CHARLES VESS, MIGLIOR DISEGNATORE FANTASY 2019

CHARLES VESS, MIGLIOR ARTISTA 2019

Durante quest’ultimo mese di agosto si è tenuta la manifestazione del Premio Hugo 2019, quest’anno dislocata a Dublino, durante la 77sima edizione della Worldcon (World Science Fiction Convention).
Le categorie del Premio che hanno interessato la grafica sono state: Best Graphic Story (Miglior fumetto), Best Professional Artist (Miglior disegnatore professionista) e Best Art Book (Miglior libro illustrato).

Per la categoria Miglior disegnatore professionista ha vinto Charles Vess, che si è portato via anche il primo premio per la categoria Miglior libro illustrato. È una buona occasione per parlare del lavoro di questo illustratore che, seppure conosciuto anche in Italia, al momento non ha rilevanti interventi in lingua italiana nel territorio digitale. Non vuole quindi essere un’analisi di stile, ma una sintesi informativa.

Charles Vess, nato nel 1951, è un disegnatore statunitense che ha prodotto anche fumetti, noto soprattutto per le sue illustrazioni ispirate a motivi mitologici, fantasy o fiabeschi.
Come il disegnatore stesso ha affermato in una intervista avvenuta nel 2004, oltre a quello di molti altri, nel suo tratto si notano influenze liberty provenienti dal pittore e scultore cecoslovacco Alphonse Mucha; dall’illustratore inglese Arthur Rackham, che tanta parte ebbe nel periodo vittoriano denominato la Golden Age dell’illustrazione inglese; dal fumettista canadese naturalizzato statunitense Harold Rudolf Foster, famoso per la trasposizione a fumetti di Tarzan e poi come creatore di Prince Valiant.

Charles Vess

Dopo una iniziale carriera di illustratore freelance, negli anni Ottanta Charles Wess diventa docente d’arte alla Parsons School of Design di New York City. In questo periodo partecipa con suoi lavori a una delle più importanti mostre museali di arte fantascientifica e fantasy, tenuta nel 1980 al New Britain Museum of American Art.

Verso la fine degli anni Ottanta comincia una serrata collaborazione con alcuni sceneggiatori, pubblicando fumetti in solitaria o sotto l’etichetta della Marvel: alcuni esempi sono The Raven Banner: A Tale of Asgard di Alan Zelenetz, una graphic novel fantasy con Thor (Marvel Comics, 1985); The Book of Night (Dark Horse Comics, 1987); alcuni numeri degli asgardiani Warriors Three (I Tre Guerrieri, Marvel Comics). A cui si sommano collaborazioni in campo fumettistico anche con altri editori: qui una bibliografia fumettistica della produzione pubblicata anche in Italia.

The Raven Banner: A Tale of Asgard (Marvel Comics, 1985)

The Book of Night (Dark Horse Comics, 1987)

Una tavola di Vess da Warriors Three (I Tre Guerrieri, Marvel Comics)

Nel 1990 comincia a collaborare con lo scrittore e sceneggiatore inglese Neil Gaiman, illustrando l’episodio The Land of Summer’s Twilight (La Terra del Crepuscolo d’Estate), uno dei quattro albi che formano la miniserie originale di The Books of Magic (Dc Comics-Vertigo, 1990-91), opera ritenuta tra le più importanti dello scrittore inglese e che in seguito diventerà una serie regolare.

The Books of Magic N. 3: The Land of Summer’s Twilight. Copertina di C. Vess

Partecipa anche a tre numeri della celebre serie a fumetti The Sandman (Dc Comics-Vertigo, 1989-1996, 75 albi), disegnando e inchiostrando gli albi A Midsummer Night’s Dream n. 19 (Le terre del sogno o Il signore dei sogni, a seconda delle edizioni italiane), The Kindly Ones, Parte 6 n. 62 (Le Eumenidi) e The Tempest, n. 75 (La Veglia).
Il metadattamento shakespeariano di A Midsummer Night’s Dream vincerà per la categoria Best Short Story nel 1991 il World Fantasy Award, premio letterario annuale statunitense istituito nel 1975 che, insieme al Premio Hugo e al Nebula, costituisce uno dei premi più ambiti in ambito fantastico. Sarà la prima volta (e anche l’unica, fino a oggi) in cui un’opera disegnata entrerà nel novero dei premiati in questa manifestazione, tanto che in seguito gli organizzatori dovettero modificare la regola che vietava la partecipazione di opere fumettistiche al concorso.
Alla serie, Vess partecipò con altri contributi, tra cui la parte finale (Sandman, n. 75).
Mise mano anche alla serie Books of Faerie, spin off di The Books of Magic, creata da Neil Gaiman e Charles Vess e scritta da Bronwyn Carlton e John Ney Rieber (1997-1999), illustrandone la copertina del terzo e ultimo volume Molly’s Story, composto da due albi.

