JUVENTUS AI QUARTI DI CHAMPIONS, FLOP GUARDIOLA

JUVENTUS AI QUARTI DI CHAMPIONS, FLOP GUARDIOLA

Nelle serate di martedì e mercoledì si completa il quadro delle partite di ritorno degli ottavi di finale della Uefa Champions League: buone notizie per la Juventus, pessime per Guardiola.
La Juventus, ultima rimasta tra le squadre italiane, passa il turno senza sofferenze con una vittoria per 1-0 sul Porto. Gli inglesi del Leicester riescono a ribaltare il risultato contro il Siviglia grazie ad un secco 2-0 casalingo. Passano il turno anche il Monaco e l’Atletico.

Ma procediamo con ordine.
Martedì sera la Juventus a Torino deve gestire le due lunghezze di vantaggio messe in cassaforte in quel di Oporto, dove l’undici di Allegri aveva vinto 0-2 con le reti di Pjaca e Dani Alves.
Juventus e Porto sono nei primi posti dei loro rispettivi campionati nazionali ed entrambe le formazioni sono in salute e reduci da risultati positivi.
Il tecnico dei bianconeri lascia a riposo Pjanic e schiera il consueto 4-2-3-1 con Buffon tra i pali; Dani Alves, Bonucci, Benatia e Alex Sandro in difesa; mediana a due con Marchisio e Khedira; linea di trequartisti con Cuadrado, Dybala e Mandzukic; Higuain punta centrale. Il tecnico dei lusitani Nuno Espírito Santo risponde con Casillas, Maxi Pereira, Marcano, Felipe, Layun; Danilo Pereira; Andrè Andrè, Oliver Torres, Brahimi; Francisco Soares, Andrè Silva.

Juventus-Porto. Dani Alves contro Brahimi

I portoghesi iniziano benino il confronto, ma col passare dei minuti sono i bianconeri a prendere il controllo del centrocampo. Al 6′ primo squillo di Dybala; la conclusione dell’argentino è fuori di poco. Al 23′ Casillas sventa un colpo di testa di Mandzukic.
Con la sua velocità, Cuadrado riesce spesso a mettere in difficoltà il suo diretto avversario Layun costringendolo al fallo. Dybala illumina lo Stadium con pregevoli slalom offensivi e preziosi ripiegamenti in difesa. I padroni di casa passano al 42′. Casillas respinge corto una inzuccata di Alex Sandro, pronto tap-in di Higuain sul quale Maxi Pereira si sostituisce al portiere con un braccio. Calcio di rigore ed espulsione per il terzino uruguaiano. Dal dischetto Dybala è implacabile. Si va al riposo sull’1-0. Alla ripresa del gioco i bianconeri si ripresentano in campo con Pjaca al posto di Cuadrado. Gli ospiti dovrebbero segnare tre gol, ma sembrano accontentarsi di non subirne altri. Grazie alla superiorità numerica, Dani Alves sembra godere di una certa libertà sull’out di destra e spesso si propone come attaccante aggiunto. Al 50′ su cross del brasiliano è Danilo Pereira a sfiorare un clamoroso autogol. Poco dopo Soares vince un contrasto con Benatia, ma vicino a Buffon calcia a lato. Al 60′ Benatia si fa male ed entra Barzagli. Al 67′ il Porto fa uscire l’esterno Brahimi e manda in campo un’altra punta, Diogo Jota. I minuti passano e la partita ha sempre meno da dire. A dieci minuti dal termine Allegri inserisce Rincon e passa al 4-1-4-1; esce Dybala tra gli applausi. Ultimo sussulto all’82’ quando Diogo Jota ha il pallone del pareggio, ma con un tocco morbido colpisce l’esterno della rete. Finisce 1-0 per la squadra zebrata.

Juventus-Porto. Dybala esce tra gli applausi

Con questa vittoria la Juventus passa al primo posto nella classifica annuale del ranking Uefa (davanti a Real Madrid, Barcellona, Atletico Madrid e Bayern). In Europa lo Stadium si conferma fortino quasi inviolabile, qui la Juventus ha perso una sola volta su ventisei incontri.

Al King Power Stadium, il Leicester City supera 2-0 il Siviglia e ribalta il risultato dell’andata che aveva visto la squadra inglese sconfitta 2-1 in terra iberica.
Craig Shakespeare siede sulla panchina delle volpi al posto dell’esonerato Claudio Ranieri. Padroni di casa in vantaggio al 27′ con un gol del capitano Wes Morgan. Raddoppio al 54′ grazie al centrocampista Marc Albrighton. Il Siviglia è tradito dai suoi giocatori francesi. Samir Nasri si fa espellere al 74′, mentre a pochi minuti dal termine Steven N’Zonzi spreca un calcio di rigore.

Leicester-Siviglia. Wes Morgan esulta dopo il gol

Le partite di mercoledì 15 sono quelle di Montecarlo e di Madrid.
I monegaschi allenati da Leonardo Jardim devono vincere 2-0 contro il City per rimediare alla sconfitta per 5-3 subita a Manchester.
Prima dell’inizio dell’incontro c’è il forfait di Radamel Falcao, fermato da un lieve infortunio. Al suo posto va in campo Valère Germain.
Guardiola ha a disposizione tutti i suoi assi ad eccezione di Gundogan. Nonostante ciò, gli inglesi sono inesistenti per tutto il primo tempo. Al 7′ Caballero salva in extremis su un tiro di Kylian Mbappé. Solo un minuto più tardi lo stesso Kylian Mbappé sigla il vantaggio per i padroni di casa con un tocco ravvicinato su un traversone basso di Bernardo Silva. Raddoppio del Monaco alla mezzora. Cross basso dalla sinistra di Benjamin Mendy e rete del brasiliano Fabinho con una volèe di destro indirizzata al centro della porta. Il City non riesce a reagire ed il primo tempo finisce con qualificazione e inerzia della gara nelle mani dell’undici di Jardim. Nella ripresa i campioni del City si svegliano e trascinati da Aguero sfiorano il gol in più di una circostanza. La difesa monegasca regge fino all’uscita dal campo per infortunio di Andrea Raggi. Al posto dell’italiano entra Almamy Touré e subito dopo c’è la rete del 2-1 firmata dal tedesco Leroy Sané. La squadra di Guardiola tiene il passaggio del turno solo per cinque minuti. Al 77′ su una punizione scodellata in area da Lemar irrompe di testa Tiemoué Bakayoko per il 3-1, punteggio che qualifica i padroni di casa. La gara termina senza ulteriori segnature. Il 6-6 complessivo qualifica il Monaco in virtù del numero superiore di reti segnate fuori casa.
Quest’anno Guardiola deve salutare la Champions senza entrare nella top eight europea.

Tiemoué Bakayoko segna la rete che regala la qualificazione al Monaco

Nell’altra gara, 0-0 al Vicente Calderón tra Atletico Madrid e Bayer Leverkusen. Gara senza grande interesse, gli spagnoli avevano già ipotecato il passaggio del turno con la netta vittoria ottenuta in Germania nella gara di andata.

Sulla difficile strada per Cardiff sono rimaste tre squadre spagnole (Real, Barcellona e Atletico), due tedesche (Bayern e Borussia), una italiana (Juventus), una francese (Monaco) e una inglese (Leicester).

 

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