TUTTI GLI INCONTRI DELL’UOMO TIGRE

TUTTI GLI INCONTRI DELL’UOMO TIGRE

L’Uomo Tigre (Taigā Masuku – Tiger Mask) è il protagonista del manga scritto da Ikki Kajiwara con i disegni di Naoki Tsuji. Tiger Mask è stato pubblicato in Giappone dalla casa editrice Kōdansha, dal 1968 al 1969, sulla rivista Bokura Magazine; e dal 1970 al 1971 su “Weekly Toner Magazine” e “Weekly Shōnen Magazine” (Shūkan Shōnen Magajin), una rivista edita dal 1959. Gli episodi sono stati in seguito raccolti in 14 volumetti (tankōbon).


Dal manga dell’Uomo Tigre sono state tratte 3 serie animate per la tv prodotte dalla Toei Animation. La più famosa è sicuramente la prima, con i disegni di Keimichiro Kimura e la sceneggiatura di Masaki Tsuji, che ha anche il maggior numero di episodi: 105, trasmessi in Giappone dal 2 ottobre 1969 al 30 settembre 1971.

La seconda serie animata è un sequel con nuovi personaggi: Uomo Tigre II (Taigā Masuku Nisei – “Tiger Mask II”), trasmessa dal 20 aprile 1981 al 18 gennaio 1982 composta da 33 episodi, scritta da Haruya Yamakazi e disegnata da Shin Hidenobu. Dall’anime scaturisce l’omonimo manga di Junichi Miyata, pubblicato sulla rivista “Weekly Shōnen Magazine”, dal settembre del 1981 al gennaio del 1983. L’ultimo anime, “Tiger Mask W” (Taigā Masuku Daburu), è stato realizzato nel 2016 con 38 episodi da noi inediti.

La prima serie dell’Uomo Tigre è stata mandata in onda in Italia da diverse tv locali a partire dal 1982, ricordo soprattutto la programmazione su Euro Tv dal febbraio del 1983. Anche l’Uomo Tigre II è stato trasmesso sulle tv private, nella seconda metà degli anni ottanta. La memorabile sigla italiana è stata eseguita dai Cavalieri del Re di Riccardo Zara.


La storia di Tiger Mask ci parla di Naoto Date, un piccolo orfano che vive insieme ad altri suoi coetanei in un orfanotrofio dopo la fine della Seconda guerra mondiale. Durante una visita allo zoo, Naoto, non soddisfatto della sua situazione e osservando una tigre dietro una gabbia, scappa ripromettendosi di diventare forte come una tigre, per ribellarsi alle ingiustizie che ha patito.
Entra a far parte della Tana delle Tigri, una organizzazione criminale che si occupa di addestrare lottatori di wrestling. Gli allenamenti nella famosa “Tana” sono ai limiti della sopportazione umana. L’associazione addestra i suoi lottatori a combattere in modo spietato, senza tener conto delle regole: occorre vincere a qualsiasi costo e con qualsiasi mezzo.
Naoto diventa molto abile e, assumendo il nome di Uomo Tigre, combatte in America in modo talmente spietato che gli viene assegnato il nome di “Demone Giallo”. La Tana delle Tigri non addestra i suoi accoliti per puro spirito caritatevole: ogni lottatore deve versare loro la metà dei guadagni. Naoto, invece, tornato in Giappone, decide di utilizzare il suo denaro per aiutare i bambini dell’orfanotrofio che ora è gestito dai suoi due amici d’infanzia, orfani anche loro: la giovane Ruriko e suo fratello Akira, che insieme mandano avanti come possono la “Chibikko House”. Il suo più grande tifoso è proprio un ragazzo dell’orfanotrofio di nome Kenta. L’Uomo Tigre, per dare il buon esempio a tutti i bambini, abbandona lo stile di lotta scorretto e decide di combattere lealmente. Conosce il Gigante Baba e Antonio Inoki (veri lottatori del mondo del catch), riuscendo piano piano a guadagnarsi la loro fiducia e quello del pubblico giapponese, fino a togliersi di dosso la fama di “Demone Giallo”.
Per la Tana delle Tigri è diventato un traditore da punire severamente: a Mister X (Misutā Ekkusu) viene affidato il compito di braccarlo. Mister X è un tipaccio con la pelle violacea, cilindro, smoking e bastone da passeggio. Sguinzaglia i lottatori-killer contro l’Uomo Tigre per ucciderlo sul ring e dare l’esempio a chiunque voglia ribellarsi. Ci prova anche fuori dal ring, a dire la verità.


