10 FILM POCO CONOSCIUTI SUI VAMPIRI DA VEDERE

10 FILM POCO CONOSCIUTI SUI VAMPIRI DA VEDERE
 

“Dracula Dracula Dra (cha cha cha) vampiro dal nero mantello di notte tu succhi sul collo le donne di giovane età / Dracula Dracula Dra (cha cha cha) sei forte sei nero sei bello perché non ti succhi un bel pollo e lasci le donne campar”.

Sono le strofe di “Dracula cha cha”, singolo di un certo successo cantato da Renato Rascel prima, e Bruno Martino poi, usato per i titoli di coda del film “Tempi duri per i Vampiri” di “Steno”, uscito al cinema nel 1959.
Oggi parliamo di vampiri, o per meglio dire, di film che vedono protagoniste queste creature mitiche che da oltre un centinaio d’anni infiammano l’immaginario collettivo. Oltre che le tasche di produttori e compagnia cantante, naturalmente.

Prima che qualcuno, piombato giù dal castello sulle nuvole, si precipiti a lasciarmi messaggi privati sulla pagina Facebook dicendo che ho “sbagliato tutto”, tengo a precisare che questa non è una classifica. Quanto segue sono solo quelli che ritengo, personalmente, una decina di film degni di nota che, sempre a mio avviso, andrebbero visti almeno una volta.

DEATHDREAM (1972)

deathdream film poster.jpg

Che io sappia questo film non è mai uscito in Italia, ma siamo nel XXI secolo, dopotutto, perciò non è difficile da recuperare. “Deathdream” mi piace per l’approccio particolare con cui viene affrontato il tema del vampirismo, oltre al fatto di essere vagamente mutuato dal famosissimo La zampa di scimmia” di William Jacobs.

Il protagonista, Andy, poco più che un ragazzo, viene seccato da un cecchino mentre si trova in missione in Vietnam. Prima di tirare le cuoia inizia a sentire la voce della madre che gli dice “devi tornare indietro, perché l’hai promesso”. Poco alla volta la voce diventa sempre più gutturale e “animalesca”, finché Andy chiude gli occhi. Tempo dopo la famiglia, distrutta dal dolore per aver saputo della morte di Andy, fa i salti di gioia quando una notte, bello e tutto impettito nella sua uniforme linda e pinta, il ragazzo si presenta davanti alla porta di casa. Dalla gioia i familiari passano al sospetto, quando iniziano a notare che forse c’è “qualcosa che non va” nel ragazzo.
Oltre alla storia, c’è da dire anche che il film è girato bene e sopratutto è recitato bene.

THE ADDICTION (1995)

The Addiction film poster

Negli anni novanta, come più o meno molti di voi sapranno, iniziò la moda delle campagne di sensibilizzazione su questo e quello. Si prendeva un problema, in particolare la droga, e se ne parlava dappertutto: “pubblicità progresso”, film, libri e via dicendo. Spesso la sensibilizzazione diventava martellante, ossessiva e involontariamente ridicola.

Nel 1995, Abel Ferrara realizza questo film alquanto originale, la cui storia ruota intorno a Kathleen, una studentessa universitaria di filosofia, ossessionata dal concetto di “male” e relativa origine. Il problema nasce quando, durante le sue ricerche, Kathleen si imbatte in un gruppo di vampiri che la fanno diventare una di loro. Da qui parte il delirio più totale: la sete di sangue è ossessionante, dolorosa, distruttiva. La protagonista cerca di liberarsene senza riuscirci, causando dolore a se stessa in primis e a chi le sta intorno. Peraltro, questo “dolore” spesso si traduce in omicidio.
Mi pare inutile sottolineare che il vampirismo e il sangue siano solo una metafora della dipendenza da droghe. Ciò non toglie che questo sia un bel film, con un Christopher Walken particolarmente in forma.

SUBSPECIES (1991)

Subspecies ted nicolau film poster

Il film, da noi arrivato con il titolo “I Vampiri”, è stato prodotto dalla “Full Moon” di Charles Band, gloriosa casa di produzione nota per i low budget (dove tra parentesi, quel “low” leggilo come un eufemismo, dato che si intende dire proprio due schifosi spicci).

Nonostante questo, la “vecchia scuola”, con i suoi effettacci e i suoi “perché”, è in grado di asfaltare parecchie (e ben più ridicole) produzioni moderne supportate da budget faraonici. In questo film, le vittime fanno le vittime e i vampiri fanno i vampiri.
Ci sono il sangue, le mutilazioni e gli orrori, oltre una storia… per di più originale!

CRONOS (1993)

Cronos- del Toro- film-poster

In tutta onestà, Guillermo del Toro non è tra i miei registi preferiti. Anzi, di quello che ha fatto mi piace poco o nulla. Però ogni volta mi trovo a spezzare una proverbiale lancia in suo favore, proprio per questo suo primo film: originale, bello, divertente.

