I 10 PEGGIORI REMAKE DI TUTTI I TEMPI

I 10 PEGGIORI REMAKE DI TUTTI I TEMPI

C’è chi dice che Hollywood non abbia più idee e perciò vada a ravanare nel bidone degli abiti vecchi. Altri invece, che sia tutto un complotto dei “Rettiliani” per favorire l’ascesa dei film sui supereroi. Per quel che riguarda me, so soltanto che da spettatore sono costretto a sciropparmi certi film che non hanno capo né coda, e se è per questo, manco gambe e braccia. E dire che non sono uno di quei tipi che per partito preso se la fa salire storta, urlando “profanazione” e battendosi i pugni sul petto appena viene annunciato il rifacimento di un vecchio film. Perciò andiamo a buttare l’occhio sui peggio film, remake copia e incolla degli ultimi anni.

  • 10

Il Cattivo Tenente (2009)

Remake - I 10 peggio film copia e incolla

Nel 1992 usciva questo film diretto da Abel Ferrara e interpretato da un allucinante Harvey Keitel, il quale vestiva i panni di un tenente della polizia di New York decisamente grottesco e più bestia che uomo. Corrotto al massimo, alcolizzato, cocainomane quanto imbottito di crack e altre schifezze se gli gira male. Ah! Non dimentichiamoci poi i suoi hobby preferiti: dipendenza cronica dal gioco d’azzardo, per cui s’indebita fino al collo, e l’abuso di potere. In sostanza, un film decisamente ai “limiti”. Poi, nel 2009, Werner Herzog decide di girare un remake. Anzi, no. Uno “spin-off” come lo definisce lui. Fondamentalmente ha preso lo stesso canovaccio, l’ha sciacquettato ben bene all’acqua di rose e ha dato la parte del tenente a Pippo Baud… Nicolas Cage. Laddove il film originale si concludeva con il “tenente Keitel” che cercava alla fine di fare almeno una buona azione nella sua schifosa vita, il “tenente Cage” è un cumulo di blandi stereotipi che reggono un messaggio stucchevolmente buonista.

  • 9

La Fabbrica di Cioccolato (2005)

Remake - I 10 peggio film copia e incolla (3)

“Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato”, uscito nel lontano 1971, è uno dei miei film preferiti in assoluto e quando, nel 2005, Tim Burton decise di cacciare fuori il remake pensai che fosse una buona cosa. Dopotutto, l’industria in quasi trentacinque anni aveva fatto passi da gigante, pensai. In fondo Tim Burton è un bravo regista, pensai. Molte delle sequenze ambientate nella fabbrica ne avrebbero giovato, pensai. Le stramberie di Wonka ne avrebbero giovato, pensai. Invece, ricordo ancora quello che alla fine pensai dopo essere uscito dal cinema: il contrario di tutto. Il Willy Wonka di Depp non riesce manco a spicciare casa al Wonka di Gene Wilder. Primo. Secondo, è proprio il film in sé che non regge il confronto con l’originale. Non ci riesce perché si concentra sugli aspetti sbagliati, risultando freddo, “distaccato”. Trascendendo poi l’aria di fiaba senza tempo del film con Wilder, sostituita da ridicole pantomime di effetti speciali a tutto spiano che stonano malamente.

  • 8

Quarantena (2008)

Remake - I 10 peggio film copia e incolla (10)

L’unica cosa che mi viene in mente è “perché”. Perché fare il remake di un film uscito neanche tredici mesi prima? Magari uno si dice «Va be’, dai, il film originale è di tipo trent’anni e passa fa, ci sta un remake a ‘sto punto, va’». Il problema è che il film originale, come detto, non era uscito manco un anno prima. Ergo, la domanda sorge spontanea: perché rifai (peggio) lo stesso film che comunque ha raggiunto una buona distribuzione di sala nel tuo paese? Sia mai che tutti i Bob del Kentucky, gli Alvin dell’Alabama e i Cletus della Louisiana vadano a vedersi un film girato dagli spagnoli. Non lo capirebbero di certo, anche se doppiato. Perciò, rifacciamolo uguale e cambiamo gli attori, così Bob, Alvin, Cletus et similia sono tutti contenti.

