COMMISSARIO GORDON, L’AMICO DI BATMAN

COMMISSARIO GORDON, L’AMICO DI BATMAN

Il commissario Gordon è uno dei principali comprimari di Batman. Apparso nella sua prima avventura su Detective Comics n. 27 del 1939, fin da allora Jim/James Gordon ha accompagnato il Cavaliere Oscuro nella sua crociata contro il crimine, avendo un ruolo sempre più attivo nelle storie.

L’EVOLUZIONE DEL COMMISSARIO GORDON

Il commissario Gordon appare nella prima vignetta della prima storia di Batman, come detto, creato da Bob Kane e Bill Finger. Ci viene presentato come un amico di Bruce Wayne a cui racconta i tentativi di arrestare “quel dannato Batman”, ignorando che sotto il manto del Cavaliere Oscuro si celi proprio il suo amico.

COMMISSARIO GORDON



Nelle sue prime apparizioni Batman era ricercato dalla polizia, ma successivamente incontra il commissario e diventano alleati collaborando per fermare i criminali di Gotham City.

COMMISSARIO GORDON



Nelle storie classiche di Batman il commissario Gordon contatta spesso il Cavaliere Oscuro con il famoso bat-segnale, un faro posto sul tetto del palazzo della polizia.

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Fino ai primi anni ottanta Jim Gordon rimane un personaggio di contorno nelle storie di Batman, acquisendo un po’ di spessore negli anni sessanta quando esordisce Batgirl, ossia Barbara Gordon, sua figlia.

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Ma sarà con il nuovo universo post-Crisi, nella seconda metà degli anni ottanta, che James Gordon acquista importanza nelle storie.

“ANNO UNO”, “KILLING JOKE” E “TERRA DI NESSUNO”

Il primo a caratterizzare il commissario di polizia di Gotham City è Frank Miller che, nel 1987, nella celebre miniserie Anno Uno, lo rende co-protagonista della nuova origine di Batman.

Jim Gordon arriva da Chicago, dove ha avuto un problema mai chiarito con dei colleghi che lo ha costretto a trasferisci a Gotham. Qui la sua natura di poliziotto incorruttibile fa a pugni con il dipartimento guidato dal commissario Loeb, dove tutti sono corrotti e accettano le bustarelle. I colleghi, come il detective Fass, non vedono il nuovo arrivato di buon occhio, in un clima che ricorda il film Serpico.

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Al capitano Gordon viene affidato l’incarico di arrestare Batman, accompagnato dall’attraente tenente Sarah Essen, di cui si innamorerà nonostante sua moglie stia aspettando il loro primo figlio. La donna, per evitare che Gordon venga ricattato, decide di interrompere la relazione, dopo aver suggerito all’orecchio del capitano che Bruce Wayne potrebbe essere l’uomo sotto la maschera di Batman.

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Quando Jim Gordon entra nel mirino del boss Carmine Falcone, sarò proprio Batman a fermare il tentativo di rapimento della moglie e del figlio appena nato del commissario. Nel salvare l’infante Batman si mostra senza maschera a Gordon, il quale dice che senza occhiali non riesce a distinguerne il volto.

Tra i due si instaura un rapporto di reciproco rispetto che li porterà da quel momento in poi a collaborare.

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La collaborazione tra i due è anche tra i temi presenti ne Il lungo Halloween di Jeph Loeb, scritta nel 1996, che si colloca temporalmente all’indomani di Anno Uno. Il commissario Gordon, Batman e il procuratore distrettuale Harvey Dent stringono un’alleanza per inchiodare Carmine Falcone. Il tutto finisce quando Dent viene sfigurato con l’acido, dando vita al temibile criminale Due Facce.

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Probabilmente la storia che maggiormente coinvolge il commissario Gordon è The Killing Joke, scritta da Alan Moore nel 1988 con i disegni di Brian Bolland.

Joker, per dimostrare la sua teoria in cui basta una “brutta giornata” per far impazzire il più retto degli uomini, rapisce il commissario, spara a bruciapelo alla figlia Barbara rendendola paraplegica (vedi QUI) e infine lo tortura psicologicamente, esponendolo alle foto del corpo martoriato della figlia. Il commissario Gordon non si spezza, nonostante l’esperienza traumatica, e spinge Batman ad arrestare Joker per farlo processare rispettando la legge.

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L’immagine del commissario Gordon esce rafforzata agli occhi del lettore, che vede in lui un personaggio ben caratterizzato al posto del comprimario di un tempo.

Non soltanto Gordon, ma tutto il dipartimento di polizia di Gotham (Gotham City Police Departed, Gcpd) acquisisce spazio nei fumetti, con alcuni dei suoi agenti, come il tenente Harvey Bullock e l’agente Renè Montoya, sempre più presenti nelle storie del Cavaliere Oscuro degli anni novanta.

