IL TALENTO DI SAM RAIMI IN 5 SEQUENZE

IL TALENTO DI SAM RAIMI IN 5 SEQUENZE

Nato il 23 ottobre del 1959 a Royal Oak, nello stato del Michigan, Sam Raimi è uno dei registi americani più interessanti tra quelli che hanno esordito nei primi anni ottanta. Capace oltretutto di svincolarsi dai limiti di un genere, l’horror, che aveva dato opere straordinarie nei decenni precedenti ma che mostrava d’essere stato un po’ consunto dall’uso. Ha così ottenuto risultati notevoli anche nel cosiddetto mainstream cinematografico e nel dirigere film rischiosi perché prodotti con budget stratosferici.
Festeggiamo dunque questo talentuoso “apprendista della suspense” (come si è autodefinito) con quattro sequenze di elevata qualità.

La casa 2 (Evil Dead II: Death by Dawn, 1987)
Nel 1982 esce il folgorante horror La Casa (Evil Dead), definito da Stephen King “Il film più ferocemente originale del 1982”. Il regista, poco più che ventenne, per girarlo inventa anche una sua versione della steadycam, chiamata shaky-cam (la macchina da presa viene sistemata su un bastone appoggiato sulle spalle di due persone in movimento). In questo modo può realizzare soggettive e piani-sequenza di efficace e vertiginosa dinamicità. Dal libro “Incubi americani 68 – 86” (Movie Club, 1986) leggiamo: “Sufficientemente folle e autoironico, Raimi ricava il suo orrore direttamente dalle favole e dai fumetti”. Nel 1987 Raimi dirige il sequel, con un budget più ricco grazie alla produzione di Dino De Laurentiis. Per una volta, il fatto di avere più soldi non va a scapito della qualità. Il risultato, infatti, è addirittura migliore dell’originale. Ash, protagonista del primo film, torna con una ragazza nel cottage abbandonato e i demoni che lo infestano, evocati dal Necronomicon, il libro maledetto, si scatenano un’altra volta.
Il regista riesce a condensare splatter, violenza da disegno animato e umorismo nero, con un’inventiva e un’originalità che fanno di La casa 2 un capolavoro non solo del cinema di genere. Contribuiscono ovviamente gli straordinari effetti di make-up realizzati da un team d’eccellenza (Nicotero, Shostrom, Berger, Kurtzman) e la prova attoriale di Bruce Campbell.

Darkman (id., 1990)
Un regista da sempre appassionato di fumetti non poteva a un certo punto della carriera che dare vita a un suo supereroe sulla scia di quelli delle grandi serie americane. Nasce così il film di Darkman, con uno scienziato che sta lavorando a un progetto per creare un tipo di pelle sintetica e che, rimasto sfigurato, si ricrea il volto.
Mescolando generi diversi, dall’horror al poliziesco alla commedia, Raimi realizza un film calibrato in maniera perfetta, mostrando anche una sempre maggiore capacità di dare spessore al materiale narrativo. Darkman è Liam Neeson, affiancato da Frances McDormand.

L’armata delle tenebre (Army of Darkness, 1993)
Cinque anni dopo La casa 2, Ash torna in un nuovo episodio. Scaraventato indietro nel tempo al termine del secondo film, precisamente nel 1200, capita nel bel mezzo di una guerra tra feudatari e deve combattere contro il suo doppio malvagio, deciso a impadronirsi del Necronomicon e a controllare le forze del Male.
Raimi realizza un fantasy avventuroso con venature horror, mostrando comunque di seguire un percorso espressivo del tutto coerente. Numerose scene, inoltre, sono decisamente più umoristiche che terrorizzanti.

Spider-Man (id., 2002)
Primo film su un personaggio della Marvel prodotto nel nuovo millennio. Costato 150 milioni di dollari, realizza un incasso talmente strepitoso che la Columbia mette subito in cantiere i due capitoli successivi, affidando la regia sempre a Raimi. La sceneggiatura scritta da David Koepp trae ispirazione dalle storie pubblicate tra il 1962 (anno di nascita del supereroe creato da Stan Lee e Steve Ditko) e il 1965. Peter Parker, un liceale timido e occhialuto, durante una visita scolastica a un laboratorio scientifico, viene morso da un ragno modificato geneticamente. Con il passare dei giorni il ragazzo si rende conto di possedere dei poteri sovrumani e decide di mettersi al servizio del Bene.
Raimi riesce a realizzare un’opera altamente spettacolare rispettando lo spirito del fumetto e la sofferta psicologia del supereroe che si confronta con il proprio lato umano. Gli attori, in particolare Tobey Maguire, Kirsten Dunst e Rosemary Harris, offrono caratterizzazioni superiori alla media.

Drag Me to Hell (id., 2009)
Dopo i tre impegnativi kolossal sull’Uomo Ragno, Raimi torna al genere degli esordi. Protagonista è la giovane e ambiziosa Christine, che lavora in un grande istituto di credito. Per far bella figura di fronte al direttore dimostrandosi dura e inflessibile, nega una proroga di rimborso prestito a un’anziana donna, che le lancia una maledizione.
Il regista realizza un film che fa sparire quasi tutti gli horror degli ultimi dieci anni. Girato sontuosamente, con personaggi e ambientazioni incisivi e una cattiveria beffarda che rappresenta il marchio di fabbrica di Raimi. Unica pecca il finale un po’ affrettato. Notevole oltretutto la presenza scenica di Alison Lohman.

Filmografia completa (lungometraggi)

1982 La casa (The Evil Dead)
1985 I due criminali più pazzi del mondo (Crimewave)
1987 La casa 2 (Evil Dead II: Dead by Dawn)
1990 Darkman
1993 L’armata delle tenebre (Army of Darkness)
1995 Pronti a morire (The Quick and the Dead)
1998 Soldi sporchi (A Simple Plan)
1999 Gioco d’amore (For Love of the Game)
2000 The Gift – Il dono (The Gift)
2002 Spider-Man
2004 Spider-Man 2
2007 Spider-Man 3
2009 Drag Me to Hell
2013 Il grande e potente Oz (Oz the Great and Powerful)

 

1 commento

  1. In realtà Evil Dead 2 non é un ‘sequel’ del primo ma una sua vera estensione…dopo ripetute visioni ho scoperto che esiste un “punto di giunzione” abbastanza all’inizio del secondo film dal quale, se lo di guarda di seguito al primo…i due lungometraggi costruiscono un’unica sequenza narrativa.

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