BIRDMAN DA ALEX TOTH A STEVE RUDE

BIRDMAN DA ALEX TOTH A STEVE RUDE

I cartoni animati di Birdman (Uomo Uccello), prodotti dalla Hanna-Barbera, hanno debuttato negli Stati Uniti il 9 settembre 1967 nel programma del sabato mattina della rete televisiva americana Nbc.
La creazione del personaggio è di Alex Toth, il celebre disegnatore dei comic book.

Schizzi preparatori di Birdman

La carriera di Alex Toth nel mondo dei fumetti è iniziata nel 1947 nella futura Dc Comics, disegnando le prime versioni di Green Lantern, Flash e Atom. In seguito collabora, tra gli altri, con la casa editrice Dell, per la quale realizza alcune trasposizioni a fumetti di film e telefilm. In Italia è stata pubblicata la sua versione di Zorro.

Versione a fumetti di Alex Toth dei telefilm Disney dedicati a Zorro

Nel campo dell’animazione, dopo una breve esperienza come direttore artistico della serie animata Space Angel della Cambria Productions, passa alla Hanna-Barbera dal 1964. Lavora al design di Space Ghost, Gli Erculoidi, Shazzan, Moby Dick e Mighty Mightor, Sealab 2020 e i Superamici (il gruppo dei supereroi della Dc Comics). Oltre a Birdman e il Galaxy Trio.
Il Galaxy Trio è una pattuglia di supereroi dello spazio non collegate alle avventure di Birdman. Gli episodi di Birdman iniziano e chiudono ogni puntata della serie, con un episodio dei “galattici eroi” in mezzo.

Alex Toth ha creato quasi tutti i personaggi non comici della Hanna-Barbera

In Italia vediamo per la prima volta un cartone di Birdman all’interno del programma di Rai Uno Eroi di cartone condotto da Lucio Dalla, nella puntata dedicata ai superuomini andata in onda venerdì 12 giugno 1970 e in quelle successive. In pratica, all’epoca era l’unico supereroe visibile in Italia al di fuori di quelli a fumetti (salvo alcuni episodi dei Fantastici Quattro, presentati nella stessa trasmissione).

L’uomo alato ritorna dieci anni dopo nella vecchia serie, stavolta conforme a quella americana, “Birdman e il Galaxy Trio”. All’interno di un altro contenitore di cartoni animati, “Fanta Super Mega”, trasmesso dalle televisioni locali italiane dal 24 marzo 1980.


Birdman è Ray Randall, un uomo potenziato dall’energia solare del dio egizio Ra, che lo sceglie come suo campione per combattere i malvagi. Ray diventa un super-eroe in grado di lanciare raggi dalle mani e di formare uno scudo di energia pura. Può volare grazie alle ali di cui è dotato, ma ogni tanto ha bisogno di ricaricarsi al sole o con qualsiasi altra fonte di calore.

Il suo quartier generale si trova all’interno di un vulcano inattivo. La Inter-Nation Security, un’agenzia segreta del governo, si serve di lui per affrontare i criminali più pericolosi. Le nuove missioni gli sono comunicate attraverso un collegamento video dall’agente Falcon 7 (il quale ha una benda su un occhio come il colonnello Nick Fury della Marvel). Fedele partner di battaglia è l’aquila di nome Avenger (“vendicatrice”), intelligente e piuttosto forte.
In seguito compare anche il personaggio di Birdboy, un giovane naufrago salvato da Birdman, il quale lo rimette in sesto trasferendogli una parte della sua energia solare. Le ali del ragazzo, però, saranno artificiali.

Principale avversario di Birdman è il famigerato Numero Uno, capo dell’organizzazione criminale F.e.a.r. (“paura”), che recluta supercriminali per minacciare il mondo. Ma Birdman è sempre pronto a difendere la giustizia, piombando dal cielo dopo aver lanciato come grido di battaglia il suo nome stesso: “Biiiiirdman!”.

Birdman appare anche nei fumetti. La Gold Key della Western Publishing Company gli dedica alcuni episodi dall’aprile del 1968 e fino all’ottobre del 1969, all’interno della serie antologica “Hanna-Barbera Super TV Heroes”. La prima avventura nel numero 1 della collana è “Duel at Dawn”, scritta da Carl Fallberg e disegnata da Mike Arens. Nel numero 2, Birdman collabora in team con il Galaxy Trio (che nei cartoni non incontra mai) in “The Noxious Oxoids”, scritta dall’ideatore di Superman Jerry Siegel e disegnata da Sparky Moore. Nel numero 3 torna in solitaria in “The Solar Scorpions”. Quella del numero 4, “Terror by Ice”, è scritta da Don R. Christensen. Numero 5: “Captives of Medusa”, ancora Christensen, con i disegni di Sparky Moore. Non è presente negli ultimi due numeri della testata.


