I 10 + ORRIBILI FILM DI NATALE

I 10 + ORRIBILI FILM DI NATALE

Dicembre è appena finito, ma il clima natalizio non sembra ancora averci lasciato. Ho pensato che fosse giusto condividere con voi tutto lo schifo impresso su pellicola che mi sono sciroppato nei giorni scorsi, e vi assicuro che ce n’è tanto.

Credo che ci sia qualcosa nel Natale, qualcosa di “magico”. Sinceramente ero convinto che la “sindrome del film di Natale pezzente” fosse un qualcosa esclusivamente nostrano. Però, alla luce di quanto segue, devo iniziare a pensare che il cattivo gusto, l’ignoranza e i tentativi maldestri di racimolare qualche spicciolo sfornando roba che definire vergognosa è poco, siano cose che non conoscono confini. Quindi, iniziamo dal peggio-meno grave.

  • Santa’s Slay (2005)

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Ammetto che la premessa del film tutto sommato è buona e apprezzabile. Quello che noi conosciamo come Babbo Natale, in realtà, è tipo un demone guerriero figlio di Satana. Ok. Gli ultimi mille anni li ha trascorsi a portare regali ai bambini della Terra semplicemente perché… ha perso una scommessa. Ora che finalmente i mille anni sono passati, può finalmente vendicarsi dando libero sfogo alla malvagità repressa per così tanto tempo. In sé, come detto, la base per una commedia horror c’è. Il problema nasce dal fatto che, potrà sembrare strano ma, far ridere non è facile. Il film si lascia guardare, ma per essere veramente efficace avrebbe richiesto due cose: attori che abbiano almeno una pallida idea di cosa voglia dire “tempi comici” e battute ben scritte. In “Santa’s Slay” mancano tutte e due ‘ste cose. È certo che, per quanto ci provi, la recitazione non sia cosa per l’ex wrestler Bill Golberg

  • Un Natale a Sorpresa (2007)

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Il classico esempio di come pur di avere un impiego ti pieghi a novanta gradi. Shannen Doherty, famosa per i ruoli di Brenda in “Beverly Hills” e Prue in “Streghe”, capita l’antifona (cioè che oltre il piccolo schermo non vai), accetta il ruolo da protagonista in questo stucchevole film tv dalla trama alla stregua di un episodio di South Park. Insomma, lei è una ladra tipo che “Occhi di Gatto” levati proprio, quindi credibilissima, che dopo un colpo andato all’aceto si ritrova giocoforza a tornare a casa nella sua vecchia città natale per badare ai figli della sorella, rimasta bloccata alle Bahamas per via di un uragano. Alla fine, lei vorrebbe tornare in “carreggiata”, sgraffignando tutto quello che c’è da sgraffignare a casa della sorella, amici e vicini ma, attenzione, la forza del Natale la farà redimere facendole capire l’importanza della famiglia e delle feste. Sul serio, c’è veramente bisogno di commentare?

  • A Casa per Natale (1998)

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Seriamente, io ‘sto film non l’ho capito. Praticamente Jake, il protagonista, vive a Los Angeles. Deve tornare a casa per le feste, dai genitori che vivono dall’altra parte del Paese a New York, e con lui va la fidanzata, tra parentesi Jessica Biel. Però cosa succede? Che lo stereotipatissimo rivale, che vuole Jessica Biel tutta per lui, prende Jack, gli incolla un vestito di Babbo Natale addosso e lo lascia a piedi nel deserto. Da qui parte la corsa matta e disperatissima per tornare a casa che, naturalmente, non gli farà capire il vero significato del Natale. Perché? Perché di fondo (e questo è il motivo per cui non m’è chiaro ‘sto film), al di là del fatto che il film è offensivamente forzatissimo anche per gli standard di queste produzioni, lo sbattone che il protagonista si mette a fa’, non è perché vuole tornare a casa per vedere i suoi; no. Ma perché il padre gli ha promesso che se riuscirà a presentarsi in tempo per la cena di Natale gli comprerà la Porsche. La Porsche, capito? Questo è il motivo.

  • Conciati per le Feste (2006)

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Anti-intrattenimento. Questo è il termine più appropriato. Anzi, a voler essere più specifici, questa è l’arte di riuscire a vendere praticamente aria fritta. Voglio dire, in un film metti Danny DeVito e Matthew Broderick e cosa gli fai fare? Niente. In sostanza il film ruota su questi due tizi, che si danno battaglia per determinare chi sia il miglior “addobbatore” natalizio. Sul serio? Tra l’altro, se non sbaglio, questo venne indicato come il peggior film del 2006. Non sono sicuro, eh. Però, a guardarlo non ne dubiterei poi tanto.

  • Forza Babbo Natale (1996)

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Ecco che ci avviciniamo alla zona “delirio”: se i film visti fino a questo punto erano brutti e inutili, ma perlopiù innocui, qua andiamo a finire nel baratro. In “Forza Babbo Natale”, vediamo la storia di ‘sto tipo diventato miliardario con gli attrezzi da bodybuilding. Succede un gran casino, la polizia lo insegue, lui indossa un costume da Babbo Natale ma fa cagnara, dà una craniata letale a terra e bam!, amnesia. In fondo, questa potrebbe essere la premessa per un buon film. Peccato che poi si deragli nei confini dell’assurdo. In pratica Hulk Hogan, cioè il suo personaggio, dopo l’incidente si convince di essere veramente Babbo Natale. Nel frattempo, un suo rivale, un malvagio scienziato a essere precisi, manda i suoi scagnozzi a distruggere ‘sto orfanotrofio per poter accedere alle catacombe sottostanti ed entrare in possesso dei cristalli magici. Poi arriva Hulk Hogan e salva i bambini. Vorrei parafrasare una nota canzone commerciale di qualche anno fa del duo Paolo Noise e Wender: “Minchia zio, ma quanta ne hai messa dentro!”.

