WENDY WINDHAM, UNA CALIFORNIANA IN ITALIA

WENDY WINDHAM, UNA CALIFORNIANA IN ITALIA

Tra le soubrette dalle forme procaci che fanno la fortuna di molte trasmissioni televisive nella seconda metà degli anni ottanta, e per buona parte del decennio successivo, l’americana Wendy Windham, nata a Los Angeles e cresciuta a Malibù, può addirittura vantarsi d’essere nipote di Stan Laurel.
Forse proprio la parentela con un genio della comicità suggerisce agli autori dei primi programmi a cui partecipa l’idea di puntare sulla sua parlata in un italiano storpiato. L’intento è quello di aggiungere un tocco di ironia al fisico da bomba sexy dell’aspirante soubrette televisiva.
Le forme prorompenti di Wendy Windham la fanno diventare il prototipo della donna fatale degli anni novanta. Si veda, per esempio, quello che scrive la giornalista Luisa V. Sandri sul settimanale Eva Express: “Alta, bionda, giunonica, questa ragazzona californiana tutta salute ha resuscitato il mito della maggiorata”.

WENDY WINDHAM, UNA CALIFORNIANA IN ITALIA

 

Wendy Windham giunge in Italia a 15 anni per una vacanza. Secondo alcune fonti, si innamora del nostro Paese soprattutto per una questione sentimentale. Dopo essersi laureata in Scienze politiche in California, comincia a lavorare nella televisione italiana con lo show in prima serata di Rai Uno Raimondo e le altre, trasmesso per otto puntate a partire dal 15 gennaio del 1991. Protagonisti sono i Trettrè, che raccontano in maniera comica il mondo televisivo della Rai e delle altre reti.

 

Dei soli due film interpretati da Wendy Windham non si può dire che il primo, Omicidio a luci blu, diretto nel 1991 da Alfonso Brescia (che si firma Al Bradley), sia proprio un capolavoro. Trattasi di un soft-core più che di un thriller, nonostante il titolo faccia riferimento con poco tempismo a Omicidio a luci rosse, girato da Brian De Palma nel 1984 (senza contare che alcuni momenti sembrano voler citare nientemeno che Bella di giorno, di Luis Buñuel). L’attrice francese Florence Guérin interpreta una modella che fa la squillo mentre un maniaco uccide i suoi clienti. Wendy Windham (nei titoli di testa viene scritto Whindham) appare per pochi minuti, interpreta una prostituta che litiga con un cliente. Poco sesso, suspense zero, soltanto il mestiere di un regista abituato a lavorare con gli scarti. L’altro protagonista è David Hess, che aveva esordito nel 1972 come psicopatico nel revenge movie L’ultima casa a sinistra, di Wes Craven.

 

Nello stesso periodo, Wendy Windham conduce una spiritosa rubrica all’interno del programma Il Tg delle vacanze (vero serbatoio di maggiorate). Con il suo italiano sgrammaticato conquista i telespettatori e, come ha scritto il critico televisivo Beniamino Placido (“Grazie Wendy, ci dai un po’ d’ossigeno”, La Repubblica, 19 settembre 1992): “Wendy Wyndham è una ragazzona americana (si sente subito, dall’accento) di ampie ed armoniose forme che tiene un suo corso serale. Istruzioni per l’uso del maschio italiano”.

 

Nel 1992 Wendy Windham è una delle vittime della prima edizione di Scherzi a parte, in onda su Italia 1. La trasmissione è presentata da Teo Teocoli e Gene Gnocchi.

 

A quell’epoca, la presenza delle maggiorate è apprezzata sia dai dirigenti Rai che da quelli della Fininvest. Infatti Wendy Windham passa dai canali commerciali alla televisione di Stato senza soluzione di continuità. A fianco di Paolo Bonolis e Gene Gnocchi presenta nella primavera del 1994 I cervelloni, trasmesso da Rai Uno. Non solo: il 21 ottobre debutta sul palcoscenico del Salone Margherita lo spettacolo di Pier Francesco Pingitore e Mario Castellacci Scondominio Italia, che vede Wendy Windham nel ruolo di primadonna. Sia sul piccolo schermo sia a teatro appare come la classica bionda svampita, ma lei in un’intervista spiega il segreto del suo successo: “Piaccio molto agli uomini ma anche alle donne e sono tutt’altro che un’oca”.

 

Per le feste natalizie del 1995, la Windham diventa la testimonial del Mandorlato Balocco, ed è protagonista dello spot girato da Pierfrancesco Pingitore. Come scrive Marco Giusti: “L’idea è divertente. Wendy Windham, maggiorata di lusso della tv, finisce vestita da Babbo Natale, con succinto abitino rosso bordato di bianco, a far pubblicità al Mandorlato Balocco (…) In questa veste Wendy è perfetta, giustamente ironica” (Arriva Wendy, Il Manifesto Extra, anno 1 n°4, 11 dicembre 1995). Dall’ottobre dello stesso anno, fino al febbraio del 1996, ogni venerdì sera affianca Giancarlo Magalli nella conduzione della quinta edizione di I fatti vostri – Piazza Italia di sera, versione serale del programma mattutino di Rai Due ideato e diretto da Michele Guardì.

 

La seconda esperienza cinematografica di Wendy Windham è una commedia vacanziera non disprezzabile di Ferruccio Castronuovo, Gratta e vinci, prodotta da Luciano Martino nel 1996. Tre sfaccendati della provincia romagnola, Sergio, Maurizio e Andrea, raggiungono in Sardegna le attrici di uno spot sperando in una facile avventura. Qui Maurizio intreccia una relazione con Rosa, la moglie trascurata dell’imprenditore Giorgetti (interpretato alla sua maniera da Guido Nicheli). Pur avendo ben poca esperienza recitativa, nel ruolo di Rosa la Windham se la cava piuttosto bene. Il resto del cast comprende Sergio Vastano, Stefano Masciarelli, Manuela Arcuri e Cristina Rinaldi.

 

Le edizioni dello show I cervelloni a cui prende parte Wendy Windham sono ben cinque, praticamente tutte. In quella del 1997 è anche protagonista di un fuori programma che suscita un certo scandalo (forse provocato ad arte): durante un balletto con Eva Grimaldi, un seno esce dal costume, e deve intervenire il conduttore Giancarlo Magalli a coprirla con una giacca. Ancora insieme a Magalli, Wendy Windham è protagonista dell’ultima edizione dello show, andata in onda sempre su Rai Uno il giovedì sera dall’8 ottobre al 17 dicembre del 1998, che vede la partecipazione del comico Sergio Vastano.

 

Ancora in Rai, il giovedì in prima serata, Wendy Windham è la partner di Teo Teocoli nello show Faccia tosta, trasmesso nell’autunno del 1997.

 

 

 

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