40 DISEGNATORI DI FUMETTI RACCONTANO ROMA

40 DISEGNATORI DI FUMETTI RACCONTANO ROMA

Chi è un po’ avanti con l’età forse ricorderà l’iniziativa chiamata l’estate romana. Nella metà degli anni settanta, il noto critico d’arte Giulio Carlo Argan, sindaco della prima giunta di sinistra Roma, si pose l’obiettivo di bonificare un corpo urbano allora dilaniato da uno sfilacciamento sociale tra centro e periferie che ne faceva una capitale arretrata.

Il sindaco nominò il 35enne architetto Renato Nicolini (1942-2012) assessore alla cultura della capitale. L’architetto Nicolini dal 1977 al 1985, organizzò l’evento chiamato Estate romana, dando al concetto di effimero uno spazio e un luogo. Nicolini dette vita a una macchina politico-culturale che produsse polemiche, ma definì anche nuovi orizzonti dove sviluppare le potenzialità delle città.

Tra le varie iniziative realizzate secondo una filosofia culturale detta “dell’effimero”, una in particolare è legata al mondo del fumetto italiano, e vale la pena ricordarla soprattutto in quanto esperienza all’epoca fortemente innovativa e sperimentale.

Si tratta della realizzazione della storia a fumetti “Welcome to Rome!”. Pubblicata nel catalogo della mostra “Fantasmagorie” del 1983, poi serializzata nel corso dell’estate su Il Messaggero, il principale quotidiano della capitale.

La storia a fumetti scritta dallo stesso Nicolini insieme allo sceneggiatore Roberto Dal Prà, nel 1984 fu pubblicata anche dalla rimpianta rivista Eureka dell’Editoriale Corno, nel felice periodo in cui era diretta da Alfredo Castelli (noto come autore di Martin Mystère) e da Silver (Lupo Alberto).

La caratteristica di quest’avventura a fumetti è che si tratta del primo fumetto italiano realizzato con la tecnica round-robin, una modalità, usata principalmente nella letteratura fantascientifica, che prevede di assegnare ad autori diversi la stesura di singoli capitoli del libro, per poi ricucirli insieme in un’unica storia.

Con il coordinamento di Francesco Coniglio (giornalista, critico, editore in seguito di Blue, consulente editoriale), la storia fu affidata a quaranta disegnatori, ognuno dei quali realizzò una singola pagina. Ne venne fuori un’opera di difficile leggibilità.

Il lettore deve fare lo sforzo di capire che inevitabilmente protagonista, comprimari, ambienti possono cambiare repentinamente da una pagina all’altra, fisionomia, razza, abiti e cappelli, apprezzando le suggestioni di una storia narrata dai più grandi pennelli dell’Italia degli anni ottanta.

Coniglio riuscì a mettere insieme disegnatori provenienti dai più diversi ambienti del fumetto, maestri dell’allora definito “fumetto d’autore” insieme a vecchi lupi del fumetto popolare e di quello erotico, giovani all’inizio della carriera, autori di satira politica e di strisce umoristiche.

Per far capire a chi non c’era vale proprio la pena di riportare i nomi dei disegnatori in ordine di apparizione.
Paolo Eleuteri Serpieri, Nevio Zeccara, Rodolfo Torti, Eugenio Sicomoro, Milo Manara, Attilio Terzino, Stefano Milone, Vittorio Giardino, Dino Leonetti, Emiliano Simeoni, Mario Rossi, Bruno D’Alfonzo, Silver, Riccardo Mannelli, Roberto Diso, Loredano Ugolini, Franco Bignotti, Guido Buzzelli, Giovanni Ticci, Giorgio Cambiotti, Umberto Sammarini, Massimo Rotundo, Franco Saudelli, Ugolino Cossu, Daniele Panebarco, Giancarlo Alessandrini, Sergio Staino, Altan, Alberto Giolitti, Gallieno Ferri, Esse G Esse, Lino Jeva, Carlo Boscarato, Alfredo Castelli, Luciano Bernasconi, Franco Verola, Sergio Zaniboni, Magnus, Paolo Ongaro, Attilio Micheluzzi
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Consentitemi di dedicare questo ricordo di uno dei più bei fumetti dedicati a Roma a quelli, di questa squadra formidabile, che se ne sono andati.

(Pubblichiamo qui sotto solo alcune tavole a titolo rappresentativo – NdR)

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3 commenti

  1. Scusa questa pignoleria, Claudio, il nome corretto del sindaco di Roma era G. C. ARGAN.
    Conoscevo solo la pagina di Magnus ma non l’iniziativa da cui proveniva. Hai fatto bene a ricordarla. Forte.
    Grazie.

  2. anche io per pignoleria: Bruno D’Alfonso, non D’Alfonzo. Molto interessante però l’articolo, tra l’altro pur essendo abbastanza vecchio da ricordare Nicolini e l’Estate Romana non conoscevo il fumettone.

  3. Tavole magnifiche ma non mi pare proprio che Roma me sia la protagonista.

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