ROBIN WOOD: DAGO E MOLTI ALTRI EROI

ROBIN WOOD: DAGO E I SUOI ALTRI EROI

Robin Wood, nato in Paraguay da una famiglia di origine irlandese nel 1944 e morto nello stesso Paese nel 2021, all’età di 77 anni, è stato uno dei grandi del fumetto argentino. Tanto da venire considerato l’erede di Hector German Oesterheld, l’autore de L’Eternauta, sia per la quantità che per la qualità delle storie realizzate (per quanto Oesterhled non lo apprezzasse particolarmente).

ROBIN WOOD

Del resto quella della qualità nella quantità è sempre stata una caratteristica del fumetto argentino, che pur rimanendo sempre dichiaratamente popolare nelle intenzioni spesso riesce a raggiungere apici artistici.
Wood ha scritto soprattutto di avventura perché la sua vita stessa è stata un’avventura. Ha attraversato il Sahara in carovana, ha lavorato in Israele, ha attraversato la Cina in treno, ha camminato da Buenos Aires al Messico e centomila altre cose.

È stato paracadutista, cintura nera di karate, corridore di lunga distanza e donnaiolo senza controllo. Per un certo periodo di tempo ha abitato in tutti i paesi. Svizzera, Danimarca, California, Hong Kong, Australia, Italia, Francia, Germania.
Ha vissuto in compagnia di una eterna inquietudine che ha saputo trasportare all’interno delle migliaia di pagine di fumetti, realizzati soprattutto per la Editorial Columba di Buenos Aires e alla fine della sua carriera per l’Eura Editoriale di Roma, che hanno scaldato il cuore a intere generazioni di lettori.
Ricordiamo qui le principali serie da lui ideate pubblicate in Italia, senza pretendere di essere completi.

 

1967 – Nippur di Lagash

In Argentina, il giovane Robin Wood conobbe il disegnatore Luis Lucho Olivera alla Scuola Panamericana dell’Arte di Buenos Aires e divennero amici, scoprendo di essere entrambi interessati agli antichi sumeri.
Olivera chiese all’amico di scrivere la sceneggiatura di un fumetto e così nacque “Storia per Lagash”, la prima avventura di Nippur, che venne pubblicata sul n. 151 di D’Artagnan, rivista di punta dell’Editorial Columba. Al pubblico la storia piacque tanto che la rubrica della posta fu sommersa da lettere che chiedevano altre storie del personaggio.
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Fu così che Robin Wood lasciò il lavoro di operaio per iniziare la carriera di fumettista. Di Nippur scrisse oltre 400 episodi fino al 1996.
Nippur debutta in Italia sul settimanale dell’Eura Editoriale Lanciostory n. 28 del 1983 e resta nelle edicole fino al 1996. In questo periodo vengono pubblicati 260 episodi, poco più della metà di quelli apparsi in Argentina.

 

1968 – Jackaroe

Nei primi mesi del 1968, su Álbum El Tony n. 172 fu pubblicata una storia autoconclusiva scritta da Robin Wood e disegnata da Gustavo Trigo con protagonista un cowboy spettinato di nome Jackaroe. Poco dopo, il duo utilizzò il personaggio in un’altra avventura.

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Ma solo a metà di quell’anno, grazie al disegnatore Gianni Dalfiume, Jackaroe inizia ad acquisire la sua particolare personalità. Su di lui viene forgiato un ricco universo immaginario che lo porta a diventare uno dei principali personaggi sui quali Robin Wood costruisce la propria fama. Wood lascia la serie dopo aver scritto 176 episodi, per la maggior parte pubblicati su D’artagnan.
In Italia è stato pubblicato sul settimanale Lanciostory a partire dal n. 14 del 2002.

 

1968 – Lei e io

Mi novia y yo viene creata da Robin Wood assieme al disegnatore Carlos Vogt per la rivista Intervalo, sempre della Editorial Columba in Argentina.
Lei e io è una commedia tradizionale che contiene spunti autobiografici presi, a quanto si dice, dalla vita dello stesso Robin Wood.

