LOCKE & KEY, IL FUMETTO DEL FIGLIO DI STEPHEN KING

Locke

Locke & Key è una miniserie a fumetti di 6 episodi scritta di Joe Hill, pseudonimo di Joseph Hillstrom King, figlio di Stephen e Tabitha King e a sua volta acclamato autore di racconti e romanzi, e illustrata da Gabriel Rodriguez. Pubblicata negli Stati Uniti da Idw Publishing, è stata presentata in Italia da Magic Press.
Netflix ha annunciato la produzione di una serie tv tratta dall’opera, dopo che un episodio pilota già realizzato per Hulu era stato accantonato.

 

Locke

 

Joe Hill ha visto un Eisner Award nel 2011 e devo dire che è ben meritato: la storia è avvincente per tutto l’arco dei sei episodi, con dialoghi taglienti e sapientemente mirati a creare suspense nel lettore. Ogni evento è propedeutico a un’evoluzione dei personaggi, tutti, dal primo all’ultimo, caratterizzati in maniera approfondita e distintiva.

La serie presenta diversi omaggi a H.P. Lovecraft, che passerò a elencare in questo video e nel resto dell’articolo.

 

 

La storia di Locke & Key

La famiglia del consigliere scolastico Rendell Locke è composta dalla moglie Nina e i tre figli Tyler, Kinsey e il piccolo Bode. Tutto va a rotoli quando il sig. Locke viene ucciso da Sam Lesser, un suo studente brillante ma con gravi problemi mentali. La famiglia, per affrontare il dolore, si trasferisce dallo zio Duncan a Lovecraft, una città nel Massachusetts, dove sorge l’antica magione di proprietà dei Locke, Keyhouse. La città è basata sulla reale Nahatan, sempre nel Massachusetts, e la Caverna degli affogati nella storia è basata sulla locale Swallow Cave.

Qui Tyler e Kinsey vanno a scuola alla Lovecraft Academy, mentre Nina sprofonda sempre più nell’alcolismo. Bode inizia a scoprire una dopo l’altra una serie di chiavi portentose, che evidentemente la casa stessa vuole che trovi.

Sam è manipolato da una misteriosa donna imprigionata nel pozzo della magione dei Locke, che sfruttando il potere degli echi guida Sam Lesser facendolo scappare e conducendolo alla Keyhouse, in cerca di una misteriosa chiave Omega.

Nel corso dei tafferugli che seguono la donna nel pozzo viene liberata, uccide Sam (per meglio dire, uccide soltanto il suo corpo) e ruba una chiave che le permette di spostarsi in qualsiasi luogo, dopo avere cambiato sesso ed essere diventato un ragazzo.
La misteriosa creatura, “Dodge”, assume l’identità di Zack Wells, nipote di Ellie Wheadon, insegnante di ginnastica e una degli amici di Rendell Locke, e inizia a presidiare Tyler e Kinsey nella speranza di impadronirsi della chiave Omega, che per lui riveste un’importanza cruciale.

Le casa nasconde un gran numero di chiavi provviste di svariati poteri incredibili e le mostra soltanto a Bode, probabilmente perché gli adulti ne farebbero un uso peggiore. C’è la chiave che separa l’anima dal corpo, quella che cambia di genere, quella che apre la testa e permette di togliere e aggiungere pensieri, quella che permette di trasformarsi in animali e persino di diventare grandi quanto un palazzo, e altre ancora.

Inizia così una logorante guerra che vede i figli di Locke intenti a scoprire il mistero delle chiavi, a difendersi a vicenda e soprattutto a cercare di affrontare il trauma della morte del padre e ricominciare ad andare avanti. Dall’altro lato c’è Dodge che con meticolosa crudeltà continua a uccidere chi gli è d’impiccio e a minacciare i ragazzi per ottenere la chiave Omega, sempre salvaguardando la propria copertura.

Ma chi è davvero Dodge, il terribile antagonista di questa storia? Lucas Caravaggio, Zack Wells, la donna del pozzo, i suoi nomi sono una legione. Come una legione sono i suoi fratelli, i mostruosi “Figli di Leng”.

