LA NOTTE DI DRUILLET, PRATT, MILLER, BRECCIA, PAZIENZA E MOORE

LA NOTTE DI DRUILLET, PRATT, MILLER, BRECCIA, PAZIENZA E MOORE

La notte non è che uno stato d’animo. Un velo che modifica il mondo su cui si posa. Nella storia dell’umanità, la notte ha sempre avuto un suo fascino. Misteriosa, pericolosa, eppure capace di presentare un cielo stellato che si stende a perdita d’occhio, mostrandoci l’immensità dell’universo. Facendoci sentire più piccoli e risvegliando in noi le fatidiche domande di sempre: chi siamo? Da dove veniamo? E poi di notte tutto è più facile: i rapporti si fanno più intimi, le confidenze più profonde, i discorsi più decisivi. La notte non poteva certo essere ignorata dai creatori di fumetti che spesso hanno dato un’ambientazione notturna ad alcune delle loro storie più belle. Philippe Druillet: Notte di morte La notte di Philippe Druillet è una notte dell’anima. Di fronte al terribile dol... »

MOMENTO POP – LA FRUTTA NO

MOMENTO POP – LA FRUTTA NO

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MARTINA STELLA, BIONDA SEXY IN 10 SEQUENZE

MARTINA STELLA, BIONDA SEXY IN 10 SEQUENZE

Nata il 28 novembre del 1984 a Impruneta (una cittadina in provincia di Firenze), Martina Stella è senza dubbio una delle più belle attrici italiane del nuovo millennio. Dopo aver studiato recitazione nel capoluogo toscano, si trasferisce a Roma all’età di diciassette anni, debuttando sul grande schermo nel 2001 con il film di Gabriele Muccino L’ultimo bacio, che ottiene un inaspettato successo di pubblico. Martina Stella interpreta Francesca, una bellissima diciottenne per cui perde la testa il protagonista, Carlo, che rischia così di rovinare il proprio matrimonio. Nel 2002 è la protagonista femminile della commedia vagamente noir Un amore perfetto, diretto da Valerio Andrei. Tentativo poco riuscito di lanciare nel mondo del cinema il cantante Cesare Cremonini. Ambientato a C... »

PROF KNOX – VISIONI MISTICHE

PROF KNOX – VISIONI MISTICHE

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PV – FERRARI

PV – FERRARI

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CONNERY SCELTO PERCHÉ ASSOMIGLIA AL FUMETTO DI JAMES BOND?

CONNERY SCELTO PERCHÉ ASSOMIGLIA AL FUMETTO DI JAMES BOND?

James Bond, il proverbiale agente 007 dalla licenza di uccidere, non fu, al suo apparire, di grande richiamo. Questo probabilmente perché i romanzi di Ian Fleming, l’ideatore del personaggio, non sembravano poi così entusiasmanti alla loro uscita nel 1953. Ian Fleming (1908-1964), se lo avessero conosciuto i redattori del settimanale satirico italiano Marc’Aurelio (1931-1958), lo avrebbero immediatamente affidato alle cure dell’acuminato disegnatore Attalo e questi all’immedesimazione nella sua creatura più famosa: “Il Gagà che aveva detto agli amici…”, caustica presa in giro della vanteria piccolo borghese nel tempo a cui il giornale vendeva circa trecentomila copie. Fleming, amante delle donne e della bella vita, non era certo un grande scrittore e nemmeno una personalità affascinante. J... »

MOMENTO POP – INDIENA JONES

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DREDD 2012: IL VERO SPIRITO DEI CINECOMICS

DREDD 2012: IL VERO SPIRITO DEI CINECOMICS

Giudice Dredd è un personaggio ambientato nel futuro creato da John Wagner e Carlos Ezquerra. La sua prima apparizione risale al 1977 sul secondo numero di 2000 AD, un settimanale inglese di fumetti. Dredd è un personaggio quasi parodistico che ricorda Harry “La Carogna” Callaghan, interpretato da Clint Eastwood nella serie Dirty Harry. Il Giudice Dredd è quindi una specie di versione estremizzata e iperbolica dello sbirro violento, con storie estremamente violente che sottendono una forte critica anti-autoritaria, inframezzate da una certa dose di humor. Per la maggioranza delle persone la conoscenza del personaggio si ferma giusto al film heavy-super-pacchian di diciassette anni fa. E, a pensarci bene, questo è il punto che riassume i problemi di Dredd 2012. Fondamentalmente, Dredd 2012 ... »