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Il personaggio è stato anche disegnato a sua somiglianza. Le storie sono incentrate sulle avventure e le disavventure di un giornalista.
La serie appare sulle pagine di Lanciostory a partire dal n. 31 del 2004.

 

1968 – Big Norman

Dave Big Norman è un detective newyorkese alto più di due metri che pesa oltre 100 chili. È un ex marine che grazie alle caratteristiche fisiche esce indenne da situazioni pericolose.
Venne pubblicato dal marzo del 1968, sul n. 174 di D’Artagnan.

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I disegni dei primi episodi erano di Horacio Altuna, poi passarano a Daniel Hupt. Le storie non uscivano a firma Wood, ma sotto lo pseudonimo di Robert O’Neill.
In Italia esce come inserto a partire dal n. 27 del 1985 nel settimanale dell’Eura Editoriale Skorpio.

 

1975 – Pepe Sanchez

Pepe Sánchez vive nei sobborghi di Buenos Aires, è un ragazzone allampanato neanche troppo sveglio, molto legato alla famiglia, amante del tango, delle belle donne e del matè. Si ritrova in maniera rocambolesca e assolutamente inaspettata a vestire i panni dell’agente segreto.ROBIN WOOD

Il primo episodio, disegnato da Carlos Vogt, era stato pubblicato su El Tony Supercolor n. 1 (dicembre 1975).
In Italia è uscito come inserto a partire dal n. 33 di Lanciostory del 2007.

 

1975 – Los amigos

Pubblicato per la prima volta su Supercolor Fantasía n. 1 (dicembre del 1975) della Editorial Columba, Los amigos non è una delle opere più riuscite dell’autore paraguaiano.
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Disegnato da Alberto Macagno, è ambientato prevalentemente a Marbella. La serie propone le avventure piene di azione di una coppia di amici-nemici sul modello dei telefilm Attenti a quei due con Roger Moore e Tony Curtis.
Su Lanciostory la serie è stata pubblicata a partire dal n. 12 del 1984.

 

1976 – Il cosacco

Come succede nelle migliori opere di Wood, Il cosacco è un fumetto dove i fatti storici si intrecciano strettamente alle vicende narrate, tanto che diventa pressoché impossibile separare gli uni dalle altre. Ambientato nell’Ottocento tra la corte di Mosca e le steppe selvagge, rappresenta la quintessenza dello stile epico-avventuroso che ha fatto la fortuna dello scrittore paraguaiano.

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Pubblicato sul n. 8 di D’Artagnan Supercolor, nel luglio del 1976, è disegnato da Carlos Casalla.
In Italia il primo episodio è stato pubblicato sul n. 47/1985 di Skorpio.

 

1976 – Qui la legione

A un appassionato di storia come Robin Wood non poteva sfuggire le gesta del corpo militare di élite francese che risponde al nome di Legione Straniera. Il lavoro di Robin Wood su Qui la legione è uno dei migliori. Cattura sin dal primo numero grazie al ritmo travolgente.
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I disegni sono del trentenne Luis Garcia Duran, alla sua prima esperienza con una serie. Il primo numero uscì il 30 dicembre 1976, sull’Anual n. 7 della rivista D’Artagnan. Da allora sono stati pubblicati circa 200 episodi.
In Italia il primo episodio apparve sul n. 36 del 1982 di Skorpio.

 

1977 – Mark

Un difetto di Wood è accettare in toto le convenzioni dei vari generi, all’interno dei quali prendono vita le sue serie senza mai reinterpretarli in chiave innovativa. Questo difetto diventa evidente soprattutto nelle sue storie di fantascienza.
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Mark è un fumetto nel filone della fantascienza postapocalittica disegnato da Ricardo Villagrán, pubblicato per la prima volta nell’Anuario n. 13 del 1977 della rivista El Tony. La storia è ispirata al film “1975: occhi bianchi sul pianeta terra”.
In Italia il primo numero è stato pubblicato sul n. 28 di Skorpio del 1996.

