UNA BARBIE CURVY

UNA BARBIE CURVY

Secondo l’Hollywood Reporter, l’attrice e umorista statunitense Amy Schumer dovrebbe interpretare l’iconica bambola della Mattel. La vicenda sarebbe quella di una Barbie “imperfetta”, un po’ sovrappeso, che non viene accettata nel mondo di perfezione estetica in cui vivono le Barbie. Espulsa, la Barbie “curvy” arriva nel mondo reale dove comprende l’importanza di essere unica. Per recitare il ruolo della “diversa” in un mondo di perfettamente identiche è stata dunque scelta la trentacinquenne Schumer, creatrice, co-produttrice, co-sceneggiatrice e protagonista della sit-com “Inside Amy Schumer” che va in onda da tre anni su Comedy Central, vincitrice di due Emmy Award. Alla serie collabora in veste di produttrice e autrice anche la sorella Kim Caramele, che interverrà pure sulla sceneggiatura del film.

La scelta, è il segno dei tempi, ha scatenato le critiche di un nugolo di hater che hanno attaccato in rete l’attrice di New York con epiteti anche pesanti e fuori luogo: “Sono confuso, cos’è, la Barbie col diabete?”, scrive Mark Dice, e “Come può una puttana grassa e grossa interpretare la Barbie, eh? Vai a recitare la parte di una grassa, brutta bambola, grandissima panzona, e lascia in pace Barbie!”, aggiunge Donald Thane. Già vaccinata dall’aver risposto a tono a un fan che le aveva fatto proposte sessiste durante uno spettacolo, Amy non si è scomposta e ha ribattuto: “Perché dovrei vergognarmi del mio peso? Voglio che i troll sappiano che hanno tutta la mia compassione. Soffrono molto più di quanto io riesca a immaginare. E li ringrazio perché dimostrano che io sono una delle migliori opzioni per interpretare la Barbie: le loro reazioni sono esattamente la prova che qualcosa non va, nella nostra cultura, e che dobbiamo impegnarci tutti per cambiarla”. E conclude: “Dobbiamo sorridere di queste persone astiose e offrire loro tutta la nostra compassione. Possono urlare quanto vogliono, tanto noi non le possiamo sentire giacché siamo troppo occupati a far muovere le cose. Sono fiera di essere un esempio. Sono io che decido se sono bella e forte. Nessun altro oltre a me scriverà la mia storia”.

Schumer non è alla sua prima esperienza cinematografica. Due anni fa ha scritto e interpretato la commedia “Un disastro di ragazza” che le ha meritato la nomina ai Golden Globe come miglior attrice nel genere commedia o musicale, e fatto vincere un Critics Choice Award.

L’attrice ha anche un poco invidiabile primato: secondo il McAfee Most Dangerous Celebrities, Amy Schumer è la “star più a rischio”. Gli astuti criminali informatici sfruttano infatti l’interesse per le notizie relative alle celebrità per attirare i fan su siti carichi di malware, e la newyorkese è in cima alla lista con il 16,11% dei visitatori caduti nella trappola, seguita da Justin Bieber col 15% e da Carson Daly col 13,44%.

 

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