Una tavola da A Midsummer Night’s Dream N. 19

Di seguito due tavole originali disegnate per The tempest poste in vendita tempo fa in Rete.

Books of Faerie: Molly’s Story N. 3

Books of Faerie: Molly’s Story N. 4

La collaborazione di Charles Vess con Neil Gaiman continua nel 1997 e l’anno successivo con il romanzo di genere fantastico-fantasy Stardust che Vess illustra con 175 tavole, pubblicato in una serie di quattro volumi brossurati dalla statunitense Dc Comics’ Vertigo (1997), mentre la prima edizione in Inghilterra risale al 1999 a opera di Avon Books. In Italia è uscito in volume unico nel 2000 da Vertigo Books come Stardust. Una storia d’amore nel Regno delle Fate.
Dal romanzo è stata tratta anche una riduzione cinematografica nel 2007 di produzione inglese e statunitense, per la regia di Matthew Vaughn e su sceneggiatura di Matthew Vaughn e Jane Goldman, accolta positivamente dalla critica.

Nel 2000 l’opera ha vinto il premio statunitense Alex Award, istituito nel 1998 e assegnato dall’American Library Association, un premio annuale destinato alle dieci opere letterarie per adulti che presentano una speciale attrattiva anche per gli adolescenti tra i 12 e i 18 anni.
In estemporanea, l’Alex Award è stato vinto ancora da Gaiman nel 2006 con Anansi Boys, un romanzo fantasy che ottenne anche altri importanti premi in ambito fantastico.

Vediamo di seguito le quattro copertine dell’edizione statunitense, tutte firmate da Vess.

Stardust Vol. 1 #1 (Vertigo, dicembre 1997)

Stardust Vol. 1 #2 (Vertigo, gennaio 1998)

Stardust Vol. 1 #3 (Vertigo, febbraio 1998)

Stardust Vol. 1 #4 (Vertigo, marzo 1998)

Vess ha spaziato con fortuna anche nell’illustrazione per bambini. Dal toccante volume poetico Blueberry Girl, scritto da Neil Gaiman nel 2000 e rimasto inedito, ne ha tratto una versione illustrata andata in stampa nel 2009 per Harper Collins. Il volume (32 pagine, rilegato) è stato selezionato dalla American Booksellers Association nella Summer 2009 Kids List. In Italia è uscito nel 2011 per Bao Publishing.

Gaiman ha raccontato che Blueberry era nato in seguito alla nascita della bimba di una sua amica. Qui è possibile ascoltare in lingua originale la fiabesca preghiera per la protagonista, in un video illustrato con le immagini di Vess. E qui si trova una traduzione.

Ladies of Light & Ladies of Darkness, & Ladies of Never-You-Mind,
this is a prayer for a Blueberry Girl.
First, May you ladies be kind…

Blueberry Girl (Harper Collins, 2009)

Blueberry Girl, tavola interna

Blueberry Girl, tavola interna

Forse l’opera più importante del disegnatore sono le Ballate, una serie illustrata cominciata nel 1995 e inizialmente autoprodotta (Green Man Press).
Correda adattamenti di ballate tradizionali scozzesi, inglesi e di tradizione anglofona scritte da vari autori, tra cui la scrittrice statunitense di fantascienza e fantasy Emma Bull, lo scrittore canadese di origine olandese Charles de Lint che ha spaziato dal genere fantasy al fiabesco al realismo magico, la scrittrice statunitense Sharyn McCrumb nota per la produzione poliziesca e che in seguito si è dedicata alla composizione di ballate sulla storia e il folclore del controverso territorio culturale statunitense dell’Appalachia, il fumettista statunitense Jeff Smith autore della serie a fumetti fantasy Bones, la scrittrice statunitense di romanzi fantascientifici, fantasy e per bambini Jane Yolen. E naturalmente anche Neil Gaiman.

