BRESCIANI, UN DISEGNATORE ITALIANO IN GIRO PER IL MONDO

BRESCIANI, UN DISEGNATORE ITALIANO IN GIRO PER IL MONDO

Ho conosciuto il segno di Andrea Bresciani nelle pagine di Intrepido, il settimanale della Casa Editrice Universo, e mi ha assalito la curiosità di saperne di più.
Con un po’ di pazienza in questo articolo ho messo insieme quello che si sa di lui.

Andrea Bresciani nel 1966


Dušan Bresan
, italianizzato in Andrea Bresciani, nasce il 29 gennaio 1923 a Tolmino, che ai quei tempi si trovava nella provincia italiana di Gorizia e oggi in territorio sloveno con il nome di Tolmin.
Trasferitosi a Pavia con la famiglia, il giovane Andrea Bresciani inizia a lavorare come designer di mobili presso uno studio di architettura. L’incontro con il fumetto, avvenuto con un albo trovato su un treno, gli suggerisce l’idea di potersi guadagnare da vivere come disegnatore. Andrea è un autodidatta dotato di grande talento, preparata una cartella si presenta agli editori della vicina Milano ottenendo subito delle commissioni.

Inizialmente disegna personaggi comici per le Edizioni Alpe, ma Bresciani lega il proprio nome soprattutto a Tony Falco (1948), una serie avventurosa ambientata tra i misteri dell’Egitto, e Geky Dor (1949), un giovane che diventa detective per scagionare il padre ingiustamente accusato di omicidio. Due serie importanti per la storia del fumetto sia per i disegni, decisamente sopra alla media dell’epoca, sia per le sceneggiature di Andrea Lavezzolo (1905-1981), destinato a diventare famoso come autore di Gim Toro, Kinowa e Piccolo Ranger.


Dal 1945 al 1950 disegna anche per gli Albi dell’Intrepido della Casa Editrice Universo.

Nel 1950 Andrea Bresciani decide di lasciare la povera Italia del dopoguerra (il lavoro non manca ma i compensi sono modesti), per cercare fortuna negli Stati Uniti. Invia i propri disegni ad alcuni editori americani e la Fawcett (Capitan Marvel) accetta di prenderlo sotto contratto, ma all’ambasciata gli spiegano che la quota per gli immigrati italiani è esaurita. Apprende invece che in Australia c’è sempre posto e allora parte per Sydney con la madre e le due sorelle.

Nel 1951 è già al lavoro per una casa editrice locale, la Atlas Publications (niente a che vedere con la casa editrice americana con lo stesso nome), per cui produce le storie del Sergeant Pat of the Radio-Patrol (il seguito delle strisce americane di Radio Patrol realizzate su licenza) ereditandolo dal ceco Yaroslav Horak, che diventerà celebre come autore di strisce per i quotidiani australiani.
Al contempo, Bresciani lavora come illustratore per svariati periodici.


Dopo la chiusura della Atlas, nel 1957, collabora con altri editori, come la KF Murray, per la quale nel 1960 realizza
lo sceriffo Smoky Dawson, che in origine era una striscia dei quotidiani australiani.

La gloriosa stagione del fumetto australiano è agli sgoccioli, ma Andrea Bresciani ha la fortuna di essere chiamato sin dall’inizio, nel 1961, a disegnare la striscia quotidiana Frontiers of Science (frontiere della scienza) creata dal professor Stuart Butler, un fisico, in collaborazione con il documentarista televisivo Robert Raymond, per il Sydney Morning Herald.

La striscia spiega un concetto scientifico al giorno in tre o quattro vignette. Esportata anche negli altri paesi di lingua inglese, Stati Uniti compresi, la strip dura fino al 1987 (l’intera serie è consultabile QUI), anche se Bresciani vi lavora solo nei primi dodici anni.


Negli anni settanta Andrea Bresciani va in luna di miele in Spagna, dove si ferma due anni e mezzo realizzando per la Editorial Brughera il personaggio Mister Smog su testi di Andreu Martin.
Poi si trasferisce a Monaco, in Germania, dove trova un posto fisso come disegnatore della rivista di una grande banca. Passa lunghi periodi a Trieste, vicino alla natia Slovenia, in casa di parenti. In questo periodo torna anche a lavorare per il fumetto italiano.

Riprende i contatti con la Casa Editrice Universo, per cui disegna fumetti di vario genere pubblicati dai settimanali Intrepido, Albo TV (ex Albi dell’Intrepido) e Bliz.

Andrea Bresciani possiede uno stile semplice, pulito e accurato: una pacchia per gli sceneggiatori, che in realtà temono sempre gli incontrollati slanci artistici dei disegnatori

Nel 1981 ritorna in Australia per diventare direttore artistico alla filiale della Hanna-Barbera di Sydney, la quale lo manda a Manila per aprire una filiale anche nelle Filippine. Nel Paese asiatico lavora soprattutto per la compagnia americana Marvel Productions, che fa produrre i propri cartoni negli studi della Hanna-Barbera, in particolare per i 65 episodi della serie Defenders of the Earth, che vede uniti tre eroi della King Features Syndacate: Flash Gordon, Mandrake e The Phantom (il nostro Uomo Mascherato).
Lavora anche per i cartoni di Scooby-Doo e di altre serie.

Ritornato in via definitiva in Australia, Bresciani si dedica con un certo successo alla scultura di cavalli in movimento.
Muore a Melbourne, dove risiede con la famiglia, nel 2006.

Per Andrea Bresciani il fumetto è stata solo un’attività tra le altre, anche se realizzata con talento (gli appassionati di fumetto italiano ricordano ancora Tony Falco). Amava mangiare bene, viaggiare e fare attività sportiva con il deltaplano.

 

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