GATTAIGER, L’ANTENATO DI GOLDRAKE

GATTAIGER, L’ANTENATO DI GOLDRAKE

Non tutti sanno che prima di Goldrake, il robottone che alla fine degli anni settanta introdusse il genere in Italia, c’è stato un antenato sempre basato su un soggetto di Go Nagai: Gattaiger. Comparso solo una volta in un Oav, Gattaiger fu il banco di prova per il lancio dell’alabarda spaziale.

Goldrake, infatti, è ispirato al mediometraggio Ufo Robot Gattaiger – La grande battaglia dei dischi volanti (Uchū enban daisensō) del 1975. Diretto da Yōichi Kominato, su soggetto di Go Nagai, per la Toei, la pellicola divenne il pilot per lo sviluppo di Goldrake. Nel film sono presenti già le prime idee che verranno sviluppate successivamente, come un robot (completamente diverso chiamato Roboizer e disegnato da Tadanao Tsuji) che si aggancia a un disco volante, l’ambientazione country/western, le musiche e il personaggio di Duke Fleed (il futuro Actarus/Umon Daisuke).
Gattaiger

La storia di Gattaiger

 

 

Il film di Gattaiger si apre con la fuga nello spazio di Duke Fleed, principe del pianeta Fleed, dalle truppe di Yabarn. Grazie alle potenti armi del suo disco Gattaiger, Duke Fleed riesce a far perdere le tracce e a rifugiarsi sulla Terra, dove viene accolto come un figlio dallo scienziato Genzo Umon.
Cinque anni dopo, ormai conosciuto da tutti con il nome di Daisuke Umon, lo troviamo al lavoro nella fattoria di Danbei Makino, un uomo col pallino degli ufo, insieme a Goro e Hikaru, entrambi figli di Danbei.

 

Il riavvicinamento mancato

Telonna, principessa di Yabarn e sua spasimante, riesce a rintracciare il principe. Dopo un iniziale riavvicinamento, Duke realizza che tra loro non può esserci un futuro insieme, dal momento che re Yabarn, padre di Telonna, ha messo a ferro e fuoco il suo pianeta natale. E ben presto Duke tornerà ai comandi del Gattaiger per difendere la Terra, che ama come una nuova casa, dall’attacco dei dischi di Yabarn.

 

L’ispirazione a Go Nagai

GATTAIGER, L'ANTENATO DI GOLDRAKE

Proiettato nei cinema giapponesi nel luglio del 1975, il film ha fornito a Go Nagai e allo staff della Toei Animation, che lo hanno realizzato, il punto di partenza per elaborare Grendizer, conosciuto in Italia come Goldrake. Non solo buona parte dei nomi originali dei personaggi coincidono, ma anche le dinamiche dei loro rapporti personali sono quelle che verranno riproposte nell’anime televisivo. La stessa storia d’amore tra Actarus e Rubina, figlia di re Vega (nuova versione di re Yabarn), ricalca quella tra Duke Fleed e Telonna. Per questa storia d’amore Go Nagai si è ispirato alla tragedia shakespeariana di Romeo e Giulietta.

 

L’aspetto fisico dei personaggi di Gattaiger

Ciò che cambia è l’aspetto fisico di alcuni personaggi. Venusia ha qualche anno in più della Hikaru di Gattaiger e Genzo Umon/Procton è un personaggio più ordinato di quanto non lo sia il suo trasandato predecessore (che ricorda da vicino il professor Saotome di Getta Robot). Così pure Actarus ha un look decisamente più cool dell’originale Duke Fleed, simile piuttosto a Ryoma Nagare, il pilota del primo mezzo della squadra Getta. Daisuke, inoltre, dà prova di una personalità meno riflessiva e misurata del futuro Actarus e in certi slanci irruenti ricorda il giovane Koji Kabuto. La differenza più notevole è nell’aspetto fisico del padre di Hikaru, che viene rinominato Danbei Makiba (Rigel, nella versione italiana) e trasformato in una macchietta dall’aspetto ridicolo, molto simile a un personaggio già apparso in Cutie Honey, un manga di Nagai.

 

La differenza tra i robot

GATTAIGER, L'ANTENATO DI GOLDRAKE

Ciò che salta più agli occhi è la differenza nel mecha design dei mezzi da combattimento. Gattaiger (che in giapponese significa “unione”) e il robot Roboizer in esso contenuto non hanno un briciolo del fascino di Goldrake e del suo Spacer. Roboizer non ha nessuna arma e combatte in modo piuttosto rozzo, servendosi solo di calci e pugni. La livrea di Duke Fleed ricalca a grandi linee quella di Actarus, ma l’abbinamento di colori poco vivaci smorza l’impatto visivo. In ogni caso, la storia risulta convincente come da lì a qualche mese sarà la serie animata di Goldrake.
La serie di Goldrake, alternando momenti di riflessione alle classiche battaglie da super robot, dà spazio alle dinamiche sentimentali tra i personaggi. Fa emergere temi come l’antimilitarismo, l’ambientalismo (Duke Fleed e Telonna sono incantati dalla bellezza della Terra) e la pericolosità delle armi nucleari.

GATTAIGER, L'ANTENATO DI GOLDRAKE

 

Goldrake è più amato in Italia che in Giappone

Nonostante sia stato la testa d’ariete che ha permesso ai robottoni giapponesi di invadere l’Italia, Goldrake è solo il terzo personaggio della Mazinsaga di Go Nagai. Ufo Robo Gurendaizā è, infatti, l’ultimo della trilogia dei robottoni creata dal maestro. Che in Italia è giunta esattamente in ordine inverso all’originale timeline giapponese (Mazinga Z – 1972, Il Grande Mazinga – 1974, Goldrake – 1975). Tanto che se nel nostro paese Goldrake è leggenda, in Giappone è Mazinga Z ad aver conosciuto il successo maggiore. Come trait d’union Koji Kabuto, il pilota di Mazinga Z, sarà il pilota del Disco Volante prima e del Goldrake 2 poi. Cosa che in Italia creerà confusione anche perché il nome di Koji fu cambiato in Alcor.

 

Goldrake e Gattaiger come Devilman

C’è una cosa che accomuna Ufo Robot Goldrake e Gattaiger con Devilman, tutti personaggi di Go Nagai: gli occhi! Sebbene si scherzi sul fatto che le ciglia di Actarus sembrano essere infoltite a colpi di Rimmel, questi protagonisti presentano un marcato tratto scuro che definisce in maniera netta la palpebra inferiore, accorgimento usato per sottolineare la loro natura non esattamente umana.

 

Action Movie di Gattaiger

 

Poteva mancare l’action movie? Il risultato? Beh, a voi lettori l’ardua sentenza…

 

 

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