gianni de luca

SEBASTIANO CRAVERI CEDE IL TESTIMONE A LINO LANDOLFI

CRAVERI CEDE IL TESTIMONE A LANDOLFI

Il Vittorioso è uno dei pochissimi settimanali di fumetti che riesce a resistere con il suo grande formato nel dopoguerra, quando si afferma rapidamente il più economico formato striscia in bianco e nero. E Sebastiano Craveri, “padre fondatore” del Vittorioso, cosa fa, tra il 1950 e il 1951? Nei dieci anni in cui sulle pagine del settimanale letteralmente esplode il talento del giovanissimo Benito... »

JACOVITTI, DE LUCA E CAPRIOLI NEL VITTORIOSO DEL DOPOGUERRA

JACOVITTI, DE LUCA E CAPRIOLI NEL VITTORIOSO DEL DOPOGUERRA

Il Vittorioso, pubblicato dall’Ave (casa editrice romana vicina all’Azione cattolica), era un settimanale a fumetti distribuito in edicola e nel circuito delle parrocchie. Fondato nel 1937, diversamente da L’Avventuroso e da altri settimanali del periodo, invece di presentare autori americani puntava tutto sugli italiani, lanciando alcuni dei principali talenti dell’epoca. ... »

QUANDO STELIO FENZO CONOBBE UGO PRAT

QUANDO STELIO FENZO CONOBBE UGO PRAT

Stelio Fenzo, come ricordi i tuoi esordi nell’Asso di Picche, la storica rivista veneziana con Hugo Pratt, Alberto Ongaro e Mario Faustinelli? Ho conosciuto Hugo Pratt a casa di Paolo Trivellato, un comune amico, quando ritornò assieme a sua madre dal campo di concentramento in Africa. Alcuni anni dopo con questo mio amico che disegnava molto bene eravamo soliti andare a casa di Faustinelli dove s... »

IL COMMISSARIO SPADA È L’UNICO FUMETTO ITALIANO

IL COMMISSARIO SPADA È L’UNICO FUMETTO ITALIANO

I fumetti “italiani”, almeno quelli famosi, sono sempre ambientati all’estero: Tex in America, Dylan Dog in Inghilterra e Diabolik a… Clerville! Come può un fumetto ambientato all’estero parlare dell’Italia? I fumetti americani parlano dell’America, quelli giapponesi del Giappone, quelli francesi della Francia. I fumetti italiani, non parlando del nostro Paese, non parlano di nessun luogo. I nostr... »