TIMOTHY LEARY, IL MESSIA DELLA PSICHEDELIA

TIMOTHY LEARY, IL MESSIA DELLA PSICHEDELIA

Se ancora oggi gli anni sessanta sono associati alle idee di gioia, libertà e cambiamento e il ricordo di questi anni è ancora cosi vivido nell’immaginario collettivo ci sarà pure un motivo. Furono gli anni della pop art, dei fumetti Marvel della coppia Lee-Kirby e della musica psichedelica. Furono anche gli anni della guerra in Vietnam, della contestazione studentesca e del muro di Berlino. Uno dei personaggi più in vista in quel periodo fu Timothy Lear. Gli anni accademici Timothy Leary ottenne il dottorato in psicologia nel 1950. Divenne professore assistente all’università californiana di Berkeley (1950-1955), capo ricercatore alla Kaiser Foundation (1955-1958) e oratore in psicologia all’università di Harvard (Center for Personality Research) (1959-1963). Nell’estate... »

MOMENTO POP – DA COLORARE PER PIGRI

MOMENTO POP – DA COLORARE PER PIGRI

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TUTTI I VOTI DEL CAMPIONATO 2017-2018

TUTTI I VOTI DEL CAMPIONATO 2017-2018

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PROF KNOX – COMODITÀ

PROF KNOX – COMODITÀ

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PV – LA LIVELLA

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LA NUOVA FRONTIERA DEL POLITICALLY CORRECT

LA NUOVA FRONTIERA DEL POLITICALLY CORRECT

Ci risiamo. I tizi che vedete nella foto sopra sono i nuovi Robin Hood e Little John, dove il buon Robin ha una faccia da stronzetto e Little John è… nero?! Vogliamo toccare il tasto della nuova frontiera del politically correct, cioè l’inserimento forzato di minoranze etniche o sessuali e di figure femminili sempre più forti e protagoniste. Cosa c’è di male? Assolutamente nulla, se si tratta di una nuova storia. Invece rutto, se vuoi riscrivermi un classico cambiando razza, sesso e tendenze a situazioni già note e codificate. Robin Hood e Little John sono personaggi di fantasia, mutuati da leggende e ballate. Ora, ok che la Disney ne fece un orso, ma sinceramente voi come lo immaginate Little John? Io tutto fuorché Django Unchained (la d è muta). Proprio non puoi evitare... »

MOMENTO POP – NOTTE BRAVA

MOMENTO POP – NOTTE BRAVA

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SCACCHI E LETTERATURA VANNO IN PATTA

SCACCHI E LETTERATURA VANNO IN PATTA

Nel linguaggio scacchistico, andare in patta significa terminare una partita in condizioni di parità. Nell’uso che vogliamo farne qui significa che scacchi e finzione narrativa escono entrambi vincitori e danno luogo a meravigliose storie di cui ne abbiamo scelta qualcuna tra il vastissimo repertorio letterario. La storia dei giochi da tavolo su cui si muovono pedine è antichissima. Dai ritrovamenti archeologici sappiamo che esistono da millenni. Il reperto più antico che testimonia un gioco con tavoliere e pedine è stato rinvenuto nella città di El-Mahash, in Arabia Saudita. Risale al 3000 avanti Cristo circa, e oggi è conservato nel Museo di Bruxelles: si tratta di un set completo simile alla nostra dama. In Egitto, in un tempio di Abu Simbel, un affresco mostra la regina Nefertari (XIV ... »

I CHINSON – LEGGERE

I CHINSON – LEGGERE

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OLIVIA CANTA COME LA CALLAS

OLIVIA CANTA COME LA CALLAS

Se qualcuno dovesse chiedervi a bruciapelo un parere sul carattere delle cantanti liriche, non fatevi cogliere impreparati. Fate senz’altro riferimento alle due più autorevoli fonti critiche sull’argomento. La prima è Il teatro alla moda, testo pubblicato nel 1720 da Benedetto Marcello, compositore veneziano. Marcello era di famiglia patrizia, e questa posizione sociale gli permetteva una certa libertà nel prendere in giro il mondo musicale e soprattutto operistico del suo tempo. Gli impedì tuttavia di potersi considerare pubblicamente compositore, ché il mestiere di musicista era allora ancora giustamente considerato un’attività artigianale come quella del falegname, e dunque inadatta a una persona di rango. Nel suo libro Marcello elenca, in forma di precetti, comportamenti e ... »