I CHINSON – ESOTISMO MILANESE

I CHINSON – ESOTISMO MILANESE

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FUMETTO FANTASY

FUMETTO FANTASY

    Xilofono di gocce serene sopra foglie di giardini teneri sotto la pioggia nel ritmo della notte. Profuma la terra bagnata, malinconica terra graffiata da ali bruciate di angeli caduti che tormentati dalle rosse formiche dell’ira lacerano il tessuto della pioggia per non camminare sotto la terra ad inciampare fra le rovine di città trasformate in foreste nei fantasmi mormoranti di vento e foglie in ossa di antichi in incubi proiettati nella trance dei sogni in armi arrugginite che giacciono insieme, alle imprecazioni degli uomini.     Fumetto fantasy, world © di Garcilaso Sombra. All rights reserved Dal volume di poesie “La falce, la cartuccera e la chitarra” di Garcilaso Sombra     »

LUCIO LEONI, MAESTRO DELL’INQUISIZIONE

LUCIO LEONI, MAESTRO DELL’INQUISIZIONE

L’uscita in Francia del decimo cartonato di “Les Maîtres Inquisiteurs” mi offre l’opportunità di intervistare il disegnatore, Lucio Leoni, un artista-autore poliedrico nato a Como nel 1968 che sa muoversi con disinvoltura nei vari generi del fumetto, dal realistico al comico, dal grottesco al più canonico degli stili, quello Disney. Sul sito di Topolino leggo che Lucio Leoni decise di fare il disegnatore di fumetti fin da bambino. Dopo aver trascorso l’infanzia a disegnare su qualunque superficie piana, frequentò una scuola di fumetto a Milano e in seguito lo studio di un disegnatore, dove acquisì i primi rudimenti della professione. Infine approdò sulle pagine dei periodici Disney per i quali scrisse e disegnò per anni. Si prese un intervallo per fare qualcosa di diverso con l... »

MOMENTO POP – IL PIÙ AMATO

MOMENTO POP – IL PIÙ AMATO

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L’IMPEGNO “FUTILE” NEL CINEMA ANNI ’80

L’IMPEGNO “FUTILE” NEL CINEMA ANNI ’80

“La fantasia è fertile solo quando è futile”. Questa frase di Vladimir Nabokov (definito da Cinzia De Lotto e Susanna Zinato “un artista di sensibilità già postmoderna”), scritta nel 1943, potrebbe essere utilizzata per esprimere al meglio alcune delle principali caratteristiche del cinema tra la fine degli anni settanta e il decennio successivo. Fantasia senza dubbio fertile proprio perché, in molti casi, estremamente futile. Quello che potremmo definire il senso del futile non è rintracciabile, in dosi ovviamente massicce, soltanto nel cinema avventuroso, fiabesco, brillante, giovanilistico, tutti generi che comunque hanno trionfato negli anni ottanta. Ma viene declinato, con sfumature e accenti diversi, anche in film che affrontano temi seri. Si potrebbe sintetizzare il concetto con la ... »

MATITE BLU 104

MATITE BLU 104

Passenger Press pubblica una raccolta delle Matite Blu di Onofrio Catacchio. L’artbook è in vendita alla manifestazione di Lucca, oltre che nel sito di Passenger. »

COSA C’È DA RIDERE?… ECCO LA SPIEGAZIONE

COSA C’È DA RIDERE?… ECCO LA SPIEGAZIONE

Cosa c’è da ridere? A questa domanda hanno tentato di rispondere filosofi, scrittori e cabarettisti. A quanto pare, però, non è ancora stata data una risposta convincente al quesito, altrimenti avremmo sovrabbondanza di libri e film comici oltre che di vignette e numeri di cabaret. Molti diranno che la comicità dipende dalla bravura del comico, sia che racconti una barzelletta, disegni o si esibisca sul set o su un palcoscenico. L’esempio più inflazionato è quello di Totò. In pratica quella scena che ci strappa le lacrime dal corpo non ci farebbe tanto ridere se non ci fosse il principe della risata, e questo vale per tutti i grandi comici italiani o stranieri che siano. Che questo sia vero è fuori di dubbio, l‘attore comico non fa ridere di per sé ma solo perché esiste una sit... »

