L’UOMO RAGNO IN ITALIA, RILEGGIAMO I PRIMI 5 NUMERI

L’UOMO RAGNO IN ITALIA, RILEGGIAMO I PRIMI 5 NUMERI

Iniziamo la storia dei fumetti Marvel pubblicati dalla Editoriale Corno con gli iniziali cinque albi del quattordicinale L’Uomo Ragno, uscito per la prima volta, secondo la data di copertina, il 30 aprile 1970 (in realtà la data si riferisce al giorno in cui viene ritirato dall’edicola, quindi per avere l’effettivo giorno d’uscita vanno sottratti 14 giorni).

Negli Stati Uniti, l’Uomo Ragno appare per la prima volta sul n.15 della testata Amazing Fantasy, scritto da Stan Lee e disegnato da Steve Ditko, nell’agosto del 1962 (per quanto riguarda l’America, la data di copertina dei comic book dell’epoca era quattro mesi avanti rispetto alla reale uscita).

UOMO RAGNO IN ITALIA, RILEGGIAMO I PRIMI 5 NUMERI

Copertina americana di Jack Kirby inchiostrata da Steve Ditko

Il numero chiudeva la serie iniziata nel dicembre 1961. Pubblicava storie senza personaggio fisso di genere “mystery” e di fantascienza. Denominata Amazing Adventures nei primi 6 numeri e Amazing Adult Fantasy dal n. 7 al 14.
In occasione del n. 15 esordiva casualmente questo nuovo personaggio apparentemente senza futuro, data la chiusura della serie. Le buone vendite però convinsero l’editore Martin Goodman di riprendere l’Uomo Ragno in un albo dedicato solo a lui, con Amazing Spider-Man n. 1 del marzo 1963.

L’albo della Corno è uno spillato di 17 x 26 cm., composto da 48 pagine, metà in bianco e nero e metà a colori, venduto a 200 lire.
Oltre all’Uomo Ragno, l’albo pubblica una storia del Dottor Strange, il “maestro delle arti mistiche”, scritta da Roy Thomas e disegnata da Dan Adkins. In America, il Dottor Strange era apparso per la prima volta nel numero 110 del luglio 1963 nel comic book Strange Tales.
L’albo presentava due brevi storie per numero, oltre al Dottor Strange ha pubblicato le avventure di Nick Fury dello Shield e gli “a solo” della Torcia Umana.
Il Dottor Strange era scritto da Stan Lee e disegnato da Steve Ditko, cocreatori del personaggio. La storia pubblicata nel numero 1 dell’Uomo Ragno italiano, però, è presa dal primo albo della testata autonoma di Dottor Strange, del giugno 1968. Parte con il n. 169, continuando la numerazione di Strange Tales. La serie è scritta da Roy Thomas e disegnata da Dan Adkins, fino all’arrivo di Gene Colan come disegnatore titolare.
Queste storie di Thomas ripescano i nemici della precedente serie di Strange disegnata da Ditko, in una chiave più realistica.

L’UOMO RAGNO n. 1 del 30 aprile 1970

“L’Uomo Ragno”, da Amazing Fantasy n. 15 (agosto 1962). Scritto da Stan Lee e disegnato da Steve Ditko.

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Copertina italiana di John Romita Sr. (con il disegno tratto dalla storia interna di un numero successivo)

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Peter Parker è uno studente delle scuole superiori di Midtown High, a New York. Vive con lo zio Ben e zia May, avendo perso i genitori da piccolo.

UOMO RAGNO IN ITALIA, RILEGGIAMO I PRIMI 5 NUMERIIl ragazzo, intelligente e studioso, non è certo il beniamino della scuola, dove viene preso in giro dal muscoloso Flash Thompson, l’idolo delle ragazze. Partecipando a una dimostrazione scientifica, un ragno colpito dalle radiazioni morde la mano di Peter.

UOMO RAGNO IN ITALIA, RILEGGIAMO I PRIMI 5 NUMERI A causa di ciò, Peter si rende conto di avere ottenuto l’agilità e la forza dei ragni, proporzionata a un essere umano. Esaltato dai suoi nuovi poteri, li mette alla prova affrontando un lottatore di wrestling. Notato da un produttore televisivo, si fa convincere a entrare nel mondo dello spettacolo per guadagnare del denaro.

