VIAGGIO NELLA TINTIN MANIA DI BRUXELLES

VIAGGIO NELLA TINTIN MANIA DI BRUXELLES

La città di Bruxelles presta particolare attenzione al fumetto. Sin dai primi anni novanta rende omaggio ai personaggi e agli autori del fumetto franco-belga sulle pareti delle case tra le vie del Pentagono (il centro cittadino) e nel sobborgo di Laeken con il Parcours BD per chi conosce il francese (o, in inglese, la Comic Route).

Getto uno sguardo fuori dal finestrino mentre arrivo in metropolitana alla stazione di Stockel e vedo un’intera parete coperta dai personaggi della serie di Tintin. Nessuno sembra sorpreso, tranne me. Eppure niente di simile succede a Londra, a meno che non mi sia perso la fermata di Harry Potter sulla Northern Line.

 

Potrei sbagliarmi, ma credo che Tintin sia il belga più famoso di tutti i tempi, forse più di Magritte. Anche in America da quando, nel 2011, Steven Spielberg ha girato un film basato su un episodio di Tintin del 1942: “Il segreto dell’Unicorno”.

LA FUMETTOMANIA DI BRUXELLES

 

I Puffi di Peyo sono altrettanto importanti a Bruxelles, benché siano alti tre mele o poco più. Lo stesso vale per personaggi dei fumetti belgi come Lucky Luke di Morris (scritto a lungo da René Goscinny), e Gaston Lagaffe di André Franquin, un giovane impiegato pasticcione che cerca sempre di imbrogliare i parchimetri.
Puoi incontrare molti degli eroi dei fumetti belgi ritratti sui muri di grandi dimensioni, sulle parti laterali di quasi quaranta case di Bruxelles.

LA FUMETTOMANIA DI BRUXELLES

 

Tintin guida la classifica dei murales. A volte sembra che non ci sia scampo: il personaggio reso famoso dal tranquillo Georges Remi (o Hergé, come gli piaceva chiamare se stesso) è ovunque.

Sei appena arrivato in treno a Bruxelles Midi quando vedi il familiare reporter aggrappato a una locomotiva a vapore che sfreccia attraverso la prateria americana.

LA TINTIN MANIA DI BRUXELLES

 

In strada è impossibile che ti sfuggano le gigantesche figure girevoli di Tintin e del suo cane Milù, sul tetto di un edificio vicino. Attraversi la rue de l’Etuve, vicino alla Grand Place, ed eccolo sulla parete laterale di una casa, che scende giù da una scala. Esci dalla Gare du Luxembourg e avvisti subito un altro murale con i personaggi di Hergé.

Nella maggior parte del mondo i fumetti sono roba solo per ragazzini, ma non in Belgio. Qui sono trattati come una forma d’arte. Hergé è visto come un artista “serio” e ha persino un suo museo, ma non a Bruxelles, sebbene abbia vissuto qui tutta la sua vita.

No, il Museo Hergé si trova a Louvain-la-Neuve, una noiosa città universitaria a sud del Belgio.

LA TINTIN MANIA DI BRUXELLES

 

“Que le grand Cric me croque?” (chi farebbe una cosa del genere?), esclamerebbe un furioso Capitan Haddock. Significa che se vuoi vedere lo spettacolare museo ultramoderno, tutto bianco, progettato dall’architetto francese Christian de Portzamparc, con la sua affascinante collezione di opere d’arte di Hergé, devi farti almeno un’ora di treno.

Come magra consolazione, è possibile comprare un biglietto speciale “B-Excursion – Hergé Museum” (treno + ingresso al museo).

 

Per fortuna, ci sono tanti altri luoghi che a Bruxelles ci parlano di Hergé, dal mercato delle pulci di piazza Jeu de Balle (dove, nel Segreto dell’Unicorno, Tintin trova il modellino di nave contenente una mappa segreta) alla tomba di Hergé, nell’incantevole cimitero di Wolvendael.

Tintin al Mercato di Place du Jeu Balle

Tintin al Mercato di Place du Jeu Balle

 

A Bruxelles ci sono anche due musei in cui ritrovare l’autore e il suo personaggio.
Nel primo sono conservati bozzetti, disegni e tavole raffiguranti il fumetto. Si tratta del Centre Belge de la Bande Dessinée (CBBD), famoso anche con il nome di Comics Art Museum, in Rue des Sables 20.
Il secondo è il Museum of Original Figurines, il MOOF: si tratta di una collezione di personaggi dei fumetti in 3D, è stato ricavato nel piano sotterraneo della Gare Centrale (Stazione centrale). Per gli amanti, esperti e appassionati del fumetto è consigliato il primo. Per gli amanti dei personaggi e soprattutto per i più piccoli il secondo.

