LE TETTE GROSSE DI RUSS MEYER

LE TETTE GROSSE DI RUSS MEYER

“Perché le tette grosse? Perché me lo fanno diventare duro!”. Russ Meyer (1922-2004) rimane ancora oggi una figura controversa della cinematografia per la sua anomala produzione nella quale si mescolano satira ed erotismo in stile fumettistico. Artefice del cinema erotico indipendente americano, maestro del soft core, re del sexploitation, autore di film di tette, regista di serie B. Ma anche il genio dei film sexy, l’unico vero autore completo della storia del cinema, il surrealista in tuta blu. “Amo le ragazze con grosse tette su un vitino da vespa”, disse Meyer a proposito dei suoi gusti femminili. E quando diceva “amo” parlava sul serio, dato che alcune di queste ragazze le sposò e ad altre si accompagnò per lunghi periodi. EVE MEYER Sposare la playmate del paginone centrale di Playboy... »

MOMENTO POP – DOLCE CASA

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TRA MARVEL E DC C’È LA ARCHIE COMICS

TRA MARVEL E DC C’È LA ARCHIE COMICS

Archie, personaggio praticamente sconosciuto in Italia anche se pubblicato in America dal 1941, è un po’ l’equivalente del nostro Topolino. Lo pubblica la Archie Comics, casa editrice che ha preso il nome dal suo personaggio principale. La Archie Comics è una delle tre case editrici ancora esistenti, con la Dc Comics e la Marvel, ad avere contribuito alla cosiddetta Golden Age del fumetto americano, essendo nata nel 1939 con il nome di MLJ Magazines. Era la sigla formata dai nomi dei tre fondatori: Maurice Coyne (15 Settembre 1901 – Maggio 1971), Louis Silberkleit (17 Novembre, 1900 – Febbraio 1986) e John Goldwater (14 Febbraio, 1906 – 26 Febbraio, 1999), il quale era il più attivo dei tre. La prima serie antologica di 64 pagine della MLJ, Blue Ribbon Comics, era dedicat... »

PROF KNOX – CREAZIONISMO

PROF KNOX – CREAZIONISMO

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PV – CALPESTAMENTO

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I NERD DALLA GOGNA ALLA MODA

I NERD DALLA GOGNA ALLA MODA

Chi è un nerd? Secondo il dizionario la parola nerd indica una persona con scarsa propensione alla socializzazione e alle discipline sportive, di presenza insignificante e patita di tecnologia. Secondo l’immaginario collettivo un nerd è il secchione vestito fuori moda, occhialuto e brufoloso, che parla di cose comprensibili solo ai suoi simili. Ma la lingua e la società cambiano. Il nerd in gilet e mocassini, occhiali spessi, capello antiquato è un’immagine relegata agli ultimi anni dello scorso millennio. Oggigiorno quella nerd è una subcultura che affiora di prepotenza sostenuta da fumetti, cartoon, giochi, giocattoli, videogames… un calderone che possiamo anche chiamare cultura geek. Tenterò di fare un quadro generale del percorso nerdistico italiano, quindi i passi ch... »

MOMENTO POP – TRADIMENTO DOPPIO

MOMENTO POP – TRADIMENTO DOPPIO

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LE INNOVAZIONI DELLA GABBIA BONELLI

LE INNOVAZIONI DELLA GABBIA BONELLI

La contemporanea uscita, nel giro di pochi mesi, delle strisce vintage di Zagor in stile anni cinquanta e di serie dall’impostazione innovativa come Senzanima (la miniserie della linea Audace di Dragonero) o a breve di Deadwood Dick, e soprattutto della saga delle Regine Nere nella serie regolare di Dragonero hanno posto in modo evidente sotto gli occhi dei lettori il tema dell’uso (o del mancato uso) della cosiddetta gabbia Bonelli. Innanzitutto spieghiamo la genesi della gabbia Bonelli in poche righe. Nella striscia di Zagor abbiamo un esempio del duo Gianni Sedioli e Marco Verni su testi di Moreno Burattini per la serie Collana Darkwood, la quale sta proponendo una storia divisa in 6 strisce pubblicate in libreria ogni 15 giorni nel classico formato a striscia della casa edi... »

I CHINSON – AL CENTRO

I CHINSON – AL CENTRO

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DIVENTARE APOSTATA AL GIORNO D’OGGI