UOMO RAGNO IN ITALIA, RILEGGIAMO I PRIMI 5 NUMERISi prepara un costume e gli strumenti per lanciare un fluido simile alle ragnatele, assumendo il nome di Uomo Ragno. Dopo un’esibizione, si rifiuta di fermare un ladro in fuga: vuole pensare solo a se stesso.

UOMO RAGNO IN ITALIA, RILEGGIAMO I PRIMI 5 NUMERIIn seguito, lo zio Ben, coinvolto in una rapina, viene ucciso. Disperato e furioso Peter indossa il costume e bracca l’assassino, scoprendo che si tratta del ladro che non aveva fermato quando avrebbe potuto.

UOMO RAGNO IN ITALIA, RILEGGIAMO I PRIMI 5 NUMERIAffranto per l’errore commesso, si rende conto che “da grandi poteri, derivano grandi responsabilità”.

L’Uomo Ragno, “Mostro, minaccia pubblica”, da Amazing Spider-Man n. 1 (marzo 1963). Scritto da Stan Lee e disegnato da Steve Ditko.

UOMO RAGNO IN ITALIA, RILEGGIAMO I PRIMI 5 NUMERIUOMO RAGNO IN ITALIA, RILEGGIAMO I PRIMI 5 NUMERI

Sempre più depresso per la morte dello zio Ben e per le difficoltà economiche che lui e zia May devono affrontare, Parker le prova tutte per combinare qualcosa di buono. Come se non bastasse, parte la campagna denigratoria del direttore del quotidiano Daily Bugle.
Il direttore J. Jonah Jameson accusa l’Uomo Ragno di essere una minaccia pubblica e un cattivo esempio per i giovani. Aggiunge che occorre, invece, celebrare i “veri” eroi, come suo figlio John Jameson, un pilota collaudatore di veicoli spaziali.

Il giorno dopo, il figlio del direttore del Bugle parte a bordo di una capsula spaziale pronta a entrare in orbita (siamo all’inizio della corsa per la Luna tra Stati Uniti e Unione Sovietica). Ma dopo il decollo un’avaria mette in pericolo la missione e la vita del pilota.
Peter, deciso a dimostrare che l’Uomo Ragno è affidabile, convince le autorità a permettere il suo intervento. Nonostante le proteste di Jameson, che lo accusa di volersi fare pubblicità, Spidey si fa accompagnare da un aereo in alta quota e poi si lancia nel vuoto agganciando la capsula.

UOMO RAGNO IN ITALIA, RILEGGIAMO I PRIMI 5 NUMERIRiesce a riparare il guasto e il giovane Jameson può mettersi in salvo. Invece dei ringraziamenti, Jameson padre chiede di arrestare l’Uomo Ragno, colpevole, secondo lui, di avere preventivamente sabotato la capsula per poi fare bella figura e oscurare così il buon nome del figlio.

UOMO RAGNO IN ITALIA, RILEGGIAMO I PRIMI 5 NUMERIPurtroppo c’è sempre qualcuno che gli dà retta, compresa zia May: l’Uomo Ragno comincia a essere malvisto dall’opinione pubblica.

L’Uomo Ragno, “Il Camaleonte”, da Amazing Spider-Man n. 1 (marzo 1963). Scritto da Stan Lee e disegnato da Steve Ditko.

UOMO RAGNO IN ITALIA, RILEGGIAMO I PRIMI 5 NUMERIPeter Parker decide che il modo migliore per fare soldi è unirsi ai Fantastici Quattro. Il suo ingresso nel Baxter Building non è ben accolto e inizia una specie di rissa. Interviene Mr. Fantastic a placare gli animi, chiedendo il motivo della visita poco gradita, visto che tutti parlano di lui come di un criminale. L’Uomo Ragno chiede quando sia lo stipendio che potrà guadagnare unendosi al gruppo, ma gli viene risposto che è cascato male: i Fantastici Quattro non pagano stipendi e pensioni. Deluso, l’Uomo Ragno se ne va imbronciato.

Intanto il Camaleonte, un individuo in grado di assumere le sembianze di chiunque, vuole arricchirsi pure lui, ma in modo meno lecito. Saputo del contatto tra l’arrampicamuri e i Fantastici Quattro, vuole sfruttare la cosa per fare dell’Uomo Ragno il capro espiatorio delle sue malefatte. Lo attira con un falso messaggio sul tetto di un edificio, da dove, travestito da Uomo Ragno, ruba alcuni piani militari. Infatti, le guardie sopraggiunte scambiano Spidey per il vero ladro. L’Uomo Ragno riesce comunque ad acciuffare il Camaleonte, il quale, però, alla fine sfugge travestendosi da poliziotto.

