LA POSTA – COME MORIRONO INTREPIDO E IL MONELLO

LA POSTA – COME MORIRONO INTREPIDO E IL MONELLO

Intrepido, il settimanale a fumetti più venduto

Caro Direttore,
nel suo articolo per Giornale Pop intitolato I fumetti italiani erano i più venduti del mondo, ricco di interessanti tabelle sulle diffusioni dei fumetti negli anni settanta, leggo che il settimanale Intrepido della casa editrice Universo vendeva ben 600mila copie e Il Monello 500mila: come mai che con queste diffusioni galattiche hanno chiuso?
Paola

LA POSTA - COME MORIRONO INTREPIDO E IL MONELLO

Gentile Paola,
i motivi del crollo di Intrepido e del Monello sono sostanzialmente due, che tra l’altro mi pare di avere spiegato nell’articolo da lei citato.
Il primo motivo è che essendo fumetti molto “popolari” risentivano particolarmente della concorrenza delle televisioni private, le quali, nate all’improvviso, avevano inondato l’etere di telefilm che nei decenni precedenti la Rai non aveva trasmesso.
Il secondo motivo è che negli anni ottanta il capo del governo Giovanni Spadolini aveva varato una legge a favore degli editori, in modo che non dovessero più pagare la carta delle riviste giornalistiche. Per avere questa agevolazione la Universo aveva drasticamente ridotto i fumetti dei due settimanali, aumentando gli articoli calcistici su Intrepido e quelli musicali su Il Monello. Tali scelte si rivelarono infelici perché la musica aveva perso l’importanza avuta tra i giovani negli anni sessanta e settanta, mentre le numerose trasmissioni sportive della televisione rendevano obsoleti gli articoli calcistici che arrivavano in edicola giorni dopo. Soprattutto, il pubblico leggeva i due settimanali per i fumetti, non per gli articoli.
Quando arrivai nei primi anni novanta a occuparmi dell’Intrepido, questo giornale non vendeva più di 20mila copie, mentre Il Monello aveva già chiuso.

 

Valentina a letto con He-Man e Zanardi

Buongiorno Direttore:
1) Le storie di Valentina hanno un senso? Ne ho lette una decina e le ho trovate sconclusionate ai massimi livelli. Sembrano i deliri di una drogata.
2) Quanto vendevano Magic Boy (34 numeri) e Magic Girl (43 numeri)? A chi era venuta in mente una rivista di fumetti con personaggi presi dai giocattoli?
3) Qual è la migliore edizione di Zanardi di Andrea Pazienza? Intendo come qualità del cartonato, della carta, del formato.
Marco

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Gentile Marco:
1) Guido Crepax era un disegnatore originale e interessante, ma non sapeva scrivere le storie. Probabilmente i suoi eleganti fumetti venivano pubblicati da Linus perché le donne nude attiravano i lettori in un periodo in cui non era facile vederle, se non dal vivo.
2) Quando, nel 1988, la Mondadori dovette cedere a Disney Italia il settimanale di Topolino decise di chiudere del tutto il settore dei fumetti. E cioè il mensile Masters of the Universe, 24 numeri dal 1986 al 1988, e Il giornale di Barbie, 122 numeri dal 1982 al 1988. Per continuarne le storie la stessa Mattel lanciò le riviste Magic Boy e Magic Girl, dirette da Gianni Bono. Io mi limitavo a scrivere i fumetti, come quelli di He-Man. Sicuramente non avranno venduto molto, dato l’elevato prezzo di copertina.
3) Ho sottomano Tutto Zanardi della Coconino Press (27 euro, 2018): direi che è una edizione completa e ben fatta. Non è un cartonato, comunque.

 

Il curatore di Dylan Dog

Buongiorno Direttore,
è vero che le vendite di Dylan Dog sono calate a 60.000 copie e i vertici della Bonelli sono ai ferri corti con Roberto Recchioni? Che cercherebbero un modo per rescindere il contratto che li lega a lui fino al giugno 2023? E d’altra parte Recchioni fa muro non avendo nessuna intenzione di andarsene prima?
Andrea

Gentile Andrea,
mi guardo bene dal fare una telefonata per verificare le voci: non ho voglia di finire in una rissa con i fan.

 

Sauro Pennacchioli

 

 

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1 commento

  1. direttore non può non rispondere alla domanda più intrigante….

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