frank miller

LA SPLASH PAGE COME MOMENTO DI ROTTURA

LA SPLASH PAGE COME MOMENTO DI ROTTURA

Per dirla in breve, la splash page consiste in una tavola occupata da una sola vignetta. Si tratta di una pagina dal forte impatto visivo che, se inserita al punto giusto di una storia, può aggiungere un intenso carico emozionale alla narrazione. Diciamo anche cosa non è. Non è una copertina. Qui sotto, una splash page di John Buscema: “Anche un androide può piangere”. La copertina ha ... »

LO SPIRITO DEGLI ANNI OTTANTA IN ROBOCOP

LO SPIRITO DEGLI ANNI OTTANTA IN ROBOCOP

Paul Verhoeven, un regista olandese, con Robocop è riuscito a catturare lo spirito di un’epoca, molto meglio di quanto avessero fatto i suoi colleghi americani. Robocop è, come dire… una istantanea del 1987, l’anno in cui è stato girato. La sua introspezione sociopolitica, tramite una satira piuttosto pungente, evidenzia la contraddittoria bellezza della società americana di quel decennio (e... »

ANCHE WOLVERINE HA UN’ANIMA: TRA HAIKU E CONCORSI

ANCHE WOLVERINE HA UN’ANIMA: TRA HAIKU E CONCORSI

C’è una storia che vede protagonisti Wolverine e una donna che lui ha profondamente amato. Mi ha dato l’estro per comporre un haiku, una forma di poesia che ha origine in Giappone, come in Giappone è ambientata l’avventura dell’eroe. Chi la riconosce dai versi che seguono?   Fotografia World © di Marco Marangoni. All rights reserved Haiku World © di Tea C. Blanc. All rights reserved   &n... »

ENGLISH GLAMOUR: SMITH, BOLLAND, DAVIS E BISLEY

ENGLISH GLAMOUR: SMITH, BOLLAND, DAVIS E BISLEY

In America non c’è stata solo l’ondata degli sceneggiatori britannici (Alan Moore in testa): anche qualche ottimo disegnatore della perfida Albione vi ha lasciato il segno. Questi autori hanno un tratto distintivo comune? Direi proprio di sì: un certo glamour europeo, che non si riscontra allo stesso livello nei disegnatori americani dei comic book della silver age (Jim Steranko e Howa... »

WATCHMEN DI ALAN MOORE È UNA CAGATA PAZZESCA

WATCHMEN DI ALAN MOORE È UNA CAGATA PAZZESCA

Cattive notizie per noi scribacchini: sapere raccontare bene una storia come fa Alan Moore è una virtù innata, seppur affinata con l’esercizio. Un’opera letteraria raramente è bella perché ha significati particolari (non è un saggio che deve spiegare necessariamente qualcosa), ma semplicemente perché scritta bene. Vale anche per le arti figurative: Leonardo Da Vinci avrebbe potuto dise... »