GLI INCUBI DI WES CRAVEN IN 10 SEQUENZE

GLI INCUBI DI WES CRAVEN IN 10 SEQUENZE

La frase più bella e significativa su Wes Craven l’ha detta, non a caso, il suo grande collega e amico John Carpenter: “Era un regista della vecchia scuola”. Che significa (supponiamo quanto meno) dare molta importanza alla sceneggiatura e all’impianto narrativo, alla definizione dei personaggi, alle inquadrature, al montaggio e a un minimo di direzione degli attori. Ma anche, forse, avere qualcosa da dire. Seguendo certi principi (che dovrebbero essere basilari, ma tant’è), Craven ha contribuito negli anni settanta all’uscita del genere horror dalla marginalità in si trovava. Nato a Cleveland il 2 agosto del 1939 e scomparso nel 2015, Craven si laurea in lettere e filosofia e, dopo alcuni anni trascorsi a insegnare materie umanistiche (come il collega Tobe Hooper, con cui condivide ... »

MOMENTO POP – SENZA TRUCCO

MOMENTO POP – SENZA TRUCCO

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I SUPEREROI LATINOS DEGLI ANNI SESSANTA

I SUPEREROI LATINOS DEGLI ANNI SESSANTA

Gli albi dei supereroi nascono negli Stati Uniti nel 1938 con Superman e nel giro di pochi anni si moltiplicano nelle edicole americane. Il fenomeno si riduce nel dopoguerra a favore di altri generi più violenti, ma la rigida autocensura varata nel 1955 contro i fumetti horror e simili avvantaggia i supereroi, che tornano al successo grazie alla Dc Comics alla fine del decennio e alla Marvel all’inizio degli anni sessanta. Alla Golden Age (età aurea) dei comic book durata fino alla prima metà degli anni cinquanta, segue così la Silver Age (età argentea) a partire dal lustro successivo. Più o meno in corrispondenza con la Silver Age americana diversi supereroi autoctoni si diffondono un po’ in tutto il mondo, oltre che in Italia come abbiamo visto qui, anche in America Latina e ... »

MATITE BLU 88

MATITE BLU 88

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SAILOR MOON AMERICANA E SAILOR JUPITER NERA

SAILOR MOON AMERICANA E SAILOR JUPITER NERA

Quante serie può vantare Sailor Moon, il cartone animato tratto dal fumetto di Naoko Takeuchi, negli anni novanta? Cinque, direte voi: la prima, poi “La Luna Splende”, quindi “Il Cristallo del Cuore”, ancora “Il Mistero dei Sogni” e infine “Petali di Stelle”. Ne siete proprio sicuri? E se vi dicessi che oltre le serie originali giapponesi esiste un concept tutto italiano intitolato “Sailor Moon e il Signore del Tempo”, ma soprattutto una mai prodotta serie americana? Ebbene, oggi vi parlo di questa mega trashata: la serie Sailor Moon della Saban! La Saban non è nuova nell’acquisto di brand esteri per mixarli in salsa occidentale. Una formula che spesso è risultata vincente, come nel caso dei Power Rangers, e che altre volte ... »

LO STRIPTEASE DEL FUMETTO NEI QUOTIDIANI

LO STRIPTEASE DEL FUMETTO NEI QUOTIDIANI

Il fumetto, come genere a se stante non più confuso con le semplici vignette, nasce nei supplementi domenicali dei quotidiani americani degli ultimissimi anni dell’ottocento, anche se nessuno sa esattamente in quale momento (ne ho parlato nell’articolo “Quando è nato il fumetto non si sa”). Le tavole a colori potevano occupare tutta la pagina, e all’epoca i quotidiani erano mediamente grandi il doppio di quelli di oggi. Ma solo dal 1906, grazie a Lyonel Feininger (come abbiamo visto en passant nell’articolo “L’estetica nazista”), la grandezza della pagina viene sfruttata per realizzare vignette spettacolari non più rinchiuse in rigide gabbie. Come anche nel pochissimo noto Explorigator di Harry Grant Dart del 1908. Uno dei primi fumetti... »