Tutto ruota intorno a uno strano accrocco dell’alchimista Umberto Fulcanelli del XVI secolo. ‘Sta specie di affare è in grado di (apparentemente) donare la vita eterna, a patto che la si preservi nutrendosi di sangue umano. Ai giorni nostri, l’antiquario Jesús Gris trova per puro caso, all’interno di una statua, il marchingegno dell’alchimista dalla forma vagamente “ragnesca”, che gli si aggancia sulla mano e lo “punge” donandogli vigore, forza e salute. A grandi linee è la stessa cosa che succede a Peter Parker. Sulle tracce dell’invenzione di Fulcanelli, perché a conoscenza delle sue proprietà, c’è un certo Dieter de la Guardia che, pur di ottenere il congegno, non si fa il benché minimo scrupolo.
Insomma, per stringere il brodo, a parte forse “Il Labirinto del Fauno”, questo è il film più riuscito di del Toro.

IL BUIO SI AVVICINA (1987)

Near Dark-Il Buio si avvicina film poster

Anche se non c’entra una beata mazza, la regia di questo film è di Kathryn Bigelow, la quale, per quei pochi che non lo sapessero, è l’ex moglie di James Cameron. Ecco, l’ho detto. Ora mi sento contento. Anche se il suo lavoro più conosciuto resta fondamentalmente “Point Break”, con Keanu Reeves e Patrick Swayze, devo dire che tra le sue opere preferisco di gran lunga questo e “Strange Days”.

‘Sto tipo, Caleb, un giorno si incontra / scontra con la bella Mae. Anche se i due sono in sintonia e sembrano piacersi da subito, c’è un piccolo quanto fastidioso problema: Mae è una vampira. Non da moltissimo, ma comunque da abbastanza. Inoltre, viaggia in una roulotte insieme ad altri della sua stessa specie, ma dall’indole estremamente diversa. E questo è un step da superare non da poco.
Vorrei sottolineare che, anche se il leitmotiv del film è la storia d’amore fra Caleb e Mae, ciò non “taglia fuori” e non sminuisce l’impatto alquanto violento del film, l’orrore, né tanto meno personaggi ben costruiti e una certa “maturità” generale. Ricordiamoci che una storia d’amore non deve necessariamente essere un guazzabuglio di melense stucchevolezze stereotipate. Vedi Twiduepall… Twilight.

AMORE ALL’ULTIMO MORSO (1992)

innocent blood film poster

Chi non conosce John Landis? Un uomo che ha tirato fuori negli anni certe bombe da panico: “Una poltrona per due”, “Un lupo mannaro americano a Londra” e “Blues Brothers”, tanto per dirne alcuni. Tra i tanti suoi lavori, spesso mi sorprende che molti non conoscano questo film che forse… beh sì, passò un po’ in sordina. Probabilmente perché uscì subito dopo il suo “Oscar – Un fidanzato per due figlie”, che andò decisamente male. In ogni caso, si tratta di una horror-comedy non troppo dissimile da cose come “Sospesi nel Tempo” di Jackson, o “Ragazzi Perduti” di Joel Schumacher.

La protagonista, Marie, è una vampira. Però, perché c’ha una sua morale con corredo di scrupolo di coscienza, azzanna e beve solo il sangue dei “cattivi”. Ovviamente, chi è più cattivo della mafia italo-americana? Eh… peccato che per una svista trasforma in un vampiro “Squalo”, un potente boss, il quale non perde occasione di sfruttare i suoi nuovi poteri.
Devo ammetterlo: non è chissà quale grandissimo capolavoro, questo è certo, ma tutto sommato è comunque gradevole e divertente. E poi, è sempre bello vedere come gli americani ci stereotipano.

STRESS DA VAMPIRO (1989)

Nicholas Cage Stress da Vampiro film poster

Prima che Nicholas Cage cedesse alle turpi volontà di quell’affare sulla testa che spaccia per i suoi capelli, trovandosi a fare film solo per potersi cibare, c’è stato un tempo in cui era un attore di belle speranze e discrete capacità e che, oggi pare strano, si è beccato pure un Oscar. Questo film non è un “horror” in senso stretto, anzi. Il film in realtà pone l’accento su un tipo di orrore più profondo: la tragicomica discesa di un uomo nella pazzia.

Nel film, il personaggio interpretato da Nicholas Cage, Peter Loew, è il tipico yuppie anni ottanta: giovane, ricco, di successo e con una donna diversa nel letto ogni sera. La cosa di cui non si rende conto è che questo stile di vita stressante lo sta logorando. La situazione inizia a sfuggirgli di mano quando una sera, mentre è in compagnia di una donna, nella stanza entra un pipistrello. La cosa non sarebbe neanche degna di nota, se non per il fatto che poco dopo Peter incontra questa tizia misteriosa e affascinante che, durante una session di sporcellate, lo morde sul collo. Questa è la goccia che fa traboccare il vaso, perché Peter nella sua testa inizia a credere che due più due faccia cinque. In parole economicamente svantaggiate, inizia a credere che le cose siano collegate e, anche grazie a un’altra serie di (s)fortuite circostanze, si convince di essere diventato un vampiro.

