IL MARITINO DA CARRELLO

IL MARITINO DA CARRELLO

Con il proliferare dei centri commerciali è sorta una figura nuova nel panorama sociale: il maritino da carrello. Maritino perché è sempre con la mogliettina. Da carrello perché è lui che con la sua esperienza di autista lo spinge, lo frena, lo parcheggia. In retromarcia se necessario.

Lo vediamo nei reparti attaccato al suo attrezzo mentre la moglie affannosamente fruga negli scaffali, prende un articolo, lo mette nel carrello così come capita e va di nuovo a caccia di cibo.

C’è da dire però che esistono diverse tipologie di maritino da carrello. Vediamone alcune.

La prima è quello che parla sempre. Parla e parla. Continua a parlare senza accorgersi che la moglie all’improvviso lo ha lasciato per precipitarsi su una bottiglia d’olio in offerta. Lei ritorna e prosegue l’interessantissima conversazione come se fosse rimasta sempre lì al suo fianco. Vedete, non capita solo a voi di parlare da soli nei supermercati e di fare una figuraccia con gli altri clienti.

Un altro tipo di maritino da carrello è quello che si potrebbe definire “l’ingegnere”. Di ritorno dalle sue perlustrazioni nei vari reparti, la mogliettina butta tutto nel carrello senza un ordine apparente. Lo zucchero finisce sulla ricotta e le patate sulle fragole! Orrore! Lui che fa? Come un tempo i costruttori delle piramidi, egli prende le confezioni e assegna a ognuna il proprio posto. Sorgono allora le costruzioni più fantastiche. La più ricorrente, perché più facile da realizzare, è Manhattan. Parigi, con la tour Eiffel e l’Arc de Triomphe viene subito dopo. Più difficile invece il Taj Mahal. L’Opera House di Sydney è apparentemente facile, ma non è così.

Un terzo tipo di maritino da carrello è quello che se ne sta lì dove lo hanno messo. Ho visto anche delle mogli dimenticarsene in negozio e venire a recuperarlo il giorno dopo. La cosa curiosa è che lui non se ne accorge proprio, come se la moglie lo avesse lasciato per soli cinque minuti.

Abbiamo, inoltre, il maritino pilotato a distanza dalla mogliettina che se n’è rimasta a casa o è dovuta andare al lavoro. Con una mano prende la merce dagli scaffali e con l’altra regge il telefonino, da cui partono istruzioni ben precise: “Controlla se il tonno da 80 grammi è in promozione! Mi raccomando i ravioli: prendili con il formaggio, non con la ricotta!”. Non molla un attimo il telefonino, neanche quando è arrivato alla cassa: “Fatti dare i bollini! Ricordati dei buoni! Controlla se ti ha fatto lo sconto sui biscotti!”.

C’è poi quello che comincia la fila alla cassa mentre la moglie è andata a prendere un’ultima cosa. Quando è il suo turno lei non è ancora tornata. Lentamente prende gli articoli dal carrello e li dispone sul nastro trasportatore. Ha un bel rallentare ogni movimento, la moglie non arriva. La cassiera, invece, è molto veloce e lo invita ad affrettarsi. Lui non si può sottrarre, anche perché gli altri clienti cominciano a guardarlo male. Ecco, la cassiera ha passato tutti gli articoli e lui: “Un attimo mia moglie torna subito.” Vedendo che così non è chiama: “Giovanna!” Finalmente la si vede, con la carta igienica in mano. Sospiro di sollievo.

 

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