LA LAZIO STENDE LA ROMA NEL DERBY DI COPPA ITALIA, FINALE VICINA

LA LAZIO STENDE LA ROMA NEL DERBY DI COPPA ITALIA, FINALE VICINA

Durante la settimana in corso, quattro squadre di Serie A sono impegnate nelle partite di andata delle semifinali di Coppa Italia: Lazio e Roma, Juventus e Napoli.
La finalissima si avvicina, la competizione acquista progressivamente maggior importanza e di conseguenza i confronti iniziano a farsi sempre più delicati.

Mercoledì 1 marzo derby capitolino tra Lazio e Roma. Sono i biancocelesti ad ospitare il match.
Simone Inzaghi sceglie il 3-5-2 e manda in campo Strakosha; Wallace, De Vrij, Bastos; Basta, Parolo, Biglia, Milinkovic-Savic, Lukaku; Felipe Anderson, Immobile.
Luciano Spalletti conferma il 3-4-2-1 e schiera Alisson; Manolas, Fazio, Rudiger; Bruno Peres, Paredes, Strootman, Emerson; Salah, Nainggolan; Dzeko.
Giallorossi più pimpanti in avvio, ma i contropiedi della Lazio sono micidiali. Al 21′ Alisson sventa un tentativo di testa di Milinkovic-Savic. Al 25′ Immobile impegna il portiere giallorosso da fuori area. Laziali in rete al 26′ grazie ad un bel suggerimento da fondocampo di Felipe Anderson per Milinkovic-Savic che può scaraventare il pallone sotto la traversa. Subito dopo Dzeko sfiora il pari con un colpo di testa. Termina 1-0 un primo tempo non esaltante. Ripresa molto più combattuta e spettacolare grazie anche alla buona interpretazione dell’arbitro Irrati che lascia molto correre evitando di spezzettare il gioco. Al 60′ unico guizzo di Salah che scheggia il palo con un potente diagonale. Poco dopo Paredes lascia il posto a Perotti. Al 67′ sostituzione anche per la Lazio, dentro Keita e fuori Felipe Anderson. La Roma non trova sbocchi e Spalletti si gioca anche la carta El Shaarawy richiamando in panchina l’egiziano Salah. I biancocelesti continuano a sfruttare la velocità nelle ripartenze dei suoi attaccanti. Al 78′ grande azione sulla destra di Keita che la mette al centro per Immobile che può insaccare da due passi. 2-0 per la Lazio. Inzaghi butta dentro anche i giovani Crecco e Murgia. Per gli ultimi minuti di gioco Spalletti si ricorda di Totti e gli chiede il miracolo. Mossa inutile, il bunker difensivo laziale regge fino alla fine dei sei minuti di recupero. La Lazio fa sua la gara di andata per 2-0 e punta la finalissima.

Milinkovic-Savic esulta

Invece martedì 28 febbraio la Juventus ha ospitato alla Stadium il Napoli di Sarri. Allegri ha sorpreso tutti rinunciando al 4-2-3-1 per un avventuroso 3-4-3. Il brasiliano Neto schierato tra i pali; Barzagli, Bonucci e Chiellini gli interpreti della difesa a tre; Lichtsteiner, Pjanic, Khedira e Asamoah sulla linea di centrocampo; Dybala, Higuain e Mandzukic tridente offensivo.
Gli azzurri col loro solito 4-3-3 con Reina; Maggio, Albiol, Koulibaly, Strinic; Rog, Diawara, Hamsik; Callejon, Milik, Insigne.
In apertura meglio gli ospiti, che ostentano buon palleggio e sicurezza. I bianconeri sembrano far fatica con la difesa a tre e Allegri ordina quasi subito il passaggio al 4-3-3 con l’arretramento dell’esterno svizzero Lichtsteiner. Al 36′ va in vantaggio il Napoli. Insigne, sul settore avanzato di sinistra, scambia con Milik e poi serve a Callejon un bel pallone da spingere dentro. I bianconeri reagiscono al gol dello spagnolo e sfiorano il pari allo scadere con una girata di Mandzukic sulla quale Reina ha un ottimo riflesso. La prima frazione si chiude con gli ospiti avanti. Nella ripresa Allegri fa entrare Cuadrado per Lichtsteiner e torna al 4-2-3-1. In difesa tocca a Barzagli e ad Asamoah fare gli esterni. Dopo due minuti di gioco Dybala entra in area palla al piede e subisce un pestone da Koulibaly. Rigore che lo stesso attaccante argentino trasforma con un bel tiro di sinistro. La squadra di Sarri accusa il colpo e non riesce più ad esprimersi come nei primi quarantacinque minuti. Al 63′ uscita a vuoto di Reina, Koulibaly la spizza di testa favorendo involontariamente Higuain che insacca da posizione defilata. 2-1 per i bianconeri che ribaltano il risultato. Ma non basta, perché a venti minuti dal termine Reina stende un devastante Cuadrado lanciato in contropiede da Dybala. Secondo calcio di rigore decretato a favore della Juventus. Dal dischetto ancora Dybala sigla la terza rete per i padroni di casa. Nel finale sfiora il gol anche Khedira su invito di Cuadrado. Sarri mette in campo gli attaccanti Mertens e Pavoletti, ma il punteggio non cambia. La gara finisce 3-1 per l’undici bianconero.
Nel dopopartita, il direttore sportivo dei partenopei Giuntoli ha interrotto il silenzio stampa del Napoli per contestare alcune controverse decisioni arbitrali prese durante l’incontro da Valeri.

Paulo Dybala in azione

Lunedi 27 c’è stato il posticipo di campionato. Fiorentina e Torino hanno impattato 2-2 al Franchi. Di Saponara e Kalinic le reti viola. Per la squadra granata una doppietta del solito Belotti.

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