REGISTI CHE MERITEREBBERO UN OMAGGIO

REGISTI CHE MERITEREBBERO UN OMAGGIO

La Festa del Cinema di Roma 2021, conclusasi da pochi giorni, ha messo in cartellone la rassegna delle pellicole dirette dal regista Arthur Penn, per far conoscere anche ai giovani l’autore di grandi film come Furia selvaggia, Gangster’s Story e Bersaglio di notte. Iniziativa lodevole, senza dubbio.
Si ha però la sensazione che certe retrospettive vengano utilizzate anche per dare lustro a programmazioni non sempre all’altezza. E questo vale ormai per quasi tutte le manifestazioni cinematografiche di maggior rilievo.
Vediamo comunque quali altri registi, alcuni scomparsi altri ancora in attività, meriterebbero un omaggio da parte degli organizzatori dei festival.

REGISTI CHE MERITEREBBERO UN OMAGGIO

Arthur Penn

 

 

Eric Von Stroheim

Il cinema di domani non potrà essere che a colori e in rilievo, perché la vita è a colori e in rilievo.

 

King Vidor

Date da realizzare la stessa sceneggiatura a una dozzina di registi diversi ed avrete dodici film differenti.

 

Max Ophüls

La macchina da presa esiste per mostrare sullo schermo ciò che non è possibile vedere altrove: né sulla scena, né nella vita.

 

Carol Reed

Quando finisci di lavorare a un film, e non c’è più niente da girare, è come smettere d’essere innamorato. Girare un film è continuamente lavorare e preoccuparsi, essere impauriti e presi dal panico. Non girare un film è peggio.

 

Joseph L. Mankiewicz

L’abuso scioccante dell’assenza di dialogo nei film di oggi, i grugniti gutturali che la maggior parte dei giovani emette nei film alla moda, mi spaventa e mi inquieta.

 

Gianni Puccini

Il regista di ieri, quello vero, il nuovo artefice ed artista che veniva ad affiancarsi al poeta e al narratore, allo scultore e al musicista sarà stato dimenticato e forse anche ucciso: a favore di un lavoratore né ispirato né troppo consapevole, ma tuttavia perfettamente erudito nei confronti della tecnica, praticone, sveglio.

 

Jack Arnold

Nessuno in quel periodo era esperto nella regia di film di fantascienza, quindi mi sono proclamato io stesso un esperto. Non lo ero, ovviamente, ma allo studio non lo sapeva nessuno. Quindi nessuno si è mai permesso di discutere con me.

 

Alain Robbe-Grillet

Da sempre mi ha interessato la fascinazione dello schermo. Il cinema esercita un’azione diretta sul pubblico, in special modo sulle giovani generazioni. Ha un potere di attrazione molto superiore a quello della frase scritta. È ciò che si potrebbe definire, come ho dichiarato in altre occasioni, il paradosso del cinema: l’idea originale è una astrazione. E, tra le due cose, c’è una realtà materiale.

 

Vittorio De Seta

La funzione dell’arte o dell’informazione sarebbe di interpretare la realtà. Invece sta accadendo esattamente il contrario. Cioè tante volte si pensa all’arte come un qualcosa di superfluo, di elegante, una specie di fiocchetto che si mette sulle cose. No, è una funzione dello spirito, certe volte ce ne dimentichiamo.

 

Roger Vadim

Non credo che a ogni pellicola si possa realizzare il film della vita. L’ispirazione non è una merce che si possa comprare al mercato come delle mele o un piatto di spaghetti al ristorante. E dunque a seconda del proprio temperamento, del proprio modo di essere, la voglia di realizzare un’opera credo venga una volta ogni due, dieci o magari quindici anni.

 

John Frankenheimer

Ho la sensazione che il mio lavoro sia creare un’atmosfera dove le persone creative possono esprimersi al meglio. in altre parole, creo un’atmosfera dove le persone si sentono sicure, dove si sentono rispettate, e dove sentono che possono dare il loro contributo.

 

Ken Loach

I produttori cinematografici sono imprenditori e grandi società, sono più interessati a celebrare ricchezza e individualismo. Attirano il pubblico con scene violente, storie che non hanno a che vedere col quotidiano.

 

Krzysztof Kieślowski

Quando facevo i documentari, ho notato che più volevo avvicinarmi a un individuo, più questo si allontanava. Per questo iniziai a fare lungometraggi. Qui non ci sono problemi. Trovi qualcuno che fa finta di morire. Non c’è problema perché un minuto dopo si alzerà di nuovo.

 

Peter Hyams

Le riprese diurne all’interno e quelle notturne in esterna ti fanno capire chi è un professionista e chi un dilettante nel mondo del cinema.

 

Peter Del Monte

Amo il cinema che non imita. I miei film affrontano modelli conflittuali non per toglierli di mezzo, ma per farci i conti in modo non riduttivo, come invece si è fatto con la commedia all’italiana.

 

Alain Corneau

Amo il noir perché si tratta di un corpus collettivo. Ci possiamo sentire artigiani all’interno di un gruppo che va verso la stessa direzione. Il cinema hollywoodiano e quello asiatico hanno fatto molto per questo genere. Penso a De Palma o a Scorsese di cui l’ultima opera cinematografica è proprio un remake di un film hongkonghese. Non dimentichiamoci però che la parola noir è francese.

 

John McNaughton

Quando leggo una sceneggiatura mi colpisce prima di tutto che ci sia un qualcosa che non ho mai visto prima, che potrà non risultare un grande affare, ma che è molto raro.

 

Fred Dekker

Cercando di piacere a tutti, non piaci a nessuno.

 

Hong Sang-Soo

Cercare cose nuove, nuovi tipi di personaggi o professioni è contro il mio carattere. Il mio carattere mi porta a occuparmi di cose che già conosco piuttosto che cercarne di nuove, perché se provassi a fingere di essere qualcos’altro potrei scadere negli stereotipi.

 

 

 

2 commenti

  1. Concordo su King Vidor, Jack Arnold, Roger Vadim e Peter Hyams.

  2. Se mai farete un seguito di tale articolo, direi di aggiungere Antonio Pietrangeli, Francesco Rosi, Alain Resnais, Louis Malle, Akira Kurosawa, Luchino Visconti.

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