TRAMONTO (1989)

Sundown-Tramonto film Bruce Campbell poster

La famiglia Harrison arriva in una piccola cittadina chiamata “Purgatorio” dove gli abitanti, nessuno escluso, sembrano avere qualcosa di strano. Questa “stranezza” è data dal semplice fatto che tutti sono vampiri. Una parte dei paesani, stanchi di quella vita, hanno messo su un impianto di produzione aziendale che crea sangue artificiale in lattina. Purtroppo, alcuni non sono contenti di questo surrogato e vorrebbero tornare ai bei vecchi tempi. A un certo punto scoppia una specie di guerra civile tra le due fazioni e gli Harrison ci capitano proprio in mezzo.

Immagina, amico a casa e a caso che stai leggendo, se la famiglia Griswold durante il viaggio per raggiungere il parco divertimenti di Walley World arrivasse per sbaglio in una città di mostri. Ecco, più o meno questo è il quadro generale: un film “povero”, d’accordo. Ma corale e divertente, a metà fra “Vacation” e “Scuola di Mostri”. Per me, semplicemente fantastico.

VAMP (1986)

Vamp 1986 film poster.jpg

Un’altra gloria del passato che stranamente nessuno menziona mai. “Vamp” è un film che ha praticamente tutto quello che un fan degli anni ottanta potrebbe chiedere: gag volgari, gore, spogliarelliste, nudità a gratis e finanche pessimi e quasi offensivi stereotipi razziali. Oddio, a pensarla così, quasi mi scende una lacrima. Sul serio.

Due amici, Keith e A.J., per farsi accettare da una confraternita studentesca decidono di ingaggiare una spogliarellista. Giungono in una squallida bettola chiamata “Dopo il buio”: vedendo tante tette al vento, i ragazzi pensano di trovare chi fa al caso loro. Finché si rendono conto che tutte le ragazze, così come i dipendenti del locale, sono vampiri assetati di sangue.
Riguardandolo, mi sono reso conto che non riesco a trovare nulla che non vada bene. Certo, non è che sia privo di difetti, ma ciò non toglie che tutti gli elementi s’incastrino alla perfezione come in un puzzle. La cosa più sorprendente è che, nonostante sia un B-movie dove la maggior parte dell’azione si svolge nello strip club, a guardarlo non dà mai (o quasi) la sensazione di “posticcio” che, di norma, accompagna questo tipo di produzioni a buon mercato. Piccolo appunto: questo film è uscito nel 1986, ok? Se dico Fratelli Gecko a nessuno viene in mente niente? No?… D’accordo, allora. Quattro anni dopo, più o meno nel 1990, Tarantino scrisse la sceneggiatura di “Dal Tramonto all’Alba” affidata all’amico Rodriguez che, “curiosamente”, è fin troppo simile a “Vamp”. Per la serie le idee sono nell’aria, eh?

LA MASCHERA DEL DEMONIO (1960)

LA MASCHERA DEL DEMONIO - Poster - Giuliano Nistri

Il primo horror italiano propriamente detto dovrebbe essere “I Vampiri” di Riccardo Freda, uscito nel 1957. Tre anni dopo Mario Bava, all’epoca direttore della fotografia e con all’attivo qualche cortometraggio, esordì come regista in “La maschera del demonio”: la prima, e probabilmente più importante, di genere gothic horror in Italia. La trama si rifà a “Il Vij” di Gogol’.

Due medici girano in carrozza per le steppe della Russia finché, a causa di un incidente, sono costretti a fermarsi nei pressi di un castello. Castello in cui trovano una cripta. Fin qui tutto ok? Il fatto è che il film inizia con un flashback, mostrandoci con dovizia di particolari la brutale tortura su una strega, culminata con il boia il quale le ficca a forza una maschera di metallo (da qui anche il titolo), inchiodandogliela al cranio a colpi di martello. La cripta in cui s’imbattono i due tizi è proprio quella della strega e, ovviamente, la riporteranno involontariamente in vita.
Su questo film posso dire che, oltre l’ovvia importanza storica, ancora oggi fa il suo effetto e tiene banco discretamente, perciò credo che buttargli un occhio sia d’obbligo.

Tra questi 10 film non ho inserito titoli come “Dracula” di Coppola, “Intervista col Vampiro”, “Ammazzavampiri”, solo perché sono film conosciuti in lungo, in largo e pure avanti e dietro.

Credo sia veramente tutto: Stay Tuned vampdebosciati!

3 commenti

  1. ma qualcuno conosce un film sui vampire risalente agli anni 80/90 dove un ragazzo viene contagiato da una ragazza, però ha paura di aggredire gli uomini e allora per rimanere in vita la vampira che l’ha contagiato gli fa succhiare il sangue dal suo polso? sono passati tanti anni e non ricordo altro.

    Grazie.

    • Guarda Fabrizio, se potessi darmi qualche dettaglio in più, sarebbe meglio. Visto che questo è un cliché abbastanza generico. Per dire, anche in Intervista col vampiro, Louis inizialmente si rifiuta di bere sangue umano.
      A ogni modo, molto probabilmente, il film di cui parli dovrebbe essere La brillante carriera di un giovane vampiro (My Best Friend is a Vampire) del ’87.

  2. Dev’essere sicuramente Near Dark – Il Buio si Avvicina.

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