In particolare, nel 1999 tutto il dipartimento di polizia è protagonista della lunga saga Terra di Nessuno, dove un terremoto taglia le comunicazioni di Gotham City con il resto degli Stati Uniti e la città viene estromessa dalla giurisdizione americana, lasciandola in balia della “legge della giungla”.

In questo contesto apocalittico Jim Gordon e i suoi uomini cercano di mantenere l’ordine e di proteggere i cittadini mentre i criminali fuggiti dal manicomio di Arkham si dividono la città in rispettivi “regni”. Batman e i suoi sono in prima linea nella guerra al crimine, appoggiando il dipartimento di polizia.

Gordon viene rapito da Due Facce e sottoposto a un processo-farsa, colpevole secondo il criminale di aver tradito la loro alleanza passata. Gordon però riesce a fuggire, mettendosi in salvo.



La tragedia però è dietro l’angolo: tra i poliziotti che appoggiano Jim Gordon c’è Sarah Essen, divenuta la signora Gordon quando ha sposato il commissario dopo il divorzio dalla prima moglie. La donna affronta il Joker quando questi prende in ostaggio dei neonati, e nel salvare uno degli infanti lascia andare la pistola con cui teneva sottotiro il criminale, e il clown del crimine ne approfitta per ucciderla.



Stranamente, Joker non trova nulla di divertente nell’uccisione della donna e si consegna alla polizia. Un commissario Gordon affranto dal dolore è tentato di ucciderlo, ma stavolta è Batman a dissuaderlo. Gordon cade a terra: l’immagine di Batman che cerca di confortarlo è commovente.


Nel corso dei decenni si è più volte fatto intendere che Jim Gordon abbia dei sospetti sulla reale identità di Batman e più di un autore ha lasciando intendere la cosa, senza però approfondire la questione. L’idea generale che circola tra i fan è che Gordon conosca il segreto, ma che al riguardo taccia anche con il diretto interessato.

JAMES GORDON, IL NUOVO BATMAN

Anche nelle storie del nuovo millennio il commissario Gordon ha un ruolo rilevante nelle storie di Batman, raggiungendo l’apice quando la Dc nel 2011 compie l’ennesimo reboot: New 52.

In questo nuovo riavvio dell’universo Dc, Jim Gordon è decisamente più giovane della sua versione classica: i capelli non sono più bianchi, ma rossicci, ed è fisicamente più in forma.



Dopo l’apparente morte di Batman nell’ennesimo scontro con Joker (Morte della Famiglia, 2016, di Scott Snyder) Jim Gordon assume il ruolo di nuovo Batman indossando un’armatura hi-tech sponsorizzata dalla Powers International. Gordon in questa nuova veste diventa il protagonista della serie, mentre Bruce Wayne vive una vita in totale stato di amnesia curato dal suo maggiordomo Alfred.



L’esperienza di Jim Gordon nel ruolo di Batman dura 8 numeri (Batman vol. 2 n. 40/48), fino a quando Bruce Wayne recupera la memoria e torna a indossare il manto del Cavaliere Oscuro.

JIM GORDON SUL GRANDE E PICCOLO SCHERMO

Essendo uno dei comprimari più importati di Batman, il commissario Gordon è apparso in quasi tutte le rappresentazioni cinematografiche dedicate al Cavaliere Oscuro.

Neil Hammilton ha prestato il volto al commissario nel celebre telefilm degli anni sessanta, quello con Adam West e Burt Ward.



Nel film di Tim Burton del 1989 e del 1992 Gordon è interpretato da Pat Hingle.



Un altro famoso attore che ha vestito i suoi panni è J.K. Simmons, con una breve apparizione nel film della Justice League.



E Jeffrey Right, primo attore di colore ad assumere il ruolo, nel film del 2022: The Batman di Matt Reeves.



Ma sono sicuramente le interpretazioni di Gary Oldman e Ben McKenzie a essere rimaste maggiormente impresse.

Oldman è stato Gordon nella trilogia diretta da Christopher Nolan, la sua interpretazione del commissario è esemplare: pare uscito direttamente dalle saghe a fumetti da cui i film hanno tratto ispirazione, ovvero Anno Uno, il Lungo Halloween e Terra di Nessuno, dove il celebre poliziotto ha assunto ruoli di primo piano.



McKenzie invece è il protagonista della serie televisiva Gotham, durata ben 5 stagioni dal 2014 al 2019, in cui interpreta un Jim Gordon appena 40enne alle prese con i celebri criminali di Gotham City, come il Pinguino, l’Enigmista e il Cappellaio Matto, i quali stanno muovendo i primi passi della loro carriera criminale. Il tutto mentre Bruce Wayne e Selina Kyle sono poco più che adolescenti.



Nel corso della sua lunghissima vita editoriale, dal 1939 a oggi, il commissario James Gordon è riuscito dunque a evolversi da semplice comprimario fino a ritagliarsi un ruolo da protagonista nel vasto universo Dc.



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