Le Ballate sono state raccolte in quattro antologie, pubblicate da editori diversi: Ballads (Green Man Press, 1997), The Book of Ballads (Tor, 2004 e 2006), The Book of Ballads and Sagas (Titan Publishing, 2018).

Ballads (Green Man Press, 1997)

The Book of Ballads (Tor, 2004 e 2006)

The Book of Ballads and Sagas (Titan Publishing, 2018)

CHARLES VESS, MIGLIOR ARTISTA 2019

Tavola interna da The Book of Ballads and Sagas (Titan Publishing, 2018)

CHARLES VESS, MIGLIOR ARTISTA 2019

Tavola interna da The Book of Ballads and Sagas (Titan Publishing, 2018)

I primi tre numeri delle Ballate usciti in autoproduzione.

The Book of Ballads and Sagas N. 1 (Green Man Press, 1995)

The Book of Ballads and Sagas N. 2 (Green Man Press, 1996)

The Book of Ballads and Sagas N. 3 (Green Man Press, 1996)

Un’altra importante collaborazione è stata quella con il già citato scrittore Charles de Lint, con il quale ha pubblicato una dozzina di opere, tra cui la fiabesca Seven Wild Sisters (Subterranean Press, 2002), e la serie di racconti Medicine Road, di cui il primo volume è uscito nel 2004 (Subterranean Press) in concomitanza con una ulteriore edizione a tiratura limitata e firmata di 750 esemplari aumentata di alcune tavole, oltre a un terzo volume nel 2009 (Tachyon Publications).

Seven Wild Sisters (Subterranean Press, 2002)

Medicine Road (Subterranean Press, 2004)

Medicine Road (Subterranean Press, 2009)

Concludo con l’ultima collaborazione, quella per cui Charles Vess ha vinto il Premio Hugo per il Miglior libro illustrato.
Saga Press, un marchio dell’editore statunitense Simon & Schuster orientato alla pubblicazione di fantascienza e fantasy per adulti, nel 2018 ha pubblicato The Books of Earthsea: The Complete Illustrated Edition, della scrittrice Ursula le Guin.
La pubblicazione raccoglie l’intero Ciclo di Earthsea, cioè i romanzi usciti tra il 1968 e il 2001, tutti i racconti e alcuni inediti. Le ultime edizioni italiane del Ciclo sono quella del 2007 dell’editrice Nord che ha raccolto i romanzi sotto il titolo di La leggenda di Earthsea, e quella del 2013 dell’editore Mondadori che raccoglie sia i romanzi che i racconti nel volume La saga di Terramare.

The Books of Earthsea: The Complete Illustrated Edition è stata interamente illustrata da Vess in stretta collaborazione con la scrittrice statunitense. Al riguardo Vess ha dichiarato nel 2018: “Non penso che lei mi credesse quando le dissi che volevo collaborare, Ma, dopo quattro anni e dio solo sa quante email, lei mi mandò una copia del suo ultimo libro, il saggio, e la sua dedica fu: A Charles, il miglior collaboratore di sempre.

L’opera è un tomo di oltre mille pagine, con una mappa di Earthsea e 56 tavole, oltre ai risguardi illustrati. Oltre al premio Hugo, sempre nel 2019 ha vinto anche il Locus Award per il Miglior Libro d’Arte, un premio inerente alla letteratura fantascientifica e fantasy assegnato dalla rivista di settore Locus in base alle votazioni dei lettori.

Vediamo la copertina, il frontespizio e alcune tavole interne.

CHARLES VESS, MIGLIOR ARTISTA 2019

The Books of Earthsea: The Complete Illustrated Edition (Saga Press, 2018). Copertina

CHARLES VESS, MIGLIOR ARTISTA 2019

CHARLES VESS, MIGLIOR ARTISTA 2019

CHARLES VESS, MIGLIOR ARTISTA 2019

CHARLES VESS, MIGLIOR ARTISTA 2019

CHARLES VESS, MIGLIOR ARTISTA 2019

CHARLES VESS, MIGLIOR ARTISTA 2019

CHARLES VESS, MIGLIOR ARTISTA 2019

CHARLES VESS, MIGLIOR ARTISTA 2019

CHARLES VESS, MIGLIOR ARTISTA 2019

CHARLES VESS, MIGLIOR ARTISTA 2019

CHARLES VESS, MIGLIOR ARTISTA 2019

 

Questo articolo è l’approfondimento di un numero di Fantaimmagine, rubrica di grafica tenuta sulla webzine Cose da altri mondi

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