UOMO RAGNO IN ITALIA, RILEGGIAMO I PRIMI 5 NUMERIGli agenti, prima di riuscire ad arrestare definitivamente il Camaleonte, se la prendono nuovamente con il vero Uomo Ragno, che scappa sconsolato. Ogni volta che prova a fare qualcosa di buono gli vanno tutte storte…

“Dottor Strange” (prima parte), da Doctor Strange n. 169 (giugno 1968). Scritto da Roy Thomas e disegnato da Dan Adkins.

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Il dottor Stephen Strange ripensa al suo passato, quando era un bravo e famoso neurochirurgo. Finché un incidente d’auto gli aveva danneggiato irrimediabilmente i nervi delle mani, impedendogli di continuare la professione.

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Stephen Strange si era abbandonato all’autocommiserazione, passando il tempo a bere nei bar. Qui un giorno ascolta la conversazione di due marinai provenienti dall’Asia che parlano dell’Antico, un personaggio quasi leggendario in grado di guarire qualsiasi male. Sperando di poter risolvere i propri guai, Strange parte per l’Himalaya alla ricerca del tempio in cui si dice viva l’Antico.
Dopo averlo trovato, lo affronta con arroganza, sbeffeggiando la magia di cui è maestro e chiedendogli di fargli conoscere, invece, il segreto delle erbe rare per guarire i suoi mali.

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Allora l’Antico gli mostra che quella magia che lui credeva solo un imbroglio esiste davvero…

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In terza di copertina del primo numero del L’Uomo Ragno viene annunciata la seconda collana Marvel pubblicata dall’Editoriale Corno

 

 

L’UOMO RAGNO n. 2 del 14 maggio 1970

L’Uomo Ragno, “Duello all’ultimo sangue contro l’Avvoltoio”, da Amazing Spider-Man n. 2 (maggio 1963). Scritto da Stan Lee e disegnato da Steve Ditko.

“Il più singolare supereroe l’Uomo Ragno! Il suo nome fa tremare il mondo criminale! Ma c’è una persona che non trema! Quale fantastico potere può mai avere l’Avvoltoio per essere così sicuro di sconfiggere l’Uomo Ragno?”. Con queste frasi roboanti viene introdotto il nuovo nemico dell’Uomo Ragno, l’Avvoltoio.

Peter Parker (grazie a un suggerimento involontario del borioso Flash Thompson, il suo muscoloso compagno di classe) inizia a vendere le foto dell’Uomo Ragno, che si scatta da solo, a Jameson, l’odioso direttore del Daily Bugle.

L’Avvoltoio compie impunito una serie di rapine e Peter pensa di fargli una foto da poter vendere al Bugle. Così, nei panni di Spidey, gli dà la caccia. Ma l’Avvoltoio lo sorprende e lo stordisce, gettandolo poi in una cisterna d’acqua. Peter ne esce ferito nell’orgoglio, ma deciso a prendersi la rivincita. Tornato a casa si rifornisce di fluido per ragnatela e si fabbrica una cintura con le scorte, per non restare mai a secco.

Dopo aver venduto le prime foto che ritraggono il volatile criminale a Jonah Jameson, Peter si reca con i compagni di classe a vedere il trasporto di alcuni preziosi diamanti su cui ha messo gli occhi sopra l’Avvoltoio. Lo spiegamento di forze di polizia è imponente, ma l’Avvoltoio non si lascia intimorire e, sbucando da un tombino, si fa beffe della sicurezza. L’Uomo Ragno entra in azione.

Afferra l’Avvoltoio a una caviglia e, con un marchingegno preparato alla bisogna, manda in tilt le sue ali, costringendolo a un atterraggio di fortuna. La polizia lo acciuffa e Spidey realizza il suo bel servizio fotografico. Con i soldi datigli da Jameson, soddisfatto per le foto, Peter può far sorridere zia May. Mentre l’Avvoltoio, in cella, medita vendetta.

