I PRIMI 5 CAPITAN AMERICA DELLA CORNO

I PRIMI 5 CAPITAN AMERICA DELLA CORNO

Dopo L’Uomo Ragno, L’incredibile Devil, I Fantastici Quattro e Il mitico Thor, nel 1973 escono altri due quattordicinali della Editoriale Corno dedicati ai personaggi Marvel: Capitan America e Gli Albi dei Super Eroi.

Di Capitan America, l’eroe da poco “scongelato” in una storia dei Vendicatori, vengono pubblicate storie di una decine di pagine (la metà rispetto a quelle dei superoeroi di maggior succeso), ambientate sia nella Seconda guerra mondiale sia nel presente.
In appendice dell’albo troviamo gli X-Men, un gruppo che all’epoca non era ancora sulla cresta dell’onda.
Da notare che la copertina del primo numero è disegnata da John Buscema, ed è di un periodo successivo rispetto alle storie presentate nell’albo.


CAPITAN AMERICA n. 1 del 24 aprile 1973

Capitan America, “Le Origini di Capitan America”, da Tales of Suspense n. 63 del marzo 1965.
Testo di Stan Lee e Jack Kirby, disegni di Jack Kirby inchiostrati da Frank Ray (pseudonimo di Frank Giacoia).

Gli Stati Uniti non sono ancora entrati nella Seconda guerra mondiale. Un’auto si ferma davanti a un tetro negozio, dalla quale scendono un agente del controspionaggio con due generali in abito civile, che conduce all’interno di un negozietto dove ad attenderli c’è un’anziana che li accoglie con un’arma spianata.
Scambiata la parola d’ordine, la donna si toglie la maschera rivelandosi in realtà una giovane agente. La ragazza porta i tre nel laboratorio segreto, dove sta per avere luogo l’esperimento che darà inizio a una “leggenda vivente”.
Steve Rogers, un giovane molto magro e dall’aspetto malaticcio, ma determinato e coraggioso, è stato scelto tra molti candidati: si trova al cospetto del dottor Erskine, il quale gli fa bere una pozione chimica che lo trasforma in un perfetto combattente.

Nonostante le eccezionali misure di sicurezza, un agente nazista riesce a entrare nel laboratorio e a uccidere il dottore. Rogers sbatacchia il killer che poi muore facendo esplodere dei macchinari.
Solo Erskine conosceva la formula segreta, quindi ora l’esercito americano ha un solo super-combattente, che diverrà noto con il nome di Capitan America.
Armato di uno scudo, del suo coraggio e delle sue aumentate capacità atletiche, il Capitano sventa i sabotaggi delle spie naziste nella sua lotta contro i nemici della libertà.

Nasconde la propria identità sotto l’uniforme di un soldato semplice apparentemente imbranato. Suo amico è il giovane Bucky Barnes, adottato come mascotte del campo militare dopo la morte del padre.

Una sera Bucky irrompe nella tenda di Steve, sorprendendolo mentre sta indossando il costume del Capitano. Promettendo di non tradire la sua identità segreta gli chiede di poter combattere insieme a lui.
Steve dapprima esita, poi accetta e lo addestra per farlo diventare un valido aiuto. Mesi dopo entrano per la prima volta in azione insieme per sventare un attacco nemico alle installazioni costiere.

I due sbaragliano gli incursori e distruggono il sommergibile che li aveva sbarcati.
La coppia formata da Capitan America e Bucky diventa l’incubo dei nazisti e gli eroi dei popoli liberi.

Capitan America, “Così riapparve Capitan America”, da Captain America n. 100 dell’aprile 1968.
Testo di Stan Lee e disegni di Jack Kirby inchiostrati da Syd Shores.

Un blocco di ghiaccio conserva al proprio interno il corpo umano venerato da una tribù dell’estremo nord. All’improvviso arriva l’iroso Sub-Mariner, che sfoga la propria rabbia afferrando e lanciando nell’oceano il blocco di ghiaccio.

Trascinato dalla corrente, il ghiaccio si scioglie lentamente. In quelle stesse acque il sottomarino dei Vendicatori è alla ricerca di Sub-Mariner.
Giant-Man afferra il corpo fluttuante e lo porta a bordo. Sotto i suoi occhi e di quelli di Wasp, Thor e Iron Man, Steve Rogers si risveglia in preda agli incubi e urlando il nome di Bucky, morto in seguito a una trappola del Barone Zemo, che ha fatto esplodere l’aereo dove si trovavano.
Capitan America è ritornato

Capitan America, “Capitan America” (Tales of Suspense n. 59 del novembre 1964).
Testo di Stan Lee e disegni di Jack Kirby inchiostrati da Chic Stone.