  • 7

The Wicker Man (2006)

Remake - I 10 peggio film copia e incolla (8)

Ecco che ciccia fuori di nuovo Pipp… Nicolas Cage, nell’ennesima, agghiacciante e perennemente sopra le righe, performance fatta tanto per sbarcare il lunario e dar da mangiare al mostro che si spaccia per i suoi capelli. L’originale “The Wicker Man”, uscito nel 1973, è un caposaldo del genere horror. Forse da considerarsi un po’ di “nicchia”, magari. Ciononostante è un film inquietante e quasi perfetto sotto ogni punto di vista che, a dispetto degli oltre quarant’anni che si porta addosso, riesce benissimo a fare il suo dovere. Il film con Cage invece è solo sciocco, ridicolo e, cosa più grave, involontariamente comico.

  • 6

Fright Night (2011)

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Bisogna dire che, se questo film fosse uscito negli anni ottanta, sarebbe stato sicuramente un successo… aspetta un momento… ma questo film è uscito davvero negli anni ottanta! Nel 1985, per essere precisi. Anche se qui da noi, “la prima volta” arrivò con il titolo di “AmmazzaVampiri”. Devo ammettere che il film, in sé, non è malvagio. Neanche Colin Farrell nei panni del vampiro Jerry Dandrige (a suo tempo Chris Sarandon) è da buttare. Allora, qual è il problema? Semplice: non funziona come funzionava l’originale. Non è che il Fright Night del 1985 sia chissà quale grandissimo capolavoro. Solo che, prendere una storia basata sulla miscellanea di aspetti tipici di uno spaccato, per quanto fittizio, di una società americana di metà anni ottanta in cui subentrano elementi soprannaturali, e schiaffarla di peso in un contesto contemporaneo non funziona. Le “differenze” si sentono. Si percepiscono. Sarebbe come prendere di peso l’opera teatrale di Cyrano de Bergerac e ambientarla oggi, nell’anno domini 2016. Lo sappiamo che l’hobby del momento è fare i poeti spadaccini: “ed al fin della licenza io tocco!”. Quale adolescente a caccia di Pokemon oggi non parla così?

  • 5

Il Ritorno del Monnezza (2005)

Remake - I 10 peggio film copia e incolla (4)

C’è da dire che neanche il cinema nostrano ha saputo resistere al “richiamo” dell’ignoranza, cercando di battere cassa sfruttando la nostalgia canaglia. Ipso facto, et voilà! In un rutto-secondo ci troviamo Claudio Amendola nei panni, più confusionari che mai, di quelli vestiti al tempo da Tomas Milian. Dici “confusionari”, per un semplice fatto: Milian diventò famoso da noi grazie al filone poliziottesco in voga negli anni settanta e ottanta, ok? E fin qui ci siamo. Sta di fatto che ‘na barca di cristiani tutt’oggi s’incarta malamente con i suoi due personaggi, “Er Monnezza” e l’ispettore “Nico Giraldi detto Er Pirata”. So’ due, capito? Due. Appartenenti a due serie di film diversi. Nel film di Vanzina, invece, Amendola fa la parte di “Rocky Giraldi” figlio de “er pirata”, ma soprannominato “er monnezza”. Fantastico, eh? A parte questo, un film brutto da far paura. Meglio quelli di Milian, senza la benché minima ombra di dubbio.

  • 4

Robocop (2014)

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Il Robocop di Paul Verhoeven era una cinica, grottesca parodia. Bersagliava e si scagliava a destra e manca un po’ contro tutto: società, organi di gestione, intrattenimento e via dicendo. Insomma, sottolineava diversi aspetti della vita anni ottanta, riuscendo contemporaneamente a essere divertente, ma sopratutto un buon film. Per questa barzelletta raccontata una sera al cinema pochi anni fa bastano quattro semplici parole: fa – schifo – ai – cessi. Un film di un piattume e banalità unici, che veramente si stenta a credere sia stato scritto da esseri umani. La verità è che a scrivere la sceneggiatura c’era un branco di scimmie lobotomizzate con la bava alla bocca, ma tant’è. La cosa che mi lascia perplesso è come sia possibile non riuscire ad azzeccarne manco mezza: protagonista ridicolo, personaggi ridicoli, storia ridicola, setting ridicolo… tutto, oh. Niente, ma niente si salva di questo film. Manco la nuova suit del cyborg che, tra parentesi, c’ha il visore troppo basso. In pratica, considerato il punto in cui si trova, gli occhi Murphy dovrebbe averceli sul naso.

