fumetti horror

I FUMETTI HORROR AMERICANI SCATENANO L’APOCALISSE

I fumetti horror appartengono a un genere come il western, la fantascienza, il giallo, il bellico o il supereroistico. Il genere horror, nato nell’ambito della letteratura romantica, riconosce i suoi maestri in Mary Shelley, Edgard Allan Poe e H.P. Lovecraft. Dalla letteratura, il genere horror si estende prima al teatro popolare e da qui, nei primi decenni del novecento, al cinema. Si sviluppa pian piano negli anni quaranta, per affermarsi come uno dei generi principali nella prima metà del decennio successivo.   I FUMETTI HORROR DEGLI ANNI QUARANTA Il primo fumetto horror appare su un albo della Crestwood Publications, nota anche come Feature Publications e come Prize, un casa editrice di pulp e altre riviste che pubblica anche fumetti dagli anni quaranta ai sessanta. Nel n. 7 del 1... »

modelle famose

MOMENTO POP – MODELLE FAMOSE

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il pollice

I ROMANI NON ABBASSAVANO IL POLLICE

Chi non conosce il pollice verso? Lo abbiamo visto nel “Il gladiatore” e in molti altri film e serie tv ambientati nell’antica Roma. Si pensa comunemente che gli imperatori e le altre autorità usassero due gesti per indicare la salvezza o la morte dei gladiatori che avevano combattuto nell’arena: pugno chiuso e pollice rivolto in alto per la vita, pugno chiuso e pollice rivolto in basso per la morte. Un po’ come quando, a scuola, si voleva comunicare a un compagno se era ancora tuo amico per la pelle oppure no. Con il tempo il gesto del pollice verso ha assunto nella nostra cultura un significato chiaro e lapidario: condanna. Ma è proprio vero che i Romani lo usavano? Oppure è solo un mito da sfatare? Per rispondere a ciò è bene cominciare a chiedersi da dove nasce questa convinzione. Part... »

I CHINSON – CARATTERI

I CHINSON – CARATTERI

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gelato

MANGIARE IL GELATO A NATALE

Il gelato, da prodotto estivo, sta diventando una specialità per tutto l’anno. Anche a Natale. Gli chef importanti lo presentano anche come gelato gourmet. Hanno inventato nuovi gusti, anche salati. Sono curiosità create per conquistare mercati più ampi. Il gelato italiano è un prodotto importante non solo per il consumo interno, ma anche per le nostre  esportazioni. Vale due miliardi di euro l’anno e conta 40 mila addetti. Nel 2017 l’Italia ha prodotto ogni giorno l’equivalente di un treno formato da 60 container pieni di gelato. Il mercato italiano è destinato a crescere del 10/12% l’anno, nonostante la crisi. L’Italia è al primo posto nella produzione del gelato in Europa. Ha conquistato questa posizione nel 2016, superando la Germania. Nel 2010 era q... »

politica

LA LOTTA POLITICA OGGI SI FA A COLPI DI HASHTAG

Ormai sembra proprio che la politica non si possa fare senza internet. Se una volta era il programma elettorale a propagandare i messaggi dei partiti, oggi la lotta si fa a base di hashtag. Per chi non conosce il significato di hashtag: si intende il tag utilizzato sui social network, a partire da Twitter, per richiamare l’attenzione degli utenti facendo in modo che il proprio pensiero diventi virale. Una prassi in vigore ormai da anni, che in Italia è stata usata in particolare dal Movimento 5 Stelle per ovviare alla mancanza di mezzi tradizionali. Dalle sezioni di partito a internet Per decenni la lotta politica ha visto i partiti utilizzare come strumento di propaganda e lotta le sezioni territoriali e i manifesti. Una modalità fondata soprattutto sulla massiccia presenza di militanti e... »

