LORELLA CUCCARINI E LE ALTRE SOUBRETTE DI PIPPO BAUDO

LORELLA CUCCARINI E LE ALTRE SOUBRETTE DI PIPPO BAUDO

Pippo Baudo, oltre che un conduttore storico della televisione italiana, è stato indubbiamente anche un talent scout. Essendo un sostenitore del varietà tradizionale, ha tra l’altro scoperto e lanciato numerose soubrette: alcune delle quali sono diventate star del piccolo schermo.
Vediamo quali sono state le più importanti.

LORELLA CUCCARINI E LE ALTRE SOUBRETTE DI PIPPO BAUDO

 

Loretta Goggi

LORELLA CUCCARINI E LE ALTRE SOUBRETTE DI PIPPO BAUDO

Nata a Roma, Loretta Goggi ha iniziato la carriera artistica alla radio, quando Silvio Gigli la propone per il concorso radiofonico Disco magico, che vince in coppia con Nilla Pizzi.
Al fianco di Pippo Baudo esordisce nel 1971 come intrattenitrice e show-girl nel programma La freccia d’oro, in onda sul Canale Nazionale la domenica pomeriggio per la regia di Beppe Recchia.

 

Nel 1972 viene scelta come vedette per Canzonissima, regia di Romolo Siena, ancora a fianco di Baudo.

 

Nel 1977 forma un duo artistico con la sorella Daniela. Le due girano l’Italia con lo show Go & Go e nel 1977 partecipano allo show di Rete 1 Spettacolo di fine anno.
Un successo che bissano nel 1978 quando conducono con Pippo Franco il varietà televisivo Il ribaltone, diretto da Antonello Falqui, che vince la “Rosa d’Argento” al Festival di Montreaux.

 

Nel luglio del 1979 la rivista Playboy le dedica copertina e servizio fotografico, nell’autunno dello stesso anno conduce la prima edizione di Fantastico. Sempre in coppia con Daniela torna a lavorare con Falqui nello show rievocativo Giochiamo al varieté.
Nell’autunno del 1981 è la star dello show televisivo Hello Goggi (Canale 5), il primo autoprodotto dal gruppo Berlusconi, tra i cui autori figura Antonio Ricci. Nel 1983 torna su Rai Uno con Loretta Goggi in quiz, trasmesso anche l’anno seguente. Seguono trasmissioni Rai come Il bello della diretta, Canzonissime (a cui partecipa la sorella Daniela) e Ieri, Goggi e domani.

 

Paola Tedesco

LORELLA CUCCARINI E LE ALTRE SOUBRETTE DI PIPPO BAUDO

Nata a Roma, Paola Tedesco ottiene grande popolarità nel 1975 quando Pippo Baudo la sceglie come valletta del programma televisivo Un colpo di fortuna.

 

Tra la fine degli anni settanta e i primi anni ottanta è stata la protagonista di alcuni varietà Rai: La granduchessa e i camerieri (1977), regia di Gino Landi, C’era una volta Roma (1979), regia di Pier Francesco Pingitore e G. B. Show (1982), regia di Gino Landi.

 

Paola Tedesco ha anche interpretato vari film, tra cui il notevole Il tram, diretto nel 1974 da Dario Argento per la serie televisiva La porta sul buio.

 

Elisabetta Virgili

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Nata a Roma, Elisabetta Virgili dopo aver vinto il concorso Miss Teenager ha esordito giovanissima al cinema. In televisione ha affiancato Pippo Baudo nella conduzione della trasmissione Chi? (1976) abbinata alla Lotteria Italia, diretta da Giancarlo Nicotra.

 

Tra il 1978 ed il 1979 ha interpretato una cinquantina di fotoromanzi per la casa editrice Lancio. A metà degli anni ottanta ha partecipato ai varietà della Rai Supersera (Rai 2, 1985) di Romolo Siena, accanto a Enzo Garinei e Alida Chelli, G.B. Show n. 4 (Rai 1, 1985) e G.B. Show n. 5 (Rai 1, 1987), con protagonista Gino Bramieri. Poi di lei si sono perse le tracce, il che non ha fatto altro che accrescerne il mito.

 

Heather Parisi

LORELLA CUCCARINI E LE ALTRE SOUBRETTE DI PIPPO BAUDO

Un fascino sbarazzino, da ragazzina ingenua e maliziosa al contempo, un misto di tenerezza ed energica aggressività, una soave creatura bionda e americana con un che di familiare (le sue origini italiane).
In un’intervista, la cantante Sarah Telch ha dichiarato: «Credo che Heather Parisi sia una grande professionista da prendere a modello” (Il Corriere di Como).
È indubbio che Heather Parisi sia stata una delle poche soubrette della nostra televisione ad aver messo d’accordo addetti ai lavori e non.
Nata a Hollywood, durante una vacanza in Italia nel 1978 viene scoperta dal coreografo Franco Miseria, che la nota in una famosa discoteca romana e la presenta a Pippo Baudo.
Subito la Parisi viene invitata a un provino: leggenda vuole che la giovanissima ragazza si scateni ballando sulla scrivania di un dirigente Rai, facendo volare fogli di carta, matite e penne, e lasciando i presenti a bocca aperta. Inizia così la sua avventura televisiva.
Nel 1979, praticamente sconosciuta, Heather Parisi appare per la prima volta sui teleschermi italiani nello spettacolo di Rai 1 Apriti sabato.