 

1977 – Kayan

In Kayan prende forma il motivo della vendetta come motore di tutte le vicende, che ritroveremo approfondito e perfezionato in Dago. Siamo tra i barbari e il titolo deve probabilmente qualcosa a Conan, all’epoca pubblicato in versione a fumetti dalla Marvel. Qui però non siamo in Cimmeria, ma nell’Europa tra unni, romani e vandali.
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Alle matite troviamo un Jorge Zaffino diciottenne, ancora acerbo ma estremamente promettente. Pubblicato originariamente sul n. 1 di Fantasia Super Anual nel 1977, è stato proposto al pubblico italiano solo nel 1997 sul n. 16 di Lanciostory.

 

1977 – Chindits

Con Chindits viene affrontato il racconto bellico corale. Nonostante sfiori continuamente lo stereotipo, Robin Wood riesce a rendere la serie una lettura piacevole grazie all’accurata documentazione storica e alla riuscita caratterizzazione dei personaggi.

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Il disegno di Clemente Rezzonico ripropone, rielaborandoli, alcuni elementi dell’Hugo Pratt bellico degli anni cinquanta (le silhouette, i contorni marcati delle figure, gli occhi a capocchia di spillo, certe posture), che finiscono per impreziosire la serie.
Il primo numero fu pubblicato su Fantasia Super Anual nel 1977, la prima pubblicazione italiana è avvenuta nel 2004 sul n. 2 di Skorpio.

 

1978 – Dax

Pubblicato sul n. 13 di D’Artagnan Superalbum, del maggio 1978, Dax è una delle più riuscite creazioni di Robin Wood. Si tratta di una lunga serie disegnata da Rubén Marchionne ambientata nella Cina d’inizio Novecento, al tempo della rivolta dei boxer.

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Una meraviglia impreziosita dai disegni di Marchionne, il quale non nasconde nelle sue pagine solide, suggestive e sintetiche, le influenze da Alex Toth, sostenute da una attenta documentazione e un glorioso chiaroscuro.
In Italia è apparso sul n. 4 di Lanciostory, nel gennaio del 1983.

 

1978 – Savarese

Il primo episodio di Savarese uscì sulla rivista D’Artagnan a partire dal dicembre 1978, in cui i primi 3 episodi furono presentati in un unico numero. L’episodio 150 apparve su El Tony, per commemorare il 60° anniversario della rivista nel settembre 1988.
Nonostante ufficialmente ci siano 160 episodi, in realtà sono solo 156, perché gli episodi 95, 108, 111 e 155 semplicemente non esistono, per uno tra i tanti errori di numerazione dell’editore.
In Italia ne sono stati pubblicati 154 episodi, a partire dal Lanciostory n. 1 del gennaio 1982.
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Si tratta di uno dei migliori fumetti argentini di sempre perché contiene i due ingredienti fondamentali: una storia robusta e disegni efficaci. A questo proposito è impossibile non rimarcare la grande efficacia del talentuoso Domingo Mandrafina, maestro nell’articolare luci e ombre all’interno della tavola seguendo una traccia stilistica che affonda le radici nella lezione di Alberto Breccia.

 

1979 – Helena

La rivista Intervalo dell’Editorial Columba iniziò a pubblicare Helena nel 1979. Questa ragazza della borghesia di Buenos Aires, giornalista e scrittrice, il cui lavoro la porta a incontrare una vasta serie di figure umane e a ritrovarsi coinvolta in situazioni di pericolo, divenne subito la beniamina dei lettori.

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Molto del merito va al disegno carnoso e abbagliante di Ernesto García Seijas. La sua influenza sulla serie fu tale che quando smise di illustrarla, passandola ad Alberto Saichann (altro grande disegnatore, ma non adatto a questo soggetto) la serie declinò bruscamente e chiuse.
In Italia è apparsa su Lanciostory a partire dal n. 2 del 1982.

 

1980 – Ronstadt

Ronstadt il super soldato è una avvincente serie disegnata da Ricardo Villagran.

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Pubblicata in Argentina su El Tony Extracolor n. 424 del 11 Marzo del 1980 e in Italia su Skorpio n. 20 del 1987.