DIVENTARE APOSTATA AL GIORNO D’OGGI

Dodici anni fa ho deciso di uscire dalla Chiesa cattolica. Da non credente ero stufo di alcune sue stravaganti posizioni dottrinali ufficiali e ufficiose, perlopiù sconosciute al pubblico, e soprattutto ero stufo degli orrori contro i bambini. Di conseguenza ero anche stufo di versare il mio 9 per cento delle tasse a questa istituzione. Perché vivo in Germania, e qui le Chiese non prendono l’8 per mille come in Italia, ma il 9 per cento delle tue tasse. Però se tu dichiari di non appartenere ad alcuna Chiesa non paghi niente: non è che i soldi li versi lo stesso e poi finiscono chissà dove. Tuttavia, per non appartenere a una Chiesa devi prima uscirne (lo so, non ha molto senso). Così un giorno sono andato all’apposito ufficio tasse ecclesiastiche per risolvere la faccenda. L... »

ALCUNI BUONI MOTIVI PER VISITARE PARIGI

ALCUNI BUONI MOTIVI PER VISITARE PARIGI

Il treno che parte da Milano, passa a Torino e va a Parigi fa quattro viaggi di andata e tre di ritorno al giorno. Si chiama Tgv, cioè treno ad alta velocità. Si può prenotare su internet e pagare con la carta di credito. È possibile fissare il posto, l’orario e il giorno. È quasi sempre al gran completo. Molto comodo, consente di portare tutto il bagaglio che si desidera, appoggiando le valige sugli appositi ripiani anche vicino al proprio posto. Se si prenota molto tempo prima e in giorni infrasettimanali si possono spuntare viaggi da Milano e da Torino a soli 29 euro. Parigi vuole mantenere elevato il numero dei turisti che visitano ogni anno la città perché rappresentano un motore importante per l’economia locale. In realtà il treno viaggia ad alta velocità solo da Lione a ... »

MOMENTO POP – DA PERFEZIONARE

MOMENTO POP – DA PERFEZIONARE

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IL CONTESTATO RITORNO DI KIRBY ALLA MARVEL

IL CONTESTATO RITORNO DI KIRBY ALLA MARVEL

Dal 22 al 24 marzo del 1975 ebbe luogo all’hotel Commodore di New York la prima Mighty Marvel Convention. Nell’ultimo giorno, durante un dibattito sui Fantastici Quattro, Stan Lee diede il grande annuncio: “Il re è tornato!”. Jack Kirby tornava alla Marvel dopo gli anni alla Dc Comics. Si impegnava per i successivi tre anni a produrre 13 tavole alla settimana per uno stipendio di 1.100 dollari alla settimana: circa 5mila dollari del 2018, oltre 20mila dollari al mese; 385 dollari a tavola. Kirby non volle saperne di Thor e dei Fantastici Quattro, riprese in mano Capitan America (che non aveva creato con Stan Lee, ma con Joe Simon), lavorò sull’adattamento di 2001: Odissea nello spazio, creò la saga degli Eterni; riprese anche Pantera Nera e creò Devil Dinosaur. CAPITAN AMERICA La run... »

MATITE BLU 92

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LA TESTA DI MORO TRA STORIA E LEGGENDA

LA TESTA DI MORO TRA STORIA E LEGGENDA

Chissà da dove proviene l’abitudine dei sardi di sventolare la loro bandiera ai quattro orizzonti? Eccola lungo le strade dell’isola a segnalare la presenza di un fruttivendolo ambulante e a garantire la sardità dei prodotti. Eccola ancora sulle salite del Giro d’Italia, della Vuelta o del Tour de France, questa volta per incoraggiare Fabio Aru, il cavaliere dei quattro mori. Non è raro vederla negli stadi più remoti, e senza apparente motivo non essendoci spesso nessun sardo tra gli atleti. È stata vista nelle sedi olimpiche del mondo intero, come fosse di casa, a testimoniare la presenza di sardi nel pubblico. Sbuca all’improvviso durante le tournée dei nostri cantanti preferiti. Così come gli astronauti dell’Apollo XI avevano piantato la bandiera a stelle e strisce sbarcando sulla... »

IL SEX APPEAL DI ANNA FALCHI IN 10 SEQUENZE

IL SEX APPEAL DI ANNA FALCHI IN 10 SEQUENZE

L’uscita del film-documentario Diva!, tratto dall’autobiografia di Valentina Cortese, fornisce lo spunto per una riflessione. Fino alla fine degli anni novanta ci sono stati in Italia alcuni tentativi di rilanciare la figura della diva cinematografica. Tutti più o meno falliti, perché il cinema funzionava ormai in sinergia con il piccolo schermo e, come fece capire poco prima della sua morte Dino De Laurentiis, la televisione finisce per soffocare qualsiasi forma di nascente divismo. Sta di fatto che negli ultimi anni del Novecento qualche attrice, in misura minore rispetto a quelle del passato, è stata (magari per poco tempo) sfiorata dall’aura della diva. Tra queste senza dubbio Anna Falchi, forse perché dotata di caratteristiche fisiche che hanno sempre fatto presa sul... »

