAI TROPPO PRUDENTI

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I Goonies

I GOONIES IERI E OGGI (PER NON PARLARE DELLA PIOVRA TAGLIATA)

I Goonies, mi rendo conto con il proverbiale senno di poi, è la tipica espressione di un’opera il cui insieme supera la somma delle sue parti. Chiaro comunque che oggi gran parte del discorso sia, come dire… puro Gestalt: cioè, molto del fascino de I Goonies nasce dalla percezione di un’esperienza passata, anziché essere frutto di veri e propri meriti. Nel 1985 il film ebbe un certo successo, ma la critica non è stata unanime: c’era chi lo esaltava e chi, invece, considerava I Goonies un semplice collage di slogan stranamente memorabili (“Ma allora sei cretino, se Dio ce lo faceva così ci pisciavamo tutti quanti in faccia!”, “Bisogna sempre separare le droghe!”) senza alcun significato che andasse al di là del momento.   The Goonies never say die Questo per dire che, sì, I Goonies è u... »

TOM & PONSI – 34

TOM & PONSI – 34

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Vera amicizia

PV – VERA AMICIZIA

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