LE NUOVE PAROLE DELLO ZINGARELLI

LE NUOVE PAROLE DELLO ZINGARELLI

Quest’anno lo Zingarelli compie cento anni di vita.
Il celebre vocabolario nacque per volontà di Nicola Zingarelli, filologo e linguista pugliese trasferitosi a Milano, che ci si dedicò dal 1912 al 1917. All’inizio uscì a fascicoli presso gli editori milanesi Bietti e Reggiani. Solo dal 1941 fu rilevato da Zanichelli, che lo edita tutt’ora.
Nel corso di un secolo questo dizionario ha registrato i cambiamenti linguistici, e quindi culturali, del nostro Paese. L’ultima edizione, per esempio, ha assimilato nuovi termini come meetup, bullizzare, foreign fighter, svuotacarceri e altri ancora. Non manca anche il famoso no vax, a indicare i contrari alle vaccinazioni obbligatorie.

Nicola Zingarelli

L’inserimento delle nuove parole è un lavoro laborioso: ad essere scelte sono solo quelle assorbite dall’uso comune. Lo Zingarelli può essere definito un termometro della nostra lingua in costante aggiornamento. Oggi conta 145 mila termini, un numero colossale se si considera che una persona colta ne conosce, pur senza usarli tutti, circa 50 mila.
Ogni edizione esamina annualmente un migliaio di new entry, ciascun inserimento è figlio del suo tempo e riflette il clima e la situazione economica, politica e sociale dell’Italia. Nel 1994, l’anno della discesa in campo di Berlusconi, entrarono nel vocabolario parole come tangentopoli, consociativismo e karaoke. Nel Duemila viagra e rottamazione. Cinque anni dopo fu la volta di fuoco amico, espressione non nuova ma usata spesso in occasione della guerra in Iraq del 2003 e poi confluita nel linguaggio politico. Dal 2008 abbiamo islamofobia, pizzino ed escort: anche in questo caso gli avvenimenti di cronaca hanno giocato un ruolo decisivo.

Lo Zingarelli 2018

Una volta entrati non è detto che i nuovi termini vi rimangano per sempre. Tante le testimonianze di parole partorite e poi cadute nel dimenticatoio.
Senza nessuna pretesa di assolutezza lo Zingarelli rimane un valido strumento per rapportare l’evoluzione della lingua italiana alla sua tradizione, lingua invidiata da molti scrittori e intellettuali esteri per la varietà terminologica e per il suo utilizzo fantasioso.

A cambiare pelle non è solo la lingua italiana, anche lo Zingarelli si presenta in otto versioni differenti, acquistabili anche online. Oltre al classico formato cartaceo, è possibile comprare diversi pacchetti di consultazione con aggiornamenti trimestrali.

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