 

1980 – Gilgamesh

Gilgamesh l’immortale nasce come episodio autoconclusivo scritto e disegnato da Lucho Oliveira nel 1969. Grazie al successo riscontrato e alle richieste dei lettori ne venne realizzata una serie. La prima parte, realizzata tra il 1969 e il 1975, si compone di 33 capitoli, principalmente in bianco e nero, scritta sempre da Olivera, che poi passò il compito a Sergio Mulko, il quale, con lo pseudonimo di Leo Gioser, approfondì la psicologia del personaggio.

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Nel 1980 la serie viene riscritta da Robin Wood (capitoli 1-66), che su queste pagine crea forse il suo fumetto più denso e complesso.
È stato pubblicato in italia sulla rivista Skorpio a partire dal numero 49 del dicembre 1983.

 

1981 – Dago

“Abbiamo Salinas! Vogliamo un personaggio. Quale non importa, ma deve essere epico e deve essere buono”. Questo dissero i responsabili della Editorial Columba a Robin Wood nel 1981. Salinas era Alberto Salinas, figlio del celebre Jose Luis. All’epoca il disegnatore bairense era una celebrità delle historietas. Il suo stile inizialmente molto classico, basato su un disegno maestoso e ricercato richiamava alla memoria i maestri del Rinascimento italiano.

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Le tempistiche dettate dal grande successo di Dago costrinsero Salinas a semplificare il segno fino all’osso.
Il personaggio più famoso e celebrato di Wood venne pubblicato originariamente su Nippur Mágnum Todo Color n. 1 nel 1981, mentre la edizione italiana uscì a partire dal n. 49 di Lanciostory del 1983.

 

1983 – Ibanez

La serie rappresenta il primo incontro ufficiale tra Robin Wood e il disegnatore Enrique Breccia. Il quale, però, qui adotta uno stile per lui inconsueto.

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Eccezion fatta per la prima e l’ultima tavola di ogni episodio, nel formato splash page, tutte le altre seguono rigorosamente le quattro strisce tipiche delle pubblicazioni Columba, lasciando poco respiro ai disegni. Ibanez venne presentata in Argentina su D’Artagnan nel 1983, in Italia su Skorpio a partire dal n. 42 del 1991.

 

1984 – Holbeck

Pubblicato su D’Artagnan Color 41, del 2 di agosto del 1984, Holbeck è la serie più fantasy tra quelle realizzate da Wood.


Qui l’autore paraguaiano fa il verso allo Jodorowsky dell’Incal, mentre il disegnatore Alberto Macagno subisce le suggestioni di Moebius.
In Italia è apparso sul n. 22 di Skorpio nel giugno del 1993.

 

1984 – Mojado

“Tutti pensano che il mio lavoro più autobiografico sia la serie Io e lei, ma non è vero. Quello che più parla di me (e meglio) è Mojado, ha detto Robin Wood.
L’epopea dell’immigrazione firmata con Carlos Vogt sulle pagine di El Tony, tra il 1984 e il 1997, condensa tutte le ombre e la gloria che batte nel cuore degli uomini.


Con un realismo insieme sordido e poetico, Mojado consacra Wood come uno dei grandi narratori della condizione umana.
In Italia viene pubblicato sulle pagine di Lanciostory a partire dal n. 18 del 1988.

 

1985 – Kevin

Kevin è uno dei personaggi dove meglio risalta la grande conoscenza della storia di Robin Wood e il suo inestinguibile amore per l’avventura. L’episodio originale fu pubblicato in Nippur Magnum Anual n. 8, il 2 luglio 1985.

La serie risulta godibile anche per il livello altissimo dei disegni di Ernesto García Seijas, che qui raggiunge uno dei suoi apici.
In Italia è uscito sulle pagine di Skorpio a partire dal n. 1 del 1987.

 

1985 – Morgan

Anche se ha dato il meglio di sè con Savarese, la coppia Robin Wood e Domingo Mandrafina si è ricomposta nel 1985 per questo misto di fantascienza e genere nero che ripropone le atmosfere del film Blade Runner.


Il primo episodio è stato presentato nel dicembre 1985 sul n. 9 di Nippur Magnum Anual. La serie è proseguita fino alla metà del 1989.
Morgan fu pubblicato in Italia sulle pagine di Skorpio a partire dal n. 12 del 1989.

