DEMON, L’UOMO CHE NON RIESCE A UCCIDERSI

DEMON, L’UOMO CHE NON RIESCE A UCCIDERSI

Demon è un fumetto in quattro volumi scritto e disegnato nel 2014 da Jason Shiga sotto forma di webcomic, raccolto in volumetti autoprodotti e pubblicato negli Stati Uniti da First Second tra il 2016 e il 2017.
Demon racconta di Jimmy Yee, un uomo che si reincarna nel corpo disponibile più vicino ogni volta che muore.


Pur non avendo nulla in comune tra di loro, Shiga ha utilizzato il personaggio di Jimmy Yee anche in alcuni comics per ragazzi.

Demon volume1

Demon volume 1

Nonostante tutti i suoi tentativi, Jimmy Yee non riesce a togliersi la vita. Si è impiccato, tagliato le vene, sparato un colpo di pistola in testa e altro ancora, ma non c’è stato verso. Ogni volta si risveglia, come se nulla fosse accaduto, all’interno della sua camera nello scialbo Sunbeam Motel. A quel punto Jimmy cerca di capire cosa sta succedendo, se è morto e se ora si trova all’inferno.

Dopo svariati suicidi falliti, si rende conto di essere un demone con la capacità di reincarnarsi nel corpo più vicino. Incontra il detective Hunter, il quale, a conoscenza del suo stato di immortalità, lo vuole reclutare nella propria agenzia, la Oss, e per questo lo imprigiona. Jimmy è convinto che lo voglia assumere come sicario o per sezionarlo e studiarlo, decide quindi di fuggire.

Demon volume 2

Demon volume 2

Hunter si serve della figlia di Jimmy, Sweetpea, per costringerlo a obbedirgli. Amorale e privo di qualsiasi interesse nei confronti degli altri, Jimmy per salvare la figlia è disposto a distruggere l’umanità intera. Qui scopriamo cosa abbia spinto Jimmy a volersi suicidare all’inizio del primo volume e che anche sua figlia è un demone immortale come lui.

Demon volume 3

Demon volume 3

Dotato di poteri demoniaci, niente è impossibile per Jimmy Yee. Ormai ha provato ogni tipo di piacere che la vita poteva dargli. Sicuro che nessuno possa più infastidire lui e Sweetpea, le sue giornate passano senza problemi. Ma dopo 200 anni la vita diventa noiosa…

Demon volume 4

Demon volume 4

Jimmy scopre che pure Hunter è un demone. Hunter, che ha passato più di un secolo a studiare un piano per catturare e uccidere Jimmy, ora sembra aver trovato la soluzione, per riuscire a utilizzare nuovamente Sweetpea. Inizia così un nuovo epico scontro senza esclusione di colpi e molto spargimento di sangue, che porterà alla conclusione di questa pazza saga.


La maggior parte dei fumetti di Jason Shiga sono strutturati come puzzle, tante tessere narrative che, incastrate tra loro, danno il quadro completo della situazione. Shiga è abile nel disseminare gli indizi man mano che la storia si evolve, anche se spesso non li capiremo nel momento in cui ci vengono presentati. Alla fine, quando la “verità” appare ai nostri occhi, ci rendiamo conto che nulla è stato lasciato al caso. Tutto fa parte di un unico disegno che, fin dalla prima vignetta, è congeniato per far sì che ogni elemento combaci perfettamente.

Ricco di situazioni paradossali, che in più di un’occasione ci fanno chiedere come potranno essere risolte, Demon è un fumetto incentrato sul pensiero laterale. La risoluzione di problemi logici  attraverso un’attenta osservazione di un problema da “angolazioni” diverse diventa la chiave della progressione della storia.

Inoltre in Demon c’è la ricerca della strategia, sfruttare ciò che l’avversario ha di più caro a proprio vantaggio. Soprattutto, si parla di ciò che è etico e di quando uccidere possa essere considerato ammissibile per il raggiungimento dello scopo.