Romano Scarpa

ROMANO SCARPA REALIZZATORE DI CARTONI ANIMATI

Romano Scarpa realizzò alcuni cartoni animati con lo Studio GLM. Negli anni settanta e ottanta le più importanti produzioni di cartoni animati e sigle tv made in Italy furono realizzate a Modena nello Studio GLM di Giancarlo Marchesi e della moglie Loretta Magnani. Marchesi, prima di fondare il proprio studio, aveva lavorato per Paul Campani, alla Paul Film. La Linea di Osvaldo Cavandoli e la Pimpa di Altan sono solo un paio di illustri esempi di cartoni realizzati dallo Studio GLM. Tra tante produzioni importanti ci fu quella con il veneziano Romano Scarpa (lo abbiamo ricordato QUI), uno dei più grandi autori Disney di sempre. Lo Studio non esiste più da tanti anni, ma ne andrebbe valorizzata e salvaguardata la sua produzione, che rappresenta un momento importante dell’animazione it... »

MOMENTO POP – STEREOTIPI

MOMENTO POP – STEREOTIPI

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Pinocchio, attilio cassinelli, 1981

QUEL COPIONE DI COLLODI (PINOCCHIO NON FU IL PRIMO NASO)

Mi dichiaro subito sconfinato estimatore di Pinocchio e di Carlo Lorenzini, raccoglitore incessante di vecchie edizioni e qualsiasi oggetto che riguardi il Burattino, innamorato di ogni nodo di quello strepitoso tronco d’albero che definire romanzo è inadeguato e fiaba offensivo, fiero di essere fiorentino come colui che volle chiamarsi Collodi e come quel pezzo di legno morto che volle vivere. Sì, sconfinato, raccoglitore, innamorato, fiero. Ma non cieco. Ed è proprio l’amore che mi dà il permesso di indagare, quasi amante geloso, sui tradimenti, se vi furono, del suscitatore di tanto sentimento. In poche parole: Collodi inventò Pinocchio di sana pianta o rubò qualche mela da alberi altrui? Basta allungare la mano per coglierne alcune, di quelle mele. E io sono qui per farlo. Il primo tra... »

MATITE BLU 113

MATITE BLU 113

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gladiatori

GLADIATORI VOLONTARI E FAMOSI COME ROCKSTAR

Le figure dei gladiatori sono da sempre associate nell’immaginario all’antica Roma. Come spesso succede, più una figura è popolare e più crescono miti e leggende, a volte del tutto infondate o inesatte. Quando si pensa alla figura del gladiatore, si crede che fossero tutti uomini resi schiavi a causa della guerra o condannati a morte. Ma tra di loro c’era anche una piccola percentuale di cittadini romani che decidevano di intraprendere questa strada principalmente per due motivi. O perché oppressi dai debiti o solo perché erano in cerca di ricompense e glorie. Sì, i gladiatori, soprattutto i più popolari, ricevevano ricompense in denaro e, cosa non da trascurare, erano considerati al pari delle nostre star del cinema. La condizione di infamis, infatti, con la quale erano spesso ident... »

della borsa

IL MONDO DELLA BORSA: L’EVOLUZIONE DELLA SPECIE

Il mondo della Borsa attira milioni di investitori allettati dalle opportunità di guadagno. Da sempre l’uomo studia quelli che sono i metodi per tentare di fare soldi, nasce così il concetto di investimento. Si parla di un universo complesso per comprendere il quale, spesso e volentieri, si è anche fatto ricorso a film o libri che ne hanno narrato l’evoluzione. Perché quello della Borsa è un mondo che ha vissuto una crescita costante nel corso degli anni e si è andato ad affinare fino ad arrivare alle ultime conquiste che ci parlano di un sistema del tutto automatizzato. I tradizionalisti della Borsa, quelli abituati ad assistere a scene di delirio quotidiano nei corridoi di Piazza Affari di Milano potranno non approvare quanto diciamo. Tuttavia la tecnologia è inarrestabile, volenti o nol... »