 

1985 – Angel

“Mi chiamarono dalla casa editrice per comunicarmi che avevano Risso e io subito dissi: Datelo a me”. Così Robin Wood ricorda il giovane Eduardo Risso e la sua partecipazione a questa serie di cappa e spada.


Il suo forte gusto per il chiaroscuro e lo scorcio, influenza diretta di Alberto Breccia, sono già chiaramente evidenti in El Ángel.
Angel è stato pubblicato su D’Artagnan e i suoi supplementi dal 1985 al 1986. In Italia è uscito dal n. 10 di Skorpio del 1996.

 

1988 – Kozakovich e Connors

La serie, ambientata in Russia ai tempi della Rivoluzione d’ottobre, nasce da un’idea del disegnatore Luis Garcia Duran, che volando a Roma la propose all’Eura Editoriale, casa editrice di Lanciostory e Skorpio, suggerendo Robin Wood come sceneggiatore.

Kozakovich e Connors è la prima serie di Wood a essere pubblicata prima in Italia e poi in Argentina.
Appare sul n. 21 di Lanciostory del 1988.

 

1989 – Chaco

Questa serie dedicata alle avventure di un indiano bianco nel Messico di Pancho Villa appare sul n. 28 di D’Artagnan Anuario, nel gennaio del 1989.


Disegnato splendidamente da Alberto Salinas, Chaco è stato pubblicato in Italia su
Lanciostory a partire dal n. 26 del 1992.

 

1990 – Larsen & Finch

L’ennesima coppia protagonista di Wood. Larsen & Finch sono due sbandati del profondo Sud degli Stati Uniti che vagano per il Nord ai tempi della Grande depressione economica del 1929.


I disegni, un poco approssimativi, sono di Carlos Casalla.
La serie fu pubblicata per la prima volta in Argentina sulla rivista Fantasía Supercolor n. 124. In Italia è uscita sulle pagine di Skorpio a partire dal n. 37 del 1994.

 

1990 – Nan-Hai

Questa serie erratica e incerta, quasi senza inizio e quasi senza fine, apparve su The Tony All Color n. 63 del giugno 1990.


Disegnata da un Luís García Durán non al massimo della forma, Nan-Hai racconta la vita di una ragazza con un nome maschile che vaga senza meta.
In Italia venne pubblicata su Skorpio n. 6 del 1993.

 

1990 – Raycon

Raycon è una serie di fantascienza pubblicata per la prima volta in Argentina sulla rivista Fantasía Super Anual n. 33 dell’agosto 1990.

I disegni del primo numero sono di Oscar Garibaldi, mentre i successivi sono firmati da Emiliano.
In Italia è apparsa sul n. 37 di Skorpio del 1997.

 

1990 – Munro

Alla fine degli anni ottanta il fumettista argentino Carlos Pedrazzini approfitta di un viaggio in Italia per stabilire un contatto con l’Eura Editoriale. Apprendendo che Pedrazzini aveva già collaborato con Robin Wood in Argentina come membro di Estudio Nippur IV (dei fratelli Villagran), all’Eura pensano di commissionargli una nuova serie scritta dallo stesso sceneggiatore.

La personalità cinica e abulica di Munro è basata su quella del pilota interpretato da Serge Reggiani nel film Les aventuriers. L’aspetto fisico è preso dall’attore Nick Nolte.
La serie venne pubblicata in Argentina con il nome di Morten sulla rivista Fantasía Super Anual n. 33 nell’agosto del 1990, mentre sulle pagine di Skorpio è apparsa sul n. 26 del 1992.

 

1991 – Port Douglas

Pubblicato per la prima volta sul n. 61 della rivista Fantasia Todo Color, Port Douglas è una serie pervasa da un doloroso senso di nostalgia per l’avventura del tempo che fu.Disegnata da un Gerardo Canelo particolarmente ispirato, in Italia è stata pubblicata su Lanciostory a partire dal n. 15 del 1995.