L’Uomo Ragno, “La soprannaturale minaccia del terribile Riparatore”, da Amazing Spider-Man n. 2 (maggio 1963). Scritto da Stan Lee e disegnato da Steve Ditko.

Nel laboratorio di scienze della scuola, Peter Parker viene presentato al prof. Cobbwell, il quale cerca un bravo studente disposto ad aiutarlo nelle sue ricerche. Peter accetta e, nei giorni successivi, va nel negozio del Riparatore a prendere una radio che il professore aveva lasciato per essere riparata. Il Riparatore scende nel suo laboratorio, lontano dallo sguardo di Peter, dove a consegnargli il congegno è un alieno!

I sensi di ragno avvertono Peter che c’è qualcosa che non va. Così, dopo aver riportato la radio a Cobbwell, torna di notte nel negozio a investigare. Gli alieni hanno piazzato dei congegni-spia in tutti gli oggetti che i loro clienti più in vista hanno portato a riparare. In questo modo intendono carpire i segreti delle difese della Terra per poi invaderla.

Un alieno becca l’Uomo Ragno che li sta osservando di nascosto. Spidey si difende, ma il Riparatore lo stordisce colpendolo alla schiena. Lo rinchiudono in una campana di vetro da cui intendono togliere l’aria per ucciderlo, ma, sfruttando i minuscoli fori di uscita dell’aria, l’Uomo Ragno lancia con precisione la sua ragnatela azionando il meccanismo di apertura della gabbia. Tornato in libertà, mette a segno un paio di cazzotti e un alieno innesca involontariamente delle esplosioni a catena urtando contro un pannello di controllo.

Gli alieni battono in ritirata, distruggendo a distanza tutti i congegni spia. L’Uomo Ragno cerca di portare fuori il Riparatore, ma le fiamme e il fumo lo costringono a filarsela. Gli resta in mano solo la maschera che ricopriva le fattezze aliene del Riparatore…

“Dottor Strange” (seconda parte), da Doctor Strange n. 169 (giugno 1968). Scritto da Roy Thomas e disegnato da Dan Adkins.

Stephen Strange continua a ricordare le vicende legate al suo incontro con l’Antico. Il quale gli mostra i suoi incantesimi, e dove lui continua a deriderlo sostenendo che sono solo trucchi. L’Antico non si scompone e lo invita a restare, anche perché all’esterno una tormenta gli impedisce di ripartire.

Quindi il maestro gli presenta il proprio allievo, Mordo. I due mostrano subito antipatia reciproca. Nei giorni successivi, Strange sorprende Mordo mentre pratica la magia nera.

Con un incantesimo Mordo blocca Stephen, che minaccia di avvisare l’Antico, sigillandogli la bocca. Poi attacca lo stesso Antico con le fiamme. Il maestro se ne libera e libera anche Strange, spiegandogli che è consapevole della malvagità di Mordo, ma che ha preferito tenerlo vicino per controllarlo: un giorno sarà Strange stesso a occuparsi di lui. Stephen allora accetta di diventare suo discepolo.
Tornato con la mente ai giorni odierni, il Dottor Strange sente un’invocazione di aiuto dell’Antico e si precipita in suo soccorso.

Dottor Strange, “Sognare… forse morire” (prima parte), da Doctor Strange n. 170 (luglio 1968). Scritto da Roy Thomas e disegnato da Dan Adkins.

Strange trova il suo maestro profondamente addormentato accanto ad Hamir, il fedele servitore dell’Antico: anche lui ha sentito l’invocazione di aiuto. I due temono che il responsabile dell’attacco sia l’entità chiamata Incubo, un terribile essere mistico che percorre i meandri dei sogni delle proprie vittime.

Non riuscendo a risvegliare il maestro, Strange decide di tentare una cosa molto pericolosa: entrare come ectoplasma nella mente dell’Antico. Ma mentre si appresta al viaggio, Incubo fa scattare una trappola imprigionando la forma astrale del Dottore in un globo d’energia nella mente dell’Antico. Hamir in realtà è Incubo camuffato.

Strange si libera del globo che lo imprigiona, ma Incubo torna nel suo mondo su un pauroso destriero e lo attacca approfittando del fatto che è ancora debole.

Ma mentre sta per caricare con il suo cavallo color d’ebano, si attiva l’Occhio di Agamotto del Dottor Strange…

L’UOMO RAGNO n. 3 del 28 maggio 1970

L’Uomo Ragno, “Lo strano Dottor Octopus”, da Amazing Spider-Man n. 3, (luglio 1963). Scritto da Stan Lee e disegnato da Steve Ditko.

