I DETTAGLI DI WALLY WOOD CONTRO LA SINTESI DI ALEX TOTH

I DETTAGLI DI WALLY WOOD CONTRO LA SINTESI DI ALEX TOTH

Alex Toth e Wally Wood rappresentano due strade diverse e opposte di intendere il fumetto, che hanno applicato lavorando nella stessa casa editrice, la Ec Comics, all’inizio degli anni cinquanta.

I dettagli di Wally Wood

Tra il dettaglio e l’insieme esiste una tensione che spesso risulta fondamentale per la riuscita dell’opera d’arte. In pittura a volte il dettaglio è la parte più importante del quadro, arrivando a determinare il significato dell’insieme. Spesso non è così nel disegno fumettistico, dove si tende a evitare la sovrabbondanza di dettagli che rendono le tavole confuse ostacolando la leggibilità.

I DETTAGLI DI WALLY WOOD CONTRO LA SINTESI DI ALEX TOTH

 

Ma anche in questo campo ci sono autori che invece di seguire le regole imboccano vie personali. Questi autori sono consapevoli della natura ambivalente del dettaglio.

I DETTAGLI DI WALLY WOOD CONTRO LA SINTESI DI ALEX TOTH

Tra questi autori spicca Wally Wood (1927-1981), che nella sua opera ha elevato il dettaglio a protagonista delle tavole illuminandolo di una luce nuova e orgogliosamente differente. Wood lo interpreta in una maniera estremamente personale e ne fa un elemento dirompente rispetto al contesto generale in cui finisce per risaltare, proprio grazie alla sua essenza “marginale”. Nel suo lavoro il dettaglio diventa un elemento scardinante.
I DETTAGLI DI WALLY WOOD CONTRO LA SINTESI DI ALEX TOTH
Fin dai primi anni cinquanta il giovane Wally Wood si impone nel mondo del fumetto, oltre che per la tridimensionalità delle sue figure, anche per l’accuratezza e la grande quantità di dettagli presenti nelle sue tavole. Wally Wood e la fantascienza, grazie agli albi Weird Science e Weird Fantasy pubblicati dalla Ec Comics, diventano sinonimi durante la tarda golden age dei comic book.

Wood era un maestro nella creazione di interni di astronavi con quadranti, display, interruttori, indicatori e cavi integrati. Le sue tute spaziali sembrano funzionare davvero, ma sono anche eleganti e seducenti. Le astronavi lucenti e brillanti sembrano pulsare, spingendo i lettori verso le stelle. I paesaggi stellari e le vedute planetarie sono meravigliosi e mozzafiato. E le sue creature aliene sono credibili, impenetrabili e, allo stesso tempo, familiari.
5L’editore della Ec Comics, William M. Gaines, considerava Wally Wood “il più grande disegnatore di fantascienza di tutti i tempi”. Diversi appassionati di fumetto considerano Wood il miglior inchiostratore di sempre. Poteva rendere vibrante anche le matite del disegnatore più mediocre con i suoi neri pieni, il suo uso di dettagli realistici e la sua abilità nel riempire voluttuosamente tutto lo spazio a disposizione.
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Andando controcorrente rispetto alle esigenze di semplificazione proprie della grafica fumettistica, Wood, nei suoi anni alla Ec Comics, perfezionò quindi uno stile sovrabbondante di dettagli che fini per diventare il suo marchio di fabbrica. Un universo brulicante di particolari che, come nel Giardino delle Delizie di Bosch, eccede ciò che lo contiene, e porta verso altre, molteplici suggestioni.

 

La sintesi di Alex Toth

Alex Toth (1928-2006) è forse stato il disegnatore di fumetti che più ha ricercato e perseguito la sintesi formale. Una essenzialità spinta ai più alti livelli. Nella sua opera si sforzò di risolvere complessi problemi di ordine plastico e strutturale che inevitabilmente avvicinano il percorso del fumetto a quello dell’arte moderna.

LA SINTESI DI ALEX TOTH È UNA LEZIONE PER I FUMETTISTI


Divenne, per questo suo amore per la semplicità, uno dei cardini della moderna arte fumettistica. La sua egemonia sullo stile grafico moderno non fu immediata, ma relativamente tempestiva furono la comprensione e l’apprezzamento dei disegnatori più giovani.

LA SINTESI DI ALEX TOTH È UNA LEZIONE PER I FUMETTISTI


Ogni epoca della storia del fumetto è stata caratterizzata da una espressione artistica dominante con percorsi teorici e tecnici peculiari, così diffusi e generalizzati da dare luogo a vere e proprie correnti stilistiche. Tuttavia sempre sono affiorati, contestualmente, disegnatori il cui genio solitario ha portato originali novità. A volte, in completa rottura con i modelli in auge. Alex Toth è uno di questi.

LA SINTESI DI ALEX TOTH È UNA LEZIONE PER I FUMETTISTI


Ispirato all’inizio dal lavoro di Milton Caniff, Alex Toth sviluppa uno stile personale che se da una parte conserva alcuni tratti derivati dal modello di riferimento, dall’altra presenta elementi di novità verso una maggiore preoccupazione per la sintesi. Toth diventa ben presto un artista eccezionale non solo per il valore intrinseco della sua opera, ma per la capacità di suggerire soluzioni inusitate e brillanti alle difficoltà e ai problemi che pone il disegno fumettistico con le sue esigenze di modernità.


Così, più che imitatori ebbe emuli e seguaci della sua “
ideologia”, di cui si servirono per scopi diversi ma sempre lasciandone trasparire l’impronta. Nuove generazioni di fumettisti, che avrebbero rappresentato le future tendenze, impararono che il disegno fumettistico non può essere semplice riproduzione della natura.

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Fecero propria la convinzione che ciascuno doveva ricercare autonomamente in sé la risposta ai quesiti che l’esercizio della attività artistica pone. Posero l‘accento sulla necessità di conciliare le capacità individuali con le tecniche a disposizione e qualora queste ultime non fossero sufficienti di inventarne addirittura di nuove. Soprattutto, lavorare sempre avendo ben chiare in mente le proprie finalità.

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Il disegnatore doveva essere libero di imporre la propria originale visione in tutto il corso della realizzazione dell’opera. Questa fu la lezione che Alex Toth lasciò alle nuove generazioni, che non mancarono di tributargli l’importanza che meritava.

Il fumetto “F-86 Sabre Jet” è stato pubblicato nel comic book di genere bellico Frontline Combat n. 12 nel novembre 1952 (Ec Comics). Harvey Kurtzman, che lo ha scritto e supervisionato, come suo solito ha realizzato anche gli schizzi delle tavole poi disegnate da Alex Toth.

 

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