YAOI, I FUMETTI GAY PROIBITI CHE PIACCIONO ALLE CINESI

YAOI, I FUMETTI GAY PROIBITI CHE PIACCIONO ALLE CINESI

Yaoi o Boys Love è il genere manga gay giapponese diventato estremamente popolare tra le donne cinesi.

Molti hanno probabilmente sentito parlare di hentai, i fumetti erotici o porno giapponesi. Yaoi è la sua versione omosessuale. Molti autori e lettori di yaoi sono donne eterosessuali.

Il termine yaoi pare costituito da un acronimo delle parole giapponesi Yamanashi, Ochinashi, Iminashi (che significano “niente climax, niente risvolti, nessun significato”).

I manga gay yaoi arrivarono negli anni settanta dal Giappone a Hong Kong, la metropoli cinese che all’epoca era ancora una colonia inglese. Il genere è cresciuto in popolarità negli anni novanta, soprattutto tra le ragazze delle scuole superiori.

Si è poi diffuso nella Cina Popolare, nonostante nel Paese comunista sia illegale qualunque rappresentazione dell’omosessualità. Da allora, il termine fujoshi, che significa letteralmente “donne marce”, è l’epiteto usato per apostrofare le donne affascinate dalle raffigurazioni dell’omosessualità.

YAOI, IL MANGA GAY CHE PIACE ALLE CINESI

 

La professoressa Katrien Jacobs dell’Università di Hong Kong, città che seppur tornata alla Cina gode ancora di una certa indipendenza e di leggi di tipo occidentale, ha recentemente partecipato a una mostra a tema sessuale chiamata “Ten Million Rooms of Yearning”, portandosi appresso la propria collezione privata di yaoi.
“L’influenza culturale del genere Yaoi sta diventando cruciale”, ha afferma la Jacobs, “è molto ampia e svolge un ruolo per la liberazione della sessualità femminile in questa città. Non ci sarebbe mai stata una mostra a tema sessuale senza di essa”.

Secondo la professoressa, due sono le ragioni per cui le donne amano guardare e creare opere yaoi.
La prima è che così le donne sfogano le proprie curiosità osservando le relazioni uomo-uomo da una distanza di sicurezza, creandosi una comfort zone priva di sensi di colpa.
La seconda è che “le donne cinesi si sentono in colpa a identificarsi con i personaggi femminili che mostrano liberamente la propria soddisfazione in un rapporto sessuale con un uomo. Per sfuggire a questo dilemma sessuale, le donne si rifugiano nel mondo yaoi, dove le lettrici possono comunque soddisfare le proprie fantasie erotiche”.

 

Dato che anche nel Paese di origine, il Giappone, questi fumetti sono apprezzati dalle donne, molti disegnatori yaoi rappresentano il corpo maschile e le relazioni omosessuali tra uomini in una forma che soddisfa i gusti del pubblico femminile.

Di solito nelle storie yaoi si crea una chimica “dolce e premurosa” tra personaggi del tipo “ragazzo della porta accanto” che presto si trasforma in sesso esplicito. Sebbene negli ultimi anni sia stata introdotta un’ampia diversificazione all’interno del genere yaoi, perché “la sessualità femminile è fluida e gusti e fantasie diverse hanno portato a generi di yaoi caratterizzati da uno spettro ampio di personaggi e rappresentazioni del corpo maschile”.

Ci sono alcune categorie di yaoi di particolare successo, come quella in cui un personaggio è malato, disabile o depresso e l’altro deve prendersi cura di lui. “Si accosta al sesso il fatto di prendersi cura del partner, come un elemento di dolcezza”, afferma la Jacobs.
Una tendenza nei manga gay è rappresentata dall’ambientazione antica, in cui, per esempio, un imperatore si innamora di un giovane eunuco (un servitore castrato ed evirato).

Un altro motivo di interesse delle donne per la lettura yaoi è il senso di libertà sociale che offre in una società soffocante. “Questo è particolarmente vero ora nella Cina continentale e a Hong Kong, dove la censura è un problema grave”, afferma Jacobs. In passato molte donne sono state arrestate per aver disegnato e distribuito yaoi, anche nella molto più tollerante Hong Kong.
Nell’agosto 2013, al Comic World di Hong Kong gli agenti di polizia sequestrarono i manga yaoi, accusando autori e distributori di oscenità.

Nel 2019 l’autrice cinese di yaoi, Tianyi (pseudonimo di Liu Yuanyuan) è stata condannata a 10 anni di prigione insieme ad altri quattro “complici” tra cui l’autrice della copertina, che ha avuto 4 anni. Mentre in Cina la pena detentiva per stupro è di soli 3 anni.

“Yaoi rappresenta la ribellione”, afferma Jacobs. “È un modo per le donne cinesi di esprimere la propria dimensione erotica, un modo che prima non avevano, e condividerla con la comunità internazionale. È una fuga da una cultura locale che impone alle donne di essere obbedienti”.