ASTRATTO COME UN FUMETTO DI KIRBY O DI BRECCIA

ASTRATTO COME UN FUMETTO DI KIRBY O DI BRECCIA

Nelle arti figurative il concetto di astratto assume il significato di “non reale”. L’arte astratta, quindi, è quella che non rappresenta la realtà. L’arte astratta, creando immagini che non appartengono alla nostra esperienza visiva, cerca di esprimere i propri contenuti nella libera composizione di linee, forme, colori, senza imitare la realtà concreta in cui noi viviamo. Astratto come Kandinskij L’astrattismo in tal senso, nasce agli inizi del Novecento, più precisamente nel 1910, quando il pittore russo Wassilj Kandinskij dipinge un acquerello considerato la prima opera astratta della storia dell’arte (è conservato presso il Centre Pompidou di Parigi). L’opera non ha titolo e appare come una serie di macchie di colore che esprimono la generica sensazione di leggerezza e mov... »

MOMENTO POP – REDAZIONE POP

MOMENTO POP – REDAZIONE POP

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L’ANTICONFORMISMO DEI CARTONI  BIDIMENSIONALI

L’ANTICONFORMISMO DEI CARTONI BIDIMENSIONALI

Oggi nell’animazione occidentale impazza il 3D, ma i cartoni animati non sono sempre stati così. Se i produttori nordamericani ed europei hanno abbandonato quasi del tutto l’animazione tradizionale, è forse anche per l’impietoso confronto con la produzione nipponica dagli standard ormai inarrivabili per quantità e qualità (con qualche caduta fisiologica). Negli anni sessanta la produzione dei cartoni animati era copiosa e varia, con perle di comicità e a tratti di nonsense forse ancora oggi ineguagliate. Molti di questi cartoni venivano sviluppati nella forma che definisco “bidimensionale” per semplificare la descrizione di uno stile scarno, piatto e (solo apparentemente) più approssimativo degli altri cartoni animati del tempo, che puntava per lo più su la verve comica e la stravaganza. S... »

PROF KNOX – CONVERSIONE

PROF KNOX – CONVERSIONE

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PV – TELEVISIONE

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I MILLE INTRIGHI DI MACCHIA NERA

I MILLE INTRIGHI DI MACCHIA NERA

Macchia Nera (Phantom Blot) è uno dei più pericolosi e acerrimi nemici di Topolino.   Il primo Macchia Nera nelle strisce quotidiane Appare per la prima volta in: “Topolino e il mistero di Macchia Nera” (Outwits the Phantom Blot), una storia delle strisce quotidiane disegnate da Floyd Gottfredson su testi di Merril De Maris (chine di Ted Thwaites e Bill Wright), pubblicate dal 20 maggio 1939 al 9 settembre 1939. In questo episodio un misterioso ladro di macchine fotografiche mette in crisi il commissario Basettoni e il suo assistente Manetta. Necessita l’intervento del sagace Topolino per venirne a capo. Il nostro eroe si trova spesso in difficoltà con il nuovo avversario. Macchia Nera escogita diversi modi per farlo fuori… … ma Topolino ne esce sempre incolume e alla fine... »

MOMENTO POP – RISTRUTTURAZIONE

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LARRAZ TRA EROTISMO E HORROR

LARRAZ TRA EROTISMO E HORROR

SOLO PER ADULTI – José Ramón Larraz (Barcellona, 1929 – Malaga, 2013) era un regista spagnolo che ha lavorato molto in Inghilterra spesso firmando le sue opere con pseudonimi e abbreviativi: Joseph Braunstein, Joseph L. Bronstein, José L. Gil, J.R. Larrath, Joseph Larraz, José R. Larraz e José Larraz. In Italia lo ricordiamo come disegnatore di fumetti, soprattutto per l’Uomo Mascherato dei Fratelli Spada. José Ramón Larraz è stato uno dei principali esponenti della sexploitation spagnola realizzando una serie di pellicole horror di buon valore. I suoi film presentano un’atmosfera inquietante e morbosa, sono girati in interni claustrofobici e presentano espliciti riferimenti erotici. Si tratta di pellicole a forti tinte che coniugano orrore ed erotismo ossessivo, girate con per... »

I CHINSON – BON TON

I CHINSON – BON TON

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4 BRACCIA E 4 PIEDI PER UN ORGANO

4 BRACCIA E 4 PIEDI PER UN ORGANO

Racconta il compositore Franz Lachner (1803-1890) che un giorno del 1828 fu invitato dall‘editore della rivista di moda “Modezeitung”, il signor Schichk, a visitare assieme a Franz Schubert (1797-1828) – diventato famoso dopo che Al Bano ne rivelò al mondo la tormentata biografia nel film Angeli senza paradiso – l‘organo dell’abbazia di Heiligenkreuz, vicino a Vienna. Schichk suggerì ai due musicisti di comporre in serata un breve pezzo a testa da suonare l‘indomani e Schubert propose di scrivere due fughe da eseguire a quattro mani. A mezzanotte le fughe erano pronte, e il gruppetto il giorno dopo all’alba si avviò festoso verso la chiesa, dove anche i monaci apprezzarono il breve concerto. Le composizioni a quattro mani per organo hanno avuto limitata ... »

