GORDIAN, IL PRIMO MULTIROBOT

GORDIAN, IL PRIMO MULTIROBOT

Gordian, uno degli anime robotici più amati, è stato creato nel 1978 per la Tatsunoko dal suo fondatore Tatsuo Yoshida (1932-1977), ideatore anche di Superauto Mach 5, il Mago Pancione Etcì, Gatchaman, Kyashan, Hurricane Polimar, Tekkaman e Yattaman. Insieme a Yu Yamamoto, che ha lavorato a vario titolo anche alle serie di Yattaman, Gundam e Lamù.
In Italia i 73 episodi di Gordian sono stati trasmessi nel 1981 da alcune reti locali, e negli ultimi anni sono stati ripubblicati in edizione completa in due cofanetti.

Daigo Otaki con i robot che, entrando l’uno nell’altro, danno vita a Gordian

Il successo di Gordian è dovuto soprattutto all’idea di robot posti all’interno di altri: è stato il primo cartone animato in assoluto a escogitare questo tipo di unione.
In pratica il suo pilota, Daigo Otaki, entra nel primo robot, Protesser, il quale ha le fattezze di un giocatore di footbal americano (lo sport preferito dal protagonista). Una volta entrato in Protesser, Daigo ha forza e velocità accresciute, che aumentano ulteriormente quando Protesser entra in Delinger, il secondo robot. Infine Delinger entra in Garbin, il terzo e ultimo robot.
I tre robot uniti formano Gordian.

IN UNA TERRA DEVASTATA

Una terribile catastrofe ha mutato la Terra: il pianeta Ricones è penetrato nel sistema solare attraversando le orbite di Terra e Marte, accompagnato da una ricca coda di asteroidi che si sono abbattuti sul nostro pianeta rendendolo irriconoscibile e decimandone la popolazione.

Quasi ovunque l’aspetto della Terra è diventato desertico, i terrestri sono riusciti a sopravvivere edificando enormi città-stato nelle quali regnano la violenza e la criminalità.
Tra gli agglomerati urbani più importanti c’è Victor City, una città edificata soprattutto grazie al genio del professor Kyotaro Otaki, studioso di biochimica spaziale.
Vicino alla città, lo scienziato ha realizzato una base segreta chiamata Santore. Nella base è custodito il Progetto X, una meraviglia tecnologica creata per impedire una seconda catastrofe cosmica.

Il professore viene ferito mortalmente da un fuorilegge ma, con l’aiuto della figlia maggiore Saori, prima di morire riesce a trasferire la propria coscienza all’interno del computer di Santore.
Sedici anni dopo, Victor City si trova assediata dai temibili Madocter, appartenenti a una fantomatica dinastia la cui discendenza avrebbe da sempre influenzato gli affari del mondo: Cleopatra, Gengis Khan, Maria Antonietta, Napoleone, Otto Von Bismarck, Hitler e molti altri sarebbero stati tutti Madocter agli ordini dei capi della loro razza.
L’obiettivo di questa dinastia, autoproclamatasi razza eletta, è quello di eliminare gli esseri umani considerati inferiori. Anche per questo deve entrare in possesso delle conoscenze del Progetto X.

Daigo Otaki è un giovane con una grande passione per il football americano. Nato a Cape Village, è stato allevato dallo zio Gen, convinto di essere orfano di entrambi i genitori.
All’età di 17 anni, accompagnato dalla fedele pantera-robot Clint, il ragazzo decide di arruolarsi nell’esercito cittadino dei Mechacon, per fare la sua parte nella guerra contro i Madocter.

In quel frangente Daigo scopre di avere una sorella maggiore, Saori, che vive nella base segreta di Santore. La quale lo mette a conoscenza degli avvenimenti occorsi al loro padre, lo scienziato, e soprattutto dell’esistenza di Gordian, il robot progettato per entrare in sincronia con il corpo e la mente del ragazzo.
Tra le varie sconvolgenti novità, Daigo viene a conoscenza del fatto che sia lui sia la sorella sono stati sottoposti dal padre, quando erano ancora in fasce, agli esperimenti per il Progetto X e che la Terra è destinata alla distruzione a causa di una seconda catastrofe più devastante della precedente.
Pilotando il Gordian, ma senza svelare mai la sua identità, Daigo diventa il paladino di Victor City, fronteggiando e respingendo gli attacchi Madocter e dando man forte al limitato esercito cittadino.

Sigla iniziale di Gordian

L’anime di Gordian è molto divertente e seguendo gli episodi apprezziamo anche la storia, curata fin nei minimi particolari. Sembra quasi che non abbia risentito del trascorrere del tempo, anche per quello che riguarda le animazioni e i disegni.

 

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