Il Dottor Octopus è un brillante ricercatore che si è costruito un apparecchio “tentacolare” con cui può compiere in sicurezza i propri esperimenti.

Durante un esperimento con sostanze radioattive avviene un’esplosione. Le radiazioni gli danneggiano la mente e gli fanno aderire al corpo l’apparecchiatura con i tentacoli.

Risvegliatosi, Octopus crede che tutti siano invidiosi delle sue conoscenze. Scopre anche di poter controllare mentalmente le braccia meccaniche. Jameson, il direttore del Daily Bugle, incarica Parker di scattare alcune foto al grande scienziato ricoverato all’ospedale.
Quando ci va, scopre che Octopus tiene prigioniero il personale della clinica conducendo altri esperimenti. L’Uomo Ragno prova a intervenire, ma le braccia meccaniche del dottore hanno la meglio su di lui.

Galvanizzato dalla vittoria, Octopus prende possesso del Centro Ricerche Atomico della città. Le forze armate non sanno come fermarlo e anche Peter è uscito piuttosto demoralizzato dalla batosta. Pensa di essere inutile come supereroe. Intanto a scuola ci sono novità, la Torcia Umana ha ricevuto un invito dal preside per tenere un discorso agli studenti in modo da incoraggiarli a superare le sconfitte dando sempre il meglio.

Peter, prendendo spunto da queste parole, indossa nuovamente i panni dell’Uomo Ragno e torna all’assalto di Octopus. Riesce ad avvolgere intorno a un paio di braccia meccaniche del dottore uno dei congegni che aveva preparato. Grazie a un composto chimico le due braccia si saldano l’una all’altra.


Ciononostante, Octopus sferra ancora colpi. Spidey gli spara la ragnatela in faccia e poi lo stende con un pugno. Così lo fa trovare impacchettato ai soldati, mentre lui va a ringraziare la Torcia Umana per l’incoraggiamento. Anche se Johnny Storm non capisce di cosa lo stia ringraziando.

Dottor Strange, “Sognare, forse morire” (seconda parte), da Doctor Strange n. 170 (luglio 1968). Scritto da Roy Thomas e disegnato da Dan Adkins.

Strange attacca Incubo con il potente Occhio di Agamotto che ha sul petto. Allora Incubo torna nel mondo reale e, con un pugnale, minaccia la vita dell’Antico. Strange aziona la sua cappa della levitazione, separata dalla forma astrale in cui si trova, e continua il suo bombardamento mistico a distanza costringendo Incubo a tornare nella sua dimensione.

Finalmente il dottore può ricongiungere la forma astrale con il suo corpo, e l’Antico si felicita con lui per aver superato la prova.

Dottor Strange, “Nell’Ombra della Morte”, da Doctor Strange n. 171 (agosto 1968). Scritto da Roy Thomas e disegnato da Tom Palmer.

Il Dottor Strange torna nel suo Sanctum Sanctorum, che si trova nel quartiere del Greenwich Village a New York, dove viene accolto dal fedele assistente Wong. Poi si mette alla ricerca dell’amata Clea, che è stata imprigionata da Dormammu.

Per poterla liberare, il Dottore deve agire insieme a un’altra donna con cui ha un rapporto di tipo mistico, Victoria Bentley. La trasporta al Greenwich Village e la mette al corrente della situazione. Insieme raggiungono il Regno dell’ignoto.

Attraversato il portale, i due si imbattono in una sfera che “assorbe” Victoria. Strange prova qualche incantesimo, ma senza alcun risultato. Allora entra anche lui nella sfera. Davanti ai suoi occhi si apre uno scenario fantastico, e avverte una maligna presenza.

Ritrova Victoria e la lascia in custodia dello scudo di Seraphim, poi un essere demoniaco lo attacca. Strange le prova tutte, ma l’avversario sembra invincibile.

Quando all’improvviso il demone scompare, al suo posto vediamo Clea e Victoria imprigionate in un’aura mistica, e davanti a loro il terribile Dormammu

L’UOMO RAGNO n. 4 dell’11 giugno 1970

L’Uomo Ragno, “L’inarrestabile Uomo Sabbia”, da Amazing Spider-Man n. 4 (settembre 1963). Scritto da Stan Lee e disegnato da Steve Ditko.

