L’UOMO RAGNO NON È SPIDER-MAN!

L’UOMO RAGNO NON È SPIDER-MAN!

Che il mio vicino sia un tipo singolare lo si evince già dall’ingresso della sua magione.

UOMO RAGNO NON È SPIDER-MAN!
Piccoli dettagli sparsi qua e là sembrano volermi dire qualcosa.

Sì, ma cosa?

UOMO RAGNO NON È SPIDER-MAN!
Toh, chi avrebbe mai pensato di trovare qui un’Agama mwanzae!

Pensavo fosse confinata alla sola Africa.

UOMO RAGNO NON È SPIDER-MAN!
Va be’, pure il giardiniere ha qualcosa di sospetto.

UOMO RAGNO NON È SPIDER-MAN!

Forse ho capito: ragni, ragni…

Ragni di tutte le fogge…UOMO RAGNO NON È SPIDER-MAN!

Ecco dove sono!
Sono finito dentro le pagine dell’Uomo Ragno!

Questa, per esempio, è la prima tavola disegnata da Steve Ditko nel 1962.
Un pezzo di carta, scollandosi a causa dell’usura del tempo, mostra al di sotto il logo che il creatore aveva pensato per il Ragno.UOMO RAGNO NON È SPIDER-MAN!

Già, il grande Ditko, ideatore dell’Uomo Ragno con l’aiuto di Stan Lee e del mondo psichedelico del Dottor Strange.
Ragno e psicomondo riuniti in questa vignetta per il piacere dei nostri occhi.

UOMO RAGNO NON È SPIDER-MAN!
Poi il personaggio è passato in molte altre mani, da John Romita fino ad autori che ne hanno magari disegnato un semplice omaggio, come Moebius.

UOMO RAGNO NON È SPIDER-MAN!
O il nostro Roberto Baldazzini.

UOMO RAGNO NON È SPIDER-MAN!
C’è anche chi ha fatto un po’ di confusione, come il disneyano Don Rosa.

UOMO RAGNO NON È SPIDER-MAN!
Per non dire delle grandi occasioni perdute. Vediamo le prove rifiutate dalla redazione di giovani artisti promettenti come il surrealista Salvador Dalì e il metafisico Giorgio De Chirico (tavole salvate dall’oblio grazie a Giorgio Comolo).

UOMO RAGNO NON È SPIDER-MAN!UOMO RAGNO NON È SPIDER-MAN!
Intanto l’Uomo Ragno mieteva successi in tutto il mondo, qui l’edizione israeliana.

Negli anni settanta la televisione giapponese (sotto) e quella americana gli dedicarono due distinte serie televisive live action.

La versione giappo era la migliore, naturalmente.


Il vecchio Testa di Ragnatela… quanti scherzoni faceva alle scuole superiori!


Che poi la faccenda di sparare ragnatele arrivò a turbarlo nella sua sfera privata.


Saranno state anche le preoccupazioni, certo il famigerato ritornello della canzone degli 883 non era benaugurante.
Ma bisogna riconoscergli di non essersi mai preso troppo sul serio.


Il vecchio Ragno è sempre disponibile a buttarsi in qualsiasi minchiata…


… e non arriva mai a un festa con le mani vuote…


Se non ti porta un dolcetto, saranno un paio di calzini…


… o un bell’accappatoio. Sempre nel suo inconfondibile stile bicolore.

Dopo aver fatto il bagnetto a bordo del suo bel gommone.

Il vero problema dell’Uomo Ragno sono le donne. A partire da Gwen Stacy, uccisa in malo modo nel tentativo di far guadagnare copie alla testata. Tanto che i messicani, nella loro edizione locale, non solo la tennero in vita, ma addirittura le fecero sposare il Tessiragnatele.
Cosa avranno visto di tanto speciale in lei, poi.

Negli Stati Uniti, invece, Gwen viene sostituita senza tanti complimenti da quell’antipatica di Mary Jane Watson, una ragazzetta ye ye fatta e finita.


Come se le due non avessero potuto convivere d’amore e d’accordo.


Poi la Marvel si è pentita e ha resuscitato Gwen, in almeno un paio di versioni: qui abbiamo quella interdimensionale e in costume.


Vittima anche lei della piaga del sessismo, come vediamo in questa ragnesca gang bang virtuale.


Rimane il dubbio: meglio la platinata o la rossa?


La rossa, invoca il fandom di bocca buona.


Che poi a Mary Jane magari Peter Parker non basta nemmeno, a giudicare dalle domande indiscrete che rivolge all’indirizzo del non troppo imbarazzato dio del tuono: “Raccontaci del tuo martello, Thor…”.


Come se non bastasse è arrivata la Gatta Nera, da me esecrata in quanto imitazione della Catwoman di Batman (dopo che con Goblin gli avevano già copiato Joker).
Comunque sia, ora Peter ha solo l’imbarazzo della scelta.


Anzi, non è detto.
Negli ultimi anni la Marvel ha sfruttato talmente il concetto dell’Uomo Ragno da moltiplicarlo in diversi personaggi: le ragazze non saranno più abbastanza.

Ma questo affollamento ragnesco non è assurdo, secondo voi?

Ve be’, finisce qui il viaggio demenziale nei meme (e non solo) sull’Uomo Ragno che infesta i social.

Se non vi ha fatto del tutto schifo ditemelo, che ne ho da parte anche per altri personaggi…

 

 

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4 commenti

  1. Trovo straordinariamente creativi questi articoli con testo e immagini in sequenza. Caro direttore, vada per avanti che il suo pubblico gliene sarà grato.

  2. A me è molto piaciuto, per spirito giustamente critico, immagini e indiscutibile competenza. Ne aspetto altri. Mi permetto di suggerire Devil, a mio avviso il personaggio potenzialmente più valido e peggio sfruttato della casa delle idee. Grazie

  3. ne vogliamo ancora direttore , ci siamo divertiti parecchio

  4. Bellissimo articolo!

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