La potente Tana delle Tigri è guidata da quattro loschi e misteriosi individui. I primi di loro costretti a scendere in campo, dopo che Naoto riesce a battere tutti gli altri wrestler inviati contro di lui, sono Tigre Nera (Burakku Taigā) e Grossa Tigre (Biggu Taigā), specialisti rispettivamente in agilità e forza fisica. Affrontano in un tag-team match l’Uomo Tigre e il suo grande amico Mister Fudo, alias Daigo Daimon (anche lui aveva abbandonato la Tana delle Tigri unendosi a Naoto). Lo scontro è sleale e sanguinoso. Alla fine, Fudo, sacrificandosi, riesce a ingannare i due brutali lottatori che si eliminano a vicenda. Tocca quindi al vicecapo dell’organizzazione, Re Tigre (Kingu Taigā), specializzato in scorrettezze e crudeltà: viene sconfitto dall’Uomo Tigre dopo un altro scontro terribile in cui il Re perde la vita. Il capo in persona è costretto, quindi, a scendere in campo: Mistero Nero – Grande Tigre (Mirakuru 3 – Miracle 3). Sarà l’ultimo avversario di Naoto, morirà dopo un incontro brutale e crudele in cui l’Uomo Tigre darà il peggio di sé superandolo in ferocia. Naoto aveva comunque già in precedenza rischiato più volte di finire male, soprattutto quando il wrestler “Maschera di Morte” (Akakishinokamen) lo mette in un tale pericolo da essere costretto a ritornare un essere “demone” per poterlo sconfiggere.

Fortunatamente, non tutti gli avversari dell’Uomo Tigre sono malvagi. Ne incontra anche di leali e molto bravi, che diventano suoi amici o comunque che lo rispettano per le sue doti di combattente. Per esempio Star Apollon (Sutā Aporon), Kamikaze (Misutā Kamikaze) e Mister Chi (Misutā Kuesuchon – Mister Question), Great Zuma, soprannominato Re Sole dell’India, incontrato in occasione dei campionati asiatici vinti dall’Uomo Tigre. E i suoi amici della Japan Pro-Wrestling Association: Gigante Baba, Antonio Inoki e Seiji Sakaguchi e Kintaro Ohki della Corea del Sud. Sono numerosi i wrestler realmente esistenti nominati o che appaiono nella serie.


Nell’Uomo Tigre II, il nuovo “Tigre” è Tatsuo Aku (Tommy Aku nel nostro doppiaggio), anche lui orfano della “Chibikko House”. Dopo aver appreso della morte di Naoto, in un incidente stradale, decide di seguire le sue orme. Arruolato nella nuova Tana delle Tigri, che agisce ora in modo non illegale, si allena duramente superando tutti gli esami. Poi viaggia per il mondo apprendendo varie tecniche di lotta. In un torneo in Egitto conquista la Cintura delle Piramidi, trofeo assegnato ogni quatto anni al lottatore mascherato che sconfigge dieci avversari uno dietro l’altro.
Nel corso dei suoi viaggi, in India viene assalito da una tigre ferita da un cacciatore. Tommy riesce a bloccarla e se ne prende cura, da quel giorno diventa la sua compagna di allenamenti. Sulle Ande, in Sudamerica, incontra un vecchio giapponese che gli rivela la posizione della Piramide delle Tigri ai piedi del Monte Fuji, un vero e proprio tempio della lotta. Tornato in Giappone, Tommy attrezza la Piramide in modo che torni a essere una palestra per i giovani wrestler.
Diventato l’Uomo Tigre II, affronta la Federazione Spaziale dell’emiro Arman Hassan (Za Sutorongusu), spietato dittatore che vuole primeggiare in ogni sport. L’Uomo Tigre II, aiutato da Antonio Inoki, riesce a battere tutti i lottatori della Federazione. Da segnalare il primo avversario: l’Uomo Spaziale (Uchu-Kamen SF) che, al contrario dei suoi “colleghi”, lotta con lealtà. Molto agile e veloce, perderà con onore. Poi in un incontro di coppia, l’Uomo Tigre II e Antonio Inoki affrontano Argenta e Bronzo Azzurro (Shinigami Silver e Seido Muscle). Dopo un difficile incontro, la stazza e la forza di Muscolo mettono a dura prova l’Uomo Tigre, che viene salvato dal tradimento di Argenta, il quale resta colpito dalla correttezza dei suoi avversari: questo gli costa la vita così come era costata cara la sconfitta anche all’Uomo Spaziale.
Uno degli ultimi incontri è contro Re Kyllium (Devil Puma alias King Killiams), forse il più forte wrestler della Federazione Spaziale di Wrestling, anche lui combatte in maniera corretta. Alla fine, così come nella prima serie, scende in campo il capo in persona: Hassan, che è anche il famoso e fortissimo wrestler Joe Forte (The Strongs). Hassan dà prova della sua potenza battendo con estrema facilità uno dei vari lottatori “reali” che compaiono nel cartone: Andrè the Giant. A differenza però di Grande Tigre, Joe Forte combatte lealmente, dando vita a uno scontro emozionante. Verrà sconfitto anche perché malato di cuore.


L’Uomo Tigre ha dato origine a un vero lottatore di wrestling: Tiger Mask. Il “gimmick” dell’Uomo Tigre è stato interpretato da sei wrestler in periodi diversi. Il primo, dopo aver ottenuto il permesso dalla Toei Animation, è stato Satoru Sayamam che lo ha impersonato dal 1981 al 1984, poi, dal 1984 al 1990, a indossarne la maschera è stato Mitsuharu Misawa.

Nel 2013 è stato realizzato anche un film di Ken Ochiai sul personaggio, interpretato da Eiji Wentz.

1 commento

  1. […] venga mandata in onda, praticamente in contemporanea con Catch the Catch, la famosa serie animata L’Uomo Tigre, il campione. Un cartoon sul wrestling, violento e duro, che ha come protagonista il personaggio dei manga Tiger […]

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