 

1991 – Danske

Danske narra la maturazione di una ragazza che, da semplice vittima degli eventi, arriva a guidare il suo popolo. Il tutto ambientato in uno scenario postatomico forse un po’ stereotipato, ma reso verosimile dai tocchi realistici del disegnatore Gomez Sierra.


Pubblicato in Argentina nel Febbraio del 1991 sulla rivista El Tony Todo Color n. 70 e in Italia su Lanciostory n. 26 del 1993.

 

1991 – Dracula

La fortunata coppia di Robin Wood e Alberto Salinas si ricompone per realizzare questo spin-off di Dago, fortunatissima serie che aveva ospitato il personaggio del conte Vlad sulle sue pagine a metà degli anni ottanta.


Dracula è un vero gioiello dai testi ispirati e i disegni maestosi che, diversamente dalla maggior parte delle opere dello sceneggiatore paraguaiano, debutta prima in Italia, sulle pagine di Skorpio n. 22 del 1991. Successivamente è pubblicato in Argentina, su D’Artagnan Super Anual n. 37.

 

1991 – Anders

Anders tratta la tragedia della Prima guerra mondiale vista attraverso gli occhi dei semplici abitanti di un villaggio dell’Europa orientale.


Alle matite Alfredo Falugi, che, con uno stile a metà strada tra Mandrafina e Garcia Sejas, conferisce credibilità e spessore all’intreccio.
Pubblicato in Argentina sul n. 30 di Nippur Magnum Anuario nel dicembre del 1991 e in Italia su Lanciostory n. 24 del 1997.

 

1992 – Morgan il pirata

L’accoppiata Robin Wood e Alberto Salinas torna con un altro ritratto storico sulla falsariga di Dracula. Questa volta è Morgan il pirata ad assumere il ruolo di protagonista.


Si tratta, in realtà, di un racconto corale dedicato ai Fratelli della filibusta che non prende mai il volo e non riesce a emozionare.
Appare in Italia sul n. 19 di Skorpio del 1997.

 

1992 – Martin Hel

All’inizio degli anni novanta l’Eura Editoriale comincia a pubblicare serie di Wood concepite sin dall’inizio per il mercato italiano. A Wood viene richiesta semplicemente una maggiore affidabilità: le serie deve iniziarle e finirle evitando pause o interruzioni. L’Eura chiede, inoltre, che il disegnatore rimanga sempre lo stesso.

Nasce così Martin Hel, un po’ Dylan Dog è un po’ Hellblazer, che si inserisce perfettamente nel filone horror in voga ai tempi. I disegni sono di Angel Fernandez, uno dei pilastri dell’Eura.
Il primo episodio appare sul n. 48 di Lanciostory del 1992.

 

1992 – Il morto

Si tratta di un clone di Dago, del quale presenta la stessa ambientazione storica e geografica e dal quale differisce solo perché il protagonista è un “resuscitato”.


Il disegnatore Daniel Muller scimmiotta Salinas con risultati piuttosto modesti. Apparso in Argentina nel dicembre del 1992 su D’Artagnan Anuario n. 40, Il morto viene pubblicato in Italia nel 1995 sul n. 38 dì Skorpio.

 

1993 – Amanda

Falugi ritorna a disegnare per Wood due anni dopo Anders, con un nuovo personaggio che avrà un successo inaspettato: Amanda.
Pubblicato sul n. 45 della rivista Intervalo Súper Anual nell’aprile del 1993, quello che doveva essere un semplice spin-off di Helena diventa uno dei personaggi più amati di Wood.

Rispetto a Helena qui prevale la componente avventurosa, evidente soprattutto nei frequenti viaggi in luoghi esotici, ma rimangono come tratti caratteristici la maturazione progressiva della protagonista, degna di un romanzo di formazione, e la successione degli eventi che ricorda quello di un romanzo d’appendice dell’Ottocento.
In Italia la lunga saga viene dapprima pubblicata su Skorpio dal n. 18 del 1995, per poi essere ristampata a colori nella collana Euracomix e poi ancora in bianco e nero in una serie di albi monografici a suo nome.