 

Il vero e proprio debutto avviene però sempre su Rai 1 con lo show primaverile Luna Park, presentato da Pippo Baudo e diretto da Eros Macchi, un varietà che lancia alcuni attori comici destinati a diventare famosi, da Massimo Trosi a Beppe Grillo.

 

La sua forza espressiva e il talento conquistano i telespettatori. Il fenomeno Parisi comincia l’inarrestabile ascesa verso la popolarità.
Non tardano ad arrivare le prime copertine, gli spot pubblicitari, le interviste.
Nel 1979 partecipa allo show di punta della Rai, Fantastico, abbinato alla Lotteria Italia, e conquista definitivamente il pubblico italiano.
L’anno seguente torna in televisione con un nuovo varietà del sabato sera di Rai 1, Stasera niente di nuovo, con Raimondo Vianello e Sandra Mondaini.

 

Sempre in quell’anno Heather Parisi è protagonista dello show abbinato alla Lotteria Italia, Fantastico 2. I balletti della trasmissione raggiungono picchi d’ascolto altissimi, più della metà degli italiani resta davanti alla tv ad ammirare le acrobazie della soubrette. Nel 1983 è la volta di Al Paradise, lo show diretto da Antonello Falqui, con Oreste Lionello e Milva.

 

L’autunno del 1984 e del 1985 vede la Parisi tra i protagonisti di Fantastico 4 e Fantastico 5. Oltre ai balletti mozzafiato sono da ricordare i duetti con Alberto Sordi e Adriano Celentano, ancora oggi riproposti nei vari programmi di spezzoni televisivi.

 

Nel film comico diretto da Castellano e Pipolo Grandi magazzini (1986), Hearther Parisi interpreta una ragazza miope che perde le lenti a contatto mentre visita i reparti.

 

Nel 1987 partecipa a Pronto, Topolino su Rai1 e affianca Adriano Celentano nello spettacolo Fantastico 8, che suscita molte polemiche. In un’intervista tuttavia la Parisi dichiara che è la migliore edizione mai trasmessa e che non esiterebbe a rifarla.

 

Nel 1989 ha modo di esprimere anche la sua vena di attrice brillante, grazie alle gag e alle scenette recitate in coppia con Lino Banfi nel varietà Stasera Lino, che la vede protagonista nella prima parte dell’anno.

 

Nell’autunno seguente Heather Parisi cambia rete e cambia giorno. Dal sabato al venerdì sera di Canale 5, in coppia con Johnny Dorelli, presenta Finalmente venerdì. Nel 1991 torna in Rai con Ciao weekend, su Rai 2, in coppia con Giancarlo Magalli. Un varietà in onda il sabato e la domenica pomeriggio durante il quale esibisce in balletti sulle canzoni degli anni 30-40 e in duetti con l’indimenticabile Renato Carosone. Poi, come molte star della televisione italiana, nel 1992 la Parisi emigra in Spagna e conduce lo show Vip 92, per l’emittente Telecinco e successivamente su Rete 4 Bellezze al bagno. Dalla metà degli anni Novanta la sua carriera televisiva comincia a segnare il passo.

 

Lorella Cuccarini

Nata a Roma, Lorella Cuccarini è stata probabilmente la soubrette che ha dimostrato di possedere in dosi maggiori tutte le qualità della primadonna: bellezza, simpatia, professionalità, talento, sex-appeal, comunicativa. Anche se, a ben guardare, non è mai stata protagonista di un varietà davvero memorabile.
Approda in televisione come componente del corpo di ballo in alcuni spettacoli diretti da Enzo Trapani: Te lo do io il Brasile, con Beppe Grillo e Tastomatto, con Pippo Franco e Amii Stewart.

 

Notata da Pippo Baudo tra le ballerine di una manifestazione pubblicitaria, nel 1985 inizia la carriera al suo fianco come soubrette in Fantastico 6.

 

Il successo personale è tale che viene confermata a furor di popolo per l’edizione successiva, del 1986. Fantastico 7 è presentato ancora da Baudo e l’altra primadonna è Alessandra Martines.

 

Lorella Cuccarini negli anni ottanta viene definita “la più amata dagli italiani”, slogan usato per la pubblicità della cucina Scavolini, di cui nel 1985 diviene la testimonial.

