KEN IL GUERRIERO, ISPIRATO DA CINEMA E ROCK

KEN IL GUERRIERO, ISPIRATO DA CINEMA E ROCK

Tutti i nati tra gli anni settanta e ottanta conoscono il mito di Ken il guerriero (Hokuto no Ken in originale), anime tratto dall’omonimo manga che le televisioni regionali hanno trasmesso ininterrottamente per molti anni.

Aiutato da una colonna sonora leggendaria, sia in originale sia nell’adattamento italiano, questo cartone animato di successo ha reso possibile la pubblicazione in Italia del manga originale, facendo in modo che anche nel nostro paese prendesse piede il fumetto giapponese. Pubblicato in un primo momento dalla Granata Press (1990), il manga in seguito è stato ristampato dalla Star Comics.

Scritta da Buronson (pseudonimo di Yoshiyuki Okamura) e disegnata dal tratto realistico e ipercinetico di Tetsuo Hara, dal punto di vista iconografico questa opera ha tratto ispirazione da film e rockstar famose.

L’ispirazione più evidente è presa dal secondo film di Mad Max, Il Guerriero della Strada, del regista australiano George Miller, pellicola che ha dato celebrità a Mel Gibson.
Come nel film di Mad Max, la storia di Ken il guerriero si svolge in un futuro post-atomico, uno scenario che ha ispirato molti scrittori durante gli anni della guerra fredda.

“Siamo alla fine del ventesimo secolo. Il mondo intero è sconvolto dalle esplosioni atomiche. Sulla faccia della Terra gli oceani erano scomparsi e le pianure avevano l’aspetto di desolati deserti. Tuttavia, la razza umana era sopravvissuta…”.

Su questa premessa si basa la storia di Kenshiro (Ken), ultimo esponente della Scuola di Hokuto. È una terribile arte marziale che si basa sugli tsubo, i “punti di pressione” del corpo umano, i quali, una volta colpiti, provocano esplosioni dall’interno dell’organismo.

Kenshiro padroneggia questa terribile tecnica di combattimento, con la quale si fa strada in un mondo dove vige la legge del più forte.
I pochi rimasugli della civiltà vengono presi d’assalto da bande di predoni, gang e signori della guerra che sopprimono i deboli e gli indifesi.

Kenshiro, il protagonista della storia, ripropone la figura del cavaliere errante, che attraversa i villaggi combattendo i prepotenti e difendendo gli inermi.

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Oltre a Mad Max, di cui riprende anche l’abbigliamento, Ken è palesemente ispirato a Bruce Lee: del celebre attore di arti marziali cinese assume le pose da combattimento e ripete le urla caratteristiche.

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Anche i primi nemici e i comprimari derivano dalla saga di Mad Max. Burt, Lynn, Shin, Mamiya, la banda di Zed e Jakkar sono debitori graficamente dei personaggi apparsi nel film con Mel Gibson.

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Con il proseguire della vicenda scopriamo qualcosa della storia personale di Kenshiro. Originariamente di animo pacifico, Ken viene aggredito da Shin, maestro della Sacra scuola di Nanto (con uno stile di combattimento che anziché far esplodere il corpo umano lo affetta come con una mela) e rivale in amore del protagonista.

Shin vuole per sè Julia, la fidanzata di Ken. La rapisce dopo aver sconfitto in combattimento Ken e avergli deturpato il torace, infliggendogli sette cicatrici che ricordano la costellazione dell’Orsa Maggiore (a cui la Divina scuola di Hokuto fa riferimento).

L’avvenimento rende Ken duro e cinico, desideroso di riavere la propria donna.
Il suo è il classico viaggio per salvare l’amata alla base di molte storie del passato, fino a quelle odierne dei videogiochi. Durante questa ricerca Ken fa la conoscenza di alcuni amici e di molti nemici ispirati a personaggi del cinema e della musica.

Oltre agli adepti della Scuola di Nanto (che rivedremo tra poco) Ken deve vedersela con i suoi fratellastri, il pacifico Toki e il violento Raoul.

Toki è il fratello buono di Ken, ispirato addirittura alla figura di Gesù. Ha capelli lunghi e la barba, e ha sempre un’espressione pacifica e serena.
Avrebbe dovuto essere il successore predestinato della scuola di Hokuto, ma, dopo essere stato investito dalle radiazioni atomiche, la sua salute è diventata cagionevole. Vuole passare quel che gli resta da vivere cercando di curare le persone.

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Raoul è il vero antagonista di Ken. Freddo e ambizioso, spietato e apparentemente imbattibile, si muove sul gigantesco destriero Re Nero, affermando di essere il conquistatore del secolo. Con un esercito ai suoi ordini vaga di città in città, conquistandole e uccidendo chiunque osi opporsi.

Raoul è stato concepito pensando al replicante Roy Batty di Blade Runner: nel manga in bianco e nero la cosa si nota facilmente, essendo i suoi capelli bianchi.

