VULTUS V, LA VERSIONE ROBOTICA DI LADY OSCAR

VULTUS V, LA VERSIONE ROBOTICA DI LADY OSCAR

“Vortice di luce tra le stelle col suo spirito ribelle sta arrivando Vultus V”. Chi non ricorda le parole di questa canzone? Forse una delle sigle più belle mai realizzate, grazie anche a uno splendido giro di basso che fa invidia a Fantaman.
Vultus V (Chōdenji Mashīn Borutesu Faibu), è una serie animata di 40 episodi trasmessa in Giappone nel 1977 e in Italia nel 1983. Serie diretta da Tadao Nagahama, regista anche del precedente Combattler V, robottone con il quale ha molte analogie. Bisogna ammettere che Vultus V, trasmesso da diverse emittenti locali, non ha riscosso molto successo in Italia.

 

Il pianeta Boazan

Gli abitanti del pianeta Boazan sono simili ai terrestri salvo per le loro corna. E secondo le leggi dei boazani, chi non possiede le corna diventa schiavo. Questo è uno degli elementi di arretratezza sociale di una società tecnologicamente avanzata.

 

I riferimenti a Lady Oscar

I vestiti e gli ambienti ricordano quelli della Rivoluzione francese. Ci sono spade, nobili, una certa atmosfera alla Lady Oscar. Il fatto che Tadao Nagahama diresse i primi episodi di questo personaggio fa supporre che la storia di Vultus V, con il tema della popolazione sfruttata che si solleva contro l’aristocrazia, sia stato proprio influenzato dalla Rivoluzione francese.

 

 

Il nuovo imperatore

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Sul pianeta Boazan si sta decidendo il successore dell’imperatore: i candidati sono il figlio del fratello minore del precedente imperatore, il dottor Kentarus, e il figlio della cortigiana preferita dell’imperatore, Zambazir.
Ma Zambazir scopre che Kentarus indossa delle corna artificiali, per questo riesce a farlo imprigionare. Zambazir, dopo la nomina a imperatore, inizia una politica di invasione di altri pianeti, Terra inclusa.
Kentarus, oramai tra gli schiavi, sfrutta le proprie conoscenze scientifiche per creare armi di fortuna in modo da organizzare una rivolta, la quale viene soffocata dalle forze dell’esercito. Nel frattempo scopre che sua moglie Zeltrud è morta dando alla luce un figlio. Con la speranza di poter organizzare una nuova rivolta contro l’imperatore Zambazir, Kentarus fugge da Boazan per raggiungere la Terra. Sul nostro pianeta, si innamora della dottoressa Annabelle, dalla quale ha tre figli: Michel, Ivan e Carl.

 

I piloti di Kentarus

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Kentarus, insieme alla moglie Annabelle, al dottor Esperus (che morirà in un combattimento e sarà sostituito dal dottor Barion) e al comandante Okanin, costruisce la base di Big Falcon e il robot gigante Vultus 5. I cinque piloti che lo guidano sono: Michel, abile nelle armi da fuoco, primo figlio di Kentarus avuto con Annabelle; Ivan, maestro nell’arte del bo, figlio di Kentarus; Carl, esperto subacqueo, anche lui figlio di Kentarus; Gepi, abile con la frusta e nel rodeo; Sonya, figlia del comandante Okanin esperta nelle arti ninja.

 

 

Alla riscossa con il Big Falcon

Dopo vari combattimenti, alla fine il Vultus riesce a distruggere la base terrestre boazana comandata dal principe Sirius. Il dottor Kentarus costruisce una potente astronave, l’Uccello solare, che combinata con Big Falcon può raggiungere in poco tempo il pianeta Boazan grazie alla curvatura spaziale. Raggiunto Boazan, con un proclama via radio dà il via alla rivolta degli schiavi che si riversano nelle strade.

 

 

L’ultima puntata

Nell’ultima puntata, Sirius, colmo di frustrazione per la sconfitta che si avvicina, si reca presso la statua di Godor, dio protettore dei boaziani. La statua mostra un uomo seduto, con una spada nella sua mano sinistra e una fiamma di fuoco verde sul palmo della mano destra. La leggenda racconta che Godor salverà l’impero boaziano se ci sarà un uomo che amerà il proprio Paese più della sua stessa vita, sacrificandola saltando fra le fiamme. Proclamando “Lunga vita all’impero boaziano”, Sirius si getta nel fuoco scoprendo che in realtà si tratta del passaggio per un tunnel che porta nella cabina di controllo della statua di Godor, che in realtà è un robot guerriero.

 

 

La battaglia finale di Vultus V

La lotta tra la statua semovente di Godor è Vultus è terrificante, e lo scambio di colpi danneggia entrambi i contendenti. Sirius esce da Godor e sfida Michel a un duello all’arma bianca: nessuno dei due vince perché entrambe le spade ne escono spezzate. Sirius afferra un pugnale per uccidere Michel, ma viene fermato da Kentarus, il quale riconosce l’arma che aveva regalato alla amata Zeltrud, la prima moglie. Il principe afferma che il pugnale era di sua madre, Kentarus realizza che Sirius è in realtà il figlio avuto da Zeltrud, e quindi fratello maggiore di Michel. Il principe non vuole crederci. Kentarus, con le lacrime agli occhi, chiede a Sirius di guardare l’elsa del pugnale che riporta il simbolo della pace boaziana. Il principe è sconvolto nello scoprire la raffigurazione di una coppia di colombe.

 

La sorte di Sirius

Improvvisamente risuona una risata: appare l’imperatore Zambazir, che accusa Sirius di essere responsabile e ideatore del fallimentare attacco alla Terra. Vedendo agire l’imperatore come un pazzo, Sirius gli scaglia il pugnale per fermarlo. Zambazir fa però in tempo a lanciare una granata, e il principe copre spontaneamente il fratello per salvarlo. L’esplosione genera una spaccatura nel terreno, dal quale fuoriescono delle fiamme che inghiottono Sirius.

 

L’arrivo della democrazia

Kentarus, messo a capo del pianeta Boazan, abolisce la monarchia e lo schiavismo, fondando un regime democratico. Il robottone Vultus V viene dotato di un meccanismo che gli permette di compiere il balzo spaziale verso la Terra. Il Big Falcon-Uccello Solare e Vultus V fanno quindi ritorno sul nostro pianeta, che pure conosce la pace dopo la guerra.

 

 

Il significato di Vultus V

Per quanto sottovalutato, Vultus V affronta temi adulti. La dicotomia tra il governo terrestre e quello boazano, improntato su una monarchia feudataria dove chi non ha le corna è schiavizzato, fa riflettere lo spettatore sulle differenze razziali. In pratica Boazan è la Terra di di alcuni secoli fa.

 

(Da Il Sestante News)

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