 

L’autunno del 1987 vede il suo passaggio a Canale 5 insieme al pigmalione Baudo, con il quale conduce Festival, varietà che non ottiene però il consenso previsto.

 

Nel 1990 comincia il sodalizio artistico con Marco Columbro con il varietà Serata San Valentino. I due dal 1991 al 1993 conducono anche Buona Domenica, primo programma televisivo Fininvest trasmesso in diretta televisiva. Sempre nel 1990 esordisce al timone dello show ideato da Antonio Ricci Paperissima (Canale 5), che la vede prima in coppia con Ezio Greggio, poi con Columbro.

 

La prima delle poche esperienze recitative di Lorella Cuccarini risale al 1992, nella serie televisiva Piazza di Spagna, trasmessa in cinque puntate su Canale 5, diretta da Florestano Vancini.

 

Nel 1993 Lorella Cuccarini affianca ancora Pippo Baudo nella conduzione del Festival di Sanremo, dove ritorna due anni dopo come cantante.

 

Dalla metà degli anni novanta e sino al 2001 lavora solo sui canali Mediaset: è la presentatrice e la soubrette degli show La stangata: chi la fa l’aspetti, Buona Domenica e Campioni di ballo (che va in onda su Rete 4 ed è poi riproposto nella stagione 1998/1999 su Canale 5), A tutta festa (1998) e La notte vola. Spettacoli che, pur non essendo eccelsi, sono gli ultimi a mettere in rilievo le qualità della Cuccarini.

 

In Rai torna nel 2002 con Uno di noi. L’anno successivo affianca Columbro nella conduzione di Scommettiamo che.
Il 2008 la vede nuovamente al timone di un varietà televisivo. Presenta infatti insieme a Massimo Boldi una nuova edizione dello show La sai l’ultima? (Canale 5). Un programma che tuttavia non ottiene il gradimento del pubblico.

 

Ramona Badescu

Nata a Craiova, in Romania, Ramona Badescu è stata lanciata in televisione nel 1994 da Pippo Baudo che l’ha voluta nello spettacolo Tutti a casa. Nello stesso anno ha un ruolo di rilievo nel film Le nuove comiche, l’ultimo della serie diretta da Neri Parenti e interpretato da Renato Pozzetto e Lino Banfi. Nel secondo episodio interpreta Ramona, una bella ragazza che i due protagonisti, durante il campeggio, salvano dal suicidio e di cui si innamorano.

 

Nel 1996 ha partecipato al varietà Gran Casinò, diretto da Bruno Corbucci, presentato da Lino Banfi e interrotto dopo qualche puntata per gli scarsi ascolti. Altrettanto sfortunata è l’esperienza nella commedia scollacciata di Mariano Laurenti Chiavi in mano, rifacimento uscito nel 1996 dell’ormai classico Quel gran pezzo dell’Ubalda tutta nuda e tutta calda, diretto dallo stesso Laurenti. Il suo ruolo è quello di Trielina, una meretrice che seduce Baccellone (Martufello), tornato dalle Crociate, e gli ruba la borsa in cui il soldato custodisce la chiave della cintura di castità della moglie Ubalda. Nel finale, tutti i protagonisti finiscono in un inferno alquanto pericoloso.

 

Ancora con la regia di Neri Parenti, Ramona Badescu recita se stessa nel film comico Paparazzi, del 1998. Accanto a lei Christian De Sica e Vittorio Sgarbi.

 

Tra i vari spettacoli nei quali è stata ospite, ricordiamo l’ultima puntata della prima edizione di Ciao Darwin, andata in onda il 23 gennaio del 1999 su Canale 5, mentre nel 2002 è stata una delle soubrette di Marameo, tra le più piccanti edizioni del Bagaglino.

 

Tanja Piattella

Tanja Sabrina Piattella è nata a Mannedorf (ZH), in Svizzera, e ha frequentato l’accademia di danza di Zurigo.
Nel 1986 si è trasferisce a New York, dove studia per sei mesi con alcuni importanti coreografi: Michele Assaf, Rick Atwell, Cecilia Marta. Lavora in televisione come ballerina di fila in programmi come Pronto chi gioca? (Rai 1), Festival (Canale 5, 1987), La corrida (Canale 5), Io Jane tu Tarzan (Rai 1).

 

Tanja Piattella debutta poi come soubrette nel varietà di Rai 2 Serata d’onore (1989), condotto da Pippo Baudo, con la regia e le coreografie di Gino Landi.

 

La Piattella diventa sostanzialmente la soubrette del team Landi/Baudo e il nome nuovo del balletto televisivo.
Nello stesso anno si esibisce in Taormina arte (Rai1), nella tournée estiva Il giragosto e nel varietà Uno su cento (Rai 3).
Nel 1990 è Clementina nella nuova edizione della commedia musicale Aggiungi un posto a tavola di Garinei e Giovannini, in scena al Teatro Sistina di Roma (coreografia e regia di Gino Landi).