MOMENTO POP – FURBETTA

MOMENTO POP – FURBETTA

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PROF KNOX – INVIDIA

PROF KNOX – INVIDIA

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L’ESOSCHELETRO DA COMBATTIMENTO

L’ESOSCHELETRO DA COMBATTIMENTO

Che cos’è un esoscheletro, ma soprattutto a cosa serve? Biologicamente parlando, si tratta di una struttura esterna più o meno rigida di alcuni animali, come gli insetti e i crostacei marini. L’esoscheletro non è un’armatura, ma una struttura in grado di aumentare le capacità di chi lo possiede. I primi tentativi di replicare il concetto di esoscheletro per utilizzo umano risalgono all’Ottocento. Il primo dispositivo simile a un esoscheletro, infatti, è stato costruito nel 1890 dal russo Nicholas Yagn. Molto rudimentale, l’esoscheletro di Yagn era già una specie di apparato di supporto. La struttura, che avrebbe reso più agevoli il passeggio, la corsa e il salto, utilizzava un ingegnoso sistema di sacche di gas compresso per funzionare. Tuttavia, dato che operava in... »

PV – PALPARE

PV – PALPARE

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GLI ESERCITI FANTASMA DI MICHELE EYNARD

GLI ESERCITI FANTASMA DI MICHELE EYNARD

Qualche tempo fa è stato dato alle stampe un interessante romanzo a fumetti, Il presente di Venturo, dello scrittore e disegnatore Michele Eynard, un bergamasco nato nel 1965. Personalità poliedrica, si inserisce nel panorama artistico anche come attore e regista facendo interagire fumetto e teatro. Ne è un esempio Superabile, trasposizione letteraria dell’omonima produzione teatrale del Teatro la Ribalta / Kunst der Vielfalt, per la regia di Michele Eynard. Il presente di Venturo (MoltiMedia, 2017), graphic novel scritto e disegnato da Eynard, narra di una storia che trae origine da una misteriosa vicenda accaduta realmente in cui i fatti e il soprannaturale si intrecciano con sviluppi di risonanza addirittura europea. Una leggenda racconta che nel dicembre 1517 la gente della campa... »

MOMENTO POP – PICCOLI BASTARDI

MOMENTO POP – PICCOLI BASTARDI

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SULLA STRADA NAPOLEONICA DEL MONCENISIO

SULLA STRADA NAPOLEONICA DEL MONCENISIO

Il Colle del Moncenisio (in francese Col du Mont Cenis) è un valico delle Alpi Cozie che mette in comunicazione Susa e Torino con il dipartimento francese della Alta Moriana (Haute Maurienne) in Savoia. Durante l’inverno le neve non viene sgombrata dal passo che è un parco naturale. Verso la fine di maggio la neve si scioglie e il passo diventa percorribile. Anticamente al centro del valico si trovava un lago naturale molto più piccolo di quello attuale. Un primo sbarramento fu costruito nel 1921 e nel 1968 fu realizzato il grande bacino che possiamo vedere ora. L’edificio dove risiedevano gli addetti ai lavori, in località Gran Croix, è stato trasformato in albergo ristorante con il nome Hotel Malamot. Il lago alimenta la centrale idroelettrica Enel di Venaus in Val di Susa e ... »

I CHINSON – RIBELLI MANCATI

I CHINSON – RIBELLI MANCATI

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LUCK, IL SERGENTE DELLA LEGIONE STRANIERA

LUCK, IL SERGENTE DELLA LEGIONE STRANIERA

Il sergente Luck, della Legione Straniera, è protagonista di una miriade di avventure ambientate durante il periodo coloniale precedente alla Grande Guerra, nel nord Africa, in Indocina e in Africa occidentale. Luck e i suoi compagni combattono principalmente le tribù arabe del deserto del Sahara a difesa dei fortini battenti bandiera francese. Giovedì 28 marzo 1957 il quotidiano milanese Il Giorno regalò ai figli dei propri lettori il primo numero del settimanale Il Giorno dei ragazzi, un giornale bellissimo che i collezionisti di fumetti ricordano ancora con affetto. Gran parte del materiale derivava dal settimanale britannico Eagle, fondato il 14 aprile 1950. La redazione de il Giorno non iniziò a stampare cronologicamente i fumetti del settimanale inglese (Dan Dare, Jeff Arnold e Luck ... »