Una nuova versione a fumetti è quella della “Cartoon Network Presents”, dall’agosto 1997 all’agosto 1999, edita da Dc Comics (di proprietà della Warner come la Hanna-Barbera), con storie scritte da Terrance Griep e disegnate da Peter Gross. La prima avventura, “Act of Kindness”, compare sul numero 5 della serie, dove gli è dedicata anche la copertina disegnata da Donald David. La seconda è sul numero 9: “Birdman in a Gilded Cage”, con Michael Kraiger ai testi e Joe Brozowski ai disegni.

Il 30 dicembre 2000 la pay tv americana Cartoon Network ripropone Birdman in una versione comica in Harvey Birdman, Attorney at Law. Qui Birdman è un ex-supereroe che lavora come avvocato per difendere i personaggi degli studios Hanna & Barbera. È, quindi, una specie  di parodia.

Nel 2014 Alejandro González Iñárritu dirige il film intitolato Birdman (o l’imprevedibile virtù dell’ignoranza) con Michael Keaton nella parte del protagonista “Riggan Thomson”, ma non c’entra nulla con il personaggio della serie animata. Anche se il sospetto che ci si sia ispirato è abbastanza legittimo.

Il Birdman cinematografico

Le apparizioni di Birdman nei fumetti non finiscono qui, infatti a partire dal maggio del 2016 fa parte del cast del comick book Future Quest a partire dal maggio 2016. Una serie che riunisce svariati personaggi dei cartoni Hanna-Barbera creati graficamente da Alex Toth: Jonny Quest, Space Ghost e Dino Boy, gli Erculoidi, Birdman e il Galaxy Trio, Frankenstein Jr. e Gli Impossibili, Mighty Mightor.

Storie scritte da Jeff Parker con i disegni di diversi artisti.



La serie si è conclusa nel maggio del 2017 per riprendere subito dopo come Future Quest Showcase.
Ai testi troviamo Phil Hester e ai disegni un interessante Steve Rude che ci presentano la versione di Birdman per un pubblico più adulto.

Adesso che anche Hanna-Barbera ha il suo “universo a fumetti” si stanno organizzando i crossover con i personaggi classici della Dc Comics: a quando l’incontro/scontro tra Birdman e Superman o Batman?

 

7 commenti

  1. Birdman era il nome che un giovane ed implume ( ahahah ) Bob Kane voleva dare alla sua creaturina nel 1939, ma Bill Finger – che solo recentemente e post -mortem si è visto accreditare il contributo nella creazione del Dark Knight – decise che un tizio con un costume giallo e con super poteri e con quel nome non avrebbe funzionato quanto un cupo vigilante pulpeggiante. Non è detto naturalmente che il grande Toth ed i ragazzi nella stanza dei bottoni della Hanna & Barbera pensassero alla circostanza quando hanno concepito il loro ineffabile volatile, ma non si sa mai.

    • Quello non lo poteva conoscere, Crepas.
      Piuttosto è ispirato al secondo costume di Hawkman della Golden Age (il simbolo sulla fronte è uguale), che forse Toth aveva disegnato e comunque conosceva bene.

  2. Hawkman, giusto. Ricordo anche il costume con il caschetto /maschera e lo stemma. E’ la scelta per esempio – in tempi relativamente recenti – fatta dagli autori Len Strazewski e dal compianto Mike Parobeck ed altri disegnatori per la miniserie Justice Society of America del 1991 ( da noi sui primi numeri dello American Heroes della Play Press ). L’elmo che riproduce il muso di un falco è molto + famoso – giustamente forse – e caratterizza il personaggio come un barbaro volante ( Geoff Johns lo vedeva come un ” Conan con le ali ” ).

  3. Comunque si vede che lo ha creato un disegnatore: Birdman è solo supereroe, impossibile pensare per lui una vita privata.

  4. Nei cartoni H&B lato action non era necessario. Toth e co prendono dai comics coi picchiatelli in costume quanto è interessante e cinetico – il capo degli Erculoidi lancia lo scudo come un barbato Captain America ed uno dei mostri al suo comando ricorda la Cosa – e scartano il resto. E funziona con i personaggi Marvel che abbiano un background sci-fi e non identità segrete: H&B hanno infatti realizzato la prima serie di cartoni animati tratti dai Fantastic Four ( chara design di Toth ).

    • E qui si vede l’inferiorità rispetto ai cartoni televisivi giapponesi (oltre ai fumetti Marvel), dove l’aspetto psicologico è fondamentale.

  5. So. Ho un bimbo di otto anni che sta guardando a nastro Detective Conan al crepuscolo e Doraemon all’alba
    ( quasi ) mentre prende contatto con la realtà ( cit . Alan Ford numero uno del 1969 ) e mi rendo conto di quanto sia più strutturata la storia dell’investigatore diciassettenne intrappolato nel corpo di un bimbo se paragonata con la sua controparte USA ovvero un barbaro adulto che risolve i casi brandendo uno spadone…

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