LA PREMIATA WEBSERIE ITALIANA SUL JOKER

LA PREMIATA WEB SERIE ITALIANA SUL JOKER

Like me, like a joker è una webserie sui personaggi della Dc Comics appartenenti all’universo narrativo di Batman. Stavolta non assistiamo a una rielaborazione d’oltreoceano, ma a un omaggio di fan girata tra le mura di Catania dall’associazione culturale “Burattini senza fili”.

Il progetto, ideato nel 2010 e le cui riprese sono iniziate nel 2013, ha riscontrato il plauso internazionale, vincendo premi in manifestazioni come il Miami Web Fest 2015, il Rome Web Awards 2015 e il Sicily Web Fest 2015.

Tra gli attori della webserie figurano Noemi Sava (Doc. Harleen Quinzel), Salvo “Sally” Cosentino (il vecchio Joker), Claudia Amendola (Martha Kane), Oscar Lisi (Jim Gordon), Giuseppe Carbone (Alfred Pennyworth) e Lorenzo Mirabella (Pinguino).

Ideata e diretta dal regista catanese Bruno Mirabella, la webserie al momento conta due stagioni. Gli episodi sono girati in italiano e sottolineati in inglese e spagnolo, tutti visionabili su Youtube. È in corso la realizzazione della seconda stagione, della quale è stato realizzato il trailer: è stata annunciata la presenza di altri criminali Dc, come Hugo Strange, Professor Pyg e Jeremiah Arkham.

 

La storia della webserie

La webserie vede Joker rinarrare la storia di Gotham e delle persone che ci vivono, tutti in un modo o nell’altro influenzati dalla follia emanata dalla città. Sono state impiegate numerose location compatibili con le atmosfere del fumetto e gli attori sono in qualche modo rassomiglianti agli equivalenti di carta. A sottolineare il collegamento con le storie a fumetti, alcune scene sono realizzate come vignette animate.
La storia riscrive le origini e le gesta dell’uomo pipistrello, introducendo elementi alternativi alla continuity classica.

La narrazione avviene su tre binari: il passato, il presente e il futuro, quest’ultimo include il “livello di Joker”, che ha la forma di un monologo onirico e surreale prodotto di un Joker ormai anziano, interpretato da Salvo “Sally” Cosentino.

Siamo in un futuro grigio e deprimente, dove la depravazione e l’illegalità sono la norma, gli eroi sono stati scacciati o si sono riciclati come mercenari. Persino Superman sembra essere un politico corrotto, disposto a tutto per cementare il proprio potere.

Il morente Joker del futuro, narratore della storia, sembra un mix tra la versione di Heath Ledger e quella di Jack Nicholson. Gigioneggia in un’atmosfera surreale e deforma la storia che racconta secondo il personalissimo proprio punto di vista.

Joker è il protagonista assoluto della serie: buffone maniacale, principe clown del principe. Dalle sue strambe rivisitazioni si dipanano gli eventi che interessano gli altri personaggi della saga, e soprattutto il rapporto a doppio filo con Batman.

LA PREMIATA WEBSERIE ITALIANA SUL JOKER

 

Il presente

La parte ambientata nel presente comincia con la dottoressa Harleen Quinzel che, con l’assistente Horace, va a visitare Joker all’Arkham Asylum. Per approcciarlo la dottoressa indossa il trucco di Harley Queen, rendendo così la terapia rivolta al Joker piuttosto ambigua.
Joker è talmente pericoloso che un’intera ala dell’Arkham Asylum è stata adibita a sua cella. Harley ipnotizza un medico per restare da sola con il clown criminale, e capiamo che l’aiutante di Queen probabilmente lavora per Hugo Strange.

 

Il passato

Vediamo i coniugi Thomas e Martha Wayne (lui è il probabile futuro sindaco di Gotham City) venire uccisi in un vicolo da un killer sfregiato. Il figlio Bruce è l’unico attonito testimone del delitto.
Il tenente James Gordon, uno dei pochi poliziotti onesti in città, si prende cura del piccolo all’insaputa dei superiori per evitare che accada qualcosa anche a lui.

In effetti, poco dopo Bruce e Gordon incappano in un vigilante dal casco rosso, Il Motociclista. Qualcuno non vuole che si continui a indagare su quello che deve sembrare un furto finito in tragedia.

Il killer dei Wayne, un uomo chiamato Joe Chill, viene sequestrato da alcuni sicari della famiglia criminale Bertinelli, ma questi vengono uccisi dal Pinguino, interessato alle informazioni che l’uomo ha da offrire.

 

Futuro

In un’epoca in cui i vigilantes sono osteggiati dalla legge, Batman è scomparso e forse morto. Nightwing e Oracle si mettono sulle sue tracce risalendo a un caso di trenta anni prima riguardante Harley Queen.
Dick Grayson, alias Nightwing, giunge in una batcaverna collocata sotto l’Arkham Asylum, ormai in disuso. Con le informazioni in cui entra in possesso, Nightwing riprende la caccia.

Joker, forse, ha in programma di scatenare l’inferno nucleare su New Gotham City…

 

Le citazioni della webserie

Ci sono diversi elementi connessi alla serie di videogiochi Arkham Asylum. Gli ambienti dell’istituto psichiatrico e i loghi sui cartellini ricordano quelli del videogame, così come è presente una batcaverna proprio sotto l’istituto.
Nell’Asylum si notano di sfuggita diversi criminali Dc, in primis l’Enigmista; una cella è intestata a Mad Hatter, e Frank Boles lavora all’Arkham come nei videogame.

Nel cruscotto dell’auto di Gordon ci sono dei vecchi fumetti che ritraggono Grey Ghost, personaggio inventato per la serie animata di Batman del 1992, presentato come ispiratore dell’uomo pipistrello.

Joker, nel suo monologo, afferma di avere spedito sulla sedie a rotelle la figlia del tenente Gordon. La stessa Barbara Gordon, nell’identità di Oracolo, guida Nightwing nelle proprie indagini durante il corso della webserie.

Nel futuro sono presenti le Sionis Industries legate al criminale Maschera Nera.

I rapitori di Joe Chill appartengono alla famiglia criminale Bertinelli, la stessa che ha dato i natali a Helena Bertinelli, alias Cacciatrice, una vigilante dei fumetti talvolta alleata della bat-family.

Il vigilante noto come Il Motociclista indossa un casco rosso che ricorda Cappuccio Rosso, un crudele antieroe che in genere ha l’identità di Jason Todd.

Nel futuro Clark Kent, alias Superman, ha abbandonato le gesta eroiche per fare carriera politica. Ricorda uno scontro dieci anni prima culminato con l’apparente morte di Batman, un omaggio a Il ritorno del cavaliere oscuro di Frank Miller.

Si accennano a gang di criminali legate a Catwoman e Red Robin. Viene citato Damian Al Ghul, che è il vero nome dell’attuale Robin, figlio biologico di Bruce Wayne.

Le divergenze con la serie regolare sono intriganti: Thomas Wayne viene mostrato mentre compie atti di violenza verso la propria famiglia, che mal si sposano con la sua reputazione di futuro sindaco.
E ci sono flashback dei dialoghi di Martha Wayne che sembrano vagamente confermare la famosa ipotesi che vede Alfred padre biologico di Bruce.

 

Video di approfondimento.

 

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