Durante uno dei suoi soliti pattugliamenti, l’Uomo Ragno vede qualcuno che si aggira in modo furtivo e va a investigare.

Così fa la conoscenza dell’Uomo Sabbia, che lo sorprende con i suoi poteri. Poiché Spidey si strappa la maschera nello scontro, è costretto a battere in ritirata per non fare vedere il proprio volto.
Mentre Peter ricuce il costume, l’Uomo Sabbia svaligia una banca e il telegiornale ci informa di come Flint Marko, un assiduo frequentatore delle prigioni, abbia acquisito le sue particolari abilità: dopo l’ennesima evasione, si era rifugiato in un centro atomico vicino al mare.

In seguito a un test nucleare, le molecole della sabbia sotto i suoi piedi e le molecole del suo corpo sono diventate una cosa sola. Approfittando del suo potere, Marko ha iniziato a terrorizzare la città. Va anche nella scuola di Parker pretendendo di avere un diploma!

Peter interviene come Uomo Ragno. I due iniziano a darsele, con i ragazzi della scuola che incitano l’Uomo Ragno. Spidey trova non poche difficoltà ad affrontare un criminale che un attimo prima è morbida sabbia e poi diventa duro come roccia. Alla fine riesce a impacchettarlo e a consegnarlo alla polizia, nonostante Jameson continui a calunniarlo pretendendo che gli agenti lo arrestino.

Peter, comunque, affibbia al direttore del Bugle le foto dell’Uomo Sabbia e pensa di poter andare a divertirsi con Liz Allen, la sua bella compagna di classe. Ma la ragazza lo snobba a causa della sua fuga durante l’assalto dell’Uomo Sabbia e se ne va con Flash Thompson.
Tornando a casa, Peter ascolta i discorsi della gente in strada che, istigata dal Daily Bugle, dubita sempre di più delle intenzioni dell’Uomo Ragno, lasciandolo deluso e pensieroso.

Dottor Strange, “Io, Dormammu”, da Doctor Strange n. 172 (settembre 1968). Scritto da Roy Thomas e disegnato da Gene Colan, chine di Tom Palmer.

Dormammu racconta all’ormai inerme Dottor Strange come sia sopravvissuto allo scontro con l’entità cosmica di nome Eternità, avvenuta nella prima serie ancora inedita in Italia (verrà pubblicata in seguito, sempre in appendice all’albo de l’Uomo Ragno).

Dopo quell’immane battaglia, mentre Strange veniva salvato dall’Antico che lo richiamava sulla Terra, Dormammu veniva esiliato nel Regno dell’ignoto. Qui sconfigge i Dykkors, i demoni locali, e assume il controllo di quella dimensione. Lì si trova anche Clea, che aveva usato come esca per attirare Strange.
Il suo piano ha funzionato e ora lascia il mistico dottore in compagnia di una mostruosa creatura dal tocco mortale.

Ma il mago riesce a liberarsi dalla prigione mistica grazie all’Occhio di Agamotto e ha pure la meglio sul mostriciattolo, scoprendo che si alimenta con il potere che gli era stato sottratto. Poi libera l’amata Clea e Victoria, la quale resta delusa perché lo ama senza essere ricambiata. Con un incantesimo, il Dottore le rispedisce verso la Terra.

Intanto Dormammu, chiamata al suo fianco la sorella Umar, mette in riga i demoni del Regno dell’ignoto. Quindi si appresta a varcare la Soglia delle dimensioni, per invadere la Terra. Ma il Dottor Strange si erge come ultimo baluardo…

Dottor Strange, “La barriera dell’Ignoto” (prima parte), da Doctor Strange n 173 (ottobre 1968). Scritto da Roy Thomas e disegnato da Gene Colan, chine di Tom Palmer.

Dottor Strange affronta Dormammu e le sue orde demoniache.

Umar dice al fratello che, se si farà aiutare dai demoni contro Strange, perderà il suo prestigio. Dormammu immagina che la sorella speri che venga sconfitto ma, sicuro del proprio potere, accetta la sfida. Scaglia subito un potente incantesimo sul Dottor Strange, che a stento ne esce fuori.

Clea e Victoria sono ancora in viaggio verso la Terra…

 

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