MARIA GRAZIA CUCINOTTA, FASCINO MEDITERRANEO

MARIA GRAZIA CUCINOTTA, FASCINO MEDITERRANEO

La carriera di Maria Grazia Cucinotta, partita dal piccolo schermo, si è consolidata almeno quantitativamente a livello cinematografico.
Insieme a Monica Bellucci, negli anni novanta ha rinverdito il mito della procace bellezza mediterranea (le sue misure sono 90-62-89). La stampa l’ha subito salutata come “l’erede di Sophia Loren”.

Maria Grazia Cucinotta

Maria Grazia Cucinotta

 

Nata a Messina, si trasferisce a Milano cominciando a frequentare le passerelle in Italia e nel mondo, nonché i set di alcuni spot pubblicitari. Terminati gli studi, non ne può più di fare la modella. “Non ce la facevo a sentirmi solo un manichino. Guai parlare, guai esprimersi. Mi sembrava di essere sepolta viva”, racconta in un’intervista. Così decide di dedicarsi alla recitazione, prendendo lezioni e presentandosi a numerosi provini cinematografici, sempre con esito negativo.

 

Dopo la partecipazione nel 1987 al concorso di Miss Italia (nel quale arriva terza), la svolta avviene quando nello stesso anno conosce Renzo Arbore, che la sceglie per il ruolo di “guardiana” nel fortunato show di Rai Due Indietro tutta!, trasmesso dal lunedì al venerdì in seconda serata.

 

Maria Grazia Cucinotta nel 1989 appare nel videoclip Diamante, realizzato per il brano di Zucchero (Adelmo Fornaciari) e girato dallo specialista Stefano Salvati.

 

Nell’autunno del 1990 è ancora in televisione con il programma C’era questo c’era quello, in onda su Tmc con la conduzione di Enrico Lucherini e Matteo Spinola.
A Natale esce il primo film importante, prodotto dalla Filmauro di Luigi e Aurelio De Laurentiis: Vacanze di Natale ’90, diretto da Enrico Oldoini. Varie vicende si intrecciano a Saint Moritz durante le festività. La Cucinotta è Arabella, una donna sposata, corteggiata inutilmente da Arturo (Ezio Greggio). Il cast comprende, oltre a Greggio, alcuni degli attori che hanno fatto la storia del cinema comico italiano degli ultimi decenni: Massimo Boldi, Christian De Sica, Diego Abatantuono e Andrea Roncato.

 

L’anno successivo è una delle protagoniste femminili (l’altra è Luana Colussi) della sit-com Andy e Norman, prodotta da Reteitalia. Trasmessa per dieci puntate da Italia 1 durante le feste natalizie in prima serata e, in seguito, sullo stesso canale alle 22.30. La sitcom, i cui protagonisti sono Zuzzurro (Andrea Brambilla) e Gaspare (Nino Formicola), hanno scritto Leopordo Damerini e Fabrizio Margaria sul Dizionario dei telefilm (Garzanti) “si propone come seguito ideale e nostrano della commedia omonima di Neil Simon” (già portata a teatro dal duo comico). Al centro della sit-com ci sono due pubblicitari che condividono un loft e accettano lavori dai più strampalati clienti. Maria Grazia Cucinotta è Samantha, la bella moglie del vicino di casa Ugo (Carlo Pistarino).

 

Sempre accanto a Zuzzurro e Gaspare, nell’estate del 1992, Maria Grazia Cucinotta si mette in mostra nella seconda edizione dello show di Canale 5 Il Tg delle vacanze. I due comici informano i telespettatori sugli avvenimenti più divertenti e curiosi, mentre la Cucinotta conduce la rubrica dedicata all’oroscopo cinese. Accanto a loro Wendy Windham, Angela Mellillo, Gabriella Labate e Francesco Salvi.

 

Nel 1992 Maria Grazia Cucinotta è la protagonista di due spot pubblicitari. A cominciare da quello per Barilla France, intitolato Terrazza romana e diretto da un regista prestigioso come l’inglese Ridley Scott. A preparare gli spaghetti è Gerard Depardieu, che in questo modo cerca di riappacificare due litigiosi fidanzati.

 

La seconda pubblicità è uno spot piuttosto divertente per Enel, nel quale la Cucinotta interpreta praticamente se stessa (o la star che diventerà nel giro di qualche anno), attorniata da alcuni caratteristi del nostro cinema, tra cui Roberto Della Casa.

 

Nel discreto film d’azione Alto rischio, diretto nel 1993 da Stelvio Massi (che si firma Max Steel), girato a Sofia, Maria Grazia Cucinotta ha il ruolo di una spietata killer muta incaricata di eliminare la protagonista, una scienziata bulgara esperta di cibernetica (interpretata da Isabel Russinova). Davide Pulici sulla rivista Nocturno Cinema (anno IV n. 10, giugno-luglio 1999) scrive che l’attrice “muta e cattiva (ma nemmeno qui nuda) carbura come mai sarebbe successo quando le si affidarono ruoli parlanti e angelici”.

