SCIENZA & FANTASCIENZA 2022, OLTRE L’INFINITO

SCIENZA & FANTASCIENZA 2022, OLTRE L’INFINITO

Torna Scienza & Fantascienza 2022, il seminario annuale promosso da Paolo Musso, docente di filosofia teoretica all’Università degli Studi Insubria.
Ne avevo parlato diffusamente in un articolo pubblicato nei primi giorni del 2020, dal titolo Paolo Musso, il primo docente di fantascienza in Italia, dove sono elencati gli argomenti e i relatori del 2019 e di tutte le edizioni precedenti, comprensive di link ai video. Nel 2020 l’argomento fu: Non solo virus – I nemici invisibili; e nel 2021: Eroi, antieroi, supereroi.

L’argomento della presente edizione, in cui ricorre il decennale, è “Oltre l’infinito”.

Il primo incontro è stato un percorso storico dei seminari tenuti in dieci anni, ed è avvenuto martedì 25 ottobre.

SCIENZA & FANTASCIENZA 2022, OLTRE L’INFINITO
Scienza & Fantascienza 2022

Di seguito l’intero programma nel dettaglio.

martedì 25 ottobre 2022, dalle 14,30 alle 16,30 (Via Monte Generoso 71)

Un’infinita avventura: dieci anni di “Scienza & Fantascienza” all’Insubria

Link al video.

Paolo Musso (Università dell’Insubria, docente di Scienza e fantascienza)
Giulio Facchetti (Università dell’Insubria, Presidente di Scienze della Comunicazione)
Paolo Luca Bernardini (Università dell’Insubria, ex Direttore del DiSUIT)
Nicoletta Sabadini (Università dell’Insubria, Direttrice del DiSUIT)
Rita Carla Francesca Monticelli (scrittrice di fantascienza)
Rosanna Pozzi (Liceo Scientifico “Tosi”, Busto Arsizio, docente di Letteratura italiana)
Gianfranco Lucchi (amministratore del sito di fantascienza UraniaMania)
Tea C. Blanc (giornalista e blogger di fantascienza)
Antonio Serra (Sergio Bonelli Editore, creatore di “Nathan Never”)

mercoledì 9 novembre, dalle 14,30 alle 16,30 (Via Monte Generoso 71)

Infiniti tempi, infiniti spazi, infinite possibilità: la fantascienza come metafora dell’oltre

Link al video.

Sebastiano Fusco (critico di fantascienza)
Luigi Petruzzelli (editore e critico di fantascienza)
Antonio Serra (Sergio Bonelli Editore, creatore di “Nathan Never”)
Mariano De Biase (Sergio Bonelli Editore, disegnatore di “Nathan Never”)

mercoledì 16 novembre 2022, dalle 14,30 alle 16,30 (Via Monte Generoso 71)

Dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande attraverso l’infinitamente strano

Link al video.

Massimo Robberto (responsabile strumento NIRCam del James Webb Space Telescope)
Elena Sabbi (responsabile strumento NIRSpec del James Webb Space Telescope)
Stelio Montebugnoli (INAF Bologna, responsabile del SETI Italia)
Davide Gabbi & Pimpa (scopritori della prima meteorite italiana)
Mario Di Martino (INAF Torino, planetologo, direttore del progetto PRISMA)
Lucio Rossi (Università di Milano, responsabile dell’acceleratore LHC del CERN )

mercoledì 23 novembre 2022, dalle 14,30 alle 16,30 (Aula Magna “Granero-Porati”, via J.H. Dunant 3)

Infiniti suoni per infinite storie: “Fantarock” in concert Mario Gazzola (autore del libro Fantarock e collaboratore di Wonderland di RAI4) & la rock band The Mugshots


Il ciclo di seminari, organizzato in collegamento con Scienza e fantascienza nei media e nella letteratura, è l’unico corso universitario italiano dedicato alla fantascienza, tenuto per il primo anno della laurea magistrale in Scienze e Tecniche della Comunicazione.
È aperto, non solo agli studenti e ai docenti, ma anche al pubblico esterno.

SCIENZA & FANTASCIENZA 2022, OLTRE L’INFINITO
Aa.Vv.: Annali DiSUIT 2019-2021 (Mimesis, 2022)

In un volume antologico apparso quest’anno, Annali DiSUIT 2019-2021, a cura di Elisa Bianco e Daniel Russo (Mimesis, 2022), sono raccolti saggi di docenti dell’università varesina, in cui ognuno illustra il ventaglio di lavori e gli ambiti di ricerca del Dipartimento di Scienze Umane e dell’Innovazione (DiSUIT). Appare anche il saggio di Paolo Musso: “Con ‘Scienza e Fantascienza’ il futuro all’Insubria è già presente”.

Nel saggio Paolo Musso racconta che S&F rappresenta la naturale evoluzione del Seminario sulle scienze dello spazio che aveva cominciato a organizzare fin dal 2004.

Il confronto tra scienza e fantascienza presenta almeno tre importanti motivi di interesse.
Il primo è costituito dall’originalità dell’approccio interdisciplinare, per cui i differenti linguaggi della letteratura, del fumetto, del cinema e della scienza si intersecano, “evidenziandone aspetti e sfumature che normalmente sfuggono”.
Un secondo motivo è dato dalle caratteristiche della fantascienza, che affronta “tutti i più importanti problemi della filosofia, come la gestione della tecnologia, la natura dell’intelligenza, il rapporto mente-corpo, l’identità personale, il rapporto con l’altro, l’origine della vita e il nostro posto nell’universo” oltre alle sfere etiche, politiche, sociali e religiose. In questo senso, la fantascienza si presenta come lo strumento ideale per parlare di tutto questo con un linguaggio adatto all’essere umano contemporaneo.
Il terzo motivo investe “il confronto stringente con la scienza reale” che “permette di trattare i suddetti temi sempre con rigore e serietà”. In proposito “ciò permette di imparare a distinguere la fantasia dalla realtà (…) visto e considerato che la tendenza al semplicismo e al sensazionalismo ha da tempo contagiato non solo il modo di raccontare la scienza da parte dei mass media, ma anche, almeno in parte, la divulgazione scientifica fatta in prima persona dagli scienziati”.

Passo ad alcune considerazioni personali. Ho partecipato in qualità di relatrice al primo convegno del 25 ottobre. L’aula era stracolma.
Da tempo non mi trovavo immersa in un pubblico costituito per lo più da giovani intorno ai vent’anni e mi ha lasciato sorpresa la partecipazione degli studenti. Dietro la facciata, apparentemente silenziosa e distaccata che gli ultimi anni hanno contribuito ad alimentare, hanno sete di sapere.
Paolo Musso non mi aveva dato un argomento specifico – il tema generale era, come ho già precisato, Un’infinita avventura: dieci anni di “Scienza & Fantascienza” all’Insubria – così mi son fatta coraggio e ho cominciato a dare indicazioni bibliografiche. Ho pensato che questi ragazzi avessero bisogno di qualche titolo, di autori da infilarsi sotto il braccio, di comunicazione. Con un approccio poco accademico – ma li vedevo annuire, a volte sorridere, in una occasione perfino farsi una risata – ho snocciolato capolavori e le loro dita battevano appunti sul tablet.
La fantascienza ha un enorme potenziale, accende la curiosità e l’immaginazione, permette di comprendere il presente attraverso storie e metafore che, raccontate in un altro modo, sarebbero deprimenti o gratuitamente scioccanti. Aiuta a riflettere sulle conseguenze delle nostre azioni, perché ha un piede nel passato e l’altro nel futuro.


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