MOMENTO POP – SEMPRE LA MAMMA

MOMENTO POP – SEMPRE LA MAMMA

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LA MARVEL STA STRETTA A NEAL ADAMS

LA MARVEL STA STRETTA A NEAL ADAMS

Neal Adams, uno dei più grandi disegnatori di fumetti della storia, è famoso per avere completamente rinnovato il personaggio di Batman nel suo lungo periodo alla Dc Comics alla fine degli anni sessanta e l’inizio dei settanta. Negli stessi anni lavorò anche per la Marvel, ma la collaborazione tra il grande artista e la Casa delle idee non diede i frutti sperati. La Marvel in quegli anni aveva perso due stelle della grandezza di Steve Ditko e Jack Kirby, in teoria avrebbe potuto rimpiazzarli con altre due stelle: Big John Buscema e Neal Adams. Per Adams non andò bene. X-Men 69-70 Il lavoro di Neal Adams su Deadman alla Dc non era certo passato inosservato in Marvel. Fu cosi che un giorno Jim Steranko andò a trovarlo e gli parlò del metodo Marvel, “Prima i disegni e poi i balloon̷... »

PROF KNOX – DISORDINE

PROF KNOX – DISORDINE

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PV – L’IMPORTANZA DI ESSERE UOMINI

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LA FAWCETT QUERELATA DALLA DC

LA FAWCETT QUERELATA DALLA DC

La casa editrice Fawcett ha una lunga storia editoriale. Il suo primo successo risale al 1919, quando il fondatore Wilford H. “Captain Billy” Fawcett pubblicò una rivista di giochi enigmistici e barzellette intitolata Captain Billy’s Whiz Bang (queste parole ricorreranno per tutta la storia dell’editore come segni di fabbrica).   La rivista raggiunse 500mila copie di venduto, e da questo successo nacque una serie di altre pubblicazioni popolari come Screen Play, Mechanix Illustrated, True Confessions e Woman’s Day. La Fawcett si accorse del successo folgorante di Superman fin dalla sua prima uscita nel 1938, all’interno del comic book antologico Action Comics, e cercò immediatamente di approfittarne entrando nel mercato dei fumetti. Fu soprattutto Roscoe K. Fawcett, figlio del f... »

MOMENTO POP – GIOCA IL JOKER

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IL DOLORE DI BERSERK PROVIENE DA HELLRAISER

IL DOLORE DI BERSERK PROVIENE DA HELLRAISER

Berserk, capolavoro dark-fantasy del fumetto giapponese, si ispira a diverse opere del calderone pop occidentale, dal quale ha tratto anche l’idea del dolore che lo pervade. Tema specifico che deriva da Hellraiser di Clive Barker, soprattutto dalla sua trasposizione cinematografica: vediamo dunque in che modo è stato fatto proprio da Kentaro Miura. I CENOBITI Hellraiser – Conosciuti anche come Supplizianti, sono degli esseri extradimensionali guidati da Pinhead. Demoni di un inferno parallelo, una volta furono uomini. Venuti a contatto con l’Entità che governa la dimensione che hanno raggiunto, sono stati tramutati in esseri sovrannaturali. Intervengono sulla Terra quando qualcuno riesce a dischiudere la Configurazione del Lamento, un cubo/puzzle misterioso di cui parlere... »

I CHINSON – MANGIA COME VOTI

I CHINSON – MANGIA COME VOTI

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LA TRASCENDENZA NELLE LITANIE DI JEHAN ALAIN

LA TRASCENDENZA NELLE LITANIE DI JEHAN ALAIN

Parlando di compositori del Novecento, i nomi che vengono subito in mente sono i soliti quattro o cinque, tralasciando gli Einaudi ed emuli che a mio parere sono solo degli Steven Schlaks sdoganati: Stravinskij, che nel 1913 con la sua Sagra della primavera inventò la musica contemporanea; i quasi inascoltabili Schönberg e Berg, il cui successo puramente intellettuale fu sostenuto soprattutto da Adorno, entusiasta delle rivoluzioni devastanti; il geniale Stockhausen e, forse, l’elegante Hindemith, ferocemente stroncato dal solito Adorno in quanto compositore ancora legato all’idea reazionaria che la musica debba anche suscitare un qualche piacere nell’ascoltatore. Ma uno dei più geniali e meno conosciuti compositori del secolo scorso è stato il francese Jehan Alain, nato ... »