tecnologie

LE TECNOLOGIE DELLA RETE IN CONTINUA EVOLUZIONE

Cresce l’utilizzo di tecnologie multimediali da parte di utenti di ogni genere, un incremento enorme che si è registrato negli ultimi anni sulla scia di necessità nuove e di stili di vita innovativi. Ogni prodotto nasce per soddisfare un bisogno: non c’è dubbio che negli ultimi periodi i bisogni abbiano sempre una matrice multimediale. Per cosa si utilizza la rete? Per tantissime finalità che vanno a coprire uno spettro ampio lungo tutto l’arco della giornata. Partiamo tuttavia da un presupposto non proprio edificante: l’Italia continua a essere uno tra i paesi europei più arretrati per quanto riguarda la diffusione delle connessioni a banda larga e, di conseguenza, per uso di internet. Una arretratezza dovuta a diversi fattori, da quelli logistici che vedono, per esempio, un Paese ancora ... »

Stan Lee

STAN LEE, IL SALUTO DEI FUMETTISTI

Ormai lo sapete tutti: ci ha lasciati alla bella età di 95 anni (i 96 li avrebbe compiuti il 28 dicembre) Stanley Martin Lieber, in arte Stan Lee. Come era da attendersi, un personaggio del genere (e non uso a caso il termine “personaggio”) non poteva che suscitare una ondata di “commiati disegnati” da parte di autori cresciuti, in un modo o nell’altro, con i suoi supereroi che stanno vivendo una seconda giovinezza al cinema. “Coccodrilli” sulla sua dipartita ne avete sicuramente letti a dozzine su quotidiani e social: se siete interessati ad approfondire la sua figura, umana e artistica, vi rimando anche agli articoli pubblicati da Giornale POP, cliccando QUI. Per parte mia mi prendo l’umile incarico di raccogliere come in una ideale galleri... »

Baranger

CTHULHU VISTO DA VICINISSIMO GRAZIE A BARANGER

Boston, 1926. Dopo la morte in circostanze misteriose del suo prozio George Gammell Angell, insigne linguista della Brown University di Providence (Usa), Francis Wayland Thurston eredita un bassorilievo riportante una strana iscrizione e alcuni documenti grazie ai quali scopre l’esistenza del Culto di Cthulhu, adoratori di una creatura indicibile che giace addormentata negli abissi marini da milioni di anni. Affascinato e incuriosito, Thurston decide d’indagare. Quello che scopre è sconcertante: visioni terrificanti che fanno sprofondare nella pazzia omicidi misteriosi avvenuti in ogni dove nel mondo, indicibili sacrifici perpetrati nelle Wetlands, i Bayou della Louisiana. Il risveglio di un culto ancestrale. Una misteriosa città dalle smisurate dimensioni, che dal mare si leva con le sue ... »

MOMENTO POP – SEMPRE ELEGANTISSIMA

MOMENTO POP – SEMPRE ELEGANTISSIMA

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Irwin Allen

I GRANDI FILM FANTAVVENTUROSI DI IRWIN ALLEN

Gli appassionati di cinema catastrofico o, per dirla con gli americani, di disaster-movie, non possono non conoscere il nome di Irwin Allen, che di questo sottogenere è considerato uno dei maestri. In veste di produttore ha realizzato alcuni film indimenticabili. Per esempio L’inferno di cristallo (The Towering Inferno, 1974), di John Guillermin, uno dei primi catastrofici (nello stesso anno uscì anche Terremoto, Earthquake, diretto da Mark Robson) e probabilmente il migliore, con alcune sequenze molto spettacolari. Per il quale, oltretutto, il contributo di Allen non si limitò all’aspetto produttivo, avendo affiancato Guillermin in cabina di regia per alcune riprese. Tra gli altri titoli ricordiamo Ormai non c’è più scampo (When Time Ran Out, 1980), di James Goldstone e il notevole L’avve... »