Entrato a far parte dei Vendicatori, il Capitano dimora nel quartier generale messo a disposizione da Tony Stark al super-gruppo. Ad accudire gli ospiti pensa il maggiordomo Jarvis.
Mentre si trova a svolgere il servizio di vigilanza, una banda di criminali vuole approfittarne per svaligiare la cassaforte dei Vendicatori, ritenendo Capitan America il più debole del gruppo.

Inizialmente lo prendono in contropiede, grazie anche alla forza di uno di loro in armatura. Poi, però, il Capitano passa al contrattacco e li sbaraglia con le sue abili mosse.

La polizia arriva a prelevare i malviventi e a Cap tocca riordinare le stanza, perché Jarvis, in licenza, tornerà solo la mattina dopo.

Capitan America, “L’Esercito degli assassini colpisce”, da Tales of Suspense n. 60 del dicembre 1964.
Testo di Stan Lee e disegni di Jack Kirby inchiostrati da Chic Stone.

Dalla giungla del Sudamerica, il barone Zemo invia i propri uomini a prelevare l’odiato Capitan America.
Il Capitano sta effettuando, nel frattempo, un’esibizione di beneficenza, ma i suoi “finti” assalitori vengono sostituiti dai “veri” assalitori di Zemo.

Cap però è un osso duro e ben presto se ne accorgono anche gli sgherri di Zemo, che le prendono più di quante ne diano.
Rick Jones, un suo giovane amico, arriva per assistere alle ultime fasi della dimostrazione e, notando i falsi sparring partners, corre ad avvertire la polizia.
Quando arrivano i poliziotti Cap ha già sistemato la faccenda, poi sfida Zemo ad affrontarlo apertamente.

Il malvagio barone sfoga la propria rabbia distruggendo il monitor.
Cap lo aspetterà con impazienza.

X-Men, “X-Men” prima parte, da X-Men n. 1 del settembre 1963.
Testo di Stan Lee e disegni di Jack Kirby inchiostrati da Paul Reinman.

Nel suo studio in una speciale scuola di Wetschester, nello stato di New York, il Professor Xavier chiama a rapporto i suoi incomparabili studenti mutanti: gli X-Men.

Il professore li sottopone ad alcune prove per testare quanto abbiano imparato, e così vediamo all’opera i poteri di Bestia, Angelo, del giovane Uomo Ghiaccio e di Ciclope.
Al termine delle prove d’esame, superate con impegno, Xavier annuncia l’arrivo di un quinto elemento: si tratta di Jean Grey, alias Marvel Girl.


Il Professore illustra alla nuova studentessa gli scopi della sua scuola per mutanti, istituita per aiutarli e aiutare anche l’umanità, nonostante il disprezzo che nutre nei loro confronti.
Le dice che ci sono anche mutanti malvagi che vogliono usare i loro poteri straordinari per sottomettere l’homo sapiens.

La scena si sposta sul mutante malvagio Magneto, il quale prima fa esplodere un missile lanciato come test da una base militare, poi attacca direttamente la base sfruttando il potere del magnetismo. I soldati non riescono a fermarlo e Magneto prende possesso della base.

Poster e adesivo allegati al primo numero.

 

 

CAPITAN AMERICA n. 2 del 9 maggio 1973

Capitan America, “Scoppio al Blocco 10”, da Tales of Suspense n. 62 del febbraio 1965.
Testo di Stan Lee e disegni di Jack Kirby inchiostrati da Chic Stone.

Capitan America viene invitato a dare una dimostrazione delle proprie capacità in un penitenziario, ma una parte, il Blocco 10, cade nelle mani dei galeotti e la loro guida, un vecchio prigioniero, prende il posto del direttore.
Il malvivente crede che con lo scudo del Capitano potranno aprire la porta blindata ed eludere le guardie del cancello.

Cap, rinchiuso nella cella insieme al direttore, riesce a liberarsi, affronta la masnada di gaglioffi e la sconfigge. Così possono intervenire le guardie per rimettere i prigionieri nelle loro celle.

Capitan America, “Tra di noi un ostruzionismo”, da Tales of Suspense n. 64 dell’aprile 1965.
Testo di Stan Lee e disegni di Jack Kirby inchiostrati da Frank Ray (Giacoia).
Si tratta dell’adattamento di un episodio del 1941 di Joe Simon e Jack Kirby.

Un’avventura di Capitan America e Bucky nella Seconda guerra mondiale: in America, il duo chiamato Sando e Omar dà spettacolo prevenendo disastri con una sfera di cristallo. Questi disastri riguardano mezzi militari o comunque connessi con l’esercito che puntualmente si verificano davvero.
Steve Rogers e Bucky Barnes, soldati in forza al reggimento di Forte Lehigh, sospettano che dietro potrebbe esserci qualcosa di losco.