LA SCONCERTANTE FAMILIARITÀ DI DOMENICO GNOLI

LA SCONCERTANTE FAMILIARITÀ DI DOMENICO GNOLI

La galleria Luxembourg & Dayan di New York ha inaugurato una mostra al pittore italiano Domenico Gnoli, che continuerà fino al 14 luglio del 2018, dal titolo “Dettaglio di un dettaglio” (Detail of a detail). Domenico Gnoli, il nonno omonimo del pittore, nel 1880 divenne professore di letteratura italiana all’università di Torino. Morì nel 1915, alla vigilia del coinvolgimento dell’Italia nella Prima guerra mondiale, al quale era contrario. Scrisse insieme al padre e alle sorelle alcune raccolte di poesie che ebbero un certo successo. Umberto Gnoli fu il padre del pittore Domenico Gnoli. L’amore per l’arte e la letteratura gli proveniva dal padre Domenico. Dalla madre, umbra, gli venne l’amore per l’Umbria. Studiò in un collegio di Spello.... »

MOMENTO POP – ACCORDO BIPARTISAN

MOMENTO POP – ACCORDO BIPARTISAN

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I PREGIUDIZI INTELLETTUALISTICI DEL NUOVO LINUS

I PREGIUDIZI INTELLETTUALISTICI DEL NUOVO LINUS

La coperta di Linus ha debuttato in edicola nell’ormai lontano 1965, attraversando momenti di grande successo seguiti da un lento ma costante calo delle vendite. In occasione del rilancio sotto l’egida della casa editrice Nave di Teseo guidata da Elisabetta Sgarbi e Igort, neodirettore editoriale, vale forse la pena di dedicare una breve analisi alla testata e al primo numero della nuova versione. Cercherò di farlo separando per quanto posso il mio punto di vista di lettore e quello di professionista del settore. Come lettore ho seguito la rivista fin dal primo numero. Anche se per me e i miei fratelli il prezzo di 300 lire rappresentava un piccolo salasso per le nostre magre finanze di adolescenti, la “novità” della pubblicazione era decisamente intrigante e riusci... »

MATITE BLU 91

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tatuaggi 2018

I TATUAGGI DEL 2018

I tatuaggi del 2018: alla stessa maniera della moda, anche i tatuaggi seguono le tendenze e ogni anno ci sono dei disegni che più di altri vengono eseguiti e richiesti dagli appassionati di tattoo. La scelta del tatuaggio, d’altronde, è sempre stata un fatto del tutto personale, è un racconto che ognuno fa della propria vita, dei propri sogni e dei propri ideali. Un tatuaggio è la manifestazione esteriore di un pensiero, di un sentimento che viene rafforzato da questo gesto e in cui si crede profondamente. Ecco quali sono i tatuaggi più gettonati del 2018. I tatuaggi del 2018 Il trend del momento vede in crescita i tatuaggi minimal, fatti di sole linee, apprezzati da molti perché all’avanguardia e anche perché possono essere realizzati in dimensioni ridotte e quindi facili da nascond... »

ITALIANE PAZZE PER IL MOSTRO JIMI HENDRIX

ITALIANE PAZZE PER IL MOSTRO JIMI HENDRIX

“Udirono alle spalle il lamento di una sirena che si avvicinava. Mary ebbe a domandarsi chi si sarebbe presentato nelle vesti di poliziotto (…). Chissà, pensò, potrebbe essere Jimi Hendrix”. Nel racconto E hanno una band dell’altro mondo del 1992 (contenuto nella raccolta Incubi e deliri dell’anno successivo) Stephen King immagina Rock and Roll Heaven, un paesino dell’Oregon (uno di quelli che lo scrittore chiama “posticini strani”) popolato dalle rockstar morte giovani, come Elvis Presley, Jim Morrison, Janis Joplin, Buddy Holly, Jimi Hendrix. “Provo un sincero turbamento nel considerare quanti artisti rock siano morti giovani o in brutte circostanze”, commenta King nelle sue note ai racconti al termine di Incubi e deliri. Ma quando Hendrix si esibisce in Italia, nel maggio del 1968... »

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