 

A Taormina, nelle due serate dedicate al cinema e al teatro trasmesse su Rai 1, riceve il prestigioso premio Agis ‘Biglietto d’oro’ come soubrette emergente.
Nel 1990 è una delle soubrette del varietà presentato da Gigi Proietti e Giancarlo Magalli Club ‘92 (Rai 2), regia di Antonio Gerotto. I costumi succinti indossati in alcuni balletti destano scandalo.

 

Lo scarso successo di questo show intacca solo minimamente la sua carriera, poiché la Piattella torna a lavorare con Gino Landi in Notte dei leoni d’oro (1991), Serata d’onore (1992) e Acqua calda (1992), tutti trasmessi da Rai 2.

 

Sabina Stilo

Nata a Reggio Calabria, Sabina Stilo viene considerata verso la fine degli anni ottanta una delle soubrette di punta della nuova generazione insieme a Tanja Piattella, con cui divide il ruolo di primadonna nel varietà di Gino Landi Serata d’onore (1988), presentato da Pippo Baudo. L’anno successivo passa alla Fininvest con il programma comico Televiggiù, trasmesso in seconda serata da Italia 1.

 

In autunno Sabina Stilo è nel cast della trasmissione Emilio, in onda questa volta in prima serata sempre su Italia 1.
L’inizio degli anni novanta la vede poi soubrette di alcuni varietà di successo targati Canale 5. Nell’estate del 1990 è protagonista di Bellezze al bagno, versione Fininvest di Giochi senza frontiere, al fianco di Claudio Lippi.

L’anno successivo gira l’Italia con uno show di cui è protagonista e conduce insieme a Marco Columbro Bellezze sulla neve, sempre su Canale 5.
Nel 1992 è la protagonista femminile della puntata zero di La sai l’ultima?, longevo e celebre varietà Mediaset.
Nello stesso anno è una delle star del Biscione che contribuisce al lancio di TeleCinco, in Spagna, ed è inoltre la protagonista di Il grande circo di Retequattro, per il quale incide anche la sigla.

 

Corinne Bonuglia

Quando nel 1994 viene lanciata da Pippo Baudo, sembra che sia nata una nuova stella. Corinne Bonuglia, nata a Roma, è stata indubbiamente la più sottovalutata tra le soubrette televisive degli anni novanta.
Metà italiana e metà francese, atletica ma dotata anche di un notevole sex appeal, alta un metro e 78 e con delle gambe lunghissime (per lei la giornalista Giuseppina Manin usa il termine “coscialunga” nella recensione dello spettacolo Un mandarino per Teo).
L’incapacità a esprimersi verbalmente davanti alle telecamere, che sfiorava il mutismo (timida o snob?), l’ha probabilmente penalizzata, in un periodo nel quale la figura della prima ballerina “pura” stava scomparendo per lasciare il posto a una sorta di conduttrice/soubrette.
Dopo aver studiato danza classica e modern jazz (Mattox) nella scuola di Renato Greco, Corinne Bonuglia nel 1992 diventa prima ballerina della Compagnia Italiana Danza Contemporanea dello stesso Renato Greco. Esordisce in televisione come soubrette nel programma Numero uno, presentato da Baudo e diretto da un maestro del varietà televisivo come Gino Landi. Le coreografie estremamente inventive di Roberto Croce esaltano le sue doti: riesce a essere frizzante, piena di energia, algida e sensuale al contempo.

 

Corinne Bonuglia è la primadonna anche della versione portoghese di Numero Uno (Numero Um), oltre che, sempre in Portogallo, dello spettacolo Luna park.
Nel 1997 torna in Italia e su Canale 5 partecipa ad altri programmi della coppia Baudo/Landi: Una volta al mese e Tiramisu (Canale 5), che però non riscuotono un grande successo e non la valorizzano appieno.
In seguito è nuovamente la Rai a credere in lei, facendone la soubrette del discreto show Fantastica italiana (Raiuno).

 

Al di là del riscontro di pubblico, in questi varietà la Bonuglia dà un ulteriore prova delle sue doti, a cominciare da un’espressività del viso e del corpo estremamente calibrata.
In teatro esordisce nel 1998 nel musical Chorus Line, per la regia di Saverio Marconi. Segue due anni dopo al Teatro Sistina il ruolo della bella soubrette francese in Un mandarino per Teo di Garinei e Giovannini, con Maurizio Micheli e ancora per la regia di Gino Landi. Da ricordare anche la sua interpretazione come protagonista nella commedia musicale Gian Burrasca – Il musical, regia di Bruno Fornasari.

 

 

 

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