  • Una promessa è una promessa 2 (2014)

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A essere onesti, fino a qualche giorno fa non avevo la più pallida idea che questo film esistesse. Perché, parliamoci chiaro, già il primo “Una promessa è una promessa” di suo era un brutto film. O meglio, in sé non era proprio malvagissimo (grazie a un Arnold Schwarzenegger involontariamente comico nel cercare di essere credibile in un ruolo comico), ma in sostanza un film inutile. Ora, cosa ti fa credere a te produttore che hai cacciato il soldo per fare ‘sto film, che vent’anni dopo ci sia qualcuno che voglia vedere il seguito (senza gli stessi attori) di un film che nessuno voleva a priori? Sostanzialmente, in tre parole, il vuoto pneumatico.

  • Santa Claws (1996)

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Ok, questo è strano. Molto strano. Sì, perché… insomma, a qualcuno (John Russo) è venuto in mente e, sopratutto, gli pareva una buona idea, di unire soft porn, horror e Natale. Boh! La prossima volta vacci piano con la bottiglia. Questo è quel genere di prodotto deprimente sotto ogni punto di vista: troppo stupido per intrattenere, troppo blando per arrapare e troppo ridicolo per spaventare. Però, dalla sua, c’è da dire che un minimo di sforzo l’hanno fatto per cercare di dargli ‘na trama, eh. In pratica c’è ‘sta tipa, un’attrice di b-movie horror che, dopo un matrimonio fallito, va a vivere con le figlie. Il suo nuovo vicino di casa, all’apparenza disponibile e gentile, si rivela uno stalker ossessionato da lei, con tanto di stanza adibita ad altare fornito di candele e bambola in scala 1:1. Alla fine, preso dalla sua ossessionante gelosia, ‘sto tipo si traveste e uccide tutti quelli che hanno a che fare con la protagonista. Li ammazza con un… sì, dovrebbe essere un artiglio, in realtà è un rastrello. Un’ora e mezza della mia vita che non tornerà più indietro.

  • Elves (1989)

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Elves è l’emblema della Legge di Murphy: se qualcosa può andare storto, lo farà”. Sul serio, non c’è niente che vada bene in questo film. Anzi, va tutto male contemporaneamente. La trama probabilmente è la cosa più farneticante che io abbia mai visto: c’è da non crederci. C’è ‘sta tipa che, tanto per passare il tempo, sgraffigna il libro occulto (di magia nera o quel cacchio che è) del nonno, e con gli amici va a fare riti pagani nel bosco. Nel mentre si ferisce e viene fuori questo demone-elfo. Attenzione, perché ora arriva il bello: questo “demone” sarebbe il focus di un moderno quanto intricato complotto nazista dato che, tramite l’accoppiamento con una vergine ariana, il sogno di Hitler di avere un mondo popolato da una razza di mezzi elfi diverrebbe finalmente una solida realtà. No, va be’… il film è disponibile gratuitamente su Youtube. Se volete rischiare, è meglio che lo guardate perché non ci sono parole.

  • Santa Claus Conquers the Martians (1964)

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Esattamente a metà fra il ridicolo e l’inquietante. Oltre a essere forse il film più brutto sul Natale (se non fosse per quello che ho deciso di mettere in “cima”, tipo stella sull’albero) potrebbe benissimo concorrere per il titolo di film più brutto di sempre. La storia è tanto semplice quanto allucinante: i marziani, vogliono pure loro… beh, sì, insomma… i regali! Quindi vengono sulla Terra per rapire Babbo Natale e portarlo sul Pianeta Rosso. Non sono del tutto sicuro, ma credo che un episodio dei Simpson abbia parodiato questo film. Quello in cui Lisa vuole imparare il tip tap e s’iscrive alla scuola di danza della “Piccola Vicky”. Visto che però è un’incapace, il professor Frink le fa le scarpe “auto-tiptappanti” e lei diventa la stella della recita dei bimbi terrestri che portano le caramelle a quelli marziani. Alla fine della fiera, per capirci, immaginate un live-action di quella recita.

  • Last Ounce of Courage (2012)

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Ed eccoci qua con… (rullio di tamburi)… (silenzio drammatico)… ta-daaa! Quello che potrebbe comunemente definirsi la feccia sul fondo del barile. Lo so, pare strano e dalla copertina non si direbbe ma questo è proprio un film sul Natale. Anche se sarebbe più corretto definirlo il delirante sogno bagnato di tutti quelli che amano la mamma, Gesù, la patria e la libertà di poter imporre la libertà con le armi. La trama ruota su questo tizio eroe di guerra/sindaco/uomo tutto d’un pezzo e via dicendo, insomma, il classico stereotipo americano su due piedi. Siccome il figlio, stereotipo a sua volta, è morto in guerra (indovinate quale) lui decide che, per riappacificarsi col nipote, deve portare, anzi salvare, il Natale nella sua cittadina. Naturalmente, “Natale” in questo caso vuol dire apporre una croce con su scritto “cristiano bianco conservatore della classe borghese medio-alta”. Ora, due cose: 1) un episodio di South Park non avrebbe saputo fare di meglio, tanto si arriva al grottesco; 2) i film di propaganda nazista nel dare il loro “messaggio” erano mooolto più fini di questo.

Ebbene trucidi, anche per stavolta è tutto.

Stay Tuned, Stay Christmas.

 

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