Personaggi di Tintin al MOOF

Personaggi di Tintin al MOOF

 

Che Bruxelles sia stata una grande fonte di ispirazione per Hergé lo possiamo capire anche dai tanti luoghi della città inseriti nei suoi episodi. Il primo è il Palazzo Reale, nella rue Brederode 16, che comparve in Lo scettro di Re Ottokar. In una sequenza, Tintin trova la valigetta del professor Alembick su una panchina nel parco.

Nell’episodio Le sette sfere di cristallo sono riconoscibili tre luoghi della città. Il primo è l’Hotel Métropole, in place De Brouckère 31. Il secondo è un teatro, che molto probabilmente coincide con La Monnaie, l’Opera Reale, in place de la Monnaie. Il terzo luogo è la villa disegnata a pagina 20 nel fumetto: si trova sulla avenue Delleur, nel quartiere di Watermael-Boitsfort, a sud della capitale.

Nell’episodio La stella misteriosa, poco prima di partire per il Polo Nord, Tintin scorge il meteorite che si sta dirigendo verso la Terra dal telescopio del Professor Phostle: questa scena è ambientata sotto le cupole del Royal Meteorological Institute, situato sulla avenue Circulaire 3.

Ne L’orecchio spezzato compare la statuina di Arumbaya, che secondo Tintin nascondeva un diamante all’interno. Si trova nel Royal Museum of Art and History (RMAH), visitabile in Galerie du Roi 15.

Aereo della Brussels Airlines

Aereo della Brussels Airlines

 

Riguardo a Tintin in Congo c’è da fare una premessa: l’autore, Hergé, non era mai stato in Africa. Per farsi un’idea sugli usi e costumi era andato al Royal Museum for Central Africa, a est di Bruxelles, lungo la strada che porta a Lovanio. All’interno della galleria, alcuni oggetti e costumi sono gli stessi riportati nel fumetto. Indirizzo Leuvensesteenweg 13, a Tervuren.
E infine, in Tintin nel paese dei Soviet, compare la Stazione Nord di Bruxelles. Che un tempo si trovava in Place Rogier. Solo nel 1952 fu spostata nell’attuale posizione.

tintin room amigo hotel

Tintin room Amigo hotel

 

I veri amanti di Tintin dovranno sborsare molti soldi per dormire una notte all’Hotel Amigo, uno dei più lussuosi e famosi della città. Si trova in pieno centro, nelle vicinanze del murale dedicato al fumetto. Per l’esattezza in rue de l’Amigo 1-3. Alcune stanze dell’Hotel sono state adattate al personaggio di Tintin: non solo quadri, ma anche peluche, statue, installazioni. Il tutto per coinvolgere l’appassionato nell’atmosfera di Hergé. Per mangiare è consigliato il Comics Café, in cui sono presenti molti quadri dedicati, su Place du Grand Sablon 8. Oppure presso La Fleur en Papier Doré / Het Goudblommeke in Papier, un locale frequentato dallo stesso Hergé che fa parte del circuito di visita dei luoghi di Magritte. Si trova in rue des Alexiens 55.

 

 

3 commenti

  1. Speriamo di NON vedere personaggi dei fumetti rappresentati in giro per le città. Magari qualche “supereroe” sponsorizzato. Quasi sempre il fumetto non è arte. Ci sarà pure un motivo per cui non è preso seriamente nel mondo. Qualche volte ingiustamente ma spesso no. Molti fumettari preferirebbero vedere rappresentati personaggi del fumetto piuttosto che immagini religiose. Ho detto tutto. I disegni di Hergè in Belgio sono messi li come segno di rispetto per una tradizione.

  2. Speriamo di vedere ogni genere di FUMETTI rappresentati ovunque. Il FUMETTO non è preso seriamente in quelle parti del mondo dove l’infanzia non ha avuto la fortuna di apprendere e amare il linguaggio (che pena per loro…). Bellissima quella zona di Roma tutta dedicata al FUMETTO italiano. Certo, ci saranno sempre delle resistenze ma che volete farci…

  3. Si sognare è bello. Certamente. Ma non è preso seriamente un po ovunque (senza le maiuscole). O la sensibilità ce l’hai o non ce l’hai. Comunque parlavo d’altro.

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