GIM TORO VENDEVA PIÙ DI TEX WILLER

GIM TORO VENDEVA PIÙ DI TEX WILLER

Gim Toro è un personaggio dei fumetti nato nel 1946 dalla fantasia di Andrea Lavezzolo (1905-1981) e disegnato inizialmente da Edgardo Dell’Acqua (1912-1986) per l’editore Gino Casarotti. “Gim” e non “Jim”, per venire incontro ai poco anglofoni lettori dell’Italia del tempo.
Come altri eroi dello stesso periodo, Gim Toro si ispira a Dick Fulmine, del quale lo stesso Lavezzolo aveva scritto alcune storie nel 1940.
Negli anni, diversi disegnatori si avvicendarono nella realizzazione delle avventure del fusto italo-americano, che faceva sognare i giovani lettori dell’immediato dopoguerra al costo di 5 lire alla settimana. Artisti quali Antonio Canale, Luigi Cappadonia e Carlo Cossio diedero il loro contributo alla serie.
Il succeso di questo personaggio fu grande, ma si spense preso: le avventure di Gim Toro sono state pubblicate fino al gennaio 1951 e poi ristampate in svariati formati fino al 1959.
Nel 1946 i fumetti Gim Toro erano in formato “album”, con tre strisce per pagina per la bellezza di otto pagine. Successivamente furono pubblicate a striscia e poi anche in formato quaderno.

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Gim Toro è un giovanotto italoamericano di San Francisco, anche se le sue avventure lo portano in diversi Paesi del mondo.
All’inizio si trova alle prese con una organizzazione criminale cinese chiamata Hong del Dragone, un nemico che fa molto “pericolo giallo” come nei fumetti avventurosi americani degli anni trenta e prima ancora nelle pulp. Del resto a San Francisco esisteva realmente la più grande chinatown (quartiere cinese) degli Stati Uniti.
La diabolica setta dei “gialli” ha creato una città sotterranea, un regno nascosto dove si tessono trame oscure.
In seguito, Gim Toro si trova alle prese con banditi di ogni tipo. Al suo fianco si muovono due amici, il forzuto greco Bourianakis e il magrissimo, quanto astuto, Kid.

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Nel dopoguerra le avventure di Gim Toro erano popolarissime, al punto che il suo giornalino vendeva oltre 200mila copie alla settimana. Tex Willer, nato negli stessi anni, vendeva molto meno. I lettori che volevano azione e avventura potevano trovare evasione seguendo il gigante buono Gim Toro e i suoi amici Bourianakis e Kid.

Gim Toro e Vipera Bionda in una recente illustrazione di Massimo Rotundo

Tra gli altri personaggi della saga figuravano Sembilang il Malese, Colui Che Sa e l’avvenente ragazza detta Vipera Bionda (pseudonimo di Lilyth Howard), che diventerà poi moglie dell’eroe il quale, tuttavia, non rinuncia all’avventura nonostante il matrimonio e la nascita di un figlio.

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Una pagina dell’edizione spagnola

Vestito con la sua classica maglietta a maniche corte e strisce orizzontali rosse e bianche (o rosse e nere), Gim Toro faceva sognare l’avventura ai giovani lettori italiani che uscivano dalle tragedie della guerra. Pugni e scazzottate, inseguimenti in auto, motocicletta e mezzi pesanti. Sparatorie ed esplorazioni in caverne sotterranee, peripezie aeree o scalate nelle come dell’Himalaya, bande di cinesi, gangsters o selvaggi di isole deserte erano gli ingredienti delle sue avventure.


Le serie di Gim Toro, e prodotti a lui legati.

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