ARRANGIARSI PER FARE UNA BELLA VACANZA

ARRANGIARSI PER FARE UNA BELLA VACANZA

Gli italiani sono maestri nell’arte di arrangiarsi. Sicuramente lo erano quelli vissuti durante e subito dopo la seconda guerra mondiale. Erano capaci di divertirsi con poco, di inventarsi tanti modi per viaggiare quasi gratis e per fare delle belle vacanze. Però l’antico spirito non è morto perché anche adesso gli italiani sono capaci di adattarsi alle mutate condizioni economiche. Vanno ancora in vacanza e fanno ancora bei viaggi.

Esodo del primo agosto

Gli anni che vanno dal 1950 al 1970 furono quelli del passaggio dal dopoguerra al boom economico. Fra il 1958 e il 1959 iniziò la raccolta dati sul numero di italiani che andavano in vacanza. Precedentemente era un fenomeno che riguardava solo poche persone, le più ricche. Nel 1950 andò in vacanza il 13 per cento della popolazione. Ma già nei primi anni sessanta andava in vacanza il 21 per cento.

Preparazione dell’auto per andare in vacanza

Si partiva tutti insieme in auto stipate all’inverosimile. Chi ce le aveva la metteva a disposizione di parenti e amici.

Auto carica all’inverosimile

Anche adesso si parte con l’auto carica per dividere le spese, è sempre molto amata perché consente di portarsi appresso tutto il bagaglio necessario. Inoltre ci si può rendere conto delle distanze percorse. Con l’aereo si arriva in una nuova località senza riuscire a capire veramente tutto il percorso fatto. Certo, bisogna arrangiarsi, ma se si è in parecchi a guidare il viaggio sarà facile.

Ragazzi che prendono il treno per andare al mare in vacanza

Negli anni cinquanta non tutti avevano la possibilità di usufruire di una automobile propria o di quella di amici. Si usava il treno del mare che portava i villeggianti nelle stazioni della località rivierasche. Era una sfacchinata, ma il viaggio era divertente. La maggior parte degli italiani preferisce il mare.

Porta Susa a Torino, partenza del Tgv, il treno ad alta velocità

Al giorno d’oggi i treni ad alta velocità sono cari. Ma se viaggiamo in gruppo o in famiglia, comprando il biglietto circa due mesi prima, si possono scegliere occasioni e sconti molto convenienti. Infatti le ferrovie e le città, dove vi fermerete, danno contributi per incrementare il flusso turistico.

Il treno ad alta velocità da Monaco al lago di Garda

Il viaggio costerà molto meno dello stesso percorso fatto in auto e in aereo. Sul treno ad alta velocità delle ferrovie tedesche i vostri figli fino a 15 anni viaggiano gratis.

Autostoppista

L’autostop era molto praticato negli anni cinquanta. Adesso molto meno, ma ci sono altri modi per viaggiare quasi gratis.

Couch-surfing

Il couchsurfing, che significa surfare sui divani, è un modo di viaggiare senza spendere un patrimonio per camere d’albergo. Inoltre ci consente di conoscere le località con la guida di una persona del posto. Sul sito dedicato si mettono quanto più particolari possibili su se stessi. Poi si chiede ospitalità, anche su un divano, per la città che ci interessa. Si condividerà con il sito tutte le informazioni su ogni persona che abbiamo incontrato. Chi dovrà scegliere avrà così notizie complete sul suo futuro ospite.

Ragazze attorno a un juke box. Uno dei simboli degli anni sessanta

Negli anni cinquanta gli stipendi erano ancora bassi e bisognava arrangiarsi. Si condivideva con gli amici ogni tipo di divertimento. Per esempio, si condivideva la musica. Ecco un juke box. Ce ne era uno in ogni bar e in ogni stabilimento balneare. Si sceglieva il brano, si metteva la moneta nella fessura e si ascoltava la musica in gruppo. Tutti contribuivano secondo le proprie possibilità.

Ragazzi che ballano intorno al juke box

Nei paesi meridionali si poteva ballare solo nelle case private e, in alcune zone, solo maschi con maschi e femmine con femmine. I giovani hanno combattuto una strenua battaglia per ballare intorno al juke box formando le coppie.

Scaricare e condividere musica gratis

Oggi si può scaricare e condividere la musica gratis. Non usiamo più altoparlanti con la musica a tutto volume sulla spiaggia come negli anni cinquanta. Forse siamo diventati più rispettosi degli altri o, forse, indossiamo le cuffie perché ci sono multe per chi disturba la quiete pubblica.

Balli anni sessanta

Negli anni sessanta le sale da ballo erano molto frequentate. Si ballava al suono di una orchestra che si alternava a un secondo complesso meno prestigioso. Nei locali di periferia era un divertimento popolare ed economico. Le ragazze entravano gratis oppure pagavano un prezzo inferiore ai maschi. Si ballavano le cover, cioè il rifacimento delle canzoni arrivate dagli Stati Uniti e dall’Inghilterra. Chi non poteva permettersi neanche quello andava alle feste che venivano organizzate nelle case private.

L’orchestra della Casa del popolo di Castellina in Chianti

In Emilia e in Romagna c’erano i balli organizzati nelle Case del popolo.

Concerto gratuito in piazza per Capodanno 2016 2017

Ai nostri tempi le amministrazioni comunali organizzano concerti in piazza ed eventi musicali gratuiti. Spesso le star sono grandi cantanti che si esibiscono per accontentare il proprio pubblico.

Piazza San Giovanni, concerto del primo maggio a Roma

Tali manifestazioni sono un’occasione per scatenarsi nel ballo.

Feste patronali

Putignano, processione della Madonna delle grazie

Negli anni cinquanta l’Italia era un paese fortemente cattolico. Il papa aveva proclamato il 1950 anno santo. Ogni festa di paese era anche religiosa. Si facevano anche molte processioni e pellegrinaggi che erano occasioni per stare tutti insieme e quindi per divertirsi e conoscersi meglio.

Scorrano in provincia di Lecce. Luminarie per la festa patronale di Santa Domenica

Le feste patronali ci sono ancora anche se hanno perso il loro spiccato significato religioso.

Festival itinerante e concertone de “La notte della taranta”

“La notte della taranta” è un evento che raduna gente da tutto il mondo. Si svolge in Salento tutti gli anni nel mese di agosto. La serata finale, appunto “La notte della Taranta”, ha luogo a Melpignano dopo una tournée in vari paesi salentini. L’area VIP costa 30 euro a persona. Tutti gli altri posti sono democraticamente gratuiti.

 

 

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2 commenti

  1. Anni sessanta e settanta, quanti ricordi! C’era un bar sotto casa, con un juke box che cantava tutta la notte! Per non parlare poi della disponibilità dei vicini quando ci si accorgeva di avere finito il prezzemolo o la cipolla, oppure quando si andava a vedere a casa loro l’unica televisione del quartiere. Tempi mitici!

  2. Caro Lino, mi sembra che i ragazzi di oggi siano di nuovo grintosi e pieni di voglia di fare: vanno all’estero, vanno in vacanza insieme, fanno i figli in modo che crescano insieme …Insomma, danno a ben sperare.

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