I MISTERI DELL’EDITORIALE CORNO

I MISTERI DELL’EDITORIALE CORNO

Chi sentendo il nome della Editoriale Corno ha qualche turbamento sa bene che ci sono momenti, nella vita degli appassionati di fumetti, che segnano un’epoca. Nella prima metà del Novecento, certamente fu una rivoluzione l’arrivo in Italia de L’Avventuroso: sul settimanale dell’editore Nerbini migliaia di ragazzi impararono a sognare con le grandi avventure dei comics d’oltreoceano, a partire da Flash Gordon. Fu un imprinting che segnò una generazione. Altrettanto forte fu la delusione quando il giornale, all’inizio della Seconda guerra mondiale, dovette eliminare i fumetti americani. Più recentemente, a segnare una generazione nazionale fu l’arrivo dei fumetti Marvel e la loro pubblicazione ad opera dell’Editoriale Corno. Grande fu il successo, l’affetto dei lettori e le nostalgie s... »

MOMENTO POP – ESPRESSIONISMO

MOMENTO POP – ESPRESSIONISMO

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LA CARICA EROTICA DI MANUELA ARCURI

LA CARICA EROTICA DI MANUELA ARCURI

Manuela Arcuri è forse uno degli ultimi casi di attrice italiana che sia riuscita a imporsi grazie soprattutto alla straripante bellezza. È in effetti innegabile che le critiche piovutegli addosso per le sue doti recitative, ritenute piuttosto scarse, siano state numerose. Qualcuno potrebbe appunto obiettare che, con il fisico che si ritrova, non sia necessario essere l’erede di Eleonora Duse. Comunque la si pensi, ci sembra che l’attrice meriti un omaggio, e lo facciamo attraverso dieci sequenze tratte da film e programmi televisivi che l’hanno vista protagonista. La Arcuri, nata ad Anagni (in provincia di Frosinone) l’8 gennaio del 1977, dopo gli inizi come modella, mette piede per la prima volta su un set cinematografico nel 1993 con un ruolo minore nel film Diar... »

MATITE BLU 103

MATITE BLU 103

Passenger Press pubblica una raccolta delle Matite Blu di Onofrio Catacchio. L’artbook è in vendita al Treviso Comic Book Festival e alla manifestazione di Lucca, oltre che nel sito di Passenger. »

GUIDARE TRA I CARTELLI VINTAGE

GUIDARE TRA I CARTELLI VINTAGE

Il Codice della strada non teme le novità. Periodicamente, accoglie adeguamenti della segnaletica e nuove norme di comportamento. Tra le più recenti, quelle che regolano la circolazione nelle rotonde. Alcuni cartelli, però, hanno resistito ai dettami dei tempi imponendosi come dei punti fermi nel nostro immaginario collettivo e del nostro modo di decifrare il mondo intorno a noi. I cartelli della nostalgia Cartelli di divieto e di obbligo Tra i cartelli di divieto, quello di interdizione di suonare il clacson è ormai più che datato. Più nessuna macchina monta dei segnalatori acustici a forma di tromba completi di pompetta. Il cartello sottostante obbliga all’arresto incrociando autobus di linea. Il corno all’interno del triangolo bianco evoca invece orchestre montanare e scene ... »

QUELLO STRANO TEAM-UP CON BILLY BIS MORTO

QUELLO STRANO TEAM-UP CON BILLY BIS MORTO

Un team-up con Billy Bis? Oggi espressioni come crossover, team-up e spin off fanno parte del linguaggio fumettistico corrente. Dai primi anni settanta l’Editoriale Corno rese popolari alcuni di questi termini pubblicando i fumetti degli eroi Marvel, e così le Edizioni Cenisio con quelli della Dc Comics (in passato pubblicati dalla Mondadori). Lo scontro tra Superman e l’Uomo Ragno, alla fine del decennio, lasciò davvero il segno nella nostra fantasia. Con una certa ingenuità noi lettori di allora ci chiedevamo, per esempio, quando Diabolik e Kriminal si sarebbero azzuffati per poi fare un “colpo” assieme. Qualcosa di entusiasmante nel fumetto italiano accadde nel 1988, quando, nel numero 268 del Comandante Mark, due eroi popolari come Blek Macigno e il Comandante M... »

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