Ciò che può essere osceno e degradante per alcuni è sessualmente e socialmente liberatorio per altri. Per le donne cinesi, lo yaoi è una forma d’arte che soddisfa più di qualche brivido sessuale a buon mercato. Anche se questo in Cina ha ancora un duro prezzo: quello che si paga a infrangere la legge.

Ecco alcuni esempi di yaoi giapponesi recensiti da un’amica italiana.

 

“Non mi farò coinvolgere” di You Yoneda, Flashbook

Non mi farò coinvolgere" di You Yoneda  yaoi manga gay

“Non mi farò coinvolgere” comincia con Shima, un ragazzo introverso al suo primo giorno di lavoro, dove incontra il suo superiore Togawa in ascensore. Il primo impatto non è dei migliori: l’uomo puzza di alcool e fumo, ha un aspetto trasandato. Togawa è l’opposto di Shima: estroverso, invadente e abituato ai piaceri della vita. Nonostante tutto, tra i due nasce qualcosa.

Shima è gay, anche se non vuole sbandierarlo a causa di una precedente relazione che l’ha costretto ad abbandonare il lavoro. Togawa, da quel che si intuisce, è etero, ma inizia una strana relazione con Shima. Shima non vuole farsi coinvolgere emotivamente per paura di rimanere ferito, per paura di scoprire di essere solo un ripiego, un capriccio in attesa della persona giusta. Oltre a questo si aggiunge il triste passato di Togawa, i pregiudizi sul lavoro e molto altro.
Le scene di sesso non sono buttate a caso o volgari, un fatto che rende la storia più verosimile. L’autrice dà grande importanza ai personaggi e in poche pagine è riuscita a creare una storia piena di elementi interessanti.

 

“Qualia Under the Snow” di Kii Kanna, Flashbook

"Qualia Under the Snow" di Kii Kanna, Flashbook yaoi manga gay

Akio e Umi sono due studenti universitari che vivono nello stesso condominio. Umi è gay e ha rapporti occasionali, non si impegna in una relazione fissa, mentre Akio è introverso e preferisce la compagnia delle piante a quella delle persone. Dal loro incontro nasce un’amicizia che porterà a galla le loro debolezze e il loro passato.

Al di là della storia d’amore, ci sono due personaggi complessi e i drammi della vita quotidiana: Akio è etero e non sembra interessato alle persone, mentre Umi va a letto con uomini sempre diversi prendendo tutto alla leggera e senza considerare le conseguenze del proprio comportamento.
Tra i due si sviluppa un rapporto in maniera graduale, si conoscono poco alla volta e noi stessi scopriamo i loro caratteri pagina dopo pagina. I disegni dell’autrice sono incantevoli, così come i parallelismi con le stagioni.

Il fumetto affronta le tematiche legate all’omosessualità e all’amore in generale, al vivere in una famiglia separata e alla solitudine. Ci sono anche scene buffe e frivole che bilanciano il fumetto, rendendolo fresco e d’intrattenimento, oltre ai momenti di intimità che, anche in questo caso, non sono volgari.

 

“Joou to Shitateya” di Scarlet Beriko. Titolo inglese: “Queen and the tailor”

Queen and the tailor yaoi manga gay

Questa serie non è ancora stata pubblicata in Italia. I protagonisti sono un uomo di 37 anni che confeziona abiti su misura nella propria bottega e un giovane interior designer che si presenta allo shop per una commissione. Tra i due inizia un rapporto di amicizia che con il tempo diventa sempre più intimo.

A differenza di molti yaoi, la storia è molto realistica. I personaggi si legano tra loro in maniera graduale e la componente sessuale arriva al momento giusto. Gli scambi di battute tra i protagonisti non sono mai banali e i disegni curati: i personaggi hanno un tocco in più.

 

“Il poema del vento e degli alberi” di Keiko Takemiya, Edizioni Bd – J-Pop

Il poema del vento e degli alberi di  Keiko Takemiya,Edizioni yaoi manga gay

“Il poema del vento e degli alberi” è uno manga shōjo con temi yaoi di Keiko Takemiya, pubblicato dal 1976 al 1984 sulla rivista Shōjo Comic.

La serie è riconosciuta come un classico del genere, essendo stato uno dei primi a combinare il romanticismo con la sessualità. Oltre a essere una delle primissime storie d’amore tra ragazzi pubblicate.
Di certo è innovativa per le sue raffigurazioni di rapporti apertamente sessuali, per questo favorì ampiamente lo sviluppo del genere amoroso omosessuale nei manga shōjo (per ragazze). Oltre a influire nella creazione degli yaoi.

Ci vollero nove anni prima che l’editore Shogakukan mettesse in vendita il manga, dato che l’autrice si rifiutava categoricamente di tagliare e censurare gli elementi apertamente sensuali della storia: una scena in cui i due protagonisti si presentano nudi a letto fece sensazione.

In collaborazione con l’amica Norie Masuyama l’autrice pubblicò in seguito anche un romanzo che ha fornito una seconda parte della storia, intitolato Kami no kohitsuji (traducibile come “Agnus Dei”).

 

 

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