Jimmy è completamente “fuori controllo” e senza limiti, pronto a qualsiasi azione, per quanto malsana sia.
Tra i due antagonisti della storia, Hunter e Jimmy, non c’è una vera differenza. Il primo vuole utilizzare il secondo come macchina per uccidere chiunque si opponga agli ideali americani, l’altro non vuole essere al servizio di nessuno ma libero di “eliminare” solo chi si frappone ai suoi interessi.
Entrambi non hanno alcun rispetto per la vita umana e sono pronti a uccidere chiunque, se necessario, per soddisfare la propria volontà. Sono antagonisti per il solo motivo di avere desideri differenti, non per motivi ideologici. Non esistono un bene o un male, ma solo le necessità dell’io.
La serie è avvincente, ma anche un pugno nello stomaco per la crudezza di alcune situazioni.
Dal punto di vista grafico, Jason Shiga possiede grande padronanza nella gestione della tavola e nella disposizione delle vignette. Tavole formate da vignette disposte in fitte griglie simmetriche, altre con pannelli mescolati tra di loro a enfatizzare le situazioni più caotiche e a restituire il senso di disorientamento e disagio provati da Jimmy Yee. Le scene d’azione, estremamente fluide, dimostrano la capacità di Shiga nel prendersi i tempi giusti, pagina dopo pagina, riuscendo a cogliere al meglio l’effetto di ogni situazione, esaltandone al massimo l’impatto.
Il controllo sulla tavola di Shiga è pressoché totale, dal tratto all’uso di due colori (viola e rosa), come nel bianco e nero, dai tratti sempre calibrati.
Lo stile di Jason Shiga, a prima vista straordinariamente semplice e contraddistinto da personaggi caratterizzati da occhi come protuberanze, profili spesso senza bocca, tutto “cerchi, triangoli e quadrati”, a una prima occhiata può apparire “elementare”, in realtà si tratta di una falsa semplicità. La grande capacità nel mostrare particolari, come la mimica facciale e il linguaggio corporeo, non fa che aumentare la forza dei personaggi e la loro comunicatività.

Demon

Demon è un fumetto molto particolare, per la sua violenza grafica non è per tutti. Ma è anche un fumetto divertente, imprevedibile e, soprattutto, ben scritto e ben disegnato.
Lo storytelling in Shiga occupa un posto di primo piano, tanto che il famoso critico e fumettista Scott McCloud ha affermato “Crazy + Genius = Shiga” (Pazzia + Genio = Shiga).


Un plauso quindi a Coconino Press, che ha deciso di portare entro il 2018 questo incredibile fumetto anche dalle nostre parti, sperando che questo apra la strada anche alla pubblicazione degli altri lavori di Jason Shiga, magari cominciando dall’adrenalinico “Bookhunter” (Sparkplug Comics, 2007) o da quel “gioiellino” interattivo per ragazzi che è “Meanwhile: Pick Any Path. 3,856 Story Possibilities” (Harry N. Abrams, 2010). Quest’ultimo disponibile anche per iPhone, iPad e Apple TV in App Store, e per Windows, Mac e Linux su Steam e itch.io.

Essenziale!

 

Jason Shiga mostra alcuni dei suoi mini-comics

Fumettista asiatico-americano, Jason Shiga è nato a Oakland, California, nel 1976. Il padre Seiji, era un animatore che ha lavorato alla Rankin/Bass Productions.
Ha realizzato molti fumetti per ragazzi e bambini, spesso con elementi interattivi. I suoi fumetti sono caratterizzati per le trame intricate e, quando realizza storie adulte, dalle inaspettate esplosioni di violenza.
Laureato nel 1998 in Matematica a Berkeley, Shiga trasporta la sua passione per la scienza logica all’interno dei suoi fumetti attraverso l’ausilio di enigmi da risolvere, nonché a metodi di narrazione non convenzionali.
Nel 2005 realizza la copertina per il numero 18 della prestigiosa rivista di letteratura McSweeney’s Quarterly, realizzando un intricato labirinto risolto sul fronte, e uno leggermente differente e non risolto sul retro.
Vincitore di vari premi, tra cui l’Eisner Award come “Talent Deserving of Wider Recognition” (Talento meritevole di maggior considerazione) nel 2003, per l’album Fleep.
Shiga ha lavorato per Nickelodeon Magazine, scrivendo e disegnando numerose storie con personaggi sia originali sia famosi, tra cui SpongeBob SquarePants e The Fairly OddParents (in italiano “Due Fantagenitori”).
È apparso come cameo nella veste del nerd risolvi-Cubo di Rubik nel fumetto Ungrateful Appreciation di Derek Kirk.

 

Demon

Demon
Vol. 1-4

storia e disegni: Jason Shiga

First Second
pag. 176 (Vol.1), 224 (Vol.2),
208 (Vol.3), 192 (Vol.4)
b/w – colore
Paperback
2016 (Vol.1)
2017 (Vol. 2-4)

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