7 BOND GIRL PER ROGER MOORE

7 BOND GIRL PER ROGER MOORE

Sappiamo tutti che nelle avventure di 007 le donne, le cosiddette Bond Girl, hanno sempre svolto un ruolo fondamentale. Ancora di più nei film degli anni Settanta e primi anni Ottanta. Perché caratterizzati da un inconfondibile British Style (eleganza, buon gusto, sense of humour eccetera) che, grazie anche alla componente femminile, stemperava ulteriormente la durezza delle storie uscite dalla penna di Ian Fleming. Rendiamo quindi omaggio a Roger Moore, scomparso di recente, attraverso le attrici che lo hanno affiancato nei sette Bond girati tra il 1973 e il 1985. Abbiamo preso in considerazione solo quelle che nel corso della vicenda si alleano con l’agente segreto e lo aiutano nella sua missione.

(Cliccare sulle immagini per guardare i video delle Bond Girl di Roger Moore).

Jane Seymour

L’esordio di Roger Moore come agente segreto al servizio di Sua Maestà avviene appunto nel 1973 con “Agente 007 – Vivi e lascia morire” (Live and Let Die), diretto da Guy Hamilton. Co-protagonista femminile è Jane Seymour, che interpreta il ruolo di Solitaire, una giovane cartomante soggiogata dal narcotrafficante Mr. Big. La Seymour (vero nome Joyce Penelope Wilhelmina Frankenberg), nata a Londra nel 1951, ha esordito con un piccolo ruolo nel film di Richard Attenbourough “Oh, che bella guerra!” (Oh, Wat a Lovely War, 1969). Dopo Vivi e lascia morire ha proseguito la carriera cinematografica ma, soprattutto, quella televisiva, che continua tutt’ora. È diventata popolare grazie al ruolo della dottoressa Michaela Quinn, protagonista della serie “La signora del West”, andata in onda sulla rete americana Cbs negli anni Novanta, trasmessa e replicata più volte anche in Italia.

Britt Ekland

Nel 1974 Roger Moore torna a vestire i panni di Bond in “Agente 007 – L’uomo dalla pistola d’oro” (The Man with the Golden Gun), firmato ancora una volta dal regista inglese Guy Hamilton. Lo affianca una delle miglior Bond Girl, la svedese Britt Ekland (Britt-Marie Ekland), nata a Stoccolma nel 1942. Al contrario di Jane Seymour, Britt Ekland aveva già una buona carriera alle spalle prima di approdare a 007, avendo esordito giovanissima nel 1960 in “Café Europa” (G.I. Blues) di Norman Taurog, accanto ad Elvis Presley. Dal 1964 al 1968 è stata la moglie del grande Peter Sellers. In “L’uomo dalla pistola d’oro” interpreta Goodnight, agente dell’M16 che deve aiutare Bond a eliminare il cattivo Scaramanga.

Barbara Bach

“La spia che mi amava” (The Spy Who Loved Me), del 1977, vede l’attrice americana Barbara Bach brillare di luce propria nel ruolo dell’agente del Kgb Anya Amasova, alias Tripla X. Inizialmente nemica di 007, e decisa a ucciderlo, Anya si allea con lui dopo che Bond l’ha salvata dalle grinfie del terribile Squalo, il killer dai denti d’acciaio assoldato dal miliardario Stromberg, villain del film. La newyorchese Bach, il cui vero nome è Barbara Goldbach, nata nel 1947, ha esercitato gran parte della propria attività artistica in produzioni italiane. Uno dei suoi primi ruoli è quello di Nausicaa nello sceneggiato Rai “L’Odissea” (1968), ma la ricordiamo anche in commedie come “Ecco noi … per esempio” (1977) di Sergio Corbucci e nei fantasy-avventurosi “L’isola degli uomini pesce”, di Sergio Martino e “L’umanoide”, di Aldo Lado, entrambi del 1979. Dal 1981 è la moglie di Ringo Starr.

