DIMENSIONE TERRORE DI FRED DEKKER

DIMENSIONE TERRORE DI FRED DEKKER

Dimensione Terrore (Night of the Creeps, 1986) è il “cult sconosciuto” dello sconosciuto Fred Dekker, un tizio che ha ispirato gente come James Gunn e la coppia Rodriguez-Tarantino.

Di Fred Dekker avevamo parlato a proposito di Scuola di mostri, ma ha fatto anche altro, partendo dalla sceneggiatura di Chi è sepolto in quella casa?.
Dopo l’esordio da regista con Dimensione Terrore, c’è stata la fase intermedia con Scuola di mostri (scritto dall’amico Shane Black, autore di Arma Letale) fino alla mazzata di Robocop 3, che gli ha fottuto la carriera.
Da allora poca roba, tipo un episodio della gloriosa Tales From the Crypt e la sceneggiatura di The Predator, sempre in coppia con Black.

DIMENSIONE TERRORE DI FRED DEKKER

Da tempo sparito dai radar italiani (non che abbia mai avuto grande visibilità), Dimensione Terrore era ricomparso miracolosamente nel 2017, quando la piccola etichetta Quadrifoglio Productions l’aveva editato in Dvd, anche se in piccole quantità per lo più reperibili attraverso Amazon e altri store.

Ora la Quadrifoglio ci riprova: dal 31 agosto 2021, Dimensione Terrore è uscito sia in Blu-Ray singolo sia in combo Blu-Ray + Dvd.

 

Dimensione Terrrore inizia con un’astronave dove due alieni bruttarelli ne inseguono un terzo, il quale libera nello spazio un contenitore che finisce sulla Terra.

DIMENSIONE TERRORE DI FRED DEKKER

Di colpo il film diventa in bianco e nero, e scopriamo di trovarci nel 1959.
Ray Cameron (Tom Atkins) è un poliziotto novellino che pattuglia i boschi intorno alla Corman University, in cerca di un pazzo armato di ascia fuggito da un manicomio. Si imbatte invece nella sua ragazza, Pam, in flagrante adulterio con un certo Johnny.

DIMENSIONE TERRORE DI FRED DEKKER

I due fedifraghi non ascoltano il consiglio di Ray di tornarsene a casa, e fanno meritatamente una fine orribile. Lei viene fatta a pezzi dal maniaco evaso, mentre lui scopre il contenuto del cilindro alieno: vermoni guizzanti che ti si ficcano in bocca e per divorarti il cervello.

Passano trent’anni, il film torna a colori (colori fluo molto 80s). Siamo ancora alla Corman University, dove Chris Romero (Jason Lively, fratello della più celebre Blake) e J.C. Hooper sono due matricole che fanno domanda per entrare nella confraternita Beta.
Chris è convinto che ciò lo aiuterà a far colpo su una ragazza, Cynthia (Jill Withlow, vista anche ne La Donna Esplosiva e in un episodio di Detective Extralarge con Bud Spencer), ignorando che è la ragazza del capo della Beta.

DIMENSIONE TERRORE DI FRED DEKKER

La prova d’ammissione è una bazzecola: trafugare un cadavere da un laboratorio di ricerca e lasciarlo davanti alla porta di una confraternita rivale.
I nostri riescono a introdursi nel laboratorio, dove si imbattono nel cadavere criogenicamente conservato di Johnny (ricordate il fedifrago del prologo in bianco e nero?).

DIMENSIONE TERRORE DI FRED DEKKER

Tolto dalla bara criogenica, il cadavere si rianima: Chris e J.C. tagliano la corda terrorizzati. Anche il cadavere di Johnny se ne va, iniziando a spargere vermoni a destra e a manca.
A contrastare l’apocalisse zombi che ne deriva, oltre ai nostri giovani eroi, ci sarà Ray, che da sbirro novellino è divenuto il granitico detective Cameron.

L’intento di Fred Dekker non poteva essere più chiaro: mescolare la fantascienza di invasioni aliene tipica degli anni cinquanta con il filone zombiesco degli anni settanta e ottanta.

Non usa l’invasione aliena come metafora della guerra fredda, né fa dei morti viventi la metafora dei problemi della società (razzismo, consumismo, militarismo…) come fece George A. Romero nei suoi classici.
Basta guardare al fatto che i personaggi e i luoghi si chiamano come famosi registi horror (Romero, Craven, Hooper, Carpenter, Raimi, Corman, Cronenberg, Landis, Cameron…) per capire che a Fred Fekker interessa solo divertirsi e divertire.

Di quei film, non è interessato alla sostanza. Ne riprende la forma, mescolando tutti i vari elementi in una storia sensata quanto basta, e poi vai con la giostra dell’orrido: vermoni alieni mangiacervelli, cadaveri rianimati, lanciafiamme, fucili a pompa, personaggi di nome Brad o Cynthia…

Su tutto giganteggia il detective Cameron: Tom Atkins è un attore fortemente carpenteriano (Halloween III), stereotipo dell’eroe cazzuto da cinema di genere. Cinico, tormentato, sempre in impermeabile da detective hard-boiled anni trenta… Praticamente un Bruce Campbell più serioso, ma altrettanto in grado di entrare nell’immaginario collettivo con una sola battuta: “Stupiscimi” (“Thrill me” in originale).

Non a caso lo stesso Tom Atkins è rimasto affezionato al personaggio, tanto che di recente ha dichiarato che sta discutendo con Fred Dekker un eventuale sequel di Dimensione terrore.

A proposito, che ne dite di un “80s Fanta-Horror Cinematic Universe”?

 

Magari con il tempo dimenticherete la trama nel dettaglio, ma credeteci quando vi diciamo che questo film vi lascerà la sensazione di un gran divertimento, come da obiettivo di Dekker.

In America Dimensione Terrore (Night of the Creeps) fu un flop al botteghino ed ebbe scarsa circolazione in home video. Qui in Italia ci sono stati solo la vecchia vhs Cbs/FoxX e tre o quattro passaggi televisivi tra il ciclo Notte Horror di Italia 1 e la defunta Telemontecarlo 2.

Con il tempo è divenuto un cult, ispirando operazioni analoghe come il celebre Grindhouse: Planet Terror (2007) di Rodriguez-Tarantino, e l’ancor più valido Slithers (2006) di James Guardiani della Galassia Gunn.

 

Negli Usa l’edizione Blu-ray contiene il film in versione director’s cut, con un finale leggermente diverso da quello visto al cinema. L’edizione della Quadrifoglio contiene invece il film in versione cinematografica, includendo però il finale alternativo tra i contenuti extra.

Godeteveli entrambi e… stupitevi.

 

(Immagini trovate su internet: © degli aventi diritto).

 

 

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati con *

Dichiaro di aver letto l'Informativa Privacy resa ai sensi del D.lgs 196/2003 e del GDPR 679/2016 e acconsento al trattamento dei miei dati personali per le finalità espresse nella stessa e di avere almeno 16 anni. Tutti i dati saranno trattati con riservatezza e non divulgati a terzi. Potrò revocare il mio consenso in qualsiasi momento, integralmente o parzialmente, con effetto futuro, ed esercitare i miei diritti mediante notifica a info@giornalepop.it

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*