KULL IL CONQUISTATORE, MODELLO DI CONAN

KULL IL CONQUISTATORE, MODELLO DI CONAN

Kull il Conquistatore, re di Valusia, è un personaggio creato da Robert Ervin Howard, scrittore di racconti avventurosi, horror e fantasy, che diede vita al sottogenere fantasy di sword and sorcery (spada e stregoneria). Un tipo di storie dove guerrieri lottano in un mondo dominato dal soprannaturale contro stregoni e mostri di ogni tipo.

Robert E. Howard (1906-1936)

Kull è stato il primo eroe-guerriero di Howard, che ha ispirato quello successivo e più noto di Conan il barbaro.

Re Kull nella versione a fumetti della Marvel degli anni settanta, testi di Roy Thomas e disegni di Mike Ploog

Edizione tascabile dei racconti di Conan degli anni sessanta con copertina di Frank Frazetta

Kull viene pubblicato alla fine degli anni venti su Weird Tales, rivista “pulp” (cioè su carta dozzinale) di storie fantasy e horror di H.P. Lovecraft, Seabury Quinn, Clark Ashton Smith, Edmond Hamilton e, appunto, Robert Howard.

La copertina di Weird Tales con una storia di Conan

Weird Tales viene fondato nel 1923 a Chicago dal giornalista J.C. Henneberger e dal socio J.M. Lansinger. Il primo direttore fu Edwin Baird, sostituito da Farnsworth Wright nel 1924.
La prima storia con Kull viene pubblicata da Weird Tales nell’agosto 1929 con il titolo “Il regno fantasma” (The Shadow Kingdom).


In realtà c’era un racconto precedente rimasto inedito, in cui Howard scrive le origini di Kull: “L’esule di Atlantide” (Exile of Atlantis). Una sorta di prequel con la descrizione degli eventi che portano Kull ad essere esiliato dalla sua tribù adottiva, e la predizione, in sogno, del suo futuro di re.

Il titolo del racconto (che ne era privo) è stato dato da Glenn Lord, il massimo studioso della vita di Howard, quando lo ha pubblicato per la prima volta nel 1967 in un tascabile della Lancer Book contenente la ristampa di tutti i racconti del personaggio, intitolato semplicemente King Kull.


Prima del suo suicidio avvenuto nel 1936, causato dalla morte della madre dopo una lunga malattia, Howard pubblica solo tre storie di Kull. Oltre ai citati “Il regno fantasma”, “Gli specchi di Tuzun Thune” (The Mirrors of Tuzun Thune) su Weird Tales del settembre 1929, e “Sovrani della notte” (Kings of the Night), su Weird Tales nel novembre del 1930. Nell’ultimo racconto Howard presenta un altro suo personaggio, Bran Mak Morn, l’ultimo re della tribù dei pitti.

Nel 1932 Howard crea infine Conan, il barbaro vissuto alcune migliaia di anni dopo Kull, ma sempre all’interno del suo universo.
Conan deve a Kull molte caratteristiche, compreso il destino segnato di diventare re. Il Conan filmico, come vedremo, anche di più.

Diversi racconti di Howard su Kull, rimasti inediti, sono stati pubblicati anch’essi nella raccolta della Lancer Books, casa editrice fondata da Irwin Stein e Walter Zacharius nel 1961 che pubblicava tascabili di fantascienza e simili. Raccolta che comprende anche storie di Kull non terminate da Howard: a completarle ci ha pensato Lin Carter, scrittore specializzato in storie di genere fantasy e di fantascienza (suo è il “conaniano” Thongor, adattato a fumetti dalla Marvel negli anni settanta).

Lin Carter (1930-1988)

Nel marzo1971 la Marvel propone una storia isolata di Kull nell’albo Monsters on the Loose, una testata senza personaggio fisso, con i testi di Roy Thomas e i disegni di Bernie Wrightson (copertina di Herb Trimpe).


Pochi mesi dopo la Marvel dedica all’eroe di Atlantide la serie Kull the Conqueror, che esce dal giugno 1971 al settembre 1973, scritta da Roy Thomas e disegnata (tra gli altri) da Ross Andru e Wally Wood.
Dal numero 11 la serie cambia titolo in Kull the Destroyer, pubblicata da novembre 1973 all’ottobre del 1978, realizzata da Roy Thomas e Mike Ploog.



In Italia i fumetti di Kull vengono pubblicati inizialmente sul Mitico Thor dell’Editoriale Corno, a partire dal n. 83 del 18 giugno 1974 fino all’ottobre dello stesso anno.
Le storie di Kull proseguono nella serie Corno dedicata a Conan e Ka-Zar a partire dal n. 16 del 15 ottobre 1975.

In America una seconda serie ancora con il titolo Kull the Conqueror inizia nel dicembre 1982 e finisce nel marzo 1983.
Kull the Conqueror riprende dal numero 1 nello stesso 1983 per concludersi definitivamente nel 1985 perdendo “the Conqueror” nella testata.

Copertina di Barry Smith

Sempre la Marvel presenta Kull in formato grande e in bianco nero nelle sue magazine degli anni ottanta, con storie dalle tematiche più adulte.