Lois Chiles

Nel 1979 Roger Moore torna in uno 007 che mischia avventura e fantascienza, genere che dopo il successo planetario di “Guerre stellari” andava per la maggiore. “Moonraker – Operazione spazio” (Moonraker), sempre del regista britannico Lewis Gilbert, vede l’agente del controspionaggio inglese indagare sulla sparizione di uno space shuttle. Nella sua missione è aiutato da Holly Goodhead, agente della Cia che ha le fattezze di Lois Chiles (Lois Cleveland Chiles), nata a Houston nel 1947. Dopo esser stata una top-model, la Chiles ha interpretato pochi film ma, negli anni Settanta, tutti di rilievo: da “Il grande Gatsby” (The Great Gatsby, 1974) di Jack Clayton, ad “Assassinio sul Nilo” (Death on the Nile, 1978) di John Guillermin.

Carole Bouquet

Tra le Bond Girl, la francese Carole Bouquet (nata a Neuilly-sur-Seine nel 1957) è stata con ogni probabilità quella che più di ogni altra ha portato la raffinatezza del cinema d’autore nell’universo bondiano. Non a caso, dopo essere stata anche lei una modella di successo, ha esordito sul grande schermo grazie a uno dei più interessanti registi della storia del cinema, Luis Buñuel, nel capolavoro “Quell’oscuro oggetto del desiderio” (Cet obscur objet du désir, 1977). Quattro anni dopo, eccola a fianco di Roger Moore in “Solo per i tuoi occhi” (For your Eyes Only, 1981). Per la prima volta la regia di un film dell’agente segreto è firmata dall’ex-montatore e regista della seconda unità John Glen. Carole Bouquet interpreta Melina, una giovane archeologa che vuole vendicare la morte dei genitori e si allea perciò con 007.

Maud Adams

Nel 1983 Roger Moore ha 55 anni. Secondo alcuni critici, comincia a essere un po’ avanti con gli anni per calarsi nei panni di 007. Eppure “Octopussy – Operazione piovra” (Octopussy) è uno dei più divertenti e spettacolari dell’intera serie. Anche perché le spericolate avventure dell’agente segreto con licenza di uccidere vedono dietro la macchina da presa ancora una volta il maestro John Glen. Azione e umorismo sono ben dosati, e la componente femminile è combattiva come non era mai accaduto prima. A capitanarla troviamo un’altra attrice svedese, Maud Adams (Maud Solveig Christina Wikström), nata nel 1945. L’unica che abbia recitato in tre film di Bond. Ha infatti un piccolo ruolo in “Agente 007 – L’uomo dalla pistola d’oro” e fa una brevissima apparizione nel successivo “007 – Bersaglio Mobile”. In Octopussy interpreta il personaggio del titolo, cioè una ricca imprenditrice che traffica in pietre preziose ed è a capo di un esercito di donne acrobate e guerriere. Inizialmente avversaria di 007, si allea poi con lui per sconfiggere il nemico comune Kamal Khan.

Tanya Roberts

“007 – Bersaglio mobile” (A View to a Kill), del 1985, è l’ultimo Bond che vede Moore protagonista, e lo dirige sempre John Glen. Il personaggio femminile che aiuta 007 nella missione contro l’ex-agente del Kgb e industriale Max Zorin, deciso a distruggere Silicon Valley per ottenere il monopolio del mercato dei microchip, è la geologa Stacey Sutton. A interpretarla viene chiamata la bionda Tanya Roberts (Victoria Leigh Blum), nata a New York nel 1955. Nel 1985 ha già una discreta carriera cinematografica alle spalle, ma è soprattutto nel 1980, partecipando alla quinta stagione del telefilm “Charlie’s Angels”, che raggiunge la notorietà presso il grande pubblico. Indimenticabile, comunque, quando ha indossato i (pochi) panni di una tarzanella nel film di John Guillermin Sheena “Sheena – regina della giungla” (Sheena, 1984).

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