Luke Caravaggio era uno degli amici di Rendell Locke, e costoro sono l’equivalente dei Losers del romanzo IT di Stephen King, il padre dell’autore, così come Dodge, il demone che prende possesso di Luke può essere considerato l’equivalente di Pennywise. 

Venti anni prima l’inizio della storia, Rendell Locke e i suoi compagni tentarono di far entrare un demone dalla nefasta porta nera per creare altre chiavi: una tremenda leggerezza che portò a conseguenze tremende. Luke, il più buono del gruppo e fidanzato di Ellie Wheadon, venne posseduto dal demone e cercò di aprire la porta per far entrare altri suoi fratelli.

La storia si concluse nel peggiore dei modi, con la morte di quasi tutti i ragazzi, compreso Dodge, che però riuscì a inserire nella testa di Ellie uno dei suoi ricordi.
In questo modo riuscì a influenzarla al punto di creare un’eco di lui stesso nella forma femminile, quello che rimase imprigionato nella casa del pozzo e che ha dato origine a tutta la storia.

Dodge appartiene a una razza di demoni che vivono in una dimensione adiacente alla nostra.

Nella caverna degli affogati sotto Keyhouse c’è una porta nera che collega il nostro mondo con un altro di incubi, popolato di esseri dalla crudeltà indescrivibile, che bramano penetrare nella nostra realtà. Ciò può avvenire soltanto se essi si fondono con degli umani acquisendone il controllo, in caso contrario si trasformano in una sorta di ferro magico in grado di deformare la realtà, che è il metallo alla base delle chiavi miracolose.

A differenza delle opere di Lovecraft, nelle quali aprire la mente alle realtà oltre la nostra significa morire o impazzire, guardare il mondo dietro la porta nera è un impulso irresistibile e percepito come bellissimo. Al quale nessun umano può resistere.

 

 

Gli omaggi a Lovecraft

Gli omaggi a Lovecraft sono sensibili già a partire dal nome della località della vicenda.

I demoni sono raffigurati come esseri neri e fluidi, definiti nella storia come “I figli di Leng”, una terra probabilmente spaventosa. Ha lo stesso nome di un altopiano menzionato in molte opere del Maestro di Providence e, soprattutto, in La ricerca onirica dello sconosciuto Kadath. Dove è collocato nella regione settentrionale delle Dreamlands, una sfera di realtà onirica alla quale si può accedere soltanto attraverso i sogni.

I demoni sembrano perseguire una morale completamente distorta basata sulla crudeltà fine a se stessa. Nella loro civiltà genitori e figli si uccidono a vicenda, e quando assumono il controllo di una persona nel nostro mondo la costringono a provare piacere quando commettono atti orrendi e sanguinari. Non a caso gli occhi della persona infettata diventano gialli, perché gli occhi sono lo specchio dell’anima, e la loro anima è grottesca e corrotta.

Dodge e altri personaggi pronunciano l’invocazioneIä! Iä Shub-Niggarauth!, che è chiaramente un riferimento a Shub-Niggurath, l’orrenda divinità dei Miti di Cthulhu associata alla natura. Tanto ributtante quanto prolifica, anche se in questa storia viene chiamata con la variante Shub-Niggarauth. 

Da ciò possiamo dedurre che i demoni di Lock & Key siano una rivisitazione dei Mille Cuccioli dell’Oscuro Capro, altro nome di Shub-Niggurath o di un suo avatar, poiché sono appunto un numero sterminato e oscuri sia in termini di malvagità che di colore nero.

Non a caso, nei flashback dell’apertura della porta ai tempi del capostipite Ben Locke durante la Guerra di indipendenza americana, uno di essi entra nel corpo proprio di una capra, e persino essa pronuncia quella che sembra un’orrenda litania a Shub-Niggurath.

Spero di avervi incuriosito tanto da iniziare la lettura di questa miniserie. Nella descrizione del video trovi link per acquistare l’opera su Amazon, e quello per eventuali piccole donazioni Paypal a sostentamento del canale. Se vuoi conoscere le recensioni fumettistiche di Altroquando, in descrizione trovi il suo canale.

 

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