  • 3

Scontro tra titani (2010)

Remake - I 10 peggio film copia e incolla (1)

Altrimenti conosciuto come “Il Quadro della Disperazione”. Prendi un bel frappo di soldi e spendili alla cazzomannaggia. In secondo luogo, tenti di abbozzare in maniere ridicola due righe che dovrebbero andare, almeno su carta, a costituire la parvenza di uno straccio di trama. Dopodiché, un cast di un certo livello tra i quali spiccano Sam Worthington e Liam Neeson, li butti all’aceto pure loro come tutto il resto. Risultato? Uno schifo da correre a nascondersi per la vergogna. Giusto per dire, Ray Harryhausenil padre dell’animazione a passo uno, nel 1981 fu candidato al Saturn Award per il film originale. Questo del 2010 già è tanto che sia riuscito a candidarsi per i Razzie.

  • 2

Total Recall – Atto di Forza (2012)

Remake - I 10 peggio film copia e incolla (9)

Per farla brevissima, questo Total Recall che vede protagonista Colin Farell nei panni che furono di Arnoldone Schwarzenegger, è Hollywood nel suo aspetto peggiore: ovvero senza senso, stupido e perciò inutile. Sì, indubbiamente qualche lato positivo c’è. Non lo nego. Per esempio l’idea dell’ascensore mega-gigante che passa al centro della Terra, attraversandola e facendo da tramite ai vari “settori sociali”, è abbastanza intrigante e mi piace particolarmente, ok. Però, questo da solo basta a giustificare un intero film? Qualche dettaglio basta a giustificare un simile dispendio di denaro? Io credo proprio di no.

  • 1

Ghostbusters (2016)

Remake - I 10 peggio film copia e incolla (5)

Cosa ho visto, un remake, un reboot, un seguito o cosa? Che diavolo è ‘sta roba che mischia vecchio e nuovo in maniera del tutto insensata? Fondamentalmente, nulla di quanto suddetto. Difatti, il termine corretto, a volerlo trovare, sarebbe Retcon. In pratica, nient’altro che un espediente utilizzato per giustificare cambi parziali o totali degli elementi presenti in una storia, nel tentativo di attualizzare un soggetto. Peccato che, se il retconning ha un senso applicato alle testate fumettistiche in corso da millemila anni con storie sviluppate da artisti diversi avvicendatisi di volta in volta, non ha ragione d’essere applicato a una storia sviluppabile in un’ora e mezza. Vogliamo fingere che questo film non si chiami Ghostbusters? Ebbene, che mi resta fra le mani? Niente. Perché il punto è che a un attore, per quanto bravo possa essere, se interpreta un personaggio che è uno schifo in una storia da schifo, le sue abilità servono a poco o niente . In due ore di film, la prima ora se ne va solo per introdurre i personaggi. Nella seconda ora, senza motivo, entra in gioco il cattivo così le ragazze c’hanno qualcosa da fare.

Come detto nell’incipit, non mi schiero contro un qualsivoglia rifacimento per partito preso. Per me un remake ha senso e riesce nel momento in cui risponde affermativamente a una semplice domanda: il nuovo film apporta qualcosa in più rispetto all’originale? Ripropone e racconta la stessa storia in modo migliore? Riesce a mettere in luce e integrare dettagli a cui l’originale aveva solo abbozzato? Il cast scelto funziona altrettanto bene nei panni di personaggi già interpretati da altri attori? Se sì, allora il “nuovo” funziona quanto e magari più dell’originale: alcuni casi ci sono. Il filo rosso dei film elencati qui sopra, invece, è sempre lo stesso: cioè l’essere totalmente vuoti e perciò inutili. Prendere una storia, un soggetto di successo di dieci, venti, trenta… persino cinquant’anni fa, aggiungendo immagini generate con il computer (cgi) non è una condizione sufficiente per giustificare quanto è stato fatto. Anzi, a volte per inserire effetti totalmente superflui si castrano parti essenziali della storia. Sarebbe un po’ come prendere l’immagine della Gioconda e cambiarle lo sfondo con il Photoshop. Il risultato potrà pure essere bello quanto vuoi, ma tu non hai fatto nulla di utile.

Detto questo, anche per oggi è tutto.

Stay Tuned trucidi rifatti in cgi.

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