Terrorismo

CARLOS, UN TERRORISTA CHIAMATO SCIACALLO

CARLOS, UN TERRORISTA CHIAMATO SCIACALLO

Vienna, mattina del 21 aprile 1975. Il terrorista Carlos, detto lo Sciacallo, guida un commando di sei persone nel palazzo dell’Opec, l’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio. Le guardie all’ingresso, davanti alle armi, alzano subito le mani. “Il mio nome è Carlos”, dice il terrorista, “forse avete sentito parlare di me”. In testa ha un berretto ... »

GLI IRRIDUCIBILI DELLA RAF

GLI IRRIDUCIBILI DELLA RAF

Se il gruppo terroristico italiano più famoso era quello delle Brigate Rosse, negi anni settanta in Germania c’era l’altrettanto pericolosa Rote Armee Fraktion (Raf), la Frazione dell’Armata rossa. Nel 1977 alcuni membri della Raf rapirono il presidente della confindustria tedesca e altri dirottarono un aereo di linea per chiedere la liberazione dei fondatori imprigionati. Quando... »

PIAZZA SAN BABILA, LA ROCCAFORTE NERA

PIAZZA SAN BABILA, LA ROCCAFORTE NERA

Ricordo ancora la brezza che mi pungeva la pelle e il terso cielo primaverile sopra la nostra grande piazza ormai vuota. Giocavamo col tempo accanto alle colonne aspettando la notte e poi l’alba, facendoci beffe del sonno più intenso. Dove sono ora i vivi e i morti? Cesare Ferri   Babila di Antiochia, un vescovo del terzo secolo dopo Cristo, morì martire e per questo venne venerato come santo... »

LE IMPRESE DEI NAR DI VALERIO FIORAVANTI

LE IMPRESE DEI NAR DI VALERIO FIORAVANTI

Ricostruire le vicende di un periodo complicato come furono i cosiddetti “anni di piombo” nasconde sempre l’insidia di cadere nell’incompletezza, nella parzialità e nello schematismo. Parlare di Valerio Fioravanti è ancora più difficile per l’aura che si è formata attorno alla figura del terrorista nero, del quale i media hanno spesso esagerato l’importanza in una specie di gioco al ma... »

massacro alle Olimpiadi di monaco

MASSACRO ALLE OLIMPIADI DI MONACO

Alle tre di notte del 5 settembre 1972, otto palestinesi afferrano alcune borse con il logo dei simboli olimpici. Non sono venuti a Monaco di Baviera per le Olimpiadi. Dentro le borse hanno mitra Kalashnikov, bombe a mano, calze di nylon per mascherare i volti, corde e anfetamine contro i colpi di sonno. La missione è talmente rischiosa che Issa, il capo del commando, dice ai suoi: “Consider... »