STRIPPERELLA, LA SEXY EROINA DI STAN LEE

STRIPPERELLA, LA SEXY EROINA DI STAN LEE

Nel corso della sua lunga e fortunata vita, Stan Lee, il papà dei supereroi Marvel (da Spider-Man agli Avengers), non ha mai fatto mistero della sua attrazione per il gentil sesso. Il vecchio reprobo, che il 28 dicembre 2016 ha compiuto 94 anni, ama ancora farsi fotografare in compagnia di avvenenti fanciulle.
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Che questa sua passione diventasse addirittura “professionale” è una cosa spiazzante persino per Stan. Eppure è andata proprio così. Il 26 giugno del 2003 l’emittente Spike Tv mandava in onda in tutti gli stati Uniti il primo episodio di Stripperella, una incredibile serie animata basata su una altrettanto incredibile supereroina.

Il “deus ex machina “dell’intera operazione era proprio Mister Lee, allora ottantenne, coadiuvato da uno stuolo di volenterosi sconosciuti come Steve Freeman, Kevin Kopelow, Heath Seifert e Steve Holland.

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Ricalcata sulle fattezze fisiche della statuaria Pamela Anderson , attrice nota più per la prorompenza fisica che per le doti artistiche, la protagonista, Erotica Jones, vive una serie di avventure ai limiti del surreale. Erotica si guadagna da vivere facendo la spogliarellista in un club, ma ha una doppia identità nelle vesti succinte dell’agente segreto Stripperella.

Nella sua prima avventura, “Beauty and the Obese”, deve affrontare il folle chirurgo plastico Doctor Cesareon, il quale impianta nelle modelle che si sottopongono ai suoi interventi estetici delle protesi mammarie che causano l’insorgenza di una incontrollabile obesità. Quando la minaccia sembra debellata, Stripperella scoprirà che nel seno di una delle modelle al posto della protesi al silicone è stata collocata una bomba.

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Negli episodi successivi Erotica Jones-Stripperella dovrà vedersela con altri inquietanti personaggi come Cheapo, un “bad guy” del mondo della finanza, e Queen Clitoris, una tizia che ce l’ha a morte con il mondo a causa del suo aspetto esteriore.

Come tutte le “spie” che si rispettano, Stripperella possiede una serie di gadget, ovviamente in tema col personaggio. Guai a toccarle il seno! Nella zona toracica, infatti, è nascosto un rivelatore di bugie. Sotto la sua lingua, poi, è occultato uno scanner digitale grazie al quale può scaricare le immagini sul computer. Anche se in una prima versione della sigla Stripperella ha in mano una pistola, la procace eroina non farà mai ricorso ad armi letali.

In realtà, al di là dell’effetto “glamour”, la serie ideata da Stan Lee non ha una qualità elevata. L’unica carta che gli autori sembrano volersi giocare è quella dell’erotismo spicciolo ma anche in questo restano a metà del guado. Molte delle colleghe di Erotica (Persephone e Kat, per esempio), appaiono più volte a seno scoperto, ma alla protagonista viene “risparmiato” il topless. Il massimo consentito alla “pruderie” è vederla in intimo al bancone del club, ma anche questa trasgressione viene progressivamente normalizzata da abiti più coprenti. Se poi si aggiunge la qualità dell’animazione piuttosto bassa, i non rari errori errori nell’animazione (vestiti che cambiano colore da una scena all’altra, oggetti che scompaiono e riappaiono) è già una fortuna che siano stati mandati in onda 13 episodi.

Una serie di spezzoni suggestivi del cartone animato di Stripperella

Stripperella è approdata anche in Italia su FX ed è facilmente rintracciabile in rete. Esisteva un progetto per un fumetto da affiancare alla serie animata. Se ne sarebbe dovuto occupare la casa editrice “Les Humanoides Associès”, ma le divergenze creative tra Spike TV e Pamela Anderson portarono all’annullamento della incauta iniziativa prima della pubblicazione. Per fortuna esiste un Dio che protegge noi lettori di fumetti!

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