 

Di tutt’altro genere è il film successivo. Il postino, una coproduzione italo-franco-belga realizzata da Vittorio Cecchi Gori e diretta dal regista inglese Michael Radford, che rivela Maria Grazia Cucinotta anche a livello internazionale (diventa popolare in America Latina). Nel ruolo principale, quello del postino Mario che diventa amico del poeta cileno Pablo Neruda (Philippe Noiret), esule in un’isola della Campania, Massimo Troisi offre un’interpretazione intensa e sofferta. L’attore napoletano, morto poco dopo la fine delle riprese (fatto che ha contribuito al successo), è il vero catalizzatore di un’opera non all’altezza della sua fama. La Cucinotta, nel ruolo di Beatrice, la giovane donna di cui si innamora Mario e che riesce a sposare anche grazie all’aiuto di Neruda, rappresenta l’oggetto del desiderio: ma il tono tra il poetico e il malinconico scelto dagli autori smorza la sensualità dell’attrice. A tal proposito, due scene girate con lei e Troisi a letto non sono state inserite nel montaggio finale.

 

Messa sotto contratto da Vittorio Cecchi Gori, Maria Grazia Cucinotta recita nel discreto I laureati, la sorpresa italiana al botteghino del 1995. Nel ruolo di Letizia, attrice di fotoromanzi, è desiderata da uno dei quattro protagonisti, Leonardo, interpretato da Leonardo Pieraccioni, che esordisce come regista. I tre amici di Leonardo, che condividono con lui un appartamento a Firenze, sono Rocco (Rocco Papaleo), metronotte e improbabile fratello di Letizia, Bruno (Gianmarco Tognazzi) e l’aspirante cabarettista Pino (Massimo Ceccherini).

 

Sulla falsariga del film di Peraccioni, e con la stessa produzione (Cecchi Gori-Rita Rusic), esce nel 1997 Camere da letto, diretto e interpretato da Simona Izzo. Quattro vicende di coppia, con in primo piano quella formata da Dario e Maddalena (Diego Abatantuono e la Cucinotta). I due devono affrontare problemi economici e familiari e, a causa dei diversi orari di lavoro, riescono a stare insieme solo qualche ora.

 

Nonostante gli oltre quaranta film interpretati, i grandi registi con cui ha lavorato Maria Grazia Cucinotta si contano sulle dita di una mano. Però nel 1997 è stata diretta da Michelangelo Antonioni, anche se solo per il documentario Sicilia, della durata di 9′, promosso dalla Regione tanto amata dal maestro ferrarese.

 

Un altro spot pubblicitario lo interpreta nel 1999 per la Banca di Roma. Di ambientazione fantascientifica e con una battuta, su uno dei punti di forza della Cucinotta, che sembra riferirsi alla scena di Il postino nella quale Beatrice nasconde il foglio con la poesia nel reggiseno.

 

La dimensione internazionale raggiunta da Maria Grazia Cucinotta è testimoniata dalla sua presenza nel dodicesimo episodio, intitolato L’attentato (in originale Isabella), della prima stagione della serie televisiva statunitense I Soprano, sulle vicende di Tony Soprano, boss della mafia italo-americana, e della sua famiglia. Nell’episodio, trasmesso in prima visione sul canale Hbo il 28 marzo del 1999, la Cucinotta interpreta Isabella, una bella vicina di casa che però Tony scopre essere solo evocata della sua immaginazione.

 

Ancora una partecipazione internazionale di un prestigio la ottiene sempre nel 1999, quando interpreta la killer Giulietta nel diciannovesimo film di James Bond. In 007 – Il mondo non basta (The World is Not Enough), regia di Michael Apted. L’agente segreto se la deve vedere con Elektra (Sophie Marceau), figlia di un magnate che lei stessa ha fatto uccidere d’accordo con il suo complice, un terrorista russo. Maria Grazia Cucinotta compare comunque per pochi minuti (muore prima dei titoli di testa), e le critiche soprattutto della stampa inglese nei suoi confronti sono impietose: ma va detto che il Il mondo non basta non è proprio uno dei migliori della serie.

 

Nel 2002 la Cucinotta gira l’ennesimo spot, questa volta dedicato alle nuove motorizzazioni di Lancia Thesis. Lo slogan della campagna pubblicitaria, nella quale durante una gita in bicicletta viene sorpassata da varie automobili che sopraggiungono a tutta velocità alzandole la gonna e intralciandole i movimenti, è: “Lancia Thesis. Molti cavalli. E un cavaliere”.

 

Il richiamo erotico della Cucinotta viene sfruttato poco e male nella commedia del 2007 Sweet sweet Marja, diretta dall’esordiente Angelo Frezza. Il suo personaggio, Katia, moglie di un architetto, senza volerlo prepara una pietanza alla marijuana durante una cena. Come da copione, a un certo punto della serata improvvisa uno spogliarello, però assolutamente casto.

 

Nel film trasmesso da Canale 5 (inizialmente era prevista un’uscita nelle sale cinematografiche) Vip, diretto nel 2008 da Carlo Vanzina, la Cucinotta interpreta un’attrice diventata principessa e caduta in disgrazia. Tra i tanti partecipanti all’inaugurazione di un locale alla moda, la principessa conosce Mario Rinaldi (che è il sempre bravo Maurizio Mattioli), proprietario del ristorante “Il fettuccinaro”, e cerca di derubarlo.

 

I miei miti sono i film con cui sono cresciuta: Totò e De Sica. Questo è tutto il bagaglio visivo che ho del cinema.

Maria Grazia Cucinotta

 

 

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