Nei panni di Cap e Bucky i due sventano i piani nazisti che si nascondono dietro le previsioni di Sando e Omar (quest’ultimo, però, non c’entra nulla).
Anche una giovane del controspionaggio americano nei panni di una reporter, l’Agente 13, sta indagando sul duo. Insieme a Cap scopre che a capo di tutto c’è un certo colonnello Von Krantz, che riceve ordini diretti da Adolf Hitler. I suoi scagnozzi prendono in ostaggio la ragazza, ma Cap interviene.

Con agilità, riflessi e pugni pesanti, i nostri eroi sgominano i nazisti. L’agente 13 ringrazia a nome della nazione, e i due fanno ritorno al Forte prima che il sergente si accorga della loro prolungata assenza.

Capitan America, “Il Teschio Rosso Colpisce”, da Tales of Suspense n. 65 del maggio 1965.
Testo di Stan Lee e disegni di Jack Kirby inchiostrati da Chic Stone.

Nei primi anni quaranta, il maggiore Croy di Forte Lehigh, dopo essere stato accompagnato a casa propria da Steve Rogers e Bucky Barnes, riceve la visita sgradita del Teschio Rosso, che lo mette fuori combattimento.
Cap e Bucky cercano di rintracciare questo nuovo sabotatore mascherato. Bucky intercetta una banda di ladri che sta portando il bottino proprio dal Teschio Rosso, ma si fa sorprendere.

La sua prigionia non dura a lungo. Cap individua il rifugio e piomba come un bolide su delinquenti e nazisti. Bucky gli dà una mano e Teschio Rosso è costretto alla fuga. Rientrati al Forte, i due assistono a una dimostrazione del nuovo bombardiere dell’aviazione. Ma un nuovo sabotaggio abbatte l’apparecchio.
Cap e Bucky scoprono che il responsabile è sempre il Teschio Rosso: il quale, infiltratosi dopo aver sostituito il proprietario dell’azienda aerea, tende un agguato al Generale Curtis.

Cap non riesce a fermarlo: ora ha un nuovo temibile avversario.

Capitan America, “La fantastica origine del Teschio Rosso”, da Tales of Suspense n. 66 del giugno 1965.
Testo di Stan Lee e disegni di Jack Kirby inchiostrati da Chic Stone.

Capitan America ha individuato il rifugio del Teschio Rosso in Germania, ma viene catturato. Di Bucky non ha notizie e il Teschio Rosso, sprezzante, gli racconta la propria storia.
Ha avuto un’infanzia fatta di furti, privazioni, umiliazioni e sofferenze, trascorsa dalla strada alla prigione.
Ormai grande, mentre lavorava come garzone in un albergo, assisteva, con invidia, all’ascesa di Hitler e del nazismo. Un giorno doveva consegnare dei rinfreschi proprio a Hitler, che stava redarguendo un suo sottoposto. Rivolgendo lo sguardo verso di lui, si accorse del profondo odio soffocato dentro il suo animo e decise di trasformarlo nel suo più fedele e spietato servitore.

Gli fece indossare la maschera del Teschio e lo addestrò a eccellere in crudeltà. Ben presto il Teschio Rosso diventò l’uomo di fiducia del Fuhrer.

Cap lo ascolta e tenta di liberarsi, ma il Teschio gli ha fatto somministrare un intruglio che provoca il lavaggio del cervello. Dopo essersi risvegliato, Cap è ormai un nazista pronto a obbedire agli ordini del Teschio Rosso.

X-Men, “X-Men” seconda parte, da X-Men n. 1 del settembre 1963.
Testo di Stan Lee e disegni di Jack Kirby inchiostrati da Paul Reinman.

Dopo l’ingresso di Jean Grey nel gruppo, il professor Xavier invia gli X-Men ad affrontare la minaccia di Magneto, che si è impossessato di una base missilistica.
I giovani mutanti offrono il loro aiuto agli increduli militari. Ciclope fa breccia nello scudo di energia innalzato da Magneto, così che tutti insieme possano entrare nella zona di lancio.

Magneto gli manda contro dei missili, ma l’Uomo Ghiaccio ne congela parecchi, poi Bestia e Marvel Girl neutralizzano l’ultimo missile che inseguiva Angelo. Magneto invia un altro razzo, ma l’Uomo Ghiaccio fa in tempo ad alzare una barriera per proteggere l’intero gruppo.
Ciclope apre la strada con il suo raggio e, tutti insieme, affrontano il mutante malvagio. Sconfitto, Magneto si ritira.

I militari ringraziano gli X-Men, e il Professor X è soddisfatto per questa prima missione dei suoi ragazzi.

Adesivi allegati al secondo numero.

2 commenti

  1. Curiosità: da dove vengono le copertine dei primi due numeri del Cap Corno?

    • Sinceramente non saprei, ma credo siano “create” nel senso che sono disegni “singoli” assemblati a far da cover e non riferite ad altre copertine già fatte.

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