L’EROTISMO DI PRATT CONTRO IL SESSO DI MANARA

L’EROTISMO DI PRATT CONTRO IL SESSO DI MANARA

Hugo Pratt era un intellettuale prestato al fumetto che teorizzava l’avventura, il viaggio, la nobiltà d’animo e la vita picaresca. In un mondo quasi di fiaba del secolo scorso. Disegnò l’avventura e le guerre sempre proiettato nel passato, rarissimi gli esempi di fumetti ambientati nella contemporaneità. Il maestro veneziano Hugo amava il mare, gli spazi aperti, la fascinazione di terre esotiche e, ovviamente, le donne, ma forse più per l’aspetto seduttivo, per la magia, per il fascino erotico sottile che altro. Amava quello che “emanava una donna”, il profumo, la sensualità delicata ed evocata in maniera poetica. Non certo, nelle sue storie, per le tette e i culi o l’aspetto puramente erotico/pornografico insito “anche” in una relazione tra uomo e donna. Il Pratt autore di Corto Maltese ... »

MOMENTO POP – IL FRUTTO DEL VOLATILE

MOMENTO POP – IL FRUTTO DEL VOLATILE

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RISOLTO IL MISTERO DELLA SIGLA DI LAMÙ?

RISOLTO IL MISTERO DELLA SIGLA DI LAMÙ?

Sull’edizione italiana del cartone animato di Lamù, basato sul manga creato nel 1978 da Rumiko Takahashi, esiste un mistero. Malgrado annose indagini, non si è ancora capito chi cantò la prima sigla dell’anime Lamù la ragazza dello spazio, trasmesso nel 1983 da Telecapri. Perché tanti segreti? QUESTIONE DI DIRITTI Quel che ho scoperto è che la faccenda riguarderebbe diritti mai assolti. E di questioni tra network: da Telecapri dei fratelli Federico alla Fininvest (oggi Mediaset) di Silvio Berlusconi. Altra cosa che so con certezza è che l’interprete è vivo e vegeto, anzi tutta la “band” (si tratterebbe di quattro elementi, forse uno in più) è viva e vegeta, e che la canzone è depositata regolarmente alla Siae. SHUKI LEVY E HAIM SABAN? Un mio contatto che nel w... »

MATITE BLU 87

MATITE BLU 87

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ANDREA ROMOLI, UN AUTORE DA SCOPRIRE

ANDREA ROMOLI, UN AUTORE DA SCOPRIRE

Senz’altro vi ricordate quella canzone di Georges Brassens, tradotta e cantata anche in italiano da Fabrizio De André, nella quale un paio di versi recitano «qualche delitto senza pretese / abbiamo anche noi qui in paese…». Beh, proprio scimmiottando quei versi potremmo dire anche noi «qualche fumetto senza pretese abbiamo anche noi qui in paese», facendo però i dovuti distinguo. Perché se mi riferisco ai fumetti incentrati sul personaggio di Magdala, li potremmo anche definire “senza pretese”, ma non nel senso dei contenuti bensì nella loro modestia di presentazione. Infatti Magdala è presente senza fastidiosi strombazzamenti, ma con correttezza e un filino di ironia, nella descrizione riscontrabile in Rete, tramite la quale sono principalmente diffusi i suoi volumi, oltre che attraverso ... »

MICHAEL ANDERSON, MESTIERANTE DI PREGIO

MICHAEL ANDERSON, MESTIERANTE DI PREGIO

In un periodo cinematografico come quello che stiamo vivendo, nel quale gli Anderson vanno per la maggiore (non sempre con merito), ci lascia un regista che questo cognome lo ha onorato pur non ricevendo grandi riconoscimenti. Erano altri tempi d’altra parte (più o meno gli anni sessanta e settanta), tempi in cui operavano autentici titani della macchina da presa, e quindi era facile finire ai margini dell’attenzione critica. In ogni caso, non è retorico scrivere che con Michael Joseph Anderson Sr., scomparso il 25 aprile 2018, se ne va uno degli ultimi grandi mestieranti. Termine che anni fa veniva utilizzato in senso dispregiativo, ma che oggi andrebbe rivalutato. Nato a Londra nel 1920, Michael Anderson sarà stato anche un mestierante o addirittura, secondo alcuni, uno yes m... »

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