Tavola di un episodio di Kull scritto da Dough Moench e disegnato da John Bolton pubblicato dal n. 26 della rivista Bizarre Adventures del maggio 1981

Dal 2008 al 2012 due serie a fumetti dedicate a Kull vengono pubblicate dalla casa editrice Dark Horse, avendo la Marvel da tempo rinunciato ai diritti.

 

Ma chi è Kull? Il futuro re nasce in una tribù della Valle della Tigre nel 20mila avanti Cristo nella grande isola di Atlantide. Una terra che prima di diventare un grande impero era abitata da tribù selvagge.


A est di Atlantide si trova il gigantesco continente di Thuria (che sembra comprendere l’attuale Europa, l’Africa e l’Asia con il mare Mediterraneo prosciugato). In Thuria vi sono diversi regni, tra cui il più potente è quello di Valusia, posto a ovest.

Rimasto orfano a causa di una delle ricorrenti alluvioni che stermina la sua gente, Kull finisce adottato dalla tribù dei Monti del Mare, ma poi è costretto a scappare per avere intralciato l’esecuzione capitale di una donna colpevole di aver sposato un pirata di Lemuria. Lasciando Atlantide, Kull prova a raggiungere Thuria, ma finisce nelle mani dei pirati di Lemuria che lo usano come schiavo sulle loro navi.

Riguadagna la libertà dopo un ammutinamento diventando il capo dei pirati che infestano il mare tra Atlantide e Thuria. Sconfitto in uno scontro navale, Kull diventa un fuorilegge in Valusia. Catturato ancora, viene costretto a diventare gladiatore.

Combatte così bene nelle arene che gli viene concessa la libertà. Intraprende quindi la carriera militare diventando uno dei più validi mercenari, tanto che il re di Valusia, Borna, lo promuove generale per meriti sul campo.


Borna è un re crudele e dispotico, lo stesso Kull guida una rivolta per ucciderlo diventando il nuovo sovrano di Valusia.

Durante il resto della sua vita, re Kull è impegnato a schivare diverse cospirazioni da parte dei nobili del regno e a fronteggiare minacce esterne. Tra i suoi compagni più fedeli c’è l’inseparabile Brule, il guerriero pitto armato di lancia.

 

Tra i nemici di Kull, il più terribile è sicuramente lo stregone Thulsa Doom, dal volto a forma di teschio.

Su Kull viene realizzato il film omonimo nel 1997, con Kevin Sorbo nella parte del protagonista.

Nel precedente film Conan il barbaro, realizzato nel 1982 con protagonista Arnold Schwarzenegger, si prendono forse più spunti da Kull che da Conan, viste le iniziali esperienze del protagonista come schiavo e poi gladiatore.


Anche considerando il fatto che il suo principale nemico è chiamato Thulsa Doom (interpretato dall’attore James Earl Jones), riferito però al rivale di Conan Thoth-Amon, lo stregone servo del dio-serpente Set.

Questa è la prova definitiva che gli sceneggiatori Oliver Stone e John Milius (anche regista del film di Conan) conoscevano bene le vicende di Kull.

4 commenti

  1. Bel pezzo. Ricordo di aver letto le storie di Kull di Ploog ( un emulo /allievo di Eisner che per la Marvel ha disegnato anche Frankenstein, Man-Thing, Ghost Rider e soprattutto Werewolf by Night ) e di John Severin e a distanza di oltre 40 anni ricordo il re di Valusia che davanti ad un tizio che si scusa per un motto troppo disinvolto risponde che ha smesso di offendersi per le parole dopo la prima ferita di spada. Più o meno. Io fortunatamente non sono stato pirata e gladiatore e schiavo e non ho dovuto portare la corona circondato da cortigiani che mi considerano un barbaro ignorante, ma ogni tanto mi ritorna in mente – come canterebbe Battisti – la chiusa kullica, il che mi aiuta a farmi strada tra ” the slings and arrows of outragious fortune ” di amletica memoria e sorrido sereno alla invettiva del tanghero che mi ha quasi piallato sulle strisce e si sporge dal suo suv per dirmi cosa dovrei farci con l’ombrello da englishman che porto meco. Grazie Bob per la tua prosa ed i tuoi mondi lontanissimi e sempre dietro l’angolo.

  2. Riguardo alla sceneggiatura del film Conan il Barbaro, Oliver Stone conosceva meglio il mondo di Howard che non John Milius, non a caso in un suo film La Mano, il protagonista è un disegnatore di un fumetto “alla Conan” e si vedono alcune tavole di Barry Windsor-Smith

  3. La copertina di Creatures on the loose n.10, è di Marie Severin e non di Herb Trimpe.

  4. In realtà la copertina di “Creatures on the loose” n.10 sembra essere un lavoro in team di entrambi: https://www.comics.org/issue/24096/
    “Based on the TS signature, Michel Faber, via the GCD Errors List (13 June 2006) suggests Herb Trimpe as penciller and Marie Severin as inker. Henry R. Kujawa also thinks the “S” is typical for Marie Severin work (7 August 2006). Nick Caputo notes that both artists often worked in tandem on covers, so this could be a combination of the two (Trimpe breakdowns; Severin finished art, etc). “

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