 

1993 – Merlino

Merlino è senz’altro uno dei capolavori di Robin Wood, anche per l’ottimo lavoro svolto ai disegni da Enrique Alcatena. Una desolata e pessimista parabola in nove episodi, dalla quale emerge un’unica amara verità: l’umanità è condannata eternamente alla violenza e alla barbarie.

Viene pubblicato in Argentina su Nippur Magnum Super Anual n. 36 del luglio 1993 e qualche mese dopo in Italia, su Skorpio n. 51.

 

1993 – Impiccato

Serie ambientata nelle Americhe appena dopo la scoperta di Colombo, arricchita dai disegni di Leandro Sesarego.

In Argentina la serie viene pubblicata su El Tony Súper Anual n. 47 dell’8 Agosto del 1993, mentre in Italia Impiccato esce sul n. 19 di Skorpio del 1995.

 

1994 – Starlight

L’atteso incontro tra Robin Wood e Juan Zanotto aveva tutte le carte in regola per dare vita a una pietra miliare nella storia dell’Eura. La montagna però partorì un topolino, che si fa notare soltanto per l’accuratezza dei disegni.

Esce contemporaneamente nel dicembre 1994 in Argentina, su Nippur Magnum Super Anual n. 41 e in Italia su Skorpio n. 50.

 

1995 – Il pellegrino

Il Pellegrino fu anticipata da un “libero” (cioè un episodio autoconclusivo) su Lanciostory 23 del 1992, disegnato da Emiliano.

La serie vera e propria inizia in Argentina sul n. 42 di Nippur Magnum Súper Anual del febbraio 1995 e in Italia sul n. 9 di Skorpio, il mese successivo.
Una serie di avventura pura, caratterizzata dalla linea chiara di Walther Taborda.

 

1996 – Ulster

Ulster è un adattamento della leggenda celtica di Cú Chulainn disegnato da Enrique Alcatena per il settimanale Skorpio n. 32 nel 1996.


È stato lasciato incompiuto dopo tre episodi di 15 pagine. Un vero peccato perché la coppia di autori stava funzionando benissimo.

 

2000 – I Borgia

Il Rinascimento era uno dei periodi favoriti dalla coppia Robin Wood e Alberto Salinas, che questa volta racconta l’ascesa del cardinale Rodrigo Borgia a pontefice, in una miniserie di 4 episodi.

L’operazione riesce solo in parte: Salinas ricopia pedissequamente i ritratti della famiglia Borgia, Wood si limita a elencare fatti e date.
Appare sul n. 1 di Skorpio del 2000.

 

2005 Warrior-M

Nel 2005 Robin Wood e Roberto Goiriz si unirono per la produzione di una nuova serie di fantascienza nella speranza di sfondare il mercato americano. La serie fu lanciata in pompa magna negli Usa da Open Book Press nel 2005, ma non ottenne i risultati sperati.

I disegni di Goiriz, disegnatore umoristico convertitosi al realismo, piuttosto rozzi e poco aggraziati, non riescono a costruire la necessaria atmosfera.
In Italia è uscito sul n. 46 di Lanciostory nel 2006.

 

2006 – Joan

Joan è ambientato negli anni trenta, durante la Guerra civile spagnola. Si tratta di uno dei personaggi più coinvolgenti di Wood: profondo, sfaccettato e ambiguo, modernissimo.

Ottimo il lavoro di Christian Pedrazzini ai disegni, con il suo stile accattivante ispirato a Mandrafina e Garcia Sejas.
Pubblicato per la prima volta su n. 12 di Skorpio del 2006.

 

2007 – Hiras figlio di Nippur

Si tratta di uno spin-off tratto da Nippur, la prima serie di Robin Wood. Hiras è il figlio del gigante orbo divenuto, verso il termine della lunghissima saga, profeta in patria e re della propria terra.

Uscito in anteprima mondiale sul n. 44 di Lanciostory nel 2007, Hiras è disegnato da Rubén Meriggi.
Si tratta di un fumetto con protagonista una specie di Conan dai capelli rossi. Dopo tanti fumetti realistici ambientati in epoche storiche ben precise una fuga nel fantasy.

 

 

 

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