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Invece nell’anime la somiglianza si perde, dato che il personaggio viene rappresentato con una carnagione scura e i capelli neri, rendendolo più somigliante ad Arnold Schwarzenegger.

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Prima dello scontro fratricida, Kenshiro deve vedersela con i guerrieri di Nanto. Shin, il suo primo rivale, è ispirato all’attore Michael Preston, uno dei personaggi di Mad Max (sebbene qualche fan abbia notato una certa somiglianza con Bon Jovi).

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Rei e Shu, pure loro guerrieri di Nanto, diventano amici e alleati di Ken: per quello che se ne sa, non sembrano ispirati da altri personaggi.
Rei ha un look simile a quello di Ken, ma con dei lunghi capelli azzurrognoli.
Shu è cieco, ma combatte lo stesso.
Invece i guerrieri Nanto Yuda e Souther sono ispirati a due popstar di quegli anni.

L’eccentrico ed effemminato Yuda, con le lunghe trecce, il rossetto e il make-up sugli occhi richiama il cantante Boy George.

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Maligno e invidioso, Yuda più che un avversario di Ken è la nemesi del suo amico Rei, che vendicherà l’amata Mamiya uccidendolo in uno scontro. Tutto questo avviene prima che muoia a sua volta per le conseguenze di un colpo.

Souther, con i suoi capelli biondissimi, pare ricalcato sulle fattezze del cantante britannico Billy Idol.

Souther è il primo personaggio in grado di sconfiggere Kenshiro, a causa dei suoi tsubo invertiti. In seguito a un trauma infantile, dovuto all’uccisione involontaria del proprio amato maestro, ha rinunciato a ogni sentimento, rinnegando l’amore verso il prossimo.
Dopo aver ucciso il benevolo Shu, Souther morirà in uno duello con Ken, dopo che questi ha capito il segreto dei suoi tsubo.

La prima serie del manga di Ken si conclude con lo scontro tra lui e l’ambizioso Raoul, il trionfo del nostro e il ritrovamento dell’amata Julia, creduta morta in un primo momento.

Visto l’enorme successo del manga, l’editore Shueisha decise di prolungare il contratto ai due autori, che producono una seconda stagione traendo ispirazione dalla cultura pop di metà anni ottanta.

Sono passati diversi anni dal termine della saga precedente. Questo dettaglio ci viene rappresentato dalla crescita dei coprotagonisti Burt e Lynn, divenuti adolescenti mentre nella serie precedente erano bambini.
I riferimenti a Mad Max diventano flebili, non appaiono più i motociclisti e le auto sgangherate. Gli uomini si muovono a cavallo e spesso indossano corazze: pare di essere tornati in un primitivo medioevo.

Il look di Kenshiro cambia radicalmente: la sua muscolatura, prima vigorosa e prorompente, appare ancora più ipertrofica, e viene disegnato spesso con le fattezze e le pose di Sylvester Stallone, icona del cinema action di quegli anni.

Proprio i film di Sly sono d’ispirazione a questa seconda serie del maestro di Hokuto.
Molti personaggi che incontra sembrano uscire dai set dei film di Rocky.
Bask e il suo boia Barona, due personaggi minori facilmente sconfitti da Ken, sono disegnati con le fattezze di Hulk Hogan e Mr. T, entrambi apparsi nel film Rocky III.

I rivali di Kenshiro in questa prima parte della nuova saga sono i generali della Scuola di Gento, un’arte marziale basata sull’emissione di colpi energetici.
Il primo dei generali, Soria della luce viola, richiama nelle fattezze Conan interpretato da Arnold Schwarzeneger.

Ma il vero rivale di Ken in questo arco di episodi è il biondo e glaciale generale Falco, di cui risalta subito la somiglianza con Ivan Drago/Dolph Ludgren, il pugile sovietico rivale di Stallone in Rocky IV.

Ken e Falco finiscono per diventare alleati e correre in salvataggio di Lynn, rapita e portata al di là dell’ultimo mare rimasto, nella Terra dei Demoni.
Qui Kenshiro scopre alcuni segreti delle proprio origini, essendo nato in quella terra.
Tutto ciò succede non prima di aver sconfitto i tre “demoni” (come si fanno chiamare) che governano il posto.
Il primo è Hann, Ronn nell’adattamento italiano, che per la pettinatura e i baffetti appare ispirato a Freddie Mercury.

Il salvataggio di Lynn porta Ken a battersi anche con i rimanenti demoni, ovvero Hyo, il suo fratello biologico, e Kaiou, il fratello biologico di Raoul, dittatore ancora più spietato e prepotente, le cui fattezze sono simili a quelle del fratello.

Ken il guerriero è uno dei manga più venduti e uno degli anime più popolari, tanto che ancora oggi vengono prodotti spin off della serie regolare, oltre a un manga prequel, Ken: le origini del mito, con protagonista uno zio di Kenshiro, ambientato nella Shangai degli anni trenta.
Forse questo successo è dovuto un po’ anche ai riferimenti agli altri media che abbiamo passato in rassegna…

 

 

 

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