TOM & PONSI – 6

TOM & PONSI – 6

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PV – UN MARE

PV – UN MARE

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QUANDO STAN LEE CREÒ I SUPEREROI GRAZIE A GODZILLA

QUANDO STAN LEE CREÒ I SUPEREROI GRAZIE A GODZILLA

Il film “Godzilla” di Ishiro Honda esce in Giappone nel 1954 dando il via a una lunga serie di sequel cinematografici, e portando indirettamente alla creazione dei fumetti Marvel: dai Fantastici Quattro a Hulk, dall’Uomo Ragno a Devil e gli X-Men. La venuta di Godzilla Nel film di Godzilla vediamo il rettile di un isolotto dell’Oceano Pacifico trasformarsi in un mostro gigantesco a causa delle radiazioni prodotte dalle bombe atomiche americane fatte esplodere durante gli esperimenti. Il mostro, oltre alla potenza dovuta alla enorme stazza, lancia un fiume di fiamme dalla bocca, chiamato “raggio atomico”. Anche se Godzilla, almeno nei primi anni, si accanisce sui giapponesi, finisce per diventare il simbolo della riscossa e della potenza nipponica. I giap... »

La guerra per Jack Kirby

GLI EROI DEI FUMETTI AMERICANI VANNO IN GUERRA

Nel settembre del 1939 Hitler invade la Polonia dando inizio alla Seconda guerra mondiale, ma l’America entrerà nel conflitto soltanto nel dicembre del 1941, dopo l’attacco giapponese a Pearl Harbour. Per quasi due anni nel paese si erano fronteggiate una (minoritaria) posizione interventista, che propugnava l’immediata discesa in campo a fianco degli alleati francesi e inglesi, e una (maggioritaria) posizione isolazionista, che sosteneva la necessità di rimanere fuori dal conflitto pur sostenendo gli avversari dei tedeschi. Il mondo degli albi a fumetti, anche se dominato da editori e autori di origine ebraica, riflette questa contrapposizione (come abbiamo visto negli articoli “Superman cattura Hitler e Stalin” e “Don Glory picchia chi vuole combattere Hitler” ... »

MOMENTO POP – SPOSARSI A 40 ANNI

MOMENTO POP – SPOSARSI A 40 ANNI

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Edward

EDWARD E “IL SEGNO DEL COMANDO” FERMANO L’ITALIA

“Il Segno del comando” è uno sceneggiato prodotto dalla Rai con al centro le vicissitudini giallo-esoteriche del professor Edward Forster. Trasmesso alle 21 tra maggio e giugno del 1971 dal Programma Nazionale (l’attuale Rai Uno), lo sceneggiato fermava tutta l’Italia che seguiva con crescente attenzione le sue puntate. Lo sceneggiato è scritto da Flaminio Bollini e Giuseppe D’Agata, con la collaborazione al soggetto di Dante Guardamagna e Lucio Mandarà. Le scene sono di Nicola Rubertelli. Le musiche di Romolo Grano. Per la regia di Daniele D’Anza. “Il Segno del comando” è stato un grande successo televisivo con una media di più di 14 milioni di spettatori, in un’epoca in cui oltre ai due canali Rai non esistevano reti provate. Il soggetto è stato ... »

I CHINSON – POESIA

I CHINSON – POESIA

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The 7th Continent

THE 7TH CONTINENT NON È UN SEMPLICE GIOCO DA TAVOLO

Dopo una campagna Kickstarter di grande successo conclusasi nell’ottobre 2015 con la raccolta di più di un milione di dollari, e di una effettuata nel settembre del 2017 altrettanto riuscita, abbiamo la possibilità di giocare a The 7th Continent, gioco da tavolo di carte creato dai francesi Ludovic Roudy e Bruno Sautter per la loro Serious Poulp, dalla fortissima componente narrativa tematica e dalla durata variabile fino a mille minuti. Sì, non avete letto male, proprio mille minuti! Ringrazio l’amico Matteo che mi ha dato la possibilità di giocare alcune partite con la sua “preziosa” copia del gioco e, contemporaneamente, lo “maledico” per avermi buttato nel vortice della dipendenza da Settimo continente, che dovrà attendere fin dopo marzo 2019 per essere placata, quando cioè arriverà la... »

Hugo Pratt

TOPOLINO E GLI ALTRI BOZZETTI DEL GIOVANE HUGO PRATT

A metà degli anni quaranta Hugo Pratt cominciò a muovere i primi passi nel mondo del fumetto e a cimentarsi con gli strumenti di lavoro di ogni disegnatore: matite e inchiostro di china. Tutti sappiamo della profonda influenza avuta da Milton Caniff nella formazione del giovanissimo Pratt, ma raramente si è avuta l’opportunità di osservare il processo creativo che partendo dal modello originario (le strisce di Terry e i pirati di Milton Caniff) ha portato al Pratt “definitivo”. Nelle prime tavole pubblicate su Asso di Picche del 1945, spesso inchiostrate da Mario Faustinelli, l’influenza del caposcuola Caniff balza agli occhi. Ma come erano i bozzetti, gli schizzi e gli studi di Hugo Pratt? La risposta la troviamo in alcuni fogli invecchiati da più di settanta lunghi anni che fanno parte d... »

MOMENTO POP – IL PRINCIPE FETICISTA

MOMENTO POP – IL PRINCIPE FETICISTA

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Il Corvo

IL CORVO, COME ADATTARE UN FUMETTO PER IL CINEMA

Il Corvo (The Crow), film del 1994 di Alex Proyas, a ventiquattro anni dall’uscita è considerato un film di culto. I motivi naturalmente possono essere tanti, ma siamo sicuri che siano quelli giusti? Ai suoi tempi orde di adolescenti si impiastricciavano la faccia di cerone bianco e rossetto nero per sentirsi veri fighé, re per una notte alle feste che sapevano di Tavernello. Robe imbarazzanti che a rivedere oggi le foto ti si gela il sangue. Da quel lontano 1994, quando uscivo dal cinema pensando “non può piovere per sempre”, ne è passata d’acqua sotto al ponte. Tra vhs prima e dvd poi, ‘sto film l’avrò visto una mezza dozzina di volte. Nondimeno erano dieci, forse dodici anni che non rivedevo Il Corvo. A distanza di tutto questo tempo l’altro giorno ci ho ributtato un occhio. E fon... »

MATITE BLU 112

MATITE BLU 112

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blog

7 ERRORI DA EVITARE CON IL TUO BLOG

In oltre dieci anni di attività con il mio blog ho visto la blogosfera cambiare, e non può che essere così, essendo questo un mondo veloce e frenetico. Cambiamenti di cui ti accorgi solo voltandoti indietro: vivendolo, il percorso potrebbe sembrare invece una costante naturale. In oltre dieci anni di blogging ho imparato qualcosina, per fare in modo che un blog possa essere vitale. Ho imparato principalmente cosa non bisogna fare. DOMINIO È ovviamente preferibile un dominio proprio, ma in tal caso che sia dall’inizio. Cambiarlo in corsa, specie dopo tanti anni, non giova. La gente è abituata a seguirci a un dato indirizzo: non tutti aggiorneranno i loro feed reader e blogroll. Oh, che poi anche se è preferibile un dominio proprio, ciò non è indicativo di qualità e professionalità. MO... »

La violenza in Arancia Meccanica

LA VIOLENZA DEGLI ANNI ’70 IN QUATTRO FILM

Ogni volta che si prende in considerazione la questione della violenza nel cinema finiscono per fronteggiarsi due impostazioni: da una parte quanti pensano che la sua presenza aumenti negli spettatori la propensione a essere ostili verso il prossimo, dall’altra coloro che sostengono che la visione della violenza aiuti invece il pubblico a scaricare la propria intrinseca aggressività in modo non pericoloso. Entrambe le posizioni sembrano dare per scontato che le immagini di violenza, in un modo o nell’altro, agiscano su chi le osserva e determinino degli effetti. La violenza nella società americana A partire dagli anni settanta, quando le maglie della censura si allentano, il cinema inizia a mostrare sempre più palesemente la